Archivi tag: architettura religiosa

Salita all’Eremo di San Leonardo

La salita all’Eremo di San Leonardo, suggestiva costruzione rupestre dell’VIII-IX secolo ricavata da una grossa cengia dei Monti Sabini, nei pressi di Roccantica: fu quasi sicuramente realizzato da un seguace di Leonardo da Noblac. Un luogo di straordinaria spiritualità sempre più visitato dagli escursionisti e dai fedeli.


Nel chiostro de La Quercia

L’atmosfera romantica del chiostro medievale-rinascimentale del Santuario di Santa Maria della Quercia, alle porte di Viterbo.


Santuario di Greccio: le cellette dei frati

Il Santuario di Greccio è noto per la notte di Natale del 1223, allorquando San Francesco, con l’aiuto del signore del posto Giovanni Velita, riprodusse il primo presepe vivente della storia. Uno degli angoli più emozionanti è il corridoio ligneo ove si aprono le cellette dei frati, che si è perfettamente conservato nel tempo.


Il Convento di San Francesco a Sermoneta fra le colline di ulivi

Il Convento di San Francesco a Sermoneta si staglia su una collina alle pendici dei Monti Lepini, a circa un chilometro dal paese. Edificato nel Trecento dai seguaci del Poverello di Assisi – forse dal ramo dei cosiddetti “Fraticelli” – subì diversi passaggi di mano fra i vari ordini religiosi, fra cui probabilmente i Cavalieri di Malta di cui sono ben visibili le caratteristiche croci sul portico esterno. Questo simbolo tuttavia, noto anche come Croce delle Otto Beatitudini, fu in uso anche presso i Templari che pure furono presenti nel sito, che probabilmente era situato su un’antica via di pellegrinaggio – grosso modo ricalcante quella che oggi viene detta “Francigena del Sud”. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – vol. 2” (nuova edizione).


Eremo del beato Andrea Conti a Piglio

Il piccolo cenobio, accessibile da una strettoia, ove visse in eremitaggio il beato Andrea de Comitibus (1240-1302), francescano proveniente dalla nobile famiglia dei Conti di Segni (noto come Andrea Conti). Si trova all’interno del Convento di San Lorenzo, alle falde del Monte Scalambra, appena fuori Piglio, nell’Alta Ciociaria, e venne fondato, secondo la leggenda, da San Francesco diretto a Subiaco. Qui il beato Andrea compose un misterioso trattato sulla maternità della Santa Vergine (“De partu Virginis”), che tuttavia andò perduto, e pare che fu lui ad ispirare a Bonifacio VIII – suo parente – l’indizione del primo Giubileo nel 1300. Dal papa gli fu proposto di diventare cardinale ma egli si rifiutò, preferendo la vita in solitudine e preghiera.


San Pietro e il cielo

Le suggestive absidi della romanica Chiesa di San Pietro (XII sec.) a Norchia, viste dal basso.


Chiostro di Valvisciolo

Nel bel chiostro in stile cistercense dell’Abbazia di Valvisciolo (XII sec.), nei pressi di Norma, numerosi simboli rivelano la presenza dei Cavalieri Templari nonché la profonda dottrina misteriosofica di questo ordine monacale: come il famoso Sator, che qui appare in una rarissima forma circolare.


La volta di Santa Maria dell’Assunta ad Amaseno

La volta affrescata della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta ad Amaseno, del XII secolo. Si tratta di una delle chiese più belle del Lazio meridionale, ove nitido risulta lo stile gotico-cistercense. Nella struttura alcuni elementi misteriosofici richiamano la presenza dei Cavalieri del Tempio, i quali com’è noto furono assai attivi nel Basso Lazio. Inoltre l’edificio sacro è noto per il “miracolo del sangue” di San Lorenzo, che si scioglie ogni 10 agosto in occasione della ricorrenza del Santo. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Chiesa di San Tommaso a Roccasecca Vecchia

La Chiesa di San Tommaso d’Aquino (XIV sec.) vista dalle rovine di Roccasecca Vecchia, con lo sfondo della Piana del Melfa. Siamo in uno dei luoghi più suggestivi del Basso Lazio, ove le memorie del Doctor Angelicus sembrano permeare ogni antica pietra.


