Archivi tag: bassa sabina

Abbazia di Farfa-Chiesa di Santa Maria

Abbazia di Farfa-Chiesa di S. Maria, interno 1 RCRLB

L’interno della Chiesa di Santa Maria, cuore dell’Abbazia di Farfa. L’impianto originario, d’impronta romanica, è stato sottoposto nel corso dei secoli a diversi rimaneggiamenti. Spicca sulla controfacciata uno splendido Giudizio Universale di scuola fiamminga, realizzato nel 1561 con l’inconsueta tecnica dell’olio su muro. L’abbazia nasconde leggende e misteri, che vi invitiamo a scoprire con la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Montasola-Porta del borgo

Montasola-Porta del borgo 1 RCRLB

La porta principale d’accesso al piccolissimo borgo di Montasola, affiancata da un torrione circolare. Questo villaggio “di poggio” – che tradisce l’origine quale castrum altomedievale – domina le dolci colline e i verdi monti della Sabina, regalando un panorama mozzafiato.


Cantalupo nella nebbia mattutina

Cantalupo in Sabina-Scorcio nella nebbia 1 RCRLB

Il borgo medievale-rinascimentale di Cantalupo in Sabina avvolto dalla nebbia di una mattina estiva…


Veduta di Castel San Pietro Sabino

Castel S. Pietro Sabino-Veduta 3 RCRLB

Una veduta del bel borgo di Castel San Pietro Sabino (frazione di Poggio Mirteto), immerso nel paesaggio bucolico della Valle del Farfa: pochi sanno che questa veduta fu il soggetto dell’unico dipinto paesaggistico del Caravaggio!


Veduta di Castelnuovo di Farfa

L’elegante veduta di Castelnuovo di Farfa, con i giardini dello splendido Palazzo Salustri–Galli.


Rovine di Santa Maria del Piano ad Orvinio

La Sabina è terra di “luoghi dello spirito”: vi si susseguono eremi e monasteri, conventi, pievi e abbazie che puntellano il paesaggio donandogli un’aurea sacrale. La cornice naturale, sempre splendida ed integra, contribuisce a tale atmosfera sospesa. Qui siamo fra le romantiche rovine dell’Abbazia di Santa Maria del Piano, ai piedi di Orvinio, in un’area interna ed isolata dei Monti Lucretili. Spiccano la facciata romanica, l’interno senza copertura della chiesa e il magnifico campanile: il monumento risale al XI secolo (ma una leggenda lo vuole fondato da Carlo Magno nel IX) ed è attualmente oggetto di un attento restauro che si auspica venga completato a breve. Ci troviamo in uno dei punti più suggestivi del Cammino di San Benedetto, il cui ideatore, Simone Frignani, ha definito Santa Maria del Piano la “piccola San Galgano della Sabina”.

Santa Vittoria, lungo il Cammino di Francesco

Il tratto Rieti-Roma è senza dubbio il meno frequentato del Cammino di Francesco. Pesano senza dubbio la scarsa conoscenza del territorio attraversato, la Sabina, e la mancanza di marketing, nonché i pregiudizi esistenti in molti sulle difficoltà che normalmente si incontrano nell’avvicinamento ad una metropoli. Eppure pochi sanno che il territorio a nord di Roma è tutt’oggi straordinariamente integro e fruibile soprattutto allontanandoci dalle strade principali e trafficate. Già sazi della meravigliosa Valle Santa, da Rieti, proseguendo verso sud, si attraversa il suggestivo paesaggio della Bassa Sabina con i suoi scorci bucolici che spesso sembrano riportare al Medioevo, fra boschi e ruscelli, immensi uliveti, pievi, monasteri e antichi ruderi, castelli e piccoli borghi arroccati. Si incontrano luoghi di grande spiritualità e bellezza, come ad esempio la Chiesa di Santa Vittoria presso Monteleone (nella foto) che lasciano senza parole i camminatori. Un percorso assolutamente da rivalutare.


