Archivi tag: paesaggio naturale

Il Fiume Cremera nella Valle del Sorbo

Noto per la battaglia del 13 febbraio del 477 a. C. fra Etruschi e Romani, combattuta proprio sulle sue sponde, l’esile Fiume Cremera solca l’amena Valle del Sorbo, cuore “turistico” del Parco Regionale di Veio. Per saperne di più sugli itinerari della zona, alla ricerca degli aspetti meno noti: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Ponte sul Torrente Subissone

Il bel ponte ottocentesco ad arco che scavalca il Torrente Subissone – attualmente un po’ in secca dopo la grande siccità estiva – lungo il piacevole Sentiero del Fiore, presso Torre Alfina. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – vol. 1”.


Persi fra i monti del Cairo

I selvaggi crinali del poderoso massiccio del Cairo, che domina l’Abbazia di Montecassino. Qui siamo nei pressi del solitario Campo del Popolo, altopiano carsico fra i più suggestivi della Ciociaria, a cavallo fra Val di Comino e Valle del Liri.


La Valle del Simbrivio dalle Vedute del Monte Autore

Lungo il facile sentiero per la cima del Monte Autore, una delle maggiori dei Simbruini, la località delle Vedute offre un ampio panorama sul verde della Valle del Simbrivio.


Lago di Fogliano-Scorcio da Capo Portiere

Lago di Fogliano-Scorcio dal litorale 2 RCRLB

La località di Capo Portiere, a pochi chilometri da Latina e raggiungibile anche da una frequentatissima pista ciclabile, è la porta d’accesso al magnifico litorale del Parco Nazionale del Circeo con le sue dune e i suoi laghi costieri. Oltre ad una bella spiaggia, offre un panorama offre un suggestivo panorama sul Lago di Fogliano che appare come un dipinto dei tempi del Grand Tour.


I Monti della Meta da Picinisco

Mti della Meta-Panorama da Picinisco RCRLB

Se il panorama da Picinisco guardando verso sud-ovest incanta per la bellezza radiosa della Val di Comino, affacciandosi dal lato opposto del paese, verso est, il paesaggio cambia completamente: monti imperiosi e valli scoscese rivestite di foreste e solcate da torrenti catturano lo sguardo del visitatore. Siamo nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dominato dalla mole dei selvaggi Monti della Meta, rifugio per orsi, lupi, aquile e camosci. Davvero in certi borghi del Lazio non si sa da che parte guardare per via della bellezza paesaggistica che straborda ovunque!


Sperlonga in lontananza

Riviera d'Ulisse-Paesaggio con lo sfondo di Sperlonga 1 RCRLB

Come una visione senza tempo, l’antico borgo marinaresco di Sperlonga emerge sullo sfondo dell’atmosfera “azzurra” della magnifica Riviera di Ulisse, mentre alle sue spalle si innalzano le rupi di Terracina e i Monti Ausoni.


Tra l’Elefante e il Brecciaro

Mti Reatini-Mte Elefante, cresta verso il Mte Brecciaro 1 RCRLB

L’ardita sella fra il Monte Elefante (m. 2015) e il Monte Brecciaro (m. 1954), sui Monti Reatini, divertente palestra di roccia per gli escursionisti laziali, che può purtroppo risultare pericolosa per gli inesperti a causa dei passaggi fortemente esposti.


I tentacoli del Lago di Rascino

Mti del Cicolano-Piano di Rascino, lago RCRAO

La straordinaria forma “a polipo” del Lago di Rascino, con i suoi azzurri tentacoli che si espandono nella grande piana.


Il Monte di Cambio

Mti Reatini-Mte di Cambio visto da Albaneto 1 RCRLB

Il Monte di Cambio visto dal piccolo borgo di Albaneto, frazione di Leonessa, in una zona praticamente incontaminata nel cuore del Piano di Leonessa.


L’azzurro del lago

Lago di Bolsena-Paesaggio con Isola Bisentina 5 RCRLB

In questi torridi giorni estivi, il Lago di Bolsena regala sempre immagini fresche e rilassanti in un clima dolce e ventilato. Un pescatore si scorge tra le onde azzurre del lago, con lo sfondo solenne dell’Isola Bisentina.


Monte Terminillo-Pareti nord

Mti Reatini-Mte Terminillo, pareti nord 1 RCRLB

Uno scorcio dell’imponente bastionata calcarea che compone le pareti del versante nord del Terminillo. Un aspetto fortemente alpestre, che rende la “montagna di Roma” elegante e solenne laddove ammirata dalla Vallonina, salendo da Leonessa. Ma il Terminillo è anche luogo di leggende e misteri fin dai tempi più remoti: una delle più curiose è quella della “spada nella roccia”, in loc. Cinque Confini, che richiama la presenza dei Templari in questo territorio.


Sua Maestà il Terminillo

Mti Reatini-Mte Terminillo, veduta dal Mte Elefante 1 RCRLB

Il maestoso massiccio del Terminillo visto dal dirimpettaio Monte Elefante.


Il Terminillo dalla Vallonina

Mti Reatini-Mte Terminillo, veduta dalla Vallonina 1 RCRLB

La bellezza alpestre del Terminillo visto dalla magnifica Vallonina di Leonessa.


Campo di Segni

Mti Lepini-Campo di Segni, paesaggio 4 RCRLB

Il bucolico Campo di Segni, vasto altopiano carsico nel cuore dei Monti Lepini: uno scenario affascinante, caratterizzato da una ruralità “antica” in netto contrasto con le valli industrializzate che circondano queste montagne. Formalmente siamo nella cosiddetta “città metropolitana di Roma” ma di fronte a queste immagini ci rendiamo una volta in più conto di quanto sia ridicolo il “burocratese”.


Un angolo segreto dei Monti Ernici

Mti Ernici-Paesaggio presso il Mte Crepacuore RCRLB

Il selvaggio scenario dei Monti Ernici, a maggio, in uno dei suoi angoli più segreti: il cosiddetto “Jubero dell’Ortara”. Si tratta di un minuscolo laghetto carsico, posto sul crinale del Monte Ortara, quasi al confine geografico con l’Abruzzo. Un luogo estremamente solitario, quasi mistico, dove è evidente il passaggio di animali selvatici.


Nella natura selvaggia dei Monti Aurunci

Mti Aurunci-Valle di Tozzo 1 RCRLB

La wilderness dei Monti Aurunci nei  pressi della nella zona della Valle di Tozzo, a poca distanza da Itri. Un territorio solitario e misterioso, ricco di leggende di streghe e briganti, in netto contrasto con le popolose ed animate città costiere.


Lago di Mezzano

Mti Volsini-Lago di Mezzano, paesaggio 1 RCRLB

L’idilliaco Lago di Mezzano, posto in un’appartata conca vulcanica del versante occidentale dei Monti Volsini, a poca distanza dal Lago di Bolsena: è un “microcosmo” incontaminato, che in primavera si veste di mille fioriture che spuntano dal verde smeraldino dei pascoli e dei campi di grano, mentre candide greggi e vecchi casali completano il quadro di uno degli angoli più affascinanti del Lazio, toccato fra l’altro dal Cammino dei Briganti.


Visione omerica da Sabaudia

Uno degli scorci più celebri del Lazio: il mitico profilo del Circeo che svetta sull’ameno Lago di Paola, ai bordi di Sabaudia, fulgido esempio di “città razionalista”.

Visione sublime del Lago di Bolsena

Vedendo un’immagine come questa è facile capire perché molti intellettuali ed artisti nel corso del tempo hanno definito la Tuscia “uno dei luoghi più belli del mondo”…