Chiostro del Santuario di Santa Maria delle Grazie a Ponticelli

Il lindo chiostro del Santuario francescano di Santa Maria delle Grazie a Ponticelli, frazione di Scandriglia, costruito nel 1478 dagli Orsini, signori allora di grandi possedimenti nell’Alto Lazio. Voci popolari parlano di riti esorcistici che si sarebbero compiuti al suo interno negli anni passati…


Fra le rovine di Chia

Fra le tenebrose rovine di Chia in una fredda serata di fine autunno. Per un itinerario completo sulla zona: “Lazio. i luoghi del mistero e dell’insolito”.


Tivoli-Via del Colle

Com’è noto Tivoli è una “piccola Roma”, un vero e proprio “museo a cielo aperto”. Fra i luoghi più suggestivi c’è senza dubbio Via del Colle, su cui prospettano antichi edifici civili e – a metà della stradina – la romanica Chiesa di San Silvestro (XI-XII  sec.), di cui nell’immagine si vede il campanile a vela e che all’interno custodisce pregevoli affreschi medievali. 


La Tomba della Casetta

La suggestiva Tomba della Casetta, con la sua caratteristica scala laterale: si trova nella Necropoli di Grotta Penta (VI-IV sec. a. C.), appena fuori dall’abitato di Blera, che prende il nome da alcune sepolture in cui permangono resti di pitture.


Cellere-Chiesa di Sant’Egidio

Una vera “chicca” della Maremma Viterbese: la Chiesa di Sant’Egidio a Cellere, suggestiva per la sua raffinata architettura e per la posizione solitaria in una valletta ai piedi del borgo. L’opera fu realizzata nel 1512-1520 su iniziativa del cardinale Alessandro Farnese, che la commissionò a Sangallo il Giovane. L’interno, a croce greca, custodisce pregevoli affreschi cinquecenteschi.


Bolsena-Scorcio dalla Rocca Monaldeschi della Cervara

Uno scorcio dalla Rocca Monaldeschi della Cervara a Bolsena con la neoromanica Chiesa di San Salvatore, costruita nei primi del Novecento dall’architetto Luigi Codini, autore, fra le altre cose, della splendida Villa Aliotti a Roma.


Tuffo nel Medioevo a Tarquinia

Tarquinia è una cittadina splendida. Sono innumerevoli gli scorci evocativi, sia nel paesaggio urbano sia a livello di panorami. Qui siamo nella suggestiva piazzetta che ospita la romanica Chiesa di San Martino (XI secolo), cuore del pregevole centro storico medievale.


Chiesa di Santa Vittoria presso Monteleone Sabino

Poco fuori dall’abitato di Monteleone Sabino e a pochi passi dal sito archeologico dell’antica città sabino-romana di Trebula Mutuesca (di cui ingloba alcuni reperti), la romanica Chiesa di Santa Vittoria (XII sec.) è una delle pievi rurali più suggestive del Lazio.


Svastiche nel Duomo di Ferentino

Oggi consideriamo la svastica un emblema nazista ma in realtà si tratta di un simbolo antichissimo con un significato del tutto positivo, attinente al bene e al sole, mantenutosi nella cultura cristiana. Eccolo campeggiare sul soffitto del Duomo dei Santi Giovanni e Paolo a Ferentino.


Abbazia di San Salvatore Maggiore

Abbazia di S. Salvatore Maggiore (Concerviano)-Veduta 1 RCRLB

Fondata nel 735 d. C. dai monaci dell’Abbazia di Farfa, l’Abbazia di San Salvatore Maggiore si staglia con la sua mole massiccia, quasi come una fortezza, nel sereno scenario dei Monti del Cicolano. 


Abbazia di Farfa-Chiesa di Santa Maria

Abbazia di Farfa-Chiesa di S. Maria, interno 1 RCRLB

L’interno della Chiesa di Santa Maria, cuore dell’Abbazia di Farfa. L’impianto originario, d’impronta romanica, è stato sottoposto nel corso dei secoli a diversi rimaneggiamenti. Spicca sulla controfacciata uno splendido Giudizio Universale di scuola fiamminga, realizzato nel 1561 con l’inconsueta tecnica dell’olio su muro. L’abbazia nasconde leggende e misteri, che vi invitiamo a scoprire con la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.