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Valle del Sacco-Tenuta de La Polledrara

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L’Alta Valle del Sacco intorno a Paliano, al confine fra Ciociaria e Campagna Romana, conserva per buona parte un paesaggio agrario “dai grandi spazi”, grazie alla sopravvivenza di estese tenute nobiliari, secondo una strutturazione del territorio che per secoli caratterizzò l’intero territorio intorno a Roma. Fra queste la Tenuta de La Polledrara merita una menzione speciale per la particolare integrità e per la cura che ne hanno i proprietari attuali, eredi dei Colonna. Nella zona sono numerosi ruderi antichi e medievali, come la pittoresca Torre dei Piscoli, già ben visibile dall’ottimo agriturismo che costituisce il cuore della tenuta.

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Panorama da Paliano

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Un bellissimo panorama da Paliano, cittadina “cerniera” fra la Campagna Romana e la Ciociaria, ricca di vedute notevoli e sorprendenti ma poco conosciute.


Presepe “a grandezza naturale” di Serrone

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Una delle simpatiche “scene” del presepe con statue a grandezza naturale che viene allestito in questo periodo natalizio a Serrone, nell’Alta Valle del Sacco. I pittoreschi vicoli del borgo diventano così lo sfondo di questa rievocazione della vita e dei mestieri di un paese ciociaro della prima metà del ‘900. 


Per me la Ciociaria é il canto delle cicale

Serrone-Scorcio dall'alto 1 RCRLB

Torno in una nostra casetta in un paese dell’alta Ciociaria per vari motivi dopo ben due anni, a luglio. La maggior parte del miei ricordi da queste parti é in estate. Per me la Ciociaria é il canto delle cicale. Sono i campi gialli e assolati e le verdi foreste dei monti; è il profumo della macchia e dei fiori mediterranei sulle pietraie che guardano a sud e ad ovest. Sono i paesi umili che ti spiano dall’alto; é il vociferare nei vicoli in un dialetto antico e certe volte incomprensibile mentre l’odore del cucinato all’ora di pranzo si spande nell’aria. Ecco le prime cose che mi vengono in mente quando penso a questa terra tanto bella quanto tormentata. Sará che vi ho passato alcuni dei momenti piú indimenticabili della mia vita. Sono le cose piú semplici a rimanerti dentro per sempre, se l’animo é ben disposto a dargli il giusto valore.

LB


Panorama da Olevano Romano

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Noto per il vino rosso “Cesanese”, un’eccellente doc che in questi ultimi anni sta vivendo una riscoperta, Olevano Romano fu una delle mete predilette del Grand Tour nei dintorni di Roma, come testimonia il Bosco della Serpentara, da duecento anni ritrovo di artisti ed intellettuali europei. Ancora oggi il borgo, pur ingranditosi in modo eccessivo, offre panorami splendidi su un territorio – l’Alta Valle del Sacco – rimasto piuttosto integro e, come detto, dedito all’agricoltura, soprattutto vitivinicola. Il paese è sfiorato dall’itinerario “Borghi e paesaggi segreti della Ciociaria: parte 1”.