Luni sul Mignone, cuore segreto d’Etruria

Posto nel versante viterbese dei Monti della Tolfa e a poca distanza da Blera e Civitella Cesi, il sito archeologico di Luni sul Mignone rappresenta il cuore di una zona solitaria e di straordinario valore paesaggistico.

mti-della-tolfa-paesaggio-sulla-strada-per-luni-1-minlb

L’accesso è di grande suggestione e assai singolare: dopo aver percorso qualche chilometro di una polverosa e malmessa sterrata (così malmessa da essere davvero scoraggiante…) in una campagna solenne, dagli orizzonti immensi (e chiusa di fronte a noi dai crinali boscosissimi della Tolfa), deserta, spoglia, terrosa d’estate, verdissima in primavera, si imbocca il tracciato della vecchia ferrovia abbandonata Capranica-Civitavecchia che si insinua in una trincea, superando una prima inquietante galleria.

Ferrovia abbandonata

La ferrovia risale all’Ottocento ed era utilizzata dai minatori della Tolfa, fu poi riadattata prima della Seconda Guerra mondiale ed infine abbandonata nel 1961 a causa di una frana. Percorsa per 2-3 chilometri la ferrovia, e oltrepassata l’ennesima pittoresca galleria, si giunge infine ai piedi della rupe di Luni, ove una scaletta permette di salire all’altopiano. E’ prima però raccomandabile proseguire pochi metri avanti, fino ad uno scenografico ponte in ferro che scavalca il Fiume Mignone, un vero e proprio reperto di archeologia industriale (o meglio “infrastrutturale”).

Ponte in ferro sul Mignone

Qui bisogna assolutamente stare attenti alle pericolosissime falle che si aprono sul ponte stesso e che possono far cadere di sotto (o ferire seriamente) coloro i quali si abbandonino alla contemplazione del luogo: cosa molto facile ad accadere, in quanto affacciandosi dal ponte stesso si può ammirare un tratto stupendo della Valle del Mignone, che si insinua tra colli conici e selvosi; con una facilità estrema si può assistere al volo di enormi rapaci e altri uccelli predatori: noi ne abbiamo visti molti, che si buttano in picchiata, tranquillamente di fronte agli astanti, per prendere i pesci che abbondano nelle acque del fiume.

Fiume Mignone presso Luni

Lo scenario naturale è veramente magnifico e per goderlo appieno occorre salire all’altopiano delle rovine: da qui il panorama è ancora più largo verso la Valle del Mignone che appare anche nel suo tratto “alto”, particolarmente spettacolare; si gode inoltre un buona vista sui Monti Sabatini, Cimini e della Tolfa e sulle alture della Valle del Biedano… A 360° solo verde e bellezza… Eppoi il silenzio, il vento che ti accarezza il viso, i buoi maremmani, enormi ma mansueti, che guardano con te il paesaggio…

Casa del capo-villaggio

L’area archeologica conserva importantissime tracce di un insediamento pre-villanoviano, seppur per lo più scarsamente leggibili dai profani. Molto interessante è la cosiddetta “casa del capo-villaggio”, abbellita da una colonna ricavata nella roccia. L’atmosfera è pregna di mistero ed enigmatica, facendo pensare a come sia strano che luoghi un tempo abitati oggi appaiano “fuori dal mondo”.

Concludendo, Luni sul Mignone è un luogo fuori dal comune, anche per la presenza della ferrovia abbandonata: assolutamente da visitare in primavera e nell’autunno inoltrato per la bellezza della campagna, ottimo per gli amanti della mountain-bike e del cavallo, in una zona tra le più solitarie dell’intero Lazio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: