Archivi tag: panorami

Panorama tardo-autunnale da Bomarzo

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Lo splendido panorama da Bomarzo verso la Valle del Tevere, con gli struggenti colori tardo-autunnali.

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La Valle del Treja da Calcata Vecchia

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La Valle del Treja in questi giorni inizia a colorarsi dei toni caldi dell’autunno: un meraviglioso gioco cromatico che va ad impreziosire il paesaggio già spettacolare della vallata. Su tutto ciò si staglia come una visione il borgo di Calcata Vecchia, da cui è scattata la foto.


Panorama da Lugnola sulla Sabina umbro-laziale

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Panorama autunnale sullo splendido paesaggio sabino da Lugnola, piccolo borgo al confine con la Sabina Narnense.


Wilderness dal Monte Tarino

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Il solenne paesaggio dell’Alta Valle dell’Aniene dalla vetta del Monte Tarino, una delle elevazioni principali  (1961 m.) – e forse la più suggestiva – dei Monti Simbruini. Una wilderness che assume eccezionale bellezza in questo periodo autunnale.


Tramonto romantico da Poggio Nibbio

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Ancora un’immagine da questa altura ancora poco conosciuta, che regala atmosfere, scorci e panorami di straordinaria bellezza. Ecco un romantico tramonto autunnale verso il Lago di Bolsena, alle cui spalle si erge il Monte Amiata e altre elevazioni toscane. Poggio Nibbio e i Monti Cimini: davvero uno scrigno da esplorare con attenzione. 


Terre selvagge della Tolfa

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Un magnifico panorama verso sud dal Monte Piantangeli, una delle massime elevazioni dei Monti della Tolfa. Sembra incredibile che nel XXI secolo territori così ampiamente intatti si trovino alle porte di una metropoli, nella fattispecie Roma: eppure questo è uno dei tanti elementi che rendono il Lazio una terra straordinaria. Merito della civiltà delle “università agrarie” (istituzioni di origine tardo medievale che oggi alcuni studiosi iniziano finalmente a riscoprire), ha permesso infatti la conservazione di paesaggi rurali di rara bellezza. Sulla cima del monte, a balcone sulla Valle del Mignone, si ergono i malinconici resti di un’abbazia templare, cui sono legate fosche leggende.


Vedute del Monte Autore a metà ottobre

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Il magnifico panorama che si gode dalle Vedute del Monte Autore, nel cuore dei Monti Simbruini, a pochi km dall’area sciistica di Livata-Campo dell’Osso. Appaiono la profonda Valle del Simbrivio, ricoperta da immense foreste di faggio ed acero e le cime principali dei Simbruini, ossia Viglio, Cotento e Tarino. Sopra i 1600-1700 m. il foliage è già quasi tardo-autunnale, con le distese rosseggianti di boschi mentre più in basso, fino a quota 1.000 circa l’autunno è nel suo colmo più spettacolare, con gli aceri accesi di rosso e di giallo a chiazzare come esplosioni di colore le faggete, che sfumano dal verde delle piante più “pigre” all’arancio e al rosso mattone di quelle più avanti nella depigmentazione.


Panorama da Paliano

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Un bellissimo panorama da Paliano, cittadina “cerniera” fra la Campagna Romana e la Ciociaria, ricca di vedute notevoli e sorprendenti ma poco conosciute.


Panorama da Circeii

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Tempo di mare in questo giugno torrido, e quindi ecco un’immagine a tema: lo spettacolare paesaggio del Circeo visto dalla rovine megalitiche di Circeii, luogo pregno di mistero (“Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”). 


Sguardo nella nebbia dal Palazzo Barberini di Palestrina

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Un altro suggestivo scatto dal nostro amico e collaboratore Paolo Cilia: una fantastica vista dallo splendido Palazzo Barberini di Palestrina su una Valle Latina completamente immersa nella nebbia.


Panorama dalla cresta dello Sprone Maraoni

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Il panorama dalla cima dello Sprone Maraoni (1328 m. s. l. m.) sulla stretta cresta che guarda in direzione della Valle del Sacco. Siamo sul versante “ciociaro” dei Monti Lepini, in una zona il cui carattere di spiccata “wilderness” contrasta nettamente con lo scenario industriale della piana di Frosinone.


Panorama da Vallinfreda

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Al confine fra Lazio ed Abruzzo, si estende un’ampia zona di transizione fra le due regioni, appartenente alla catena dei Monti Carseolani ma compresa nell’ ex-Provincia di Roma (oggi identificata nella tronfia e demenziale espressione “Città Metropolitana di Roma”). Qui ammiriamo il bellissimo panorama da Vallinfreda, piccolo borgo affacciato sulla Piana del Cavaliere e sui Monti Simbruini, a metà marzo ancora in piena veste invernale.

 


Roma-Crepuscolo dal Gianicolo

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Torniamo spesso a descrivere i panorami dal Gianicolo per la loro straordinaria bellezza e poesia. Roma appare da qui come una favolosa distesa di monumenti, torri, cupole e campanili, formando un complesso di imponente splendore artistico ed urbanistico. Sullo sfondo si innalzano i contrafforti del preappennino laziale e più oltre quelli dell’Appennino Centrale, con molte cime innevate d’inverno.


Panorama dalla cima del Monte Calvilli

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Un altro scenario stupendo dall’Anti-Appennino Sud del Lazio: il panorama dalla cima del Monte Calvilli, “tetto” dei Monti Ausoni, sorprende l’escursionista per la wilderness delle montagne intorno, che conservano tutto il fascino del paesaggio pastorale arcaico. Qui la vista è sul borgo di Pastena, nota per le sue suggestive grotte carsiche, che si adagia con la sua caratteristica forma circolare nelle fertili pianure ausoniche: nel centro storico è la casa di famiglia dell’indimenticabile Nino Manfredi.


Scorcio della rupe di Norba

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Scorcio mozzafiato della rupe sulla quale giace la città morta di Norba, vista dalla strada che sale al contiguo borgo di Norma: luoghi ricchi di leggende  e misteri.


Panorama da Civitella d’Agliano

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Il magnifico panorama da Civitella d’Agliano sulla Valle dei Calanchi. Di certo meno conosciuto e celebrato della vicina Civita di Bagnoregio, questo borgo della Teverina conserva tuttavia un eccezionale interesse urbanistico e paesaggistico.


I panorami dai Cappuccini di Albano

Albano Laziale, nel cuore dei Castelli Romani, è uno dei centri più interessanti della regione dal punto di vista storico-archeologico. Amatissima ai tempi del Grand Tour, oggi purtroppo la cittadina delude il visitatore per la cementificazione, il traffico e l’incuria generale. Albano tuttavia conserva inaspettatamente luoghi tranquilli e piacevolissimi nelle ville e nei molti monasteri che punteggiano soprattutto la parte alta dell’abitato. Percorrendo ad esempio la salita di Via San Francesco, si giunge al Convento dei Cappuccini, cui si accede per una suggestiva scalinata bordata da annosi lecci. Dalla croce si può ammirare un panorama straordinario: appaiono quasi per intero la costa e la campagna fra Pomezia e Roma, fino ai primi insediamenti urbani della capitale. E’ l’area più integra dell’Agro Romano meridionale e fa da sfondo agreste al campanile di San Gaspare e al pittoresco anfiteatro romano situato proprio di fronte alla suddetta gradinata, regalando un quadretto davvero grazioso. Si consiglia di passeggiare per quanto possibile lungo le mura del convento per godere di belle ed interessanti vedute, in cui l’ondulata pianura e la striscia azzurra del Mar Tirreno appaiono tra le fronde di pini e cipressi spesso secolari. Ricordiamo infine che a pochi passi dai Cappuccini inizia la splendida escursione a mezza costa sull’orlo del Lago di Albano (fino a Palazzolo): il sentiero si imbocca all’altezza di una piccola “fraschetta” che offre una vista grandiosa del bacino.

Albano-Via S. Francesco, targa RCRLB

Albano-Convento dei Cappuccini, statua di S. Francesco RCRLB

Albano-Convento dei Cappuccini, croce sulla scalinata RCRLB

Albano-Convento dei Cappuccini, panorama 1 RCRLB

Albano-Panorama con campanile di S. Gaspare RCRLB

Albano-Convento dei Cappuccini, panorama 2 RCRLB

Albano-Pini nei pressi dei Cappuccini 1 RCRLB

Albano-Pini nei pressi dei Cappuccini 2 RCRLB

Albano-Teatro Romano 1 RCRLB


La Valle del Tevere da Stimigliano

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La Valle del Tevere vista da Stimigliano, piccolo borgo della Sabina Tiberina. La costruzione dell’outlet e più recentemente di una brutta centrale biogas ai piedi del Monte Soratte hanno scalfito ma non cancellato la bellezza di questo paesaggio ampio e armonioso. Si auspica una consapevolezza maggiore da parte delle amministrazioni al fine di salvaguardare e valorizzare questi territori ancora così splendidi. 


Panorama da Olevano Romano

Olevano Romano-Panorama dalla rocca RCRLB

Noto per il vino rosso “Cesanese”, un’eccellente doc che in questi ultimi anni sta vivendo una riscoperta, Olevano Romano fu una delle mete predilette del Grand Tour nei dintorni di Roma, come testimonia il Bosco della Serpentara, da duecento anni ritrovo di artisti ed intellettuali europei. Ancora oggi il borgo, pur ingranditosi in modo eccessivo, offre panorami splendidi su un territorio – l’Alta Valle del Sacco – rimasto piuttosto integro e, come detto, dedito all’agricoltura, soprattutto vitivinicola. Il paese è sfiorato dall’itinerario “Borghi e paesaggi segreti della Ciociaria: parte 1”.


Panorama da Casalattico

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In una delle zone più remote e misteriose del Lazio, nel versante sud-occidentale della Val di Comino, si trovano numerosi minuscoli borghi dall’aspetto antico ma purtroppo in via di deciso spopolamento. Uno di questi è Casalattico: nella foto si vede il bellissimo territorio che si estende verso il paese di Casalvieri, caratterizzato dal sinuoso corso del limpido Fiume Melfa.