“Croce Patente” a Sermoneta

Sermoneta-Croce Patente su casa privata 1 RCRVDC

Uno dei tanti simboli esoterici scolpiti – in epoche probabilmente diverse – nelle pietre del borgo di Sermoneta: alcuni sarebbero riconducibili ai Templari come quello della foto, che ritrae la cosiddetta “Croce Patente”. Pochi sanno che oltre alla bellezza dei suoi vicoli e dei suoi monumenti, Sermoneta offre un vero manuale di “iconologia magica”; i motivi di tale particolarità sono tutt’oggi dibattuti. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Loggia del Palazzo dei Cavalieri di Rodi a Roma

Roma-Palazzo dei Cavalieri di Rodi, loggia RCRLB

L’elegante loggia quattrocentesca del Palazzo dei Cavalieri di Rodi a Roma, e sullo sfondo la Torre delle Milizie. Suggestive sovrapposizioni medievali e rinascimentali nello scenario unico del Foro di Traiano.


Spiaggia di Capoportiere presso Latina

Litorale Pontino-Spiaggia di Capoportiere RCRLB

La bella spiaggia di Capoportiere, a poca distanza da Latina e dal Lago di Fogliano. Sullo sfondo la sagoma inconfondibile del Circeo. Con questa immagine così solare salutiamo i nostri lettori augurandogli un buon Ferragosto. Anche il nostro blog va “in vacanza”: ci rivediamo a fine mese!


Scorci di Orte fra agosto e settembre, aspettando l’Ottava Medievale

Affacciata sul Fiume Tevere, al confine con l’Umbria, Orte è una delle cittadine d’arte più importanti dell’Alto Lazio. Dopo decenni di abbandono, negli ultimi anni il centro storico ha favorito di numerosi restauri (tuttora in corso) che hanno “rispolverato” l’aspetto nobile di molti edifici e vie, valorizzando le architetture medievali e rinascimentali. Allo stesso tempo, però, l’anima elegante ed “aristocratica” di palazzi e case-torri convive con quella calda e “popolaresca” dei vicoli con i panni stesi popolati da gatti sornioni, degli intonaci sbrecciati con le edicole mariane e delle abitazioni in tufo ornate da gerani e surfinie. Tale commistione ne fa un luogo particolarmente pittoresco ed interessante per la fotografia, anche per la presenza di tanti dettagli come stemmi di antichi casati e portali di pregio; la limitazione o la chiusura al traffico di alcune strade inoltre permette finalmente al visitatore di passeggiare con sufficiente tranquillità “perdendosi” spesso in un ambiente suggestivo e apparentemente “fuori dal tempo”. Eppure, nonostante un tesoro come “Orte Underground” e l’oggettiva bellezza del centro storico (la cui qualità dell’ornato urbano è nel complesso assai elevata rispetto a certi paesi ben più celebrati del Viterbese – a cominciare da Caprarola, Sutri, Vignanello o Soriano…), Orte è snobbata dai più ed anzi sa risultare addirittura antipatica: sarà che è sempre stata considerata un posto di passaggio, sarà la vicinanza con l’Autostrada (che comunque incide sul paesaggio sicuramente di meno rispetto ai capannoni, ai viadotti, ai nuovi condomini nella piana sottostante e alla zona moderna), sarà che molti sentono poco “trendy” questa città così “a portata di mano”, sta di fatto che Orte non è apprezzata come merita. Con le foto che seguono vogliamo quindi farla conoscere meglio al pubblico italiano, tenendo conto che gli stranieri la stanno già riscoprendo da tempo… Si consiglia di andare a fare qualche scatto a fine agosto e a settembre, quando il centro storico viene addobbato dalle bandiere delle varie contrade per l’Ottava Medievale, uno degli eventi principali dell’anno. 