Sguardo autunnale sulla Valle del Farfa


Uno sguardo autunnale, nei pressi di Frasso Sabino, sulla bellissima Valle del Farfa, con il suo dolce ed antico paesaggio collinare caratterizzato dalla coltura dell’olivo.

Lugnola-Chiesa di San Cassiano

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Uno scorcio del delizioso borgo medievale di Lugnola, nell’estremo angolo nord della Sabina Tiberina, al confine con la Sabina Narnense, qualificato dall’antica Chiesa di San Cassiano (X sec.).


Fianello: visione dal Medioevo

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Novembre è una delle stagioni più belle per visitare i piccoli borghi della Sabina, immersi in una campagna splendida e piena di colori e profumi. Uno di questi è Fianello, che si apre sul versante tiberino, proprio al confine con l’Umbria ternana e la Sabina Narnense. Il paesino, immutato dal dopoguerra ad oggi, ed intatto nel suo profilo medievale emerge come una visione dall’età degli incastellamenti.


Porta nelle mura di Roccantica

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Una delle porte che si aprono nelle mura di Roccantica, delizioso borgo della Sabina Tiberina, affacciato su un paesaggio di dolci colline.


Panorama da Scandriglia

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Un altro bellissimo panorama da Scandriglia, ai piedi del Parco Regionale dei Monti Lucretili, cerniera fra la Sabina Romana e quella Reatina.


Le case di Torri in Sabina

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Uno scorcio delizioso di Torri in Sabina, con le sue case che emergono dal verde, in una zona molto appartata della Sabina Tiberina.


Campagna sabina presso Scandriglia

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La magnifica campagna sabina nei pressi del borgo di Scandriglia, ad ottobre. Siamo ai margini del Parco Regionale dei Monti Lucretili, luogo ricolmo di storia, in cui l’ambiente naturale si sposa perfettamente con un paesaggio rurale intatto e dal sapore antico.


Rinascimento a Stimigliano

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Un elegante particolare rinascimentale nel bel borgo di Stimigliano, affacciato sulla Valle del Tevere e sulle colline della Sabina Tiberina.


Cantalupo in Sabina nella nebbia

Cantalupo in Sabina-Scorcio nella nebbia 1 RCRLB.JPG

Fra le belle colline della Sabina Tiberina, ecco una visione, nella nebbia mattutina: è il pittoresco borgo di Cantalupo in Sabina, qualificato dall’elegante cinquecentesco Palazzo Camuccini.


Dolcezza delle colline sabine

Valle del Tevere-Paesaggio presso Magliano 4 RCRLB.JPG

La dolcezza delle colline della Sabina Tiberina, dalla splendida strada fra Magliano e Collevecchio: numerosi agriturismi e fattorie permettono di soggiornare, mangiare ed acquistare prodotti tipici in un contesto di ruralità autentica.


Ombre, luci e profili da Stimigliano

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Stimigliano è uno dei più straordinari “belvedere” della Sabina Tiberina e di tutta la Valle del Tevere laziale. Oltre alla fertile piana del “Biondo Fiume” (oggi a rischio per una mega centrale a biogas) e allo sfondo del Soratte, si ammirano le belle colline che con lunghissimi crinali scendono dolcemente dai Monti Sabini. Nella foto, una magica alba settembrina…


Profili collinari in Sabina

Valle del Tevere-Profili collinari presso Cantalupo 2 RCRLB.JPG

Le prime luci di un mattino a settembre fra le colline della Sabina Tiberina: una leggera nebbiolina si fa sempre più rada minuto dopo minuto, lasciando ammirare un paesaggio dolce e verdissimo. Qui siamo nei pressi di Cantalupo in Sabina, piccolo borgo qualificato dall’elegante Palazzo Camuccini (XVI sec.).


Castello di Catino dalla Strada del Tancia

Catino-Veduta del Castello dalla Strada del Tancia 1 RCRLB.jpg

Un’epica veduta del Castello di Catino che contrasta armoniosamente con lo sfondo del dolce paesaggio sabino, dalla Strada del Tancia.