Archivi tag: monti ernici

Il Castello di San Casto a Sora

Nel cortile del maestoso Castello di San Casto a Sora: per saperne di più “I castelli perduti del Lazio… e i loro segreti”.


Sulle rocce degli Ernici presso Campocatino

Le rocce del crinale di Monti Ernici, nei pressi di Campo Catino.


Vicolo notturno di Fiuggi Vecchia

Un vicolo notturno nel pittoresco borgo di Fiuggi Vecchia.


Ti osservo…

Anagni è città ricca di vestigia antiche che spiccano praticamente ovunque nel prezioso centro storico. Capita allora di trovarsi nella piccola Piazza Bonifacio VIII e vedersi osservato da un curioso mascherone (di incerta origine) che, incastonato in un nobile palazzo, scruta i passanti.


Lungo le mura di Vico nel Lazio

Uno scorcio suggestivo delle splendide mura medievali di Vico nel Lazio, borgo-gioiello dell’Alta Ciociaria.


Un angolo segreto dei Monti Ernici

Mti Ernici-Paesaggio presso il Mte Crepacuore RCRLB

Il selvaggio scenario dei Monti Ernici, a maggio, in uno dei suoi angoli più segreti: il cosiddetto “Jubero dell’Ortara”. Si tratta di un minuscolo laghetto carsico, posto sul crinale del Monte Ortara, quasi al confine geografico con l’Abruzzo. Un luogo estremamente solitario, quasi mistico, dove è evidente il passaggio di animali selvatici.


Profili dagli Ernici al Circeo

Uno straordinario panorama dai crinali che si aprono dalla suggestiva piana carsica di Campo Catino: in primo piano le nevi degli Ernici, in secondo piano il profilo inconfondibile del Monte Cacume, sui Lepini, e sullo sfondo una visione inedita e sfumata del promontorio del Circeo.

Visione sublime: la Certosa di Trisulti

Certosa di Trisulti-Veduta da S. Nicola 1 RCRLB.JPG

Uno dei “quadri” più spettacolari della Ciociaria e dell’intero Lazio: la Certosa di Trisulti, vista dal vicino Convento di San Nicola, spicca come una gemma preziosa fra le sacre selve dei Monti Ernici, sorvegliata dalle ardite vette della Monna e della Rotonaria. Uno scorcio di perfetta e sublime integrazione fra architettura, storia e natura, che meraviglia ed entusiasma i sempre più numerosi pellegrini del Cammino di San Benedetto.


Anagni-Palazzo di Bonifacio VIII

Anagni-Palazzo di Bonifacio VIII notturno 1 RCRLB.JPG

Il Palazzo di Bonifacio VIII ad Anagni (XIII sec.), uno dei simboli della storia del Lazio e dell’Italia medievale. Qui avvenne il famoso “Schiaffo”, o meglio l’oltraggio, commesso da Guglielmo da Nogaret, cancelliere del re di Francia, e da Sciarra Colonna, acerrimo avversario dei Caetani, ai danni del Papa, che fu imprigionato nella sua stessa abitazione (ma poi liberato dal popolo anagnino).


Panorama da Anagni

Anagni-Panorama 1 RCRLB.jpg

Il panorama da Anagni verso est: oltre le selve e gli oliveti che scendono dalla cittadina, si innalzano le aspre e assolate alture di Acuto. In questo paesaggio pittoresco si celano numerosi ruderi romani e medievali.


Vicolo di Fumone

Fumone-Vicolo 1 RCRLB

Un angolo caratteristico dello splendido borgo medievale di Fumone, nell’Alta Ciociaria, noto fra gli appassionati di mistero per le presunte apparizioni spettrali nel Castello Longhi-De Paolis: per saperne di più si faccia riferimento alla nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”, Eremon Edizioni.


Mura medievali di Vico nel Lazio

Vico nel Lazio-Scorcio delle mura 1 RCRLB.JPG

Uno scorcio delle magnifiche mura medievali che cingono lo splendido borgo di Vico nel Lazio, in Provincia di Frosinone. Ci troviamo nell’Alta Ciociaria, ai piedi dei Monti Ernici: il contrasto fra queste antiche architetture e il paesaggio montano, dalle alte cime e ricco di foreste, crea una situazione assai suggestiva.


Palazzo del Governatore a Vico nel Lazio

Vico nel Lazio-Palazzo del Governatore 1 RCRLB.JPG

Il bel Palazzo del Governatore, nel cuore del delizioso borgo medievale di Vico nel Lazio, alle pendici dei Monti Ernici. Edificato dai Colonna nel Basso Medioevo, fra il XIII e il XIV secolo, è oggi sede del Comune ed ospita il Museo della Pace, dedicato a Galileo Galilei. 


Panorama dal Piglio verso il tramonto

Piglio-Panorama al tramonto 4 RCRLB.jpg

Profili di colline ciociare nella magica luce del tramonto, dal Piglio. 


Scorcio sui tetti di Alatri

Alatri-Scorcio sui tetti dall'Acropoli 1 RCRLB.JPG

Uno sguardo sui tetti della bellissima Alatri, una delle città d’arte più interessanti della Ciociaria e del Basso Lazio, famosa per la spettacolare acropoli megalitica. 


Alatri-Scorcio della Piazza di Santa Maria Maggiore

Alatri-Piazza S. Maria Maggiore, scorcio 1 RCRLB.JPG

Uno scorcio della bella Piazza di Santa Maria Maggiore ad Alatri, su cui prospettano l’omonima collegiata in stile romanico-gotico, l’elegante, ottocentesca Fontana Pia (in primo piano) ed altre nobili architetture, fra cui Palazzo Conti-Gentili, d’origine duecentesca, col suo monumentale orologio solare. 


