Archivi tag: monti reatini

Labro dal Lago di Piediluco

Lago di Piediluco-Paesaggio con Labro 1 RCRLB

Come in uno scenario fantastico, lo splendido borgo di Labro, incastonato nel verde, appare alla stregua di una “visione” dal placido Lago di Piediluco, al confine tra Umbria e Lazio.


Incontro fugace nella campagna leonessana

Mti Reatini-Piano di Leonessa, cervo presso Vallimpuni 1 RCRLB

Un incontro fugace nell’incontaminata campagna leonessana all’altezza della frazione di Vallimpuni.


Tra l’Elefante e il Brecciaro

Mti Reatini-Mte Elefante, cresta verso il Mte Brecciaro 1 RCRLB

L’ardita sella fra il Monte Elefante (m. 2015) e il Monte Brecciaro (m. 1954), sui Monti Reatini, divertente palestra di roccia per gli escursionisti laziali, che può purtroppo risultare pericolosa per gli inesperti a causa dei passaggi fortemente esposti.


La grinta della Leonessa

Leonessa-Veduta 1 RCRLB

Come avrete intuito, Leonessa è una delle nostre mete preferite: l’architettura raffinata, il paesaggio verdissimo e la stessa gente – così schietta, laboriosa, grintosa e attaccata al territorio – sono gli elementi fondamentali di questa nostra simpatia. Purtroppo i terremoti del 2016 hanno seriamente danneggiato questa splendida cittadina. Ancora dopo diversi anni molti monumenti leonessani, in primis la romanica Chiesa di San Francesco, si presentano avvolti da tiranti e impalcature. Come se non bastasse, la faccenda del Coronavirus – così come è stata gestita (e continua ad esserlo) dal governo – ha portato a dimenticare ulteriormente l’area del cratere sismico (pensiamo soprattutto alla drammatica situazione di Amatrice). Speriamo che le cose cambiare presto. Anzi, non dobbiamo “sperarlo”: dobbiamo esigerlo a gran voce!


Leonessa, il salotto degli Appennini

Leonessa-Piazza 1 RCRLB

La radiosa Piazza 7 Aprile a Leonessa, considerata il “Salotto dell’Appennino Centrale”. La sua peculiarità sta non soltanto nei portici – che si aprono dalla parte opposta rispetto alla foto – ma nello splendido contrasto visivo fra le colorate architetture – che convergono nella gotica Chiesa di San Pietro – e il verdissimo paesaggio naturale dei Monti Reatini.


Atmosfere magiche ad Albaneto

Albaneto-Piazza 1 RCRLB

Fra le innumerevoli frazioni che punteggiano la Piana di Leonessa, arricchendola di spunti storici, architettonici e culturali, Albaneto è sicuramente una delle più note e frequentate: situata sulla strada per Posta e dominata dalla mole del Monte di Cambio, ha subito notevoli danni a causa dei terremoti del 2016 e oggi appare purtroppo come un borgo quasi del tutto disabitato. Speriamo che la situazione possa cambiare presto con l’intervento delle istituzioni preposte: intanto rimane indubbia la bellezza della sua posizione immersa nella natura, che – oltre ad aria pura e cieli tersi – regala silenzi ormai surreali. Ringraziamo i gestori della Tana del Lupo (vera “istituzione” del luogo in fatto di turismo) per l’indimenticabile ospitalità ricevuta!


Il Monte di Cambio

Mti Reatini-Mte di Cambio visto da Albaneto 1 RCRLB

Il Monte di Cambio visto dal piccolo borgo di Albaneto, frazione di Leonessa, in una zona praticamente incontaminata nel cuore del Piano di Leonessa.


Monte Terminillo-Pareti nord

Mti Reatini-Mte Terminillo, pareti nord 1 RCRLB

Uno scorcio dell’imponente bastionata calcarea che compone le pareti del versante nord del Terminillo. Un aspetto fortemente alpestre, che rende la “montagna di Roma” elegante e solenne laddove ammirata dalla Vallonina, salendo da Leonessa. Ma il Terminillo è anche luogo di leggende e misteri fin dai tempi più remoti: una delle più curiose è quella della “spada nella roccia”, in loc. Cinque Confini, che richiama la presenza dei Templari in questo territorio.


Sua Maestà il Terminillo

Mti Reatini-Mte Terminillo, veduta dal Mte Elefante 1 RCRLB

Il maestoso massiccio del Terminillo visto dal dirimpettaio Monte Elefante.


Labro, vista sulla Valle del Fuscello

Labro-Panorama 3 RCRLB

Labro, vista sulla Valle del Fuscello sotto un cielo drammatico. Siamo sulla Via Romantica della Sabina, che da Labro a Collalto Sabino tocca numerosi castelli e incantevoli borghi, attraversando alcuni fra i più bei paesaggi del Lazio.


Fiordaliso nel Piano di Leonessa

Mti Reatini-Piano di Leonessa, fiordaliso 1 RCRLB

La semplice bellezza di un fiordaliso nel Piano di Leonessa, un territorio che a giugno esprime al massimo il suo splendore.


Il Terminillo dalla Vallonina

Mti Reatini-Mte Terminillo, veduta dalla Vallonina 1 RCRLB

La bellezza alpestre del Terminillo visto dalla magnifica Vallonina di Leonessa.


