Veduta di Castelnuovo di Farfa

L’elegante veduta di Castelnuovo di Farfa, con i giardini dello splendido Palazzo Salustri–Galli.


Cercando il Montecchio delle streghe

Il Monte San Valentino, cono avventizio che domina il borgo rinascimentale di Bagnaia con la sua croce. Nei pressi si innalza il misterioso “Montecchio delle streghe”, luogo di leggende popolari.


La Roccaccia di Respampani

L’emozione straordinaria di giungere alla Rocca Vecchia (Roccaccia) di Respampani, uno degli innumerevoli luoghi ancora “segreti” che la Tuscia sa regalare.


Grotte di Castro all’alba

Una suggestiva veduta all’alba di Grotte di Castro.

Il progetto “BORGHI e PAESAGGI ROMANTICI DELLA TUSCIA”

IL PROGETTO

La pagina Facebook “Borghi e Paesaggi Romantici della Tuscia” è un progetto ideato dallo scrittore e foto-documentarista Luca Bellincioni, autore anche del blog Itinerari Laziali nonché di articoli e guide su tutto il territorio regionale e in genere sul Centro-Italia.

Si tratta di una sorta di “diario fotografico” volto a raccontare il territorio, spesso quello sconosciuto o meno noto, portandone a conoscenza le bellezze, lo stile di vita, i suoi prodotti e le aziende che vi lavorano negli ambiti dell’agricoltura, dell’artigianato, del piccolo commercio, della ristorazione e della ricettività.

Gli obiettivi della pagina sono molteplici:

  • promuovere e valorizzare sul web gli aspetti storici, artistici ed ambientali dei borghi della Tuscia – romana, viterbese, orvietana e grossetana – che si distinguono per un’alta integrità/qualità urbanistica e paesaggistica (cfr. Parametri di selezione);
  • suggerire agli utenti una vera e propria “Strada Romantica della Tuscia” avendo come target un turismo colto e molto esigente, a carattere culturale ed enogastronomico;
  • diffondere sul territorio una “cultura del bello” e della tutela dei centri storici e del paesaggio.

I BORGHİ SELEZIONATI

Il progetto, a carattere bioregionale, si concentra sui piccoli centri di poche migliaia di abitanti (cfr. Parametri di selezione), in molti casi ignorati dalle rotte turistiche e spesso privi delle risorse e delle competenze per autopromuoversi.
Sono inclusi sia capoluoghi comunali sia frazioni (tavolta davvero un “pugno di case”) di particolare interesse e bellezza. Sono esclusi invece i capoluoghi provinciali e i paesi assimilabili – per dimensioni e popolamento – a vere e proprie cittadine.

I borghi finora selezionati sono i seguenti:

  • Sasso (fraz. Cerveteri)
  • Ceri (fraz. Cerveteri)
  • Santa Maria di Galeria-Galeria Antica (fraz. Roma)
  • Trevignano Romano
  • Calcata
  • Civitella Cesi (fraz. Blera)
  • Barbarano Romano
  • Vejano
  • Bassano in Teverina
  • Bomarzo
  • Vitorchiano
  • Montecalvello (fraz. Viterbo)
  • Roccalvecce (fraz. Viterbo)
  • Celleno Vecchia (fraz. Celleno)
  • Civitella d’Agliano
  • Castiglione in Teverina
  • Civita di Bagnoregio (fraz. di Bagnoregio)
  • Marta
  • Bolsena
  • Grotte di Castro
  • Pianiano (fraz. Cellere)
  • Torre Alfina (fraz. Acquapendente)
  • Proceno
  • Centeno (fraz. Proceno)
  • Trevinano (fraz. Acquapendente)
  • Benano (fraz. Orvieto)
  • Porano
  • Allerona
  • Pitigliano
  • Sorano
  • Sovana (fraz. Sorano)

I PARAMETRI Dİ SELEZIONE

1-Popolazione:

  • minore a 7000 abitanti.

2-Decoro urbano:

  • Assenza o presenza episodica di elementi deturpanti sulle abitazioni del borgo, come strutture di plastica o alluminio oppure paraboliche e condizionatori sulle facciate.
  • Presenza di una pavimentazione in basoli, ciottoli o pietra e non in asfalto.

