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Cellere-Chiesa di Sant’Egidio

Una vera “chicca” della Maremma Viterbese: la Chiesa di Sant’Egidio a Cellere, suggestiva per la sua raffinata architettura e per la posizione solitaria in una valletta ai piedi del borgo. L’opera fu realizzata nel 1512-1520 su iniziativa del cardinale Alessandro Farnese, che la commissionò a Sangallo il Giovane. L’interno, a croce greca, custodisce pregevoli affreschi cinquecenteschi.


La Sughereta di Pian dell’Arcione

Sulla strada che collega Tuscania a Montalto di Castro (la SP 4), ma nel Comune di Tarquinia, tramite una piccola deviazione fra immensi campi coltivati è raggiungibile una delle sugherete più belle ed intatte dell’intero Alto Lazio: quella di Pian dell’Arcione. Ciò che sorprende e meraviglia non è solo l’integrità delle cortecce – rara – ma anche la monumentalità del paesaggio boschivo e di molte piante, grandi “patriarchi” che levano le proprie braccia al cielo… Un luogo magnifico e sorprendentemente panoramico (strepitosa la vista sull’iconico Monte Canino) che si apre come per magia nella consueta, bucolica solitudine della Maremma Viterbese.


Vicolo a Blera

Blera è un pittoresco centro della Maremma Viterbese. Molto meno curato e “turistico” di quello della vicina Barbarano Romano, offre comunque scorci suggestivi. Il paese è al centro di una zona affascinante e misteriosa a livello storico-archeologico-paesaggistico: per saperne di più si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


La terra “rossa” di Tuscia

Come in un enigmatico quadro di De Chirico, lo spazio vuoto contrasta con elementi che rapiscono lo sguardo: ecco allora il tronco di un albero morto con i suoi rami contorti volgersi nella stessa direzione delle ombre, che si allungano sulle fertili rosse terre di Tuscia. Qui siamo a Pian dell’Arcione (Comune di Tarquinia), nei cui pressi sorge una delle più belle sugherete del Lazio. Tale bellezza potrebbe a breve sparire sotto centinaia di ettari di fotovoltaico, autorizzati da un governo regionale ormai assolutamente disinteressato alla tutela dell’ambiente e del paesaggio e quindi dei beni collettivi…


“Intervallo Rai”…?

Un’immagine senza tempo di Tuscania, di cui emerge in lontananza la mole della romanica basilica di San Pietro con e sue torri. Abbiamo scelto un viraggio in seppia per rafforzare il senso di “antico” di questo “quadro”, che ci ricorda i famosi “intervalli” della Rai di qualche decennio fa, intermezzi fra una trasmissione e l’altra in cui venivano proiettate vedute del paesaggio e dei centri storici italiani, quando ancora l’amore per questo Paese era vivo fra i cittadini. Pensate viceversa che oggi i terreni da dove è stata scattata questa foto rischiano di essere distrutti da un mega impianto eolico, esteso per molti chilometri!


Paesaggio etrusco nell’Alta Valle del Marta

Una luce quasi fiamminga nell’inconfondibile, misterioso paesaggio etrusco in un crepuscolo di fine settembre. Siamo nell’Alta Valle del Marta, a nord di Tuscania e a pochi passi dall’omonima riserva naturale, in una zona purtroppo sconosciuta e negletta anche agli escursionisti e ai fotografi laziali oltre che ai turisti.


Strana luce a Marturanum

Una strana luce nella Necropoli di Marturanum, di fronte alla finta porta degli Inferi… Per saperne di più di questo luogo affascinante: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – Vol. 1”.


Gli italiani in tempo di…

Valle del Marta-Loc. Carcarella (Tuscania), paesaggio con asini 1 RCRLB

No, tranquilli, scherziamo: sarebbe ingiusto definire animali così nobili come gli italiani attuali… Comunque è stato un incontro interessante questo, mentre con l’amico Adrian Moss ci aggiravamo per le lande solitarie della Tuscia maremmana, in località Carcarella di Tuscania…


Alba dalle colline della Roccaccia

Valle del Marta-Loc. Roccaccia (Tarquinia), paesaggio all'alba 1 RCRLB

Se l’alba da Montebello ci ha entusiasmato, c’è un’altra località nel magnifico scenario della Valle del Marta fra Tuscania e Tarquinia che, al livello fotografico, merita la massima attenzione ed è la Roccaccia: si tratta di un vasto territorio appartenente al Comune di Tarquinia che offre vedute spettacolari sia sul mare sia sull’interno dell’Etruria. Luoghi misteriosi nella loro grande ampiezza, dove lo sguardo spazia sconfinato e dove la storia ha lasciato segni importanti. Il paesaggio rivela l’anima di una terra, lasciandone trapelare i segreti, celati fra le selve e i campi lavorati da secoli, anzi  millenni, da mani sapienti.


Tramonto sulla Carcarella

Valle del Marta-Loc. Carcarella (Tuscania), paesaggio al tramonto 2 RCRLB

La stupenda campagna della Valle del Marta al tramonto, sulla Strada della Carcarella (Tuscania), ai piedi della collina di Montebello.