Orte-Ponte rinascimentale RCRLB

Orte-Scorcio con Palazzo dell'Orologio 1 RCRLB

Orte-Palazzo Alberti di Via Garibaldi, portale 1a RCRLB

Orte-Via Garibaldi 2 RCRLB

Orte-Via Garibaldi, scorcio 2 RCRLB

Orte-Vicolo 19 RCRLB

Orte-Vicolo con bandiere 1 RCRLB

Orte-Vicolo con bandiere 8 RCRLB

Orte-Vicolo con bandiere 5 RCRLB

Orte-Vicolo con bandiere 6 RCRLB

Orte-Vicolo con bandiere 2 RCRLB

Orte-Vicolo presso S. Biagio b RCRLB

Orte-Vicolo di S. Biagio RCRLB

Orte-Vicolo 13 RCRLB

Orte-Corso principale 1 RCRLB

Orte-Vicolo con bandiere 3 RCRLB

Orte-Vicolo con bandiere 7 RCRLB

Orte-Vicolo con bandiere 4 RCRLB

Orte-Vicolo con bandiere 10 RCRLB

Orte-Bandiera 3 RCRLB

Orte-Finestra con bandiere RCRLB

Orte-Bandiera 2 RCRLB

Orte-Bandiera 6 RCRLB

Orte-Bandiera 5 RCRLB

Orte-Bandiera 4 RCRLB

Orte-Bandiera 1 RCRLB

Orte-Scorcio 2 RCRLB

Orte-Scorcio con panni stesi RCRLB

Orte-Palazzo con torre, balcone fiorito RCRLB

Orte-Vicolo con anziana 1 RCRLB

Orte-Vicolo 4 RCRLB

Orte-Gatti 1 RCRLB

Orte-Balcone fiorito 2 RCRLB

Orte-Casa-torre 1 RCRLB

Orte-Edicola votiva RCRLB

Orte-Palazzo con torre RCRLB

Orte-Piazza d'Erba, targa RCRLB

Orte-Casa 1 RCRLB

Orte-Chiesa di S. Silvestro, particolare 1 RCRLB

Orte-Chiesa di S. Biagio, particolare 2 RCRLB

Orte-Chiesa di S. Biagio, particolare RCRLB

Orte-Palazzo Mattei di Via Garibaldi 2, scala vignolesca RCRLB

Orte-Stemma 2 RCRLB

Orte-Stemma 3 RCRLB

Orte-Palazzo Alberti, stemma sul portale RCRLB

Orte-Stemma pontificio RCRLB


Veduta notturna del Piglio

Piglio-Veduta notturna RCRLB

Una veduta notturna del caratteristico borgo ciociaro di Piglio, “capitale” del territorio vitivinicolo del Cesanese docg. Il Piglio rientra nel nostro itinerario: “Borghi e paesaggi segreti della Ciociaria, parte 1”.


Lago del Turano da Colle di Tora

Lago del Turano-Paesaggio 1 RCRLB

Uno scorcio del Lago del Turano con lo sfondo di Castel di Tora. Ottenuto da uno sbarramento a fini idroelettrici del Fiume Turano negli anni ’30, oggi il lago costituisce uno dei “paesaggi fantastici” del Lazio, grazie alla commistione fra i borghi e i ruderi medievali – come il “paese fantasma” di Antuni – e una natura rigogliosa e pressoché intatta, in parte protetta dalla Riserva Naturale dei Monti Cervia-Navegna. Inoltre rappresenta al meglio la possibilità di coniugare lo sviluppo industriale con quello turistico, la produzione di energia rinnovabile, con la tutela-valorizzazione del paesaggio. 


Piazzetta nel borgo medievale di Bolsena

Bolsena-Piazzetta della Rocca RCRLB

Uno scorcio della piazzetta “alta” del delizioso borgo medievale di Bolsena. La cittadina, distesa fin sulle rive dell’omonimo lago e nota per la figura di Santa Cristina, é un’apprezzata localitá di villeggiatura estiva, frequentata da un turismo internazionale. Bolsena fa parte del nostro itinerario “Borghi e paesaggi segreti della Tuscia, parte 2 “. Per saperne di più sui suoi misteri e leggende: “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”.


Profilo di Torre Astura al crepuscolo

Castello di Torre Astura-Veduta 1 RCRLB

Il profilo sullo sfondo di Torre Astura, pittoresco castello sul mare a pochi km da Nettuno. Teatro di tragiche vicende storiche, il maniero e la sua spiaggia con i ruderi di una villa romana formano uno degli angoli più suggestivi del litorale laziale. Purtroppo questo magnifico tratto di costa, ricadente in un vastissimo poligono militare, non é stato finora mai tutelato né valorizzato adeguatamente e la sua fruibilitá rimane legata ad aperture straordinarie.


