Archivi tag: paesaggio naturale

Panorama tardo-autunnale da Bomarzo

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Lo splendido panorama da Bomarzo verso la Valle del Tevere, con gli struggenti colori tardo-autunnali.

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La Valle del Treja da Calcata Vecchia

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La Valle del Treja in questi giorni inizia a colorarsi dei toni caldi dell’autunno: un meraviglioso gioco cromatico che va ad impreziosire il paesaggio già spettacolare della vallata. Su tutto ciò si staglia come una visione il borgo di Calcata Vecchia, da cui è scattata la foto.


Tramonto romantico da Poggio Nibbio

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Ancora un’immagine da questa altura ancora poco conosciuta, che regala atmosfere, scorci e panorami di straordinaria bellezza. Ecco un romantico tramonto autunnale verso il Lago di Bolsena, alle cui spalle si erge il Monte Amiata e altre elevazioni toscane. Poggio Nibbio e i Monti Cimini: davvero uno scrigno da esplorare con attenzione. 


Terre selvagge della Tolfa

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Un magnifico panorama verso sud dal Monte Piantangeli, una delle massime elevazioni dei Monti della Tolfa. Sembra incredibile che nel XXI secolo territori così ampiamente intatti si trovino alle porte di una metropoli, nella fattispecie Roma: eppure questo è uno dei tanti elementi che rendono il Lazio una terra straordinaria. Merito della civiltà delle “università agrarie” (istituzioni di origine tardo medievale che oggi alcuni studiosi iniziano finalmente a riscoprire), ha permesso infatti la conservazione di paesaggi rurali di rara bellezza. Sulla cima del monte, a balcone sulla Valle del Mignone, si ergono i malinconici resti di un’abbazia templare, cui sono legate fosche leggende.


Vedute del Monte Autore a metà ottobre

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Il magnifico panorama che si gode dalle Vedute del Monte Autore, nel cuore dei Monti Simbruini, a pochi km dall’area sciistica di Livata-Campo dell’Osso. Appaiono la profonda Valle del Simbrivio, ricoperta da immense foreste di faggio ed acero e le cime principali dei Simbruini, ossia Viglio, Cotento e Tarino. Sopra i 1600-1700 m. il foliage è già quasi tardo-autunnale, con le distese rosseggianti di boschi mentre più in basso, fino a quota 1.000 circa l’autunno è nel suo colmo più spettacolare, con gli aceri accesi di rosso e di giallo a chiazzare come esplosioni di colore le faggete, che sfumano dal verde delle piante più “pigre” all’arancio e al rosso mattone di quelle più avanti nella depigmentazione.


Il Monte Rufeno da Acquapendente

Mte Rufeno-Veduta da Acquapendente 1 RCRLB

Una classica visuale del Monte Rufeno e dell’omonima riserva naturale da Acquapendente, in questo ottobre che man mano inizia a mostrare i colori autunnali.


Panorama da Circeii

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Tempo di mare in questo giugno torrido, e quindi ecco un’immagine a tema: lo spettacolare paesaggio del Circeo visto dalla rovine megalitiche di Circeii, luogo pregno di mistero (“Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”). 


Fiume Tevere fra Baschi e Castiglione in Teverina

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Il Fiume Tevere fra Baschi e Castiglione in Teverina, antico confine storico-naturale fra Umbria ed Etruria e nei secoli dell’Alto Medioevo “autostrada d’acqua” di collegamento del “Corridoio Bizantino”, e successivamente cuore dello Stato Pontificio.


Monte di Cambio a giugno

Qui di seguito alcune immagini dal Monte di Cambio, una delle cime maggiori del gruppo dei Monti Reatini, ben noti per la presenza preponderante del Terminillo. Il sentiero più battuto, che si consiglia di percorrere nel mese di giugno, parte dalla località Fontenuova, nei pressi di Leonessa, raggiungibile dalla magnifica strada Vallonina. Il sentiero presenta una prima parte nella faggeta per poi aprirsi completamente in uno splendido paesaggio carsico fino alla vetta della montagna (2081 m. s. l. m.). Notevoli i panorami su tutte le catene montuose dell’Appennino Centrale – con in primo piano ovviamente il Terminillo e le sue dirupate pareti-nord – e sul sottostante Piano di Leonessa, ben coltivato e punteggiato da minuscoli borghi medievali.

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Mte di Cambio-Pascolo 2 RCRLB

Mte di Cambio-Pascolo 1 RCRLB

Mte di Cambio-Paesaggio carsico 3 RCRLB

Mte di Cambio-Paesaggio carsico 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 4 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 3 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 2 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 1 RCRLB

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Mte di Cambio-Fioritura 4 RCRLB

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Mti Reatini-Mte di Cambio, sentiero 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, scorcio lungo il sentiero 3 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, scorcio lungo il sentiero 2 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, scorcio lungo il sentiero 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, scorcio lungo il sentiero 4 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, scorcio lungo il sentiero 5 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 6 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 5 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, campo fiorito lungo il percorso 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, campo fiorito lungo il percorso 2 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, segnaletica 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, croce sulla vetta 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama dalla cima 2 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama dalla cima 1a RCRLB


Valle dei Calanchi-Scorcio di primavera

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La primavera è il periodo più indicato per visitare la Valle dei Calanchi di Bagnoregio, tenendo conto però che occorre sempre evitare le giornate successive alle piogge. Qui siamo in una valle “segreta” nei pressi del borgo rurale (privato) di Sociano. Numerose vacche maremmane popolano questo suggestivo paesaggio.


Panorama dalla cresta dello Sprone Maraoni

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Il panorama dalla cima dello Sprone Maraoni (1328 m. s. l. m.) sulla stretta cresta che guarda in direzione della Valle del Sacco. Siamo sul versante “ciociaro” dei Monti Lepini, in una zona il cui carattere di spiccata “wilderness” contrasta nettamente con lo scenario industriale della piana di Frosinone.


Panorama dalla cima del Monte Calvilli

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Un altro scenario stupendo dall’Anti-Appennino Sud del Lazio: il panorama dalla cima del Monte Calvilli, “tetto” dei Monti Ausoni, sorprende l’escursionista per la wilderness delle montagne intorno, che conservano tutto il fascino del paesaggio pastorale arcaico. Qui la vista è sul borgo di Pastena, nota per le sue suggestive grotte carsiche, che si adagia con la sua caratteristica forma circolare nelle fertili pianure ausoniche: nel centro storico è la casa di famiglia dell’indimenticabile Nino Manfredi.


Paesaggio nel Parco Nazionale del Circeo

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Una romantica veduta in lontananza del Promontorio del Circeo (vedi: “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”), dalle spiagge che fronteggiano il Lago di Fogliano, a poca distanza da Latina: uno scenario emblematico del Parco Nazionale del Circeo.


Monte Viglio con le prime nevi invernali

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Il Monte Viglio con le prime nevi della stagione. Amato e assai frequentato dagli escursionisti romani, il Viglio è, con i suoi 2156 m. s.l.m, la vetta principale dei Monti Simbruini, nel cuore della faggeta più grande d’Europa.


Panorama da Luni sul Mignone

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Un favoloso panorama dal sito neolitico di Luni sul Mignone, con le calde luci d’inizio-inverno. Al confine fra le province di Roma e Viterbo, ed immerso nello scenario selvaggio ed incontaminato dei Monti della Tolfa, Luni sa regalare come pochi altri luoghi sensazioni fuori dal tempo.