La “città perduta” di Tuscolo e le sue romantiche vedute

Luogo pregno di storia, le rovine di Tusculum assieme all’ambiente in cui sono inserite formano uno dei paesaggi più “classici” del Lazio, già immortalato da alcune pitture fra XVIII e XIX secolo. I resti della cittá romana e alto-medievale si estendono sulla dorsale del Monte Tuscolo, una delle maggiori elevazioni prodotte dal Vulcano Laziale, posta praticamente a balcone su Roma e prodiga di tramonti spettacolari che giungono fino al mare, mentre verso l’interno si allarga la Valle del Vivaro con i suoi boschi, i suoi pascoli e le sue vigne del Frascati docg.

Colli Albani-Valle del Vivaro, paesaggio ai piedi di Tusculum RCRLB

Mte Tuscolo-Vigne 2 RCRLB

Mte Tuscolo-Vigne 1 RCRLB

L’insediamento urbano, di origini assai vetuste (età del ferro), venne sviluppato dai Latini (secondo la leggenda Tusculum venne fondata dal pronipote di Enea Latino Silvio) e deve il suo nome verosimilmente al Tuscus amnis, corso d’acqua importante per le popolazioni del Latium Vetus le cui sorgenti si trovavano su questa altura. Il termine “tuscus” sarebbe riferibile al fatto che il fiume lambiva due centri che erano caduti sotto l’influenza diretta dei Tarquini (e dunque degli Etruschi), ossia Gabii e Collatia, prima di confluire nell’Aniene; pare invece definitivamente tramontata l’ipotesi – per secoli rimasta in auge – di una fondazione etrusca. Ad ogni modo, Tusculum fece parte della Lega Latina, e con essa fu sconfitta dai Romani nella famosa battaglia del Lago Regillo del 496 a. C.. In epoca repubblicana ed imperiale Tusculum fu prediletta per costruirvi ville con giardini stupendi, ove illustri personaggi amavano vivere o soggiornare soprattutto in estate. Una città florida ed elegante, in cui lo stesso Cicerone fissó la sua dimora, che la tradizione individua in un rudere tuttora visibile.

Tusculum-Mausoleo RCRLB

Tusculum-Colline alle pendici del Mte Tuscolo 1 RCRLB

Tusculum-Campagna sull'altopiano 4 RCRLB

Nell’Alto Medioevo Tusculum, trasformatasi in cittadella fortificata, fu feudo della potente famiglia dei Conti di Tuscolo. Nel 1004 essa donò a San Nilo da Rossano un terreno su cui poi sarebbe sorta l’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata. Nel 1167 i tuscolani tuttavia fecero un passo falso: ospitarono sul proprio territorio le truppe dell’imperatore Federico Barbarossa, le quali sconfissero le milizie del Comune di Roma. I romani allora ruppero i rapporti con Tusculum, che nel 1191 assediarono e rasero al suolo. Dell’antica, splendida città, ridotta ad una mera cava di materiali, rimase ben poco e presto la natura iniziò a reimpossessarsi del sito, che si trasformò in una vasta zona di boschi e pascoli (grosso modo il paesaggio “bucolico” che si può ancora osservare sul crinale del Monte Tuscolo). Ceduta da Roma al papa (e da quest’ultimo frazionata in favore di chiese e conventi della zona), su questa immensa tenuta in seguito si sarebbero sviluppati i borghi di Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Frascati e Grottaferrata.

Tusculum-Campagna sull'altopiano 2 RCRLB

Tusculum-Campagna sull'altopiano 3 RCRLB

Oggi il fascino romantico di Tusculum consiste nell’aver mantenuto il connubio fra le antiche rovine, dalle quali spiccano un teatro romano e una magnifíca strada a basoli, e la tipica campagna laziale dei prati solcati dalle greggi e punteggiati da querce: il tutto contornato da piccole rupi e spuntoni rocciosi che aggiungono un particolare fascino allo scenario naturale. Il parco archeologico é assai frequentato per le passeggiate e dagli amanti di fotografia, lettura e pittura.

Tusculum-Rudere 1 RCRLB

Tusculum-Rudere 2 RCRLB

Gli scavi hanno messo in luce una porzione importante dell’abitato intorno al teatro e negli ultimi tempi hanno interessato anche il periodo medievale di Tuscolo (tratti di mura ed una chiesa), a lungo sottovalutato. Si auspica tuttavia che si giunga presto ad una sistemazione definitiva del sito rispettosa delle sue peculiarità ambientali, visto che da troppi anni l’area dei rinvenimenti maggiori – quella intorno al teatro – é chiusa da un’orribile recinzione industriale e che tanti altri interventi di dubbia utilità rischiano di rovinare la delicatissima armonia di un paesaggio “chiave” per il vedutismo laziale.

Tusculum-Rudere presso la cima del Mte Tuscolo RCRLB

La visita completa a Tusculum non può escludere la facile salita alla spianata sommitale del Monte Tuscolo (a 670 m. s. l. m., segnalata da una croce), che corrisponde all’antica acropoli. Da qui si scorgono altri ruderi di difficile identificazione (per lo più medioevali) ma é lo straordinario panorama a restare del massimo interesse.

Tusculum-Panorama dalla cima del Mte Tuscolo RCRLB

A nord e ad ovest si scorgono gli Appennini e le catene pre-appenniniche, mentre guardando a sud appaiono in primo piano il sinuoso profilo vulcanico dei Colli Albani (con le fitte foreste che dalle Faete scendono nella bella Valle del Vivaro), e, sullo sfondo, il mare che – assieme alla pianura – al tramonto sembra infiammarsi dando vita a visioni memorabili con in controluce il marcato profilo di colli ornati da pini e cipressi, seppur densamente edificati.

Tusculum-Quercia 2 RCRLB

Tusculum-Quercia 1 RCRLB

Dall’altro lato appare non solo il centro storico di Roma sorvegliato dal Cupolone ma anche l’impressionante espansione urbanistica della cittá verso est, con il contrasto netto fra i boschi, le vigne e le ville che digradano sulla pianura letteralmente “macchiata” da fitte borgate di palazzoni, in una lotta purtroppo impari fra la campagna che resiste e la cementificazione senza senno.

Tusculum-Panorama sui Colli Albani RCRLB

Tusculum-Teatro romano 2 RCRLB.jpg

A maggior ragione perciò si impone una tutela rigorosa di questo luogo meraviglioso, che è una grande risorsa non soltanto turistica ma anche in termini di qualità della vita per i residenti, oltre che una finestra aperta sul nostro passato più prestigioso.

APPUNTI DI VIAGGIO

Periodi consigliati:
tutto l’anno, con particolare attenzione al tardo autunno e ai mesi di aprile-maggio per la bellezza della vegetazione.

Link:
http://www.tuscolo.org/Parco-archeologico.aspx

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