Archivi tag: fenomeni naturali

Laghetto nella Solforata di Pomezia

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Uno dei laghi della Solforata di Pomezia (detto erroneamente “solfatara”), ai margini meridionali della Riserva Naturale di Decima-Malafede, su Via dei Castelli Romani. Si tratta di un luogo unico nel suo genere, almeno nel Lazio: in tempi antichissimi risorgenze vulcaniche diedero vita ad alcuni specchi d’acqua che da sempre affascinano l’uomo. Il sito fu infatti noto già ai Romani, ai quali ispirò miti e leggende. In tempi recenti la zona venne utilizzata anche come cava. Oggi è uno scenario inquietante e misterioso, reso ancor più straniante per la stretta vicinanza con la città e con le aree industriali di cui costituisce una sorta di improvviso mondo “altro”.

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Cascate di Chia

Valle del Fosso Castello-Cascate di Chia 1 RCRLB.JPG

Le belle Cascate di Chia, situate ai piedi dell’omonimo castello che appartenne a Pasolini e dove il grande regista girò una scena del film “Il Vangelo secondo Matteo” (1964). Scorrono nel selvaggio Fosso Castello e sono ormai meta di un gran numero di visitatori nei fine settimana. 


Campo carsico di Fondi di Jenne

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Uno scorcio del vasto altopiano carsico di Fondi di Jenne, che si apre improvvisamente fra le immense foreste di faggio dei Monti Simbruini. In quest’autunno strano, in cui alcune piante hanno iniziato seccare molto presto ed altre invece sono ancora in forte ritardo, già a fine ottobre gli alberi che circondano la piana apparivano quasi completamente spogli. Questo stupendo pianoro, popolato da bovini e cavalli allo stato brado, è inciso da profondi pozzi naturali e da numerose doline, alcune delle quali ogni anno si ampliano o compaiono ex novo. 


La “Cattedrale” nella Valle dei Calanchi

Valle dei Calanchi-Cattedrale da lontano 1 RCRLB

Le ardite guglie d’argilla della “Cattedrale” (o “Duomo di Milano”) svettano fra i bianchi calanchi di Bagnoregio: uno dei paesaggi più straordinari d’Italia, oggi candidato a “patrimonio dell’Umanità”. Maggio è il periodo perfetto per visitare la vallata, che – col suo ambiente estremo – non è percorribile per molti mesi dell’anno (in autunno-inverno a causa delle piogge e in estate per via del caldo torrido).  Numerose associazioni locali organizzano escursioni nella zona: fra le tante, consigliamo Ecomuseo della Tuscia (ecomuseotuscia@gmail.it – info@ecomuseodellatuscia.it). Per maggiori informazioni sulla Valle dei Calanchi e su Civita di Bagnoregio si faccia riferimento al nostro libro “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Lago di Posta Fibreno

Lago di Posta Fibreno-Veduta da Posta Fibreno 2 RCRLB

Lo spettacolare panorama sul Lago di Posta Fibreno dall’omonimo paesino, alle porte della Val di Comino. Il bacino, tutelato da una riserva naturale, è famoso per un’isola galleggiante (“la Rota”) formata da torba, rizomi e radici, citata già da Plinio il Vecchio. Per maggiori informazioni si faccia riferimento al nostro libro “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”. A chi volesse visitare la zona, si consiglia di contattare l’amico Bernardo Mattiucci dell’Associazione “Outdoor Emotions” (b.mattiucci@outdooremotions.com – 3493215261).