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Santa Vittoria, lungo il Cammino di Francesco

Il tratto Rieti-Roma è senza dubbio il meno frequentato del Cammino di Francesco. Pesano senza dubbio la scarsa conoscenza del territorio attraversato, la Sabina, e la mancanza di marketing, nonché i pregiudizi esistenti in molti sulle difficoltà che normalmente si incontrano nell’avvicinamento ad una metropoli. Eppure pochi sanno che il territorio a nord di Roma è tutt’oggi straordinariamente integro e fruibile soprattutto allontanandoci dalle strade principali e trafficate. Già sazi della meravigliosa Valle Santa, da Rieti, proseguendo verso sud, si attraversa il suggestivo paesaggio della Bassa Sabina con i suoi scorci bucolici che spesso sembrano riportare al Medioevo, fra boschi e ruscelli, immensi uliveti, pievi, monasteri e antichi ruderi, castelli e piccoli borghi arroccati. Si incontrano luoghi di grande spiritualità e bellezza, come ad esempio la Chiesa di Santa Vittoria presso Monteleