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L’inverno pian piano se ne va sui Monti Lepini

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A monte del paese di Gorga, nel versante ciociaro dei Lepini, si estende una vasta zona di altopiani bellissimi utilizzati per il pascolo brado. Una delle caratteristiche principali è la presenza di numerosi recinti in pietra a secco che donano al paesaggio un aspetto molto suggestivo. L’escursione può terminare sul Piano del Lontro, ove sono diverse case di pastori. Interessante a marzo il fatto che ci siano alcuni bei ruscelli formati dal disgelo: del resto ci troviamo in una delle zone più ricche di acqua dei Lepini, altrove rara.

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Campo Soriano e la Rava di San Domenico

Subito fuori dal “borgo alto” di Terracina (la parte più antica del centro storico), una stradina – già ben segnalata lungo la Via Appia con cartelli recanti il nome di “Camposoriano” – conduce in una valle che ci trasporta immediatamente in un’altra dimensione. Dopo pochissimi chilometri, infatti, ci si lascia alle spalle l’immagine del confusionario abitato moderno della Terracina “bassa” e, superata una grossa cava di calcare, terrazzamenti composti da scenografici muretti a secco ci accompagnano, salendo di quota, in un susseguirsi di uliveti, vigneti e alberi da frutto. La valle di Campo Soriano è ormai vicina, stretta dai due versanti dei Monti Ausoni, dove la macchia mediterranea la fa da padrona. Appena giunti sull’altopiano, colpisce la presenza tra i coltivi di grandi massi calcarei dalle forme irregolari, che allo stesso tempo inaspriscono e caratterizzano il territorio: si tratta dei cosiddetti “hum” o “faraglioni terrestri”, di cui, ad un certo punto della valle, s’incontra l’esemplare più importante nella zona, visibile sin da lontano. È un masso calcareo dalla forma davvero unica: alcuni lo vedono simile ad un “carciofo”, altri, volendogli attribuire un appellativo più ridondante, lo hanno definito la “Cattedrale”, ma per i locali è conosciuto come la Rava di San Domenico.

Monumento naturale di Camposoriano

Il fatto è che l’enorme scoglio cambia davvero forma e dimensione percepita a seconda del punto di vista. Uno dei migliori luoghi dal quale osservarlo è un ordinato campo d’ulivi che pare proprio culminare in questo gigante alto circa quindici metri. Poco distante da qui è una cava rinaturalizzata i cui grandi massi estratti e abbandonati non stonano con la natura del luogo, davvero sorprendente. E lo è ancor di più se si pensa che sia stata la sola lunga azione erosiva dell’acqua a compiere tale opera. C’è da dire che un po’ ovunque lungo i sentieri dei Monti Ausoni è facile incontrare inghiottitoi e doline; caratteristici sono inoltre i “karren” o “campi carreggiati” che rendono a volte difficile l’incedere; non lontane da qui sono infine le spettacolari Grotte di Pastena. Per la sua straordinarietà geologica e paesaggistica, è stato istituito già da molti anni il “Monumento Naturale di Campo Soriano”: il fascino innegabile della vallata sta nel suo essere rimasto appartato e scarsamente visitato nonostante la vicinanza con una città popolosa come Terracina. Una passeggiata in questi luoghi offre la sensazione di essere fuori dal mondo, e merita certamente il nostro interesse quale piccolo “paesaggio fantastico” tutto ancora da scoprire.