Camosci sul Monte La Meta

Mti della Meta-Camosci nella nebbia sulla Meta RCRLB

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise custodisce alcuni fra gli ambienti piú selvaggi della catena appenninica, dove non é affatto impossibile l’incontro con animali altrove rari od estinti, come il lupo o l’orso marsicano. Nella foto, i camosci che frequentano le pendici del Monte La Meta, una delle vette maggiori del versante ciociaro dell’area protetta, a poca distanza da Picinisco.


Per me la Ciociaria é il canto delle cicale

Serrone-Scorcio dall'alto 1 RCRLB

Torno in una nostra casetta in un paese dell’alta Ciociaria per vari motivi dopo ben due anni, a luglio. La maggior parte del miei ricordi da queste parti é in estate. Per me la Ciociaria é il canto delle cicale. Sono i campi gialli e assolati e le verdi foreste dei monti; è il profumo della macchia e dei fiori mediterranei sulle pietraie che guardano a sud e ad ovest. Sono i paesi umili che ti spiano dall’alto; é il vociferare nei vicoli in un dialetto antico e certe volte incomprensibile mentre l’odore del cucinato all’ora di pranzo si spande nell’aria. Ecco le prime cose che mi vengono in mente quando penso a questa terra tanto bella quanto tormentata. Sará che vi ho passato alcuni dei momenti piú indimenticabili della mia vita. Sono le cose piú semplici a rimanerti dentro per sempre, se l’animo é ben disposto a dargli il giusto valore.

LB


Pictures of Teverina Viterbese

Some images of Teverina Viterbese, along the way from Viterbo to Orvieto.

VITERBO

Viterbo-Piazza S. Pellegrino 2 RCRLB

Viterbo-Palazzo dei Papi 1 RCRLB

Viterbo-Piazza del Gesù, scorcio con fontana RCRLB

Viterbo-Vicolo con torre 1 RCRLB

Viterbo-Scorcio con torri

VITORCHIANO

Vitorchiano-Veduta 2 RCRLB (2)

Vitorchiano-Fontana a fuso

Vitorchiano-Piazza 1 RCRLB

Vitorchiano-Mura medievali 2 RCRLB

Vitorchiano-Casa con profferlo 1 RCRLB

Vitorchiano-Panorama 7 RCRLB

Vitorchiano-Veduta 3 RCRLB

Vitorchiano-Moai 1 RCRLB

Vitorchiano-Centro Moutan 2 RCRLB

Centro Moutan-Peonie 5 RCRLB

Centro Moutan-Pergolato di glicini RCRLB

BOMARZO

Bomarzo-Veduta 6 RCRLB

Bomarzo-Palazzo Orsini, panorama 1 RCRLB

Bomarzo-Casa con loggetta 1 RCRLB

Valle del Fosso Castello-Piramide RCRLB

Bomarzo-Scorcio con rupi RCRLB

Bomarzo-Veduta 6 RCRLB (2)

