Archivi tag: aree protette

Il Fiume Cremera nella Valle del Sorbo

Noto per la battaglia del 13 febbraio del 477 a. C. fra Etruschi e Romani, combattuta proprio sulle sue sponde, l’esile Fiume Cremera solca l’amena Valle del Sorbo, cuore “turistico” del Parco Regionale di Veio. Per saperne di più sugli itinerari della zona, alla ricerca degli aspetti meno noti: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Le case di Cartore, ai piedi della Duchessa

Situato nel Comune di Borgorose al confine con l’Abruzzo, apparentemente “fuori dal mondo” ma in realtà a poca distanza dall’A24, il borgo di Cartore è un minuscolo e incantevole borgo, completamente ristrutturato, punto di partenza ormai “classico” per le escursioni sugli splendidi Monti della Duchessa.


Ponte sul Torrente Subissone

Il bel ponte ottocentesco ad arco che scavalca il Torrente Subissone – attualmente un po’ in secca dopo la grande siccità estiva – lungo il piacevole Sentiero del Fiore, presso Torre Alfina. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – vol. 1”.


Paesaggio etrusco nell’Alta Valle del Marta

Una luce quasi fiamminga nell’inconfondibile, misterioso paesaggio etrusco in un crepuscolo di fine settembre. Siamo nell’Alta Valle del Marta, a nord di Tuscania e a pochi passi dall’omonima riserva naturale, in una zona purtroppo sconosciuta e negletta anche agli escursionisti e ai fotografi laziali oltre che ai turisti.


Strana luce a Marturanum

Una strana luce nella Necropoli di Marturanum, di fronte alla finta porta degli Inferi… Per saperne di più di questo luogo affascinante: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – Vol. 1”.


Il Lago di Posta Fibreno

Lo spettacolare panorama sul Lago di Posta Fibreno, visto dall’omonimo borgo, alle porte della Val di Comino. In basso sulla sinistra spicca la cosiddetta “Rota”, l’isola “galleggiante” di torba e radici citata sin nell’antichità da Marco Terenzio Varrone e da Plinio il Vecchio.


Dal Sentiero delle aquile, subito dopo il tramonto…

Una romantica veduta crepuscolare del piccolo borgo di Civitella di Licenza dal Sentiero delle aquile, nel Parco Regionale dei Monti Lucretili. Questi sono i luoghi del poeta Ovidio, che tutt’oggi hanno conservato un aspetto bucolico ed appartato, a poche decine di chilometri da Roma.


Riflesso magico sul Lago di Posta Fibreno

Uno degli infiniti scorci di un luogo “magico” come pochi: il Lago di Posta Fibreno, ai piedi del verante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.


La Valle del Simbrivio dalle Vedute del Monte Autore

Lungo il facile sentiero per la cima del Monte Autore, una delle maggiori dei Simbruini, la località delle Vedute offre un ampio panorama sul verde della Valle del Simbrivio.


La Torre della Mola de’ Piscoli

La Torre della Mola dei Piscoli – oggi facente parte di un “monumento naturale” – svetta nell’antico paesaggio della campagna di Paliano.


Cippo di Confine presso il Passo Serra Sant’Antonio

Mti Simbruini-Cippo di confine presso Fonte Moscosa 1 RCRLB

Il crinale di Monte Viglio oggi funge da confine amministrativo tra Lazio ed Abruzzo mentre un tempo, fino al 1860, costituì quello rispettivamente tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie. Ancora oggi sono ben visibili i cippi di confine che da un lato volgono il Giglio dei Borbone mentre dall’altro le Chiavi di San Pietro (nella foto).


Sguardo sulla Valle Santa da Apoleggia

Conca di Rieti-Panorama presso Apoleggia (Rivodutri) 1a RCRLB

Uno sguardo sulla magnifica Valle Santa di Rieti, con il suo verde ed armonioso paesaggio. Siamo sui colli di Apoleggia, frazione di Rivodutri, da cui appare il cosiddetto Lago Lungo, compreso nella Riserva Naturale dei laghi Lungo e Ripasottile.


Settefrati-Particolari scultorei nel borgo

Settefrati-Particolari scultorei nel borgo 1 RCRLB

Alcuni altorilievi di incerta fattura nel piccolo borgo di Settefrati, uno scrigno di interesse iconografico tutto da scoprire.


Pieve di Sant’Angelo presso Acquapendente

La deliziosa Pieve di Sant’Angelo, affacciata sulla selvaggia Valle del Tirolle (affluente del Paglia) regno incontrastato di caprioli e cinghiali: un luogo per meditare e rilassarsi godendo di un paesaggio splendido, ai margini della Riserva Naturale del Monte Rufeno, all’estremo Nord del Lazio.


Orizzonti etruschi

Gli sconfinati e misteriosi orizzonti della Tuscia occidentale, ove ancora non è giunta la speculazione edilizia ed energetica. Ci troviamo nel Parco Regionale Marturanum, nella Maremma Viterbese, lungo l’antica Via Clodia di cui rimangono alcuni basoli in loc. Bandita di Barbarano Romano.


Discesa nella valle incantata…

La discesa dall’Altopiano del Caiolo alla forra di San Giuliano appare quasi come una porta verso il mondo del fantastico. Ma è la pura realtà di un parco splendido, quello di Marturanum, in cui le vestigia etrusche, romane e medievali si fondono con una natura incantevole.


Rovine di Santa Maria del Piano ad Orvinio

La Sabina è terra di “luoghi dello spirito”: vi si susseguono eremi e monasteri, conventi, pievi e abbazie che puntellano il paesaggio donandogli un’aurea sacrale. La cornice naturale, sempre splendida ed integra, contribuisce a tale atmosfera sospesa. Qui siamo fra le romantiche rovine dell’Abbazia di Santa Maria del Piano, ai piedi di Orvinio, in un’area interna ed isolata dei Monti Lucretili. Spiccano la facciata romanica, l’interno senza copertura della chiesa e il magnifico campanile: il monumento risale al XI secolo (ma una leggenda lo vuole fondato da Carlo Magno nel IX) ed è attualmente oggetto di un attento restauro che si auspica venga completato a breve. Ci troviamo in uno dei punti più suggestivi del Cammino di San Benedetto, il cui ideatore, Simone Frignani, ha definito Santa Maria del Piano la “piccola San Galgano della Sabina”.

Eremo di San Silvestro sul Soratte

Sulla vetta del Monte Soratte, l’Eremo di San Silvestro (VI sec.) è un incontro sempre emozionante per il camminatore: eccolo qui nella foto avvolto da una leggera nebbia invernale esprimere ancor più la sua potenza mistica.


Sfumature di luce sul Lago di Bracciano

Trevignano-Panorama dal lungolago 1 RCRLB.JPG

Bellissima luce autunnale sul Lago di Bracciano da Trevignano Romano.


Sacro Speco-Panorama su Santa Scolastica e Subiaco

S. Speco-Panorama su S. Scolastica e Subiaco 3 RCRLB

Il suggestivo panorama dal Monastero del Sacro Speco su Santa Scolastica e Subiaco. Questa, assieme alla valle di Rieti, è l’altra “valle santa” del Lazio: se a Rieti è il messaggio di San Francesco ad aver lasciato il suo segno, qui a Subiaco e dintorni è stata l’opera infaticabile di San Benedetto e dei suoi monaci ad aver tracciato una delle pagine più gloriose della storia dell’Occidente e della cristianità.