Archivi tag: palazzi

San Vito Romano-Castello Theodoli

La straordinaria struttura “a spigolo” del Castello Theodoli a San Vito Romano (di origine medievale ma ristrutturato nel Seicento), vista dal basso, ai piedi del cosiddetto “scoglio”. Domina uno dei borghi più spettacolari e meno conosciuti del Lazio, che meriterebbe una seria politica di valorizzazione e promozione.


Caprarola-Palazzo Farnese, Giardini Superiori

Uno scorcio dei magnifici Giardini Superiori di Palazzo Farnese a Caprarola, sublime esempio di “dimora filosofale”: un luogo unico, dove la bellezza incontra la sapienza. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – Vol. 1“.


Scorcio di Caprarola

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Uno scorcio della cittadina di Caprarola con il magnifico Palazzo Farnese, capolavoro del Vignola.


Supino-Simboli massonici sul portale di Palazzo Bavari

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Nel cuore del borgo di Supino, sui Monti Lepini, il settecentesco portale d’ingresso di Palazzo Bavari presenta chiari simboli massonici. 


Palazzo Ruspoli a Nemi

Nemi-Palazzo Ruspoli RCRLB

Uno scorcio del massiccio Palazzo Ruspoli a Nemi, nel cuore dei Colli Albani. Edificato su un preesistente castello medievale dei Conti di Tuscolo, l’attuale prospetto risale ai molti lavori eseguiti fra XVI e XVIII secolo. Si affaccia sul Lago di Nemi, dominando il pittoresco villaggio omonimo.


Palazzo Chigi ad Ariccia

Ariccia-Palazzo Chigi RCRLB

L’elegante Palazzo Chigi ad Ariccia, ricostruito in forme barocche dal genio di Gian Lorenzo Bernini nella seconda metà del XVII secolo. Adibito a museo e visitabile, colpisce la perfezione del suo inserimento paesaggistico, in virtù della presenza di un vastissimo parco già decantato dai viaggiatori del Grand Tour per la ricchezza delle piante e per i numerosi ruderi di varie epoche. Situata nel cuore dei Colli Albani, la cittadina di Ariccia, oggi celebre per le sue “fraschette”, serba anche altri monumenti singolari, come ad esempio il solenne ponte ottocentesco: per saperne di più si consiglia di fare riferimento al nostro libro “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.