Valle del Vezza-Paesaggio

Bomarzo-Panorama al tramonto sul Parco dei Mostri RCRLB

Bomarzo-Mte Casoli, insediamento rupestre RCRLB

Castelvecchio di Bomarzo-Veduta 2 RCRLB

Valle del Vezza-Primo Sasso del Predicatore

Teverina-Paesaggio fra Bomarzo e Vitorchiano RCRLB

MUGNANO IN TEVERINA

Mugnano-Veduta con gregge 2 RCRLB

Mugnano-Veduta al tramonto 1 RCRLB

Mugnano in Teverina-Piazzetta RCRLB

CHIA

Castello di Chia 1 RCRLB

Castello di Chia-Scorcio dal basso RCRLB

Chia-Veduta RCRLB

BASSANO IN TEVERINA

Bassano in Teverina-Veduta 1 RCRLB

Bassano in Teverina-Scorcio 1 RCRLB

Bassano in Teverina-Campanili RCRLB

Bassano in Teverina-Chiesa della Madonna della Quercia RCRLB

Bassano in Teverina-Scorcio di case RCRLB

Bassano in Teverina-Vicolo 1 RCRLB

Bassano in Teverina-Casa 1 RCRLB

Bassano in Teverina-Torre semicircolare RCRLB

ORTE

Orte-Ponte rinascimentale RCRLB

Orte-Via Garibaldi 2 RCRLB

Orte-Vicolo con bandiere 3 RCRLB

Orte-Vicolo presso S. Biagio b RCRLB

Orte-Corso principale 1 RCRLB

Orte-Chiesa di S. Silvestro, particolare 1 RCRLB

Teverina-Paesaggio fra Orte e Penna 1a RCRLB

Orte-Panorama 5 RCRLB

GROTTE SANTO STEFANO

Teverina-Panorama presso Piantorena con S. Angelo 2 RCRLB

Teverina-Pietra dell'Anello RCRLB

Valle dell'Infernaccio-Cascata 1 RCRLB

Teverina-Campagna fra Roccalvecce e Grotte S. Stefano 1 RCRLB

FERENTO

Ferento-Campagna panorama presso le rovine RCRLB

Ferento-Panorama 3 RCRLB

Ferento-Panorama 1 RCRLB

Ferento-Campagna 1 RCRLB

Ferento-Paesaggio 1 5 RCRLB

Ferento-Rudere 1 RCRLB

Ferento-Scorcio 2 RCRLB

Ferento-Teatro romano 2 RCRLB

Ferento-Teatro romano 3 RCRLB

MONTECALVELLO

Montecalvello-Ingresso al borgo RCRLB

Montecalvello-Veduta da lontano al tramonto

Montecalvello-Veduta da Vallebona RCRLB

ROCCALVECCE

Roccalvecce-Veduta 3 RCRLB

Roccalvecce-Veduta 1 RCRLB

Roccalvecce-Palazzo Costaguti RCRLB

Roccalvecce-Fontana del Lavatoio RCRLB

Roccalvecce-Scorcio 1 RCRLB

Roccalvecce-Panorama 4 RCRLB

Roccalvecce-Veduta da lontano da Celleno RCRLB

CELLENO

Celleno-Convento di S. Giovanni RCRLB

Celleno-Panorama 1 RCRLB

Celleno-Scorcio del borgo RCRLB

Celleno-Salita al borgo 1 RCRLB

Celleno-Paesaggio ai piedi del borgo RCRLB

Teverina-Ciliegi in fiore presso Roccalvecce 3 RCRLB.JPG

CASTEL CELLESI

Teverina-Paesaggio con lo sfondo di Castel Cellesi RCRLB

Teverina-Panorama in loc. La Fossa (Celleno) verso Castel Cellesi RCRLB

Castel Cellesi-Orologio RCRLB.JPG

Castel Cellesi-Scorcio RCRLB

GRAFFIGNANO

Graffignano-Castello Baglioni 3 RCRLB

Graffignano-Veduta RCRLB

Teverina-Campagna presso Graffinano 1 RCRLB

CIVITELLA D’AGLIANO

Civitella d'Agliano-Vigneto 1 RCRLB

Mti Volsini-Vigneto presso Civitella d'Agliano 2 RCRLB

Civitella d'Agliano-Porta del borgo 1 RCRLB

Civitella d'Agliano-Scorcio di case RCRLB

Civitella d'Agliano-Gatto 3b RCRLB.JPG

Civitella d'Agliano-Lampione e campanile 1 RCRLB.JPG

Civitella d'Agliano-Piazza, scorcio RCRLB

Civitella d'Agliano-Veduta 3 RCRLB

Civitella d'Agliano-Panorama 1 RCRLB

Civitella d'Agliano-Campagna ai piedi del borgo RCRLB

Valle del Tevere-Campagna presso Civitella d'Agliano RCRLB

SAN MICHELE IN TEVERINA

S. Michele in Teverina-Scorcio 1 RCRLB

VAIANO

Vaiano-Palazzetto RCRLB

Vaiano-Vigneto 2 RCRLB

Vaiano-Vigneto 1 RCRLB

Vaiano-Chiesa della SS Annunziata ARLB

Vaiano-Veduta da lontano 2 RCRLB

Valle dei Calanchi-Paesaggio con lo sfondo di Civitella RCRLB

CIVITA DI BAGNOREGIO

Civita di Bagnoregio-Veduta 7 RCRLB

Civita di Bagnoregio-Veduta 18 RCRLB

Civita di Bagnoregio-Veduta 10 RCRLB

Civita di Bagnoregio-Porta S. Maria 1 RCRLB

Civita di Bagnoregio-Piazza S. Donato 1 RCRLB

Civita di Bagnoregio-Panorama 6 RCRLB.JPG

THE VALLEY OF “CALANCHI”