Vicolo di Veroli

Veroli-Vicolo 6 RCRLB.JPG

Uno dei tanti scorci deliziosi di Veroli, cittadina d’arte alle falde dei Monti Ernici, ricca di monumenti antichi e medievali e di tracce che riconducono alla presenza dei Templari.


Acuto, piccolo mondo agreste a due passi da Fiuggi

Acuto è un piccolo paese dell’Alta Ciociaria, situato in una zona piuttosto defilata ma al contempo vicinissima ad un’importante direttrice locale come la Via Anticolana e ad un centro turistico di fama internazionale, ossia Fiuggi. Il borgo antico, con le sue scure case di pietra calcarea, appare anche dalla bella Anagni e si mostra incastonato in uno scenario carsico piuttosto brullo ma pittoresco, alle pendici esterne dei Monti Ernici. Terra di pastorizia “a monte” e di agricoltura “a valle”, secondo uno schema “classico” nel Lazio, Acuto offre un paesaggio rurale vario e soprattutto un panorama stupendo sulla florida campagna dell’estremo nord della Ciociaria.

Acuto-Panorama 1 RCRLB

Ai suoi piedi infatti si distendono vasti uliveti che a quota più bassa lasciano lo spazio ai vigneti del Cesanese docg, un rosso straordinario che spesso abbiamo citato nei nostri articoli dedicati alla Provincia di Frosinone e che ha nella confinante Piglio la sua “capitale”.

Mti Affilani-Panorama dalla pista ciclabile fra Piglio ed Acuto 6 RCRLB

Acuto fa parte di un vero e proprio itinerario enogastronomico oggi valorizzato – sia pur fra alti e bassi – dalla “Strada del vino del Cesanese”, che partendo grosso modo da Paliano si snoda sino alle porte di Fiuggi e di Anagni. Quest’ultima compare con le sue torri e campanili proprio di fronte ad Acuto arricchendo un panorama davvero delizioso, in particolare al tramonto quando le luci marcano i profili dei tanti colli che si susseguono verso l’Alta Valle del Sacco ed i Monti Prenestini.

Mti Affilani-Panorama dalla pista ciclabile fra Piglio ed Acuto 7 RCRLB

Il modo più originale e senz’altro piú ecologico per giungere ad Acuto è quello di utilizzare la pista ciclabile che – ricavata da un’ex ferrovia – unisce tutti i paesi della Strada del Vino.

Acuto-Veduta dalla pista ciclabile 1 RCRLB

Il tracciato si svolge in un profumato ed accogliente ambiente mediterraneo: si parte dalla stazione ristrutturata di Pìglio (ristoro e noleggio di mountain bike) e si percorrono a piedi o in bici circa 8 km fino a sbucare quasi direttamente – dopo una salitaccia – sul corso storico di Acuto (evitando l’incontro con la brutta parte nuova dell’abitato) dove si assapora immediatamente quella “vita di paese” di un tempo che la Ciociaria sa sempre regalare. Da qui si arriva all’ingresso del borgo medievale, sancito da una porta affiancata da un poderoso Palazzo Baronale.

Acuto-Palazzo RCRLB

Oltrepassato il varco, si apprezza la semplice architettura in pietra delle case, talvolta ornate da bei portali e bifore. Poco più avanti è un belvedere che merita una sosta.

Acuto-Vicolo 2 RCRLB

Acuto-Vicolo 1 RCRLB

Acuto-Scorcio 1 RCRLB

Acuto-Corso 3 RCRLB

Acuto-Palazzo 2 RCRLB

Acuto-Chiesa di RCRLB

Acuto-Panorama 3 RCRLB

Ad arricchire le attrattive di Acuto sono poi le numerose chiese sparse sul territorio. Alcune, come quella di San Rocco, serbano misteriosi simboli scolpiti e dipinti che studi recenti considerano tracce del passaggio o della presenza stabile dei Cavalieri Templari. Essi, del resto, com’è noto e come abbiamo ampiamente descritto nella nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”, furono assai attivi nel Basso Lazio.

Mti Affilani-Chiesetta rurale fra Piglio e Acuto RCRLB

Oltre ai monumenti e alla storia, trattorie, ristoranti e rivendite di prodotti locali (oltre ad olio e vino spiccano le carni bovine e la pasticceria secca) completano il quadro di una località senza dubbio gradevole all’insegna delle tradizioni e delle tipicità. Infine, passeggiate in montagna (come quella ai laghetti carsici che sormontano il paese) e in collina ne fanno una meta per chi voglia scoprire la natura e la quiete di questo tranquillo angolo di Ciociaria.


Supportico a Pofi

Pofi-Scorcio RCRLB

Un pittoresco supportico a Pofi, uno dei borghi più suggestivi della Ciociaria centrale, poco a sud di Frosinone: una zona molto bella da visitare in primavera e all’inizio dell’estate.


Scorcio dell’Abbazia di Casamari

Abbazia di Casamari-Interno 5 RCRLB.jpg

Uno scorcio suggestivo nella chiesa abbaziale di Casamari, presso Veroli, in Ciociaria. Il monumento, di impronta gotico-cistercense, racchiude numerosi segni di un’antica sapienza tramandata dai suoi monaci: per saperne di più si faccia riferimento alla nostra guida “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”.