Veduta di Labro con lo sfondo del Terminillo

Labro-Veduta 1 RCRLB

Un’immagine eloquente della bellezza straordinaria di Labro, con la sua forma “a cascata” scaturita dallo sviluppo di un originario incastellamento longobardo. Posto ai confini con l’Umbria, ai margini settentrionali della Valle Santa di Rieti, si tratta di uno dei borghi più caratteristici e meglio conservati del Lazio, frutto di una completa ristrutturazione avvenuta già negli anni Settanta del Novecento, per volontà dell’architetto belga Ivan Van Mossevelde: vennero utilizzate tecniche assai lungimiranti per l’epoca, tese cioè al recupero di tutti i materiali originari. Oggi ospita pochi abitanti e si offre come “albergo diffuso” ad un turismo colto, attratto dal felice connubio tra storia e natura che danno vita ad un paesaggio meraviglioso.


Rieti-Volte del Vescovado

Rieti-Volte del Vescovado 1 RCLB.JPG

Le gotiche Volte del Vescovado, ampio criptoportico nel cuore di Rieti, a due passi dal Duomo.


Monte di Cambio a giugno

Qui di seguito alcune immagini dal Monte di Cambio, una delle cime maggiori del gruppo dei Monti Reatini, ben noti per la presenza preponderante del Terminillo. Il sentiero più battuto, che si consiglia di percorrere nel mese di giugno, parte dalla località Fontenuova, nei pressi di Leonessa, raggiungibile dalla magnifica strada Vallonina. Il sentiero presenta una prima parte nella faggeta per poi aprirsi completamente in uno splendido paesaggio carsico fino alla vetta della montagna (2081 m. s. l. m.). Notevoli i panorami su tutte le catene montuose dell’Appennino Centrale – con in primo piano ovviamente il Terminillo e le sue dirupate pareti-nord – e sul sottostante Piano di Leonessa, ben coltivato e punteggiato da minuscoli borghi medievali.

Mti Reatini-Mte di Cambio, paesaggio con Rifugio Maiolica 1 RCRLB.JPG

Mte di Cambio-Pascolo 2 RCRLB

Mte di Cambio-Pascolo 1 RCRLB

Mte di Cambio-Paesaggio carsico 3 RCRLB

Mte di Cambio-Paesaggio carsico 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 4 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 3 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 2 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 1 RCRLB

Mte di Cambio-Fioritura 1 RCRLB

Mte di Cambio-Fioritura 2 RCRLB

Mte di Cambio-Fioritura 4 RCRLB

Mte di Cambio-Fioritura 3 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, sentiero 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, scorcio lungo il sentiero 3 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, scorcio lungo il sentiero 2 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, scorcio lungo il sentiero 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, scorcio lungo il sentiero 4 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, scorcio lungo il sentiero 5 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 6 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama lungo il percorso 5 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, campo fiorito lungo il percorso 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, campo fiorito lungo il percorso 2 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, segnaletica 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, croce sulla vetta 1 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama dalla cima 2 RCRLB

Mti Reatini-Mte di Cambio, panorama dalla cima 1a RCRLB


Scorcio “agro-urbano” di Rieti

Rieti-Scorcio 1 RCRLB.JPG

Uno splendido scorcio autunnale di Rieti dai campi che costeggiano il Fiume Velino e che in parte tutt’oggi bordano il suo centro storico. Sottovalutata per decenni, Rieti sta vivendo negli ultimi tempi una “rinascita” all’insegna della qualità della vita e del turismo “lento”. Piste ciclabili e passeggiate urbane ed extraurbane disegnano il quadro di una città “a misura d’uomo” dove l’edificato e gli spazi agricoli e naturali convivono in un rapporto armonioso seppur assai delicato.


Vicolo di Labro

Labro-Vicolo

Un vicolo di Labro, uno dei borghi più affascinanti del Lazio. Situato ai confini con l’Umbria, nell’Alta Sabina, il piccolo paese domina un paesaggio fiabesco, che spazia dal Terminillo al Lago di Piediluco. Le case in pietra, ornate da fiori e rampicanti, creano un ambiente urbano omogeneo ed eccezionalmente curato. In autunno vi si ammirano scenari mozzafiato per via dei colori della vegetazione dei monti e delle piante domestiche.


Labro, scorcio con torretta

Labro-Scorcio con torretta

Una delle “cartoline” più ricorrenti di Labro, magnifico borgo incastonato fra le foreste dei Monti Reatini, noto per il Castello Nobili-Vitelleschi. La torretta, facente parte delle fortificazioni che ancora cingono l’abitato, sorge alla fine di un curato terrazzo da dove lo sguardo spazia sulla profonda e selvaggia Valle del Fuscello e sulle propaggini del Terminillo. Dall’altra parte del terrazzo un altro belvedere permette di ammirare il suggestivo Lago di Piediluco.


Scorcio di Leonessa con la Chiesa di San Pietro

Leonessa-Chiesa di S. Pietro, loggiato e campanile

Uno scorcio dal basso della bella cittadina di Leonessa, posta nel cuore dell’omonima piana, ai piedi dei Monti Reatini e del Terminillo. Emergono dall’abitato il campanile cuspidato e l’elegante loggiato della quattrocentesca Chiesa di San Pietro. Frequentata d’inverno per lo sci e caratterizzata da un insolito aspetto alpestre, Leonessa è anche punto di partenza di magnifiche escursioni alla scoperta dell’incontaminata natura circostante.


Panorama dal Monte di Cambio verso il Terminillo

Panorama dal Monte di Cambio

Lo scenario selvaggio offerto dalla cima del Monte di Cambio (2081 m. s. l. m.), appartenente al gruppo dei Monti Reatini. Il Terminillo troneggia sullo sfondo di verdi pascoli ancora fioriti a fine giugno. Tutt’intorno soltanto monti, foreste e valli incontaminate, fra cui la grande Piana di Leonessa punteggiata da una miriade di minuscoli borghi medievali.  Un patrimonio ambientale immenso da conoscere e salvaguardare.