Valle dei Calanchi-Paesaggio 6 RCRLB

Valle dei Calanchi-Castello di Seppie da lontano RCRLB

Valle dei Calanchi-Paesaggio del fondovalle 3 RCRLB

Valle dei Calanchi-Scorcio con Cattedrale 5 RCRLB

Valle dei Calanchi-Pianale, panorama verso Civita 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Pianale, pinnacolo 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Cattedrale da lontano 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Paesaggio 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Paesaggio presso Sociano RCRLB

Valle dei Calanchi-Gregge 1 RCRLB

LUBRIANO

Lubriano-Scorcio sulla Valle dei Calanchi 1 RCRLB

Lubriano-Scorcio 1 RCRLB

Castello di Seppie-Veduta da lontano RCRLB

Castello di Seppie-Veduta 4 RCRLB

Valle dei Calanchi-Castello di S. Caterina, veduta 3 RCRLB

Valle dei Calanchi-Chiesa di S. Caterina RCRLB

Valle dei Calanchi-Campagna con torre del Castello di Seppie RCRLB

SERMUGNANO

Valle dei Calanchi-Paesaggio ai piedi di Sermugnano

Castiglione in Teverina-Strada della Lega, paesaggio 1 RCRLB

Sermugnano-Scorcio fra le vigne RCRLB

Valle dei Calanchi-Paesaggio ai piedi di Sermugnano 2 RCRLB

Castiglione in Teverina-Strada della Lega, vigneto 1 RCRLB

Sermugnano-Campagna ai piedi del borgo 5 RCRLB

Sermugnano-Fontanile RCRLB

Sermugnano-Veduta 1 RCRLB

CASTIGLIONE IN TEVERINA

Valle dei Calanchi-Casale con chiesa presso Case Nuove RCRLB

Castiglione in Teverina-Campagna sulla Strada del Vino

Castiglione in Teverina-Chiesa della Madonna delle Macchie

Castiglione in Teverina-Strada della Lega, cartello RCRLB

Castiglione in Teverina-Strada della Lega, filare di cipressi RCRLB

Castiglione in Teverina-Centro visite RCRLB

Castiglione in Teverina-Museo del Vino RCRLB

Castiglione in Teverina-Vicolo 1 RCRLB

Castiglione in Teverina-Rocca Monaldeschi RCRLB.JPG

Castiglione in Teverina-Vigneto verso Sermugnano 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Paesaggio umbro-laziale da Sermugnano RCRLB

Valle dei Calanchi-Castello presso Sociano 2 RCRLB

TORDIMONTE

Castello di Tordimonte-Torre d'accesso 2 RCRLB

Castello di Tordimonte 6 RCRLB

Castello di Tordimonte-Vivaio 1 RCRLB

ORVIETO

Orvieto-Duomo, facciata RCRLB

Orvieto-Facciate e finestre nel centro storico RCRLB

Orvieto-Torre del Moro RCRLB

Orvieto-Scorcio della rupe 1 RCRLB

Orvieto-Chiesa di S. Domenico, facciata 1 RCRLB

Orvieto-Abbazia dei SS Severo e Martirio RCRLB

Orvieto-Scorcio 1 RCRLB

Orvieto-Veduta 1 RCRLB


Hamlets and landscapes of Tuscia: from Viterbo to Orvieto

This itinerary moves through in the area known as “Teverina” (wetted by river Tiber – click here for the gallery) and it starts from Viterbo. It is the “capital” of Tuscia, the “City of the Popes”, where the word “Conclave” was born: the town is stunning because of its perfectly preserved medieval squares. 

Viterbo-Piazza S. Pellegrino 6 RCRLB

In few minutes, thanks to a comfortable highway, we can reac the little medieval town of Vitorchiano, The centre preserves all the 1200s architectural elements of Viterbo’s S. Pellegrino and Piano Scarano hamlets and gives wonderful sights of the medieval life.

Vitorchiano-Veduta 2 RCRLB (2)

From Vitorchiano on the way to Grotte Santo Stefano (on the Belvedere square) the tourist can find a Moai, the typical statue from the Easter Island.

Vitorchiano-Moai 1 RCRLB

From here we can follow two different paths: the first leads to Grotte Santo Stefano and the other one (shorter but not less intense) takes us to the highway Viterbo-Orte, direction Orte. 

