Archivi tag: tuscia viterbese

Torre Alfina, come in una fiaba

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Uno scorcio notturno del fiabesco Castello di Torre Alfina, che domina uno dei borghi più incantevoli del Lazio, perso in un severo altopiano dell’Alta Tuscia.

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Campagna crepuscolare sui Monti Volsini

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Settembre: tempo di arature in campagna. La sapiente mano dell’agricoltore tradizionale in questo periodo crea un suggestivo paesaggio di “terra”, contrastante con le aree verdi di pascolo, ricco di sfumature che cambiano a seconda dell’ora.


Panorama da Calcata Vecchia

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Suggestivo panorama da Calcata Vecchia sulla selvaggia Valle del Treja, rivestita di boschi di querce e macchia mediterranea. Al centro la collina di Narce, che, nel folto delle selve, cela un antichissimo insediamento falisco.


Ponte sulla Cassia Antica

Lago di Bolsena-Turona, ponte sulla Cassia Antica 1 RCRLB

Un ponte di incerta origine lungo il tracciato dell’antica Cassia romana, ai piedi del colle di Turona e a poca distanza dalle rive del Lago di Bolsena, 

 


Calcata dalla Torre di Santa Maria

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Una spettacolare veduta di Calcata dall’insediamento medievale della Torre di Santa Maria.


Distese ai bordi della Selva del Lamone

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Le incontaminate distese di prati ai bordi della selvaggia Selva del Lamone, nell’omonima riserva naturale. La primavera è la stagione perfetta per visitare questa pregiatissima area protetta, che offre un paesaggio rurale rimasto immutato nel tempo.


Pieve di San Giuliano presso Barbarano

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La suggestiva chiesetta rurale di San Giuliano, di origine romanica e circondata da tombe etrusche, nel Parco Regionale Marturanum: siamo all’interno del Comune di Barbarano Romano (VT), nella Valle del Biedano, vero “cuore” della Maremma Laziale.


Campagna fra Acquapendente e Onano

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La splendida campagna fra Acquapendente ed Onano, vicino al confine con la Toscana.


Tempietto nel Sacro Bosco di Bomarzo

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Un suggestivo scorcio del Sacro Bosco di Bomarzo durante le recenti nevicate, con il “Tempietto” cinquecentesco disegnato dall’architetto Pirro Ligorio.


Villa Lante a Bagnaia, particolare

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Un particolare scultoreo in una delle molte fontane di Villa Lante a Bagnaia (XVI secolo), presso Viterbo. Scene di profondo romanticismo con le sculture, che richiamano dei, miti e leggende della classicità, corrose dal tempo ed immerse in un giardino ricco d’acqua e di alberi, mutevole ad ogni stagione.


Rovine della Chiesa di San Pietro a Norchia

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I suggestivi ruderi della Chiesa di San Pietro a Norchia, in stile romanico (XII-XIII sec.). Situati di fronte all’area della necropoli etrusca, i resti dell’insediamento medievale emergono da prati cespugliati e boschi di querce, in un paesaggio senza tempo, dagli orizzonti infiniti, che invita alla meditazione.


Cascate di Chia

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Le belle Cascate di Chia, situate ai piedi dell’omonimo castello che appartenne a Pasolini e dove il grande regista girò una scena del film “Il Vangelo secondo Matteo” (1964). Scorrono nel selvaggio Fosso Castello e sono ormai meta di un gran numero di visitatori nei fine settimana. 


Eremo di Poggio Conte

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Il suggestivo interno dell’Eremo di Poggio Conte, luogo di misteriosa bellezza nel cuore della Valle del Fiora: scavato interamente nella roccia, vi sono legate numerose leggende.


Veduta della Torre di Chia

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Una veduta romantica della torre del Castello di Chia, conosciuto anche come “Castello di Pasolini” in quanto il famoso regista lo abitò nell’ultimo periodo della propria vita. Sorge ai margini della Piana Cimina, nella Teverina, a balcone sulla splendida Valle del Fosso Castello, tra i borghi di Chia e Bomarzo ma nel Comune di Soriano nel Cimino.