3-Paesaggio e urbanistica:

  • Assenza intorno al borgo di impianti energetici, siti industriali e infrastrutture tali da alterare o addirittura stravolgere il paesaggio nei suo complesso o alcuni suoi tratti significativi e peculiari.
  • Assenza di evidenti fenomeni di “urban sprawl” nel paesaggio circostante e visibili dal borgo.
  • Integrità del profilo urbano storico, privo di pesanti intromissioni incongrue moderne.

4-Fruibilità

  • Possibilità di accesso pubblico (non privatizzato).
  • Pedonalizzazione almeno parziale del centro storico.
  • Eventuale presenza di passeggiate, sentieri segnati e piste ciclabili nel territorio intorno al paese.

COME ENTRARE A FAR PARTE Dİ “BORGHI E PAESAGGI ROMANTICI”

Qualsiasi pro-loco, comitato o amministrazione comunale di località non incluse nella lista volesse favorire della promozione turistica in questa pagina, e quindi entrare a far parte del progetto “Borghi e paesaggi romantici della Tuscia”, può candidarsi contattandoci. La candidatura sarà valutata secondo i suddetti parametri.

https://www.facebook.com/Borghi-e-Paesaggi-Romantici-della-Tuscia-112324696934700/


Pieve di Sant’Angelo presso Acquapendente

La deliziosa Pieve di Sant’Angelo, affacciata sulla selvaggia Valle del Tirolle (affluente del Paglia) regno incontrastato di caprioli e cinghiali: un luogo per meditare e rilassarsi godendo di un paesaggio splendido, ai margini della Riserva Naturale del Monte Rufeno, all’estremo Nord del Lazio.


Orizzonti etruschi

Gli sconfinati e misteriosi orizzonti della Tuscia occidentale, ove ancora non è giunta la speculazione edilizia ed energetica. Ci troviamo nel Parco Regionale Marturanum, nella Maremma Viterbese, lungo l’antica Via Clodia di cui rimangono alcuni basoli in loc. Bandita di Barbarano Romano.


Necropoli di San Giuliano-Tombe a palazzina

Le cosiddette “Tombe a palazzina” nella Necropoli di San Giuliano presso Barbarano Romano. La vasta area archeologica, immersa in un paesaggio incantevole, è compresa nel Parco Regionale Marturanum, che offre numerosi sentieri escursionistici ben segnalati.


Campanile di Santa Maria in Vescovio

Il bel campanile romanico del Santuario di Santa Maria della Lode a Vescovio, nei pressi di Torri in Sabina.

Scorcio di Montecalvello

Il borgo di Montecalvello si nasconde in una piccola valle formata da un affluente del Tevere e compare discreto e sornione, e ancora cinto da mura, a chi percorra la strada da o verso Grotte di Santo Stefano. Quasi completamente fermo al Cinque-Seicento, questo minuscolo borgo è uno dei più suggestivi della splendida Teverina Viterbese.


Scorcio tardo-autunnale di Acquapendente

L’austera bellezza di Acquapendente – la “Gerusalemme d’Europa” – in una fioca luce crepuscolare tardo-autunnale.


Ai piedi delle mura di Vitorchiano

Le affascinanti ed intatte mura di Vitorchiano, bellissimo borgo alle porte di Viterbo, immerso in una natura lussureggiante.


Discesa nella valle incantata…

La discesa dall’Altopiano del Caiolo alla forra di San Giuliano appare quasi come una porta verso il mondo del fantastico. Ma è la pura realtà di un parco splendido, quello di Marturanum, in cui le vestigia etrusche, romane e medievali si fondono con una natura incantevole.


Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito (2019) – NUOVA EDIZIONE

Il Lazio è regione dai mille paesaggi e dall’antichissima presenza umana, ricca di storia, arte e natura. E’ una terra dalle emozioni al contempo profonde e “sottili”, estremamente eterogenea e in larga parte ancora sconosciuta ai più: lontana, nel complesso, dai facili e banali stereotipi del turismo moderno. Esiste poi un Lazio affascinante e inesplorato, spesso ignorato dai tour operator e dalle riviste patinate, che non mancherà di sorprendere il viaggiatore curioso e avventuroso. Isole galleggianti e laghi fantasma, paesaggi fantastici e romantici, impronte di santi, demoni e miscredenti, simboli e chiese templari. Poi ancora, presenze spettrali e avvistamenti UFO, castelli perduti e città morte, voragini impressionanti e grotte arcane, acropoli ciclopiche, dimore filosofali e percorsi iniziatici scolpiti nella roccia, bunker antiatomici e basi militari segrete. Queste sono solo alcune delle suggestioni del Lazio “misterioso e insolito”, che in questa guida – completamente riscritta rispetto alla prima edizione – sveleremo al lettore

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Visione omerica da Sabaudia

Uno degli scorci più celebri del Lazio: il mitico profilo del Circeo che svetta sull’ameno Lago di Paola, ai bordi di Sabaudia, fulgido esempio di “città razionalista”.

Il Castello di Rocchette di Gallese

Un minuscolo borgo emerge da una piccola rupe di tufo come una visione, in un paesaggio completamente intatto e fermo nel tempo. E’ il castello di Rocchette di Gallese, enclave viterbese in Sabina: uno degli angoli “segreti” più incantevoli del Lazio.

Visione sublime del Lago di Bolsena

Vedendo un’immagine come questa è facile capire perché molti intellettuali ed artisti nel corso del tempo hanno definito la Tuscia “uno dei luoghi più belli del mondo”…

Il Fiume Paglia

Uno scorcio tardo autunnale del Fiume Paglia, dalla Cassia, alle porte di Acquapendente. Il fiume nasce dalle pendici del Monte Amiata, in Toscana, attraversa un tratto splendido di Lazio e poi sconfina in territorio umbro, ai piedi di Orvieto, andando a confluire nel Tevere nei pressi di Baschi e della Diga di Corbara.

Rovine di Santa Maria del Piano ad Orvinio

La Sabina è terra di “luoghi dello spirito”: vi si susseguono eremi e monasteri, conventi, pievi e abbazie che puntellano il paesaggio donandogli un’aurea sacrale. La cornice naturale, sempre splendida ed integra, contribuisce a tale atmosfera sospesa. Qui siamo fra le romantiche rovine dell’Abbazia di Santa Maria del Piano, ai piedi di Orvinio, in un’area interna ed isolata dei Monti Lucretili. Spiccano la facciata romanica, l’interno senza copertura della chiesa e il magnifico campanile: il monumento risale al XI secolo (ma una leggenda lo vuole fondato da Carlo Magno nel IX) ed è attualmente oggetto di un attento restauro che si auspica venga completato a breve. Ci troviamo in uno dei punti più suggestivi del Cammino di San Benedetto, il cui ideatore, Simone Frignani, ha definito Santa Maria del Piano la “piccola San Galgano della Sabina”.

Santa Vittoria, lungo il Cammino di Francesco

Il tratto Rieti-Roma è senza dubbio il meno frequentato del Cammino di Francesco. Pesano senza dubbio la scarsa conoscenza del territorio attraversato, la Sabina, e la mancanza di marketing, nonché i pregiudizi esistenti in molti sulle difficoltà che normalmente si incontrano nell’avvicinamento ad una metropoli. Eppure pochi sanno che il territorio a nord di Roma è tutt’oggi straordinariamente integro e fruibile soprattutto allontanandoci dalle strade principali e trafficate. Già sazi della meravigliosa Valle Santa, da Rieti, proseguendo verso sud, si attraversa il suggestivo paesaggio della Bassa Sabina con i suoi scorci bucolici che spesso sembrano riportare al Medioevo, fra boschi e ruscelli, immensi uliveti, pievi, monasteri e antichi ruderi, castelli e piccoli borghi arroccati. Si incontrano luoghi di grande spiritualità e bellezza, come ad esempio la Chiesa di Santa Vittoria presso Monteleone (nella foto) che lasciano senza parole i camminatori. Un percorso assolutamente da rivalutare.