Teverina-Paesaggio fra Bomarzo e Vitorchiano RCRLB

We leave the highway at the exit to Bomarzo which we reach and cross (whose ancient and medieval hamlet appears – inviting and intriguing – on the left).

Bomarzo-Veduta 6 RCRLB

Bomarzo – really worth a short visit – is well known and famous thanks to its Monsters’ Park (worth itself a trip) and many archaeological remains (the sites of Montecasoli and Santa Cecilia and the appreciable “Etruscan Pyramid”). Bomarzo is surrounded by misterious valleys that the tourists love to discover in spring and in late autumn to admire the wonderful colours of the woods and of the countryside.

Bomarzo-Palazzo Orsini, panorama 1 RCRLB

Following the road down a steep hill we reach the Tiber Valley and we cannot help noticing the lovely and fascinating hamlet of Mugnano in Teverina emerging with its tower on the top of a tufa hill and surrounded by green and peaceful lawns.

Mugnano in Teverina-Piazzetta RCRLB

Once visited this graceful hamlet, we go back to Bomarzo and to the highway which we do notenter: at the crossing, we turn to left and drive for a few kilometres until we meet the post “Chia” on the left. It is a very small and ancient burgh – pertaining to the municipality of Soriano nel Cimino – half of which in remains and under restoration. 

Chia-Veduta RCRLB

Chia is famous for being on the banks of Fosso Castello (Castello Stream) where some of the scenes of “Il Vangelo secondo Matteo” have been shot in 1964. “Il Vangelo” is one of the masterpieces of Pier Paolo Pasolini – one of the most famous and discussed italian cinema directors who decided to spend the rest of his life in this small village: he bought the famous “tower”, now known as Pasolini’s tower. Pasolini was found – dead – on Ostia beach, near Rome and his death is still object of arguments and discussions.

Castello di Chia 1 RCRLB

The road to Chia has no exits: we must go back to the main road where we turn left. We reach Bassano in Teverina, a very small and scarcely inhabited village which has been completely restored during the past decades because heavily damaged by an explosion of a train containing ammunitions during the Second World War.

Bassano in Teverina-Vicolo 1 RCRLB

Once visited Bassano, we can visit Orte, an ancient etruscan town, with Renaissance palaces and medieval towers, rich of interest for the underground itinerary (“Orte sotterranea”).

Orte-Vicolo con bandiere 3 RCRLB

Then we go back to Vitorchiano (via the highway to Viterbo) and continue our trip toward Grotte Santo Stefano. This area – known as “Teverina” because it develops on the banks of the Tiber – is dotted with ancient castles, fortresses and extensions of olive trees and vineyards producing excellent wine and oil. 

Castiglione in Teverina-Strada della Lega, paesaggio 1 RCRLB

From Grotte di Santo Stefano, a modern village, many archaeological and naturalistic hiking trails start (Ferento ruins, Infernaccio falls, The Ring Stone, Piantorena, etc.) in a very beautiful, almost wild, countryside. 

Ferento-Scorcio 2 RCRLB

Then the road leads to Montecalvello – a castle-hamlet completely uninhabited but still in perfect conditions, last dwelling of Balthus – and to Graffignano with its Baglioni-Santacroce castle (XIth century).

Montecalvello-Veduta da Vallebona RCRLB

From Graffignano we drive back to the Teverina main road and turn left – aiming to the North – and after some kilometres we find the ancient hamlet of Roccalvecce – under the municipality of Viterbo – with its magnificent Costaguti Palace-Castle.

Roccalvecce-Scorcio 1 RCRLB

The castle, the perfect place for weddings and social occasions, is also a good and appreciated solutions for holidays immersed in a silent and peaceful nature.

Roccalvecce-Veduta da lontano da Celleno RCRLB

In front of Roccalvecce – on the other side of the valley – there is a wonderful sight of Celleno Vecchio, an abandoned and a “ghost” village now being recovered and re-inhabited.

Celleno-Scorcio del borgo RCRLB

The area of Celleno is famous for the cultivation of cherries and houses one of the most interesting Sagre (Festivals) in April when the colorful branches make the village a real explosion of whites and pinks.

Celleno-Paesaggio ai piedi del borgo RCRLB

Castel Cellesi (a sort of colourful village-farm) is within easy reach and really worth a visit thanks to the nice area and the tall bell-tower (similar to those present in the North of Italy).

Castel Cellesi-Scorcio RCRLB

A little further we meet San Michele in Teverina, surrounded by peaceful sights and with the palace connected to the rest of the hamlet via a nice bridge.

S. Michele in Teverina-Scorcio 1 RCRLB

We are not far from Civitella d’Agliano. This is the area of wine and wheat thanks to the immense fields surrounded by woods of oaks, cypresses and pines trees. The landscape remembers the tuscan countryside.

Civitella d'Agliano-Panorama 1 RCRLB

Civitella d’Agliano is not the “usual” hamlet like all the other small villages we have met so far. It is a real Commune with its Mayor in spite of the fact that the inhabitants are no more than 1000 in total. The village is all gathered around a steep tufa block and grants a bird’s eye view on the Tiber Valley, the Calanchi of Bagnoregio and the mountains of Umbria.

Civitella d'Agliano-Veduta 3 RCRLB

Vaiano is a far and away burgh surrounded by “Calanchi” (starting point for most of the adventurous trekking paths) not far from Bagnoregio and its hamlet Civita, worldwide famous as “the dying town”.

Vaiano-Chiesa della SS Annunziata ARLB

“Heart” of the Calanchi Valley, Civita of Bagnoregio is visited by many thousands of tourists from all over the world…

Civita di Bagnoregio-Veduta 7 RCRLB

Once reached Lubriano (with its magnificent view of the Calanchi Valley) we continue to Sermugnano, near the border of the province of Viterbo and Orvieto.

Lubriano-Scorcio 1 RCRLB

Sermugnano is one of the many small villages with very few inhabitants (less than 100) and still in good conditions, immersed in the silence of nature, far from noise and confusion.

Valle dei Calanchi-Paesaggio ai piedi di Sermugnano

The next destination of this itinerary is Castiglione in Teverina, well known for its wines and offering superb sights of agricultural economy and of the Calanchi Valley.

Castiglione in Teverina-Vigneto verso Sermugnano 1 RCRLB

Now we are near Orvieto, with its wonderful monuments, as like as Saint’s Patrick’s Well and the gothic Cathedral, and also with its good wines: so we can finish the itinerary tasting a glass of Orvieto docg wine…

Orvieto-Veduta 1 RCRLB

Translation by Osvaldo Velo (http://flyfishingtuscia.com/) in collaboration with Luca Bellincioni and Arianna Federici.

Recommended accommodations

Roccalvecce (VT)“Castello Costaguti”


Masso erratico nella faggeta del Cimino

Mti Cimini-Mte Cimino, masso erratico 1 RCRLB

Uno degli innumerevoli massi erratici che punteggiano la magnifica faggeta secolare del Monte Cimino: si tratta di enormi pietre laviche, dalle forme più strane e bizzarre, che spesso raggiungono altezze e dimensioni considerevoli come nella foto. Si formarono a seguito delle terribili eruzioni del Vulcano Cimino, ormai estinto da millenni: curiosità e leggende di questo luogo straordinario sono descritte nella nostra guida “Lazio: i luoghi del mistero e dell’insolito”.


Ronciglione-Scorcio con il campanile della Provvidenza

Ronciglione-Chiesa di S. Maria della Provvidenza RCRLB

La suggestiva salita a Via Borgo di Sopra con lo slanciato campanile romanico della Chiesa di Santa Maria della Provvidenza a Ronciglione. Si tratta di uno degli scorci più caratteristici di questa pittoresca cittadina dei Monti Cimini, assai composita nella sua forma urbanistica per l’alternarsi di zone medievali e altre rinascimentali o barocche.


Campanile di San Silvestro a Orte

Orte-Chiesa di S. Silvestro, particolare 1 RCRLB

Un particolare dello splendido campanile romanico di San Silvestro ad Orte, che ha la peculiarità di essere inclinato. La chiesa, risalente al XII secolo e situata in una pittoresca piazzetta, ospita il Museo Diocesano d’arte sacra. 


Campo fiorito presso Celleno

Teverina-Panorama in loc. La Fossa (Celleno) verso Castel Cellesi RCRLB

Oltre all’infiorescenza dei ciliegi nei primi di aprile, la splendida campagna di Celleno offre in primavera altre magnifiche fioriture (trifoglio, papavero, margherita, ecc…) nei campi coltivati ad erbaio. Qui siamo nella località La Fossa, che a dispetto del nome è uno dei punti più panoramici che si incontrano sulla Via Teverina. Sullo sfondo si intravede l’alto e snello campanile di Castel Cellesi.


I panorami dai Cappuccini di Albano

Albano Laziale, nel cuore dei Castelli Romani, è uno dei centri più interessanti della regione dal punto di vista storico-archeologico. Amatissima ai tempi del Grand Tour, oggi purtroppo la cittadina delude il visitatore per la cementificazione, il traffico e l’incuria generale. Albano tuttavia conserva inaspettatamente luoghi tranquilli e piacevolissimi nelle ville e nei molti monasteri che punteggiano soprattutto la parte alta dell’abitato. Percorrendo ad esempio la salita di Via San Francesco, si giunge al Convento dei Cappuccini, cui si accede per una suggestiva scalinata bordata da annosi lecci. Dalla croce si può ammirare un panorama straordinario: appaiono quasi per intero la costa e la campagna fra Pomezia e Roma, fino ai primi insediamenti urbani della capitale. E’ l’area più integra dell’Agro Romano meridionale e fa da sfondo agreste al campanile di San Gaspare e al pittoresco anfiteatro romano situato proprio di fronte alla suddetta gradinata, regalando un quadretto davvero grazioso. Si consiglia di passeggiare per quanto possibile lungo le mura del convento per godere di belle ed interessanti vedute, in cui l’ondulata pianura e la striscia azzurra del Mar Tirreno appaiono tra le fronde di pini e cipressi spesso secolari. Ricordiamo infine che a pochi passi dai Cappuccini inizia la splendida escursione a mezza costa sull’orlo del Lago di Albano (fino a Palazzolo): il sentiero si imbocca all’altezza di una piccola “fraschetta” che offre una vista grandiosa del bacino.

Albano-Via S. Francesco, targa RCRLB

Albano-Convento dei Cappuccini, statua di S. Francesco RCRLB

Albano-Convento dei Cappuccini, croce sulla scalinata RCRLB

Albano-Convento dei Cappuccini, panorama 1 RCRLB

Albano-Panorama con campanile di S. Gaspare RCRLB

Albano-Convento dei Cappuccini, panorama 2 RCRLB

Albano-Pini nei pressi dei Cappuccini 1 RCRLB

Albano-Pini nei pressi dei Cappuccini 2 RCRLB

Albano-Teatro Romano 1 RCRLB


Cascata dell’Infernaccio

Valle dell'Infernaccio-Cascata 1 RCRLB

L’Infernaccio è sicuramente una delle cascate più spettacolari della Tuscia e dell’intero Lazio. Si trova più o meno a metà strada fra Celleno e Grotte di Santo Stefano ed è il momento culminante dell’esplorazione di una splendida forra. Quest’ultima, che si presenta incontaminata ed arricchita da pozze e sorgenti, è caratterizzata fortemente dal colore rosso del letto del torrente con le sue acque ferruginose: tutto ciò dona allo scenario qualcosa di fiabesco o addirittura diabolico. L’ennesimo tesoro di un territorio, la Teverina Viterbese, che non smette di stupire. Per raggiungere questo luogo impervio quanto delicato si consiglia di contattare l’associazione “Ecomuseo della Tuscia” (info@ecomuseodellatuscia.it – 3473599554 – 3384220222) che periodicamente organizza escursioni nella zona.


Scala Vignolesca nel Palazzo Alberti di Orte

Orte-Palazzo Mattei di Via Garibaldi 2, scala vignolesca RCRLB

Orte custodisce numerosi gioielli storici, artistici e architettonici. Uno di questi è la magnifica scala “a spirale” della scuola del Vignola, datata alla fine del XVI secolo, che si trova all’interno dell’elegante Palazzo Alberti, sulla bellissima Via Garibaldi.


Veduta in lontananza del Castello di Seppie

Castello di Seppie-Veduta 4 RCRLB

Una veduta in lontananza, a maggio, del Castello di Seppie: sorge in posizione spettacolare, “a balcone” sulla magnifica Valle dei Calanchi di Bagnoregio, nei pressi di Lubriano. Trasformato oggi in un’esclusiva casa per vacanze, l’antico maniero fa parte di un’ampia rete di fortilizi che presidiavano la zona, fra cui ricordiamo anche la vicina Torre di Santa Caterina.