Lungo la Santa Severa- Tolfa, attraverso il “selvaggio West” del Lazio.

Una delle strade in assoluto più suggestive del Lazio é la SP Santa Severa-Tolfa: celebre tra gli amanti delle due ruote (sia moto che bici) ed utilizzata anche per riprese cinematografiche, essa si snoda per una ventina di km nel magnifico scenario maremmano dei Monti della Tolfa, con i suoi grandi spazi e, alle spalle, lo sfondo azzurro del Tirreno.

Siamo nel settore nord-ovest dell’ex Provincia di Roma, in quella che oggi è chiamata la “Città metropolitana di Roma”, ma giunti piú o meno a metà strada, senza una casa a 360°, tale forzata espressione burocratica (che sembra nata dai sogni dei palazzinari più estremisti o da “tecnici”, burocrati appunto, che forse non sono mai usciti dai propri uffici) si impone in tutta la sua miserabile stupidità. Altro che metropoli! Ci si sente infatti come persi in questo scenario selvaggio e bucolico allo stesso tempo, apparentemente lontanissimi da una grande e popolosa città, dove gli unici abitanti sono i bovini locali dalle lunghe corna ed i rustici cavalli della Maremma. Data la totale libertà e la mancanza di privatizzazioni (la gran parte dei terreni è demaniale o in concessione), lungo la strada ci si può fermare praticamente ovunque e magari scendere nelle vallette che si incontrano di tanto in tanto per ammirare limpidi torrenti e i profumi della macchia mediterranea. Di certo Roma è, per sua (e nostra) fortuna, una “metropoli” assai atipica e questa zona così ben preservata costituisce l’ennesima conferma di come la nostra Capitale sia un patrimonio unico non solo per i suoi monumenti ma anche per il territorio che la circonda e che abbia ben altre vocazioni rispetto a mega-impianti sportivi con annessi grattacieli, grandi opere ed altri inutili ed avvilenti progetti.

Ma torniamo a noi: aprile è un periodo particolarmente indicato per percorrere la Santa Severa-Tolfa (proseguendo verso la Farnesiana o verso Canale Monterano) e per fotografare l’incantevole paesaggio agro-pastorale che la circonda, grazie alle stupende fioriture spontanee sui pascoli e all’esplosione dei siliquastri che chiazzano di fucsia la vegetazione verdeggiante: uno spettacolo da non perdere! Si segnala inoltre la cura dell’arteria in sé, caratterizzata da un buon asfalto e da una complessiva pulizia mentre costituiscono delle vere chicche i muretti a secco e le tradizionali recinzioni in legno dei pascoli, nonché i tipici fontanili bianchi della Tolfa. Tutto ciò concorre a creare un quadro paesistico che esprime al meglio la civiltà rurale del Lazio. L’arrivo finale a Tolfa e l’affaccio mozzafiato dalla Rocca Frangipane sono la degna conclusione dell’itinerario.

Mti della Tolfa-Strada S.Severa-Tolfa 2 RCRLB

Mti della Tolfa-Strada S.Severa-Tolfa 3 RCRLB

Mti della Tolfa-Albero di Giuda RCRLB

Mti della Tolfa-Fioritura di Alabero di Giuda RCRLB

Mti della Tolfa-Vegetazione ad aprile 1 RCRLB

Mti della Tolfa-Fioritura di siliquastro RCRLB

Mti della Tolfa-Torrente, particolare 1 RCRLB

Mti della Tolfa-Orchidea 1 RCRLB

Mti della Tolfa-Strada S.Severa-Tolfa 1 RCRLB

Mti della Tolfa-Pascolo con muretto a secco RCRLB

Mti della Tolfa-Pascolo con bovini 3 RCRLB

Mti della Tolfa-Pascolo con bovini 2 RCRLB

Mti della Tolfa-Pascolo con bovini 1 RCRLB

Mti della Tolfa-Fioritura di margherite RCRLB

Mti della Tolfa-Muretto a secco RCRLB

Tolfa-Rocca Frangipane 5 RCRLB

Tolfa-Panorama 4 RCRLB

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