Ondulazioni nel Parco Nazionale dell’Etruria Laziale

Valle del Marta-Paesaggio dalla loc. Roccaccia (Tarquinia) 1 RCRLB

Il parco non c’è ancora ma dovrebbe razionalmente esistere. E lotteremo affinché lo diventi prima possibile. Un paesaggio storico vastissimo e ottimamente preservato in cui agricoltura, archeologia, natura, paesaggio, storia ed arte si abbracciano in una simbiosi perfetta. Qui siamo sempre tra Tuscania e Tarquinia e queste sono le ondulazioni bellissime della Valle del Marta – che poco hanno da invidiare alla ben più blasonata Val d’Orcia, in Toscana – visibili dai colli alle pendici della Roccaccia, località nel Comune di Tarquinia.


Luci crepuscolari alla Carcarella

Valle del Marta-Loc. Carcarella, paesaggio 7 RCRDC

All’interno del magnifico e solenne paesaggio etrusco fra Tuscania e Tarquinia, l’area della Carcarella (nel Comune tuscanese) è senza dubbio una delle più affascinanti per i panorami vasti e incontaminati. Prende il nome dall’immenso antico latifondo facente capo all’omonimo piccolo borgo oggi in parte abbandonato e in parte adibito ad un ottimo agriturismo (La Locanda Rossovino). Si racconta che nei pressi di questo insediamento si trovi un piccolo “cimitero di cani”, creato dai vecchi signori della tenuta, grandi amanti degli animali. Guardando questi orizzonti così vuoti, sfuggenti in valli sconosciute e misteriose, si può avere una sensazione strana, di pace mista ad inquietudine.


Su Via delle torri a Tarquinia

Tarquinia-Via delle torri, scorcio 2 RCRLB

Uno scorcio degli edifici medievali di Via delle torri, uno degli angoli più suggestivi di Tarquinia, centro storico da assaporare con calma ed attenzione ai particolari. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Cavalli in Maremma e libertà

Valle del Marta-Loc. Lascocanale (Tuscania), paesaggio con cavalli 1 RCRLB

Cavalli in libertà nelle grandi e solitarie distese collinari della Maremma Laziale (qui siamo nella località di Lascocanale, fra Tuscania e Tarquinia): è un’immagine non rara da queste parti ma che regala ogni volta pure sensazioni di libertà, in una natura indomita seppur sapientemente modellata dall’uomo e ove il “respiro etrusco” è sempre nell’aria…


La piccola Provenza Laziale

Maremma Viterbese-Loc. S. Giuliano (Tuscania), campo di lavanda 1 RCRLB

Fra giugno e luglio alcune località del Comune di Tuscania, in particolare in direzione di Arlena di Castro, si tingono delle inconfondibili fioriture della lavanda. Ormai sono diverse le aziende che hanno puntato su questa coltivazione, rara in Italia, che nella Maremma Viterbese pare aver trovato un ambiente ideale. L’immagine è ripresa dai terreni dell’Azienda agricola biologica La Lavanda della Tuscia (loc. San Giuliano), per cui ringraziamo i suoi proprietari della gentile ed amichevole accoglienza.


Tarquinia “metafisica”

Tarquinia-Veduta 1 RCRLB

Come in un “paesaggio metafisico” di De Chirico, la medievale Tarquinia si staglia con le sue nude e nette architetture in una campagna estiva altrettanto essenziale che fu celebrata dal poeta Cardarelli, mentre sullo sfondo appare il Tirreno. Quest’immagine è dunque un’esemplare sintesi fra paesaggio e richiami storici-pittorici-letterali, secondo “convivenze”, o meglio “simbiosi estetiche”, assai diffuse nella nostra regione e che andrebbero adeguatamente valorizzate e fatte conoscere al grande pubblico turistico tramite parchi culturali e letterari. Per sapere di più della Tarquinia misteriosa si faccia riferimento alla nuova edizione della nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito“.


Montebello-Come in un dipinto…

Valle del Marta-Loc. Montebello (Tuscania), paesaggio all'alba 5 RCRLB

L’emozione unica di ammirare un’alba infuocata nel cuore dell’Etruria…


Distese maremmane con il Monte Canino

Maremma Viterbese-Paesaggio presso loc. Musignano (Canino) 1 RCRLB

Il solitario Monte Canino, elemento iconico della Maremma Viterbese, emerge sullo sfondo di grandi distese che spesso ricalcano antichi latifondi. Qui siamo nei pressi di Musignano, con il suo castello che fu dimora di Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone e signore di queste terre.


Girasole nel fondovalle del Marta

Valle del Marta-Campagna nel fondovalle 1 RCRLB

Il mondo bucolico e appartato della Valle del Marta dona immagini senza tempo, in cui la campagna laziale si esprime ai suoi più alti livelli di ruralità.


Vulci, visione immortale

Vulci-Castello dell'Abbadia, veduta 1b RCRLB

Da qualunque parte lo si ammiri, il Castello dell’Abbadia di Vulci – circondato dal solenne paesaggio “orizzontale” della Piana del Diavolo, nella Maremma Viterbese – regala una visione di una bellezza che sembrerebbe “immortale”, per quanto da secoli ferma nel tempo. E invece tali scorci straordinari oggi resistono grazie alle strenue lotte di tutela del territorio portate avanti da comitati, associazioni, singoli cittadini e da un’agguerrita Soprintendenza.