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Orizzonti laziali da Norchia

Orizzonti vuoti, “popolati” soltanto da un vecchio casale in rovina e da cavalli al pascolo brado: qui siamo a Norchia, in uno dei luoghi ove il paesaggio malinconico e romantico del “Lazio etrusco” raggiunge una delle sue espressioni migliori. Con quest’affascinante immagine auguriamo a tutti i nostri lettori una Buona Pasquetta!


Buona Pasqua dalla Valle delle Meraviglie

Un’immagine senza tempo e senza bisogno di commenti per augurarvi una buona Pasqua, foriera d’amore, pace e riflessioni. Qui siamo nella magnifica Valle dei Calanchi di Bagnoregio (in procinto di essere dichiarata “patrimonio dell’umanità dall’Unesco) sul crinale della “via delle creste”, aereo percorso che attraversa una parte della vallata regalando scorci mozzafiato. Per saperne di più su Bagnoregio e i suoi dintorni, riguardo agli aspetti più suggestivi si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Respampani, come nell’Ottocento

Un’immagine che lascia senza fiato per la perfezione paesaggistica: siamo a Respampani, nel cuore della Maremma Laziale, a metà strada fra Vetralla e Tuscania (ma in territorio di Monte Romano). Qui ancora ammiriamo il “Lazio papalino” del grande latifondo, che tanto entusiasmava i viaggiatori del passato per il suo fascino solitario, selvaggio e a tratti inquietante. Oggi ne apprezziamo istintivamente la bellezza romantica, data dall’integrità di un luogo che fonde natura, storia e architettura. Ringraziamo Matteo Bordini di Vagabondo per averci fatto scoprire questo particolare punto di osservazione. Per maggiori informazioni su questi luoghi e per organizzare itinerari nella zona si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito . vol. 1”.


Torre del Fiscale dal Parco degli Acquedotti

La Torre del Fiscale emerge fra i ruderi degli acquedotti romani nell’omonimo parco della Capitale, formando un “quadretto” di quelli amati dal vedutismo del Grand Tour.


Lazio vintage

Proponiamo qui una carrellata di foto particolari. Osservandole, alcuni di voi probabilmente penseranno di primo acchito che si tratta di foto degli anni ’60 o al massimo ’70. In realtà si tratta di scatti attuali, sottoposti ad un lavoro di post-produzione con effetti che diano l’impressione di foto ritrovate in un vecchio baule dimenticato… Lo scopo era accentuare certi scorci che potremmo definire genericamente “antichi” del Lazio ma che soprattutto sembrano offrire immagini rimaste ferme a qualche decennio fa: si tratta di una peculiarità del Lazio che forse viene spesso sottovalutata da punto di vista fotografico. E così un vicolo di un borgo, un paesaggio, un anziano diventano icone di un tempo ormai perduto che tuttavia sembra riapparire improvvisamente. Dobbiamo dire che in questo genere due vere “fuoriclasse” sono Orte e Paliano (più “borghese” la prima, più “popolaresca” la seconda), che in molti angoli esprimono un’atmosfera vintage ai massimi livelli, ma possiamo trovare innumerevoli altri paesi con queste caratteristiche da nord a sud della regione. Nella galleria c’è un lieve sconfinamento con la nostra amata Orvieto, cittadina che mantiene comunque uno charme simile a quello di alcuni centri laziali. Speriamo che questa rassegna (in realtà piccola selezione di un archivio di viraggi ben più vasto) possa incontrare l’interesse dei nostri lettori, sottolineando che si tratta di fotografie fatte con il cuore…

Anziane a Bomarzo
In un vicolo di Civita Castellana
Anziana ad Orte
Orte, scorcio con panni stesi
Orte, anziana affacciata dal suo poggiolo
Orte, scorcio con anziano
Paliano, fuochi di San Giovanni
Vecchie case a Paliano
Anziana al Piglio
Marta, anziani nel borgo dei pescatori
Sulla via principale di Proceno
Rieti, cortile di un antico palazzo
Tuscania, fanciullezza e senilità
Il borgo medievale di Vitorchiano
Un vicolo di Vitorchiano
Il borgo medievale di Bolsena
Capodimonte
Il borgo medievale di Ronciglione
La piazza del borgo di Blera
Il Castello di Montecalvello visto da Piantorena
Tarquinia turrita
Gregge sui Monti Volsini
La campagna sabina a Scandriglia
La campagna sabina nella Valle del Farfa
Le colline di Lanuvio che sfumano nella Pianura Pontina
Scorcio del borgo di Serrone
Colline della Valle del Sacco da Piglio
Gavignano Romano
Civita di Bagnoregio
Orvieto

“Intervallo Rai”…?

Un’immagine senza tempo di Tuscania, di cui emerge in lontananza la mole della romanica basilica di San Pietro con e sue torri. Abbiamo scelto un viraggio in seppia per rafforzare il senso di “antico” di questo “quadro”, che ci ricorda i famosi “intervalli” della Rai di qualche decennio fa, intermezzi fra una trasmissione e l’altra in cui venivano proiettate vedute del paesaggio e dei centri storici italiani, quando ancora l’amore per questo Paese era vivo fra i cittadini. Pensate viceversa che oggi i terreni da dove è stata scattata questa foto rischiano di essere distrutti da un mega impianto eolico, esteso per molti chilometri!


Monterotondo: fotogramma dal passato?

Valle del Tevere-Paesaggio dalla Piana di Settebagni 1 sp RCRLB

La bianca Torre Civica di Monterotondo – afferente al Palazzo Orsini-Barberini – spunta fra dolci colli coronati da pini: sembra un’immagine d’epoca ma in realtà è un semplice viraggio monocromatico di una foto attuale. Solo gli occhi distratti non avranno mai notato infatti lo splendido paesaggio che si apre quando, oltrepassato il GRA e imboccata l’A1 da Roma in direzione nord, essa scende nella Piana di Settebagni, una della pianure più vaste della Valle del Tevere. Poche grandi città storiche al mondo possono vantare un’uscita (e un’entrata) così bella da un’arteria stradale così importante!


La grande quercia di Poggio Mirteto

Gregge alla quercia di Poggio Mirteto

Una monumentale quercia offre ombra e riposo ad un gregge con il suo pastore come secoli or sono.