Archivi tag: monti ausoni

Veduta di Pisterzo

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La bella Valle dell’Amaseno, fra le province di Latina e Frosinone, cela molti borghi d’antico aspetto, discreti e silenziosi. Uno dei più caratteristici è senz’altro Pisterzo, frazione di Prossedi, che offre un magnifico panorama sull’intera vallata e sulle pendici dei Monti Ausoni e Lepini, ora brulle ora ricoperte di macchia mediterranea.

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Paesaggio dei Monti Ausoni

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L’aspro paesaggio dei Monti Ausoni, con alcune cime innevate sullo sfondo, che domina l’abitato di Amaseno, nell’area sud del Frusinate. Siamo in un’importante area protetta, fra le più recenti ad essere istituite, ossia il Parco Regionale dei Monti Ausoni.


I “cipressi miracolosi” del Santuario della Madonna del Colle presso Lenola

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Lo straordinario fenomeno naturale dei “cipressi miracolosi” del Santuario della Madonna del Colle presso Lenola, cui è legata una leggenda: per saperne di più si faccia riferimento alla nostra guida, ormai divenuta rara, “Lazio. I luoghi del Mistero e dell’Insolito”


Antico frantoio a Castro dei Volsci

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Un antico frantoio a Castro dei Volsci, normalmente reso visitabile durante il caratteristico Presepe Vivente che rallegrerà alcune serate del periodo natalizio nel pittoresco centro storico ciociaro.


Panorama dalla cima del Monte Calvilli

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Un altro scenario stupendo dall’Anti-Appennino Sud del Lazio: il panorama dalla cima del Monte Calvilli, “tetto” dei Monti Ausoni, sorprende l’escursionista per la wilderness delle montagne intorno, che conservano tutto il fascino del paesaggio pastorale arcaico. Qui la vista è sul borgo di Pastena, nota per le sue suggestive grotte carsiche, che si adagia con la sua caratteristica forma circolare nelle fertili pianure ausoniche: nel centro storico è la casa di famiglia dell’indimenticabile Nino Manfredi.


Rupi del Pisco Montano a Terracina

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Le scenografiche rupi che sormontano l’abitato di Terracina, con le arcate del Tempio di Giove Anxur. Si innalza verso il cielo lo spettacolare “Pisco Montano”, enorme scoglio che fu tagliato in epoca romana per farvi transitare la Via Flacca. Terracina è città ricca di storia e misteri: per saperne di più, clicca qui.


Chiesa della Madonna dell’Auricola presso Amaseno

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Una veduta dall’alto della Madonna dell’Auricola, santuario mariano nei pressi di Amaseno risalente al XIII secolo. Siamo sui Monti Ausoni, in una zona di transizione fra l’area pontina e la Ciociaria. La Valle dell’Amaseno è una delle più belle del Basso Lazio e mantiene ancora piuttosto integri sia il paesaggio che le tradizioni rurali locali.


Campo Soriano e la Rava di San Domenico

Subito fuori dal “borgo alto” di Terracina (la parte più antica del centro storico), una stradina – già ben segnalata lungo la Via Appia con cartelli recanti il nome di “Camposoriano” – conduce in una valle che ci trasporta immediatamente in un’altra dimensione. Dopo pochissimi chilometri, infatti, ci si lascia alle spalle l’immagine del confusionario abitato moderno della Terracina “bassa” e, superata una grossa cava di calcare, terrazzamenti composti da scenografici muretti a secco ci accompagnano, salendo di quota, in un susseguirsi di uliveti, vigneti e alberi da frutto. La valle di Campo Soriano è ormai vicina, stretta dai due versanti dei Monti Ausoni, dove la macchia mediterranea la fa da padrona. Appena giunti sull’altopiano, colpisce la presenza tra i coltivi di grandi massi calcarei dalle forme irregolari, che allo stesso tempo inaspriscono e caratterizzano il territorio: si tratta dei cosiddetti “hum” o “faraglioni terrestri”, di cui, ad un certo punto della valle, s’incontra l’esemplare più importante nella zona, visibile sin da lontano. È un masso calcareo dalla forma davvero unica: alcuni lo vedono simile ad un “carciofo”, altri, volendogli attribuire un appellativo più ridondante, lo hanno definito la “Cattedrale”, ma per i locali è conosciuto come la Rava di San Domenico.

Monumento naturale di Camposoriano

Il fatto è che l’enorme scoglio cambia davvero forma e dimensione percepita a seconda del punto di vista. Uno dei migliori luoghi dal quale osservarlo è un ordinato campo d’ulivi che pare proprio culminare in questo gigante alto circa quindici metri. Poco distante da qui è una cava rinaturalizzata i cui grandi massi estratti e abbandonati non stonano con la natura del luogo, davvero sorprendente. E lo è ancor di più se si pensa che sia stata la sola lunga azione erosiva dell’acqua a compiere tale opera. C’è da dire che un po’ ovunque lungo i sentieri dei Monti Ausoni è facile incontrare inghiottitoi e doline; caratteristici sono inoltre i “karren” o “campi carreggiati” che rendono a volte difficile l’incedere; non lontane da qui sono infine le spettacolari Grotte di Pastena. Per la sua straordinarietà geologica e paesaggistica, è stato istituito già da molti anni il “Monumento Naturale di Campo Soriano”: il fascino innegabile della vallata sta nel suo essere rimasto appartato e scarsamente visitato nonostante la vicinanza con una città popolosa come Terracina. Una passeggiata in questi luoghi offre la sensazione di essere fuori dal mondo, e merita certamente il nostro interesse quale piccolo “paesaggio fantastico” tutto ancora da scoprire.