Rovine di Cencelle-Veduta da lontano

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Le suggestive rovine medievali di Cencelle spiccano fra i campi della Valle del Mignone, verdissimi e fioriti fra aprile e la prima metà di maggio, nella magnifica zona conosciuta come le “Terre della Farnesiana”, ai piedi dei Monti della Tolfa, in cui confluiscono i confini dei Comuni di Civitavecchia, Allumiere e Tarquinia. La struttura turrita “a corona” ricorda la toscana Monteriggioni ma in questo caso non si tratta di un borgo turistico e vivo bensì di una cosiddetta “città morta”, una delle tante che costellano l’entroterra del Lazio. Per maggiori informazioni si consiglia la lettura di “Le città perdute del Lazio” dell’amico Emanuele Zampetti.


Pascoli primaverili nella Valle del Mignone

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Fra aprile e maggio i Monti della Tolfa danno spettacolo. Fioriture spontanee, spesso rare, chiazzano i campi e i pascoli mentre il verde domina su tutto: se ad aprile il fucsia dei siliquastri e il bianco degli asfodeli sono i protagonisti incontrastati del paesaggio, a maggio il “quadro” si fa più complesso, ospitando le prime trebbiature e l’esplosione dei fiori di trifoglio rosso con il loro color carminio. Nella foto siamo nel cuore della Valle del Mignone, ai piedi del Monte Piantangeli, nella zona forse più incontaminata dell’intera Etruria Laziale: mandrie di bovini maremmani e tolfetani e greggi di pecore donano allo scenario un aspetto senza tempo.


Aprile nella Maremma Laziale

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Aprile è forse il mese migliore per godere il paesaggio nelle zone interne della Maremma Laziale. In particolare le valli del Marta e del Mignone, coi loro grandi spazi, in buona parte ancora incontaminati, si prestano a semplici e gratificanti passeggiate o a spettacolari percorsi a cavallo e in mountain bike. Tutto in questo mese è verde: dai boschi ai campi coltivati e ai pascoli, spesso ricoperti da incantevoli fioriture, in un ambiente a tratti paradisiaco. La foto ritrae la magnifica campagna fra Tarquinia e Tuscania, nei pressi di Montebello, una delle aree senz’altro più belle di questo vasto e tuttora poco conosciuto territorio. 


Anello di Luni sul Mignone

Reportage del magnifico anello percorso in gruppo a fine dicembre in collaborazione fra Explore Tuscia e Itinerari Laziali, intorno alle alture che sorvegliano da ovest i resti dell’abitato preistorico, etrusco e alto-medievale di Luni sul Mignone, con pausa panoramica nei pressi del suggestivo Casalone e visita finale all’area archeologica. Una passeggiata immersi in uno dei paesaggi, quello tolfetano, più incontaminati del Lazio e d’Italia, eppure oggi a rischio per il folle progetto della nuova superstrada che dovrebbe attraversare la Valle del Mignone, con gravissimo impatto ambientale. E’ stato proposto dalle associazioni locali un tracciato alternativo, lungo l’attuale Aurelia bis, con tratti in galleria, che avrebbe un impatto assai minore ma motivazioni economiche fanno sì che l’Anas spinga, attualmente con il benestare delle istituzioni regionali, per mantenere il tracciato da essa proposto, nettamente meno costoso. Se vuoi opporti a questo scempio firma la petizione per salvare il Fiume Mignone!

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Panorama da Civitella d’Agliano

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Il magnifico panorama da Civitella d’Agliano sulla Valle dei Calanchi. Di certo meno conosciuto e celebrato della vicina Civita di Bagnoregio, questo borgo della Teverina conserva tuttavia un eccezionale interesse urbanistico e paesaggistico.


Il Monte Soratte dalle colline dell’Agro Falisco

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Il leggendario Monte Soratte spunta con la sua sagoma tormentata ed inconfondibile dalle dolci ondulazioni dell’Agro Falisco, nei pressi del borgo Faleria, ammantato dalle calde tonalità dell’autunno inoltrato.