Archivi tag: sabina tiberina

Fianello: visione dal Medioevo

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Novembre è una delle stagioni più belle per visitare i piccoli borghi della Sabina, immersi in una campagna splendida e piena di colori e profumi. Uno di questi è Fianello, che si apre sul versante tiberino, proprio al confine con l’Umbria ternana e la Sabina Narnense. Il paesino, immutato dal dopoguerra ad oggi, ed intatto nel suo profilo medievale emerge come una visione dall’età degli incastellamenti.

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Porta nelle mura di Roccantica

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Una delle porte che si aprono nelle mura di Roccantica, delizioso borgo della Sabina Tiberina, affacciato su un paesaggio di dolci colline.


Le case di Torri in Sabina

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Uno scorcio delizioso di Torri in Sabina, con le sue case che emergono dal verde, in una zona molto appartata della Sabina Tiberina.


Rinascimento a Stimigliano

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Un elegante particolare rinascimentale nel bel borgo di Stimigliano, affacciato sulla Valle del Tevere e sulle colline della Sabina Tiberina.


Cantalupo in Sabina nella nebbia

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Fra le belle colline della Sabina Tiberina, ecco una visione, nella nebbia mattutina: è il pittoresco borgo di Cantalupo in Sabina, qualificato dall’elegante cinquecentesco Palazzo Camuccini.


Dolcezza delle colline sabine

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La dolcezza delle colline della Sabina Tiberina, dalla splendida strada fra Magliano e Collevecchio: numerosi agriturismi e fattorie permettono di soggiornare, mangiare ed acquistare prodotti tipici in un contesto di ruralità autentica.


Ombre, luci e profili da Stimigliano

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Stimigliano è uno dei più straordinari “belvedere” della Sabina Tiberina e di tutta la Valle del Tevere laziale. Oltre alla fertile piana del “Biondo Fiume” (oggi a rischio per una mega centrale a biogas) e allo sfondo del Soratte, si ammirano le belle colline che con lunghissimi crinali scendono dolcemente dai Monti Sabini. Nella foto, una magica alba settembrina…


Profili collinari in Sabina

Valle del Tevere-Profili collinari presso Cantalupo 2 RCRLB.JPG

Le prime luci di un mattino a settembre fra le colline della Sabina Tiberina: una leggera nebbiolina si fa sempre più rada minuto dopo minuto, lasciando ammirare un paesaggio dolce e verdissimo. Qui siamo nei pressi di Cantalupo in Sabina, piccolo borgo qualificato dall’elegante Palazzo Camuccini (XVI sec.).


Castello di Catino dalla Strada del Tancia

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Un’epica veduta del Castello di Catino che contrasta armoniosamente con lo sfondo del dolce paesaggio sabino, dalla Strada del Tancia.


Tramonto sabino da Mompeo

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Con questo bellissimo tramonto sabino da Mompeo e con l’inconfondibile profilo del Soratte, “Itinerari Laziali” vi ringrazia per l’attenzione dedicata al nostro lavoro e vi augura un felice anno nuovo! Il 2017 è stato l’anno di un grande traguardo raggiunto e superato, i 300000 contatti, ed è un risultato straordinario per un blog come il nostro, libero e indipendente, privo di ogni sostegno economico dalle istituzioni o dai privati. Il nostro obiettivo è quello di promuovere un turismo sano e di qualità sul territorio del Lazio e delle aree limitrofe, avendo come base di partenza l’immenso bacino d’utenza di Roma ma anche puntando sul resto dell’Italia e sui Paese esteri, che sempre più paiono affascinati ed attratti dalla riscoperta delle meraviglie storiche, artistiche e paesaggistiche della nostra magnifica regione. E i numeri che noi registriamo, con visite provenienti da ogni parte del mondo, sembrano confermare questo trend positivo. Continuare a seguirci e buon 2018!


Chiesa abbaziale di Santa Maria di Farfa

Abbazia di Farfa-Chiesa di S. Maria, facciata 1 RCRLB

Il semplice prospetto della Chiesa di Santa Maria, all’interno del suggestivo complesso dell’Abbazia di Farfa. Immersa fra le bellissime colline della Bassa Sabina, l’abbazia benedettina fu cara a Carlo Magno e conserva numerose sorprese: per saperne di più si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del Mistero e dell’Insolito”.


Abbazia di Sant’Andrea in Flumine

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Situata poco a nord di Roma, su un terrazzo fluviale del Tevere in vista delle colline della Sabina, la bellissima Abbazia di Sant’Andrea in Flumine si nasconde discreta e defilata dallo sguardo distratto dei migliaia di automobilisti che percorrono l’A1 ogni giorno e resta incredibilmente fuori da ogni circuito turistico. Eppure è uno dei tanti tesori artistici ed architettonici del Lazio che non si può non conoscere: malgrado la vicinanza con l’autostrada, né il paesaggio né l’atmosfera sembrano risentirne più di tanto ed anzi il luogo emana una forte spiritualità. Edificata nel VIII secolo dai carolingi su un’antica chiesa del VI secolo, tuttora ammirabile, fu una delle grandi abbazie imperiali benedettine nei dintorni di Roma, come la vicina Farfa. Oggi la splendida location è utilizzata per i matrimoni e aperta alle visite.


