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Rovine di Torre Raminga

Risalendo dall’Agro Romano orientale verso le pendici dei Monti Prenestini, a poca distanza da Gallicano e in direzione di Poli, si ergono solitarie le rovine di Torre Raminga, affiancate da un vecchio casale: dominano un paesaggio collinare di rara bellezza, simile a un giardino in cui si alternano prati, boschi e frutteti, punteggiato qua e là da ruderi e monumenti di svariate epoche. Tali amene alture celano invero selvaggi valloni, ancora per certi versi “segreti” – malgrado la stretta vicinanza con Roma -, tuttavia in tempi recenti divulgati dalle ottime guide escursionistiche dell’amico Luigi Plos (nella collana “Luoghi segreti a due passi da Roma”).


L’Infernaccio: retrospettiva

Voltarsi e guardare indietro l’Infernaccio dalla forra, mentre si avanza… Uno spettacolo di vera wilderness! Questa valle è uno dei nostri luoghi del cuore nonché uno dei siti più segreti e suggestivi della Tuscia, “pozzo senza fine” in tal senso, come ampiamente descritto nella nostra nuova guida. Di certo, con il suo nome, quest’immagine è perfetta per Halloween…


Cascata dell’Infernaccio

Valle dell'Infernaccio-Cascata 1 RCRLB

L’Infernaccio è sicuramente una delle cascate più spettacolari della Tuscia e dell’intero Lazio. Si trova più o meno a metà strada fra Celleno e Grotte di Santo Stefano ed è il momento culminante dell’esplorazione di una splendida forra. Quest’ultima, che si presenta incontaminata ed arricchita da pozze e sorgenti, è caratterizzata fortemente dal colore rosso del letto del torrente con le sue acque ferruginose: tutto ciò dona allo scenario qualcosa di fiabesco o addirittura diabolico. L’ennesimo tesoro di un territorio, la Teverina Viterbese, che non smette di stupire. Per raggiungere questo luogo impervio quanto delicato si consiglia di contattare l’associazione “Ecomuseo della Tuscia” (info@ecomuseodellatuscia.it – 3384220222) che periodicamente organizza escursioni nella zona.


Castello di San Giovenale presso Blera

I castelli perduti del Lazio

Castello di San Giovenale a Blera (VT): prospettiva delle possenti mura tufacee con primo piano sulla torre