Gregge presso Sermugnano

Una delle scene tipiche della campagna di Sermugnano, ai margini della Valle dei Calanchi di Bagnoregio.


Il Fiume Cremera nella Valle del Sorbo

Noto per la battaglia del 13 febbraio del 477 a. C. fra Etruschi e Romani, combattuta proprio sulle sue sponde, l’esile Fiume Cremera solca l’amena Valle del Sorbo, cuore “turistico” del Parco Regionale di Veio. Per saperne di più sugli itinerari della zona, alla ricerca degli aspetti meno noti: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


“Intervallo Rai”…?

Un’immagine senza tempo di Tuscania, di cui emerge in lontananza la mole della romanica basilica di San Pietro con e sue torri. Abbiamo scelto un viraggio in seppia per rafforzare il senso di “antico” di questo “quadro”, che ci ricorda i famosi “intervalli” della Rai di qualche decennio fa, intermezzi fra una trasmissione e l’altra in cui venivano proiettate vedute del paesaggio e dei centri storici italiani, quando ancora l’amore per questo Paese era vivo fra i cittadini. Pensate viceversa che oggi i terreni da dove è stata scattata questa foto rischiano di essere distrutti da un mega impianto eolico, esteso per molti chilometri!


Sul corso di Anagni

Sul corso di Anagni, in una notte deserta…


Le case di Cartore, ai piedi della Duchessa

Situato nel Comune di Borgorose al confine con l’Abruzzo, apparentemente “fuori dal mondo” ma in realtà a poca distanza dall’A24, il borgo di Cartore è un minuscolo e incantevole borgo, completamente ristrutturato, punto di partenza ormai “classico” per le escursioni sugli splendidi Monti della Duchessa.


Nel Quartiere Castello a Bolsena

Il Quartiere Castello è il più antico di Bolsena e il più apprezzato dai turisti, soprattutto stranieri per la tranquillità e le atmosfere medievali.


Nebbia nella Valle del Sacco da Piglio

Una suggestiva visione della Valle del Sacco immersa nella nebbia mattutina autunnale dal borgo di Piglio, nell’Alta Ciociaria.


Tuffo nel Medioevo a Tarquinia

Tarquinia è una cittadina splendida. Sono innumerevoli gli scorci evocativi, sia nel paesaggio urbano sia a livello di panorami. Qui siamo nella suggestiva piazzetta che ospita la romanica Chiesa di San Martino (XI secolo), cuore del pregevole centro storico medievale.


Ponte sul Torrente Subissone

Il bel ponte ottocentesco ad arco che scavalca il Torrente Subissone – attualmente un po’ in secca dopo la grande siccità estiva – lungo il piacevole Sentiero del Fiore, presso Torre Alfina. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – vol. 1”.


Chiesa di Santa Vittoria presso Monteleone Sabino

Poco fuori dall’abitato di Monteleone Sabino e a pochi passi dal sito archeologico dell’antica città sabino-romana di Trebula Mutuesca (di cui ingloba alcuni reperti), la romanica Chiesa di Santa Vittoria (XII sec.) è una delle pievi rurali più suggestive del Lazio.


Sermoneta spunta dal basso

Le antiche case di Sermoneta spuntano dalla macchia mediterranea, viste dall’area della Fiera di San Michele. Spicca il maschio del Castello Caetani, simbolo del paese. Sermoneta sarà una delle protagoniste del vol. 2 della nuova edizione di “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”, che uscirà fra non molto, dopo il grande lavoro effettuato in quest’ultimo anno di studi, ricerche, perlustrazioni e reportage fotografici. Stay tuned!


San Vito Romano-Castello Theodoli

La straordinaria struttura “a spigolo” del Castello Theodoli a San Vito Romano (di origine medievale ma ristrutturato nel Seicento), vista dal basso, ai piedi del cosiddetto “scoglio”. Domina uno dei borghi più spettacolari e meno conosciuti del Lazio, che meriterebbe una seria politica di valorizzazione e promozione.


Paesaggio etrusco nell’Alta Valle del Marta

Una luce quasi fiamminga nell’inconfondibile, misterioso paesaggio etrusco in un crepuscolo di fine settembre. Siamo nell’Alta Valle del Marta, a nord di Tuscania e a pochi passi dall’omonima riserva naturale, in una zona purtroppo sconosciuta e negletta anche agli escursionisti e ai fotografi laziali oltre che ai turisti.


Maenza-Panorama dal Loggia dei Mercanti

Arroccato sulle pendici meridionali dei Lepini, il borgo di Maenza è una piacevole sorpresa per i visitatori, con il suo poderoso castello (fondato nel XIII secolo dai misteriosi Conti di Ceccano) e con i suoi vicoli pittoreschi. Uno dei punti più caratteristici è senz’altro la Loggia dei Mercanti, una vera e propria “piazzetta coperta” che offre un bel panorama sulla Piana dell’Amaseno. Dall’arco-belvedere, inoltre, volgendo lo sguardo in basso a sinistra sul muretto, si può notare uno degli svariati esemplari di “Triplice Cinta” presenti sulle antiche pietre del paese, simbolo dalle valenze esoteriche diffusissimo nel Lazio meridionale.

Veduta di Norma

Norma distesa lungo la sua possente rupe calcarea a strapiombo sulla Pianura Pontina: appena fuori dal borgo è la “città morta” di Norba.


Campagna orvietana presso Canale

L’eleganza formale della campagna della Tuscia Orvietana a pochissimi chilometri dal confine regionale, sulla stupenda strada per Lubriano. Più o meno in questa zona transita la Via Romea-Germanica, antica strada di pellegrinaggio oggi ripresa con un interessante Cammino che costituisce una variante orientale della Via Francigena.


Caprarola-Palazzo Farnese, Giardini Superiori

Uno scorcio dei magnifici Giardini Superiori di Palazzo Farnese a Caprarola, sublime esempio di “dimora filosofale”: un luogo unico, dove la bellezza incontra la sapienza. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – Vol. 1“.


Veduta settembrina di Bomarzo dal Piano di Sipicciano

Una veduta insolita di Bomarzo, dalla poco conosciuta Piana di Sipicciano, punto di partenza per avventurose passeggiate nella wilderness della Valle del Vezza. Da qui il borgo appare nella sua forma più elegante, perfettamente inserita in un contesto paesaggistico intatto.


Persi fra i monti del Cairo

I selvaggi crinali del poderoso massiccio del Cairo, che domina l’Abbazia di Montecassino. Qui siamo nei pressi del solitario Campo del Popolo, altopiano carsico fra i più suggestivi della Ciociaria, a cavallo fra Val di Comino e Valle del Liri.


Veduta da Rocca Santo Stefano

Una delle zone più affascinanti ancorché meno frequentate del Lazio è quella dei Monti Prenestini-Ruffi, soprattutto nel loro versante orientale. Qui, fra scorci che ricordano i dipinti del Grand Tour sette-ottocentesco, troviamo l’appartato borgo di Rocca Santo Stefano, che offre panorami incontaminati su un verde che abbraccia ovunque lo sguardo.