Col buio fra i vicoli di Rocchette

La Sabina è terra di piccoli borghi arroccati sopra aspri colli o adagiati su creste più dolci. Alcuni di essi appaiono come veri e propri “presepi”: piccolissimi, privi o quasi anche di una parte moderna, spesso semi-abbandonati e circondati solo dal silenzio della natura. Fra i più suggestivi è sicuramente Rocchette, sormontata dai resti di un villaggio medievale con tanto di maniero (Rocchettine), nascosta in una strettura della Valle dell’Aia, grosso modo fra Vacone e Montebuono, sebbene il paese sia frazione di Torri in Sabina. Un quadro davvero di bucolica bellezza che può far andare in brodo di giuggiole gli amanti del vedutismo e dei paesaggi antichi. Dopo il crepuscolo girare fra i vicoli di Rocchette può accentuare questa sensazione di luogo “fuori dal tempo e dal mondo”, in un’atmosfera ovattata dove i gatti paiono essere gli unici abitanti. Una situazione esaltata fra l’altro da una buona illuminazione artificiale, che marca i tanti elementi architettonici antichi del borgo, come portali e finestre romanici, archi, archetti, sottopassaggi e voltoni. E in alto un cielo nero e stellato che fa sognare.

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Fianello: vedute d’autunno

A fine novembre il foliage sulle colline della Sabina Tiberina raggiunge il suo massimo. La campagna allora diventa di una bellezza struggente e fa da sfondo sublime a borghi spesso rimasti immutati nel tempo. Uno di questi è Fianello, villaggio ormai semi-spopolato che appare come una sorta di “fossile” del Medioevo. Si nasconde in una valle al confine con la Provincia di Terni e si raggiunge tramite una tranquilla stradina fra Calvi nell’Umbria e Montebuono, di cui è frazione. Al suo interno da alcuni anni sono in corso lavori di restauro: ci limitiamo per stavolta a fotografarlo da fuori, in diverse angolazioni, per sottolineare lo straordinario “dialogo” fra l’edificato storico e il paesaggio agrario e naturale.

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Panorama da Lugnola sulla Sabina umbro-laziale

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Panorama autunnale sullo splendido paesaggio sabino da Lugnola, piccolo borgo al confine con la Sabina Narnense.


Casette dei pastori sui Prati di Cottanello

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Un’immagine senza tempo: il villaggio di pastori abbandonato delle “Casette” sui Prati di Cottanello nel settore nord dei Monti Sabini, a poca distanza dall’omonimo borgo della Sabina Tiberina.


Scorcio di Magliano Sabina

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La cittadina di Magliano Sabina, ad una settantina di chilometri a nord dal centro di Roma, sorveglia l’autostrada col suo profilo al contempo elegante e rustico. Può essere considerata come la “seconda capitale” della Sabina Tiberina, dopo Poggio Mirteto, come importanza storica, artistica, demografica ed urbanistica, e di sicuro costituisce il punto di riferimento per il settore settentrionale di questo territorio, al confine con la Regione Umbria e quindi con la Sabina umbra.


Paesaggio presso Torri in Sabina

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Il bellissimo ed armonioso paesaggio della Sabina Tiberina nei pressi di Torri. Sullo sfondo lo splendido borgo di Casperia. Il verde rigoglioso della vegetazione rende la zona particolarmente accogliente (e fotogenica) anche in un’estate particolarmente calda e siccitosa come questa.


Paesaggio sabino nella Valle del Tevere

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Il magnifico paesaggio rurale della Sabina Tiberina dalla splendida strada tra la Flaminia, il bivio per Collevecchio, Borgo Nuovo e Santa Maria in Vescovio. E’ dominato da vicino dalla mole inconfondibile del Monte Soratte, luogo di misteri e leggende


Veduta di Roccantica

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Una veduta dal basso di Roccantica, splendido borgo medievale nel cuore della Sabina Tiberina. Il villaggio, dominato dai ruderi di un castello, si staglia in modo spettacolare fra i boschi di lecci e querce incutendo al visitatore un senso di ammirazione e rispetto. L’ambiente circostante racchiude due tesori, uno storico e l’altro naturalistico: rispettivamente l’Eremo di San Leonardo e la gigantesca dolina nota come il “Revotano”, del diametro di circa 250 metri, cui sono legate leggende popolari (per saperne di più si consiglia la nostra guida “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”).