Archivi tag: paesaggi rurali

Panorama da Terelle

Un panorama autunnale dall’appartato e semi sconosciuto borgo di Terelle, nei pressi di Cassino, sull’aspro paesaggio della Bassa Ciociaria
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Campagna romantica nella Bassa Valle del Tevere

Sulla strada che collega la Flaminia, all’altezza di Sant’Oreste, a Nazzano e quindi alla Via Tiberina, si attraversa un paesaggio sorprendentemente integro, a tratti magnifico, che già preannuncia nelle forme e nelle atmosfere quello della Sabina. Un territorio unico, a due passi da Roma, eppure tuttora non soltanto sconosciuto ma sempre a rischio di folli e criminosi progetti fotovoltaici o di nuove e sempre incombenti urbanizzazioni.  Un periodo perfetto per assaporare questo scenario è senza dubbio il tardo autunno e l’inizio dell’inverno quando le querce, arrossendo, creano assieme ai campi ora verdi ora arati, una tavolozza di colori straordinaria.

Campagna bucolica ai piedi di Artena

Ai piedi di Artena e dei Monti Lepini, nel cuore del Lazio, si apre inaspettatamente un’ampia e splendida valle dal carattere bucolico: la si può raggiungere (in discesa) anche da Rocca Massima. Uno dei pochi spazi agresti “aperti” dei Lepini e per questo di grande valore culturale-paesaggistico.

I Sassoni di Furbara

I Sassoni di Furbara, uno dei “paesaggi fantastici” del Lazio… Questi due scogli vulcanici solitari, immersi in una campagna selvaggia alle pendici dei Monti della Tolfa, colpiscono lo sguardo di chi transita sulla strada che dall’Aurelia conduce al piccolo e delizioso borgo di Sasso (ed eventualmente al Lago di Bracciano) o viceversa.

Rota: come tanti secoli fa…

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Un’altra veduta, stavolta dall’alto, di questo borgo a cui siamo così affezionati per il suo perfetto inserimento nel magnifico paesaggio circostante: la foto è presa dal Monte Piantangeli, una delle cime più  importanti e panoramiche dei Monti della Tolfa.


Scena bucolica alle pendici del Monte Cerella

Mti Prenestini-Mte Cerella, paesaggio 1 RCRLB

I Monti Prenestini, ad una manciata di decine chilometri dal centro di Roma, presentano scenari commoventi e bucolici, soprattutto lungo il magnifico crinale fra Capranica Prenestina e Guadagnolo.

 


Rota, solitaria… nell’incanto

Rota-Veduta da lontano 1 RCRLB.JPG

I centri abitati sui selvaggi Monti della Tolfa sono rarissimi. Oltre ai due paesi di Tolfa ed Allumiere, vi sono infatti soltanto alcuni villaggi, spesso nemmeno segnati sulle carte stradali: è il caso di Rota, uno dei borghi più romantici e solitari della Tuscia, purtroppo privato e non visitabile. Si innalza sopra un dolce colle nei pressi del Fiume Mignone, in una zona di importanti ritrovamenti archeologici etruschi. Colpisce chi percorre la Braccianese-Claudia con il suo perfetto inserimento in un paesaggio rimasto completamente intatto.


Campagna sabina presso Scandriglia

Scandriglia-Paesaggio presso il paese 1 RCRLB.JPG

La magnifica campagna sabina nei pressi del borgo di Scandriglia, ad ottobre. Siamo ai margini del Parco Regionale dei Monti Lucretili, luogo ricolmo di storia, in cui l’ambiente naturale si sposa perfettamente con un paesaggio rurale intatto e dal sapore antico.


Panorama da Picinisco sulla Val di Comino

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Una visione incantevole da Picinisco, uno dei centri più importanti della Val di Comino, appartata quanto bellissima terra di confine della Bassa Ciociaria. Forse il paesaggio non è tanto dissimile da quello che dovette ammirare David Herbert Lawrence, il quale vi soggiornò traendone ispirazione per la sua opera “La ragazza perduta”. 


Panorama dal Santuario di Allumiere

Allumiere-Santuario della Madonna delle grazie, panorama 1 RCRLB

Dal Santuario della Madonna delle Grazie ad Allumiere si apre uno dei più straordinari panorami del Lazio: le verdi pendici dei Monti della Tolfa sfumano nell’immensa distesa di dolci colline dell’Etruria Viterbese, che si auspica possa presto far parte di un grande Parco agricolo e archeologico, mentre più sulla sinistra si può ammirare la costa tirrenica da Civitavecchia all’Argentario (qui non inquadrata). Guardando questo paesaggio, quasi deserto e di una bellezza surreale e solenne, viene da pensare a quanto siano ridicole diciture puramente burocratiche come la “Città metropolitana di Roma” e a come esse siano irrispettose delle caratteristiche e delle vocazioni dei territori rurali: altro che “metropoli”, qui siamo in una delle zone meno densamente abitate d’Italia!


Aspra e selvaggia Tolfa…

Mti della Tolfa-Paesaggio sulla S.Severa-Tolfa RCRLB.jpg

Il paesaggio aspro e selvaggio, solenne e silenzioso dei Monti della Tolfa. Dietro a tale selvaticità, tuttavia, l’occhio attento e l’animo sensibile sapranno scorgere un’armonia e una grazia straordinarie, nei colori, nelle forme dei rilievi, negli stessi animali che popolano queste magnifiche colline.


Dolcezza delle colline sabine

Valle del Tevere-Paesaggio presso Magliano 4 RCRLB.JPG

La dolcezza delle colline della Sabina Tiberina, dalla splendida strada fra Magliano e Collevecchio: numerosi agriturismi e fattorie permettono di soggiornare, mangiare ed acquistare prodotti tipici in un contesto di ruralità autentica.


Campagna fra Velletri ed Aprilia

Agro Romano-Campagna fra Velletri e Aprilia (loc. 5 Archi) 1 RCRLB.JPG

Un ameno quadretto agreste fra Velletri ed Aprilia, in località Cinque Archi, laddove la Campagna Romana sfuma nell’Agro Pontino. Terra un tempo di grano e oggi di grandi coltivazioni di kiwi, frutta ed ortaggi, non bisogna dimenticare la sua antica vocazione viticola che dà a vita ad ottimi vini e a scorci paesaggistici interessanti.


Profili collinari in Sabina

Valle del Tevere-Profili collinari presso Cantalupo 2 RCRLB.JPG

Le prime luci di un mattino a settembre fra le colline della Sabina Tiberina: una leggera nebbiolina si fa sempre più rada minuto dopo minuto, lasciando ammirare un paesaggio dolce e verdissimo. Qui siamo nei pressi di Cantalupo in Sabina, piccolo borgo qualificato dall’elegante Palazzo Camuccini (XVI sec.).


Campagna crepuscolare sui Monti Volsini

Mti Volsini-Paesaggio in loc. Capraccia 3 RCRLB.JPG

Settembre: tempo di arature in campagna. La sapiente mano dell’agricoltore tradizionale in questo periodo crea un suggestivo paesaggio di “terra”, contrastante con le aree verdi di pascolo, ricco di sfumature che cambiano a seconda dell’ora.


Distese ai bordi della Selva del Lamone

Selva del Lamone-Campagna 1 RCRLB.JPG

Le incontaminate distese di prati ai bordi della selvaggia Selva del Lamone, nell’omonima riserva naturale. La primavera è la stagione perfetta per visitare questa pregiatissima area protetta, che offre un paesaggio rurale rimasto immutato nel tempo.


Paesaggio ai piedi del Monte Guadagnolo

Mti Prenestini-Paesaggio ai piedi del Mte Guadagnolo RCRLB.jpg

Man mano la primavera, sorniona ma inesorabile, giunge ad inverdire boschi e campi mentre l’esplosione di fiori è ovunque. Qui un ameno paesaggio pastorale, tipico del Lazio, ai piedi del Monte Guadagnolo, località raggiungibile tramite la magnifica strada da Capranica Prenestina.


Pratoni del Vivaro

Colli Albani-Valle del Vivaro, pratoni 1 RCRLB.jpg

Le bellissime distese dei Pratoni del Vivaro, nel cuore dei Castelli Romani, in una mattina di fine autunno. Raggiungibile in pochi minuti da Nemi, Rocca Priora e Frascati-Grottaferrata, si tratta di un vasto altopiano che si apre fra i sottogruppi dei Colli Albani e Tuscolani, utilizzato principalmente per il pascolo e per il taglio boschivo. Un paesaggio ameno appena fuori Roma molto amato dagli appassionati di equitazione, ciclismo e passeggiate nella natura. 


Monti Simbruini-Cavalli al Campo della Pietra

Mti Simbruini-Campo della Pietra, cavalli al pascolo 5 RCRLB.jpg

Una serena e placida immagine primaverile dall’altopiano carsico di Campo della Pietra, nel Parco Regionale dei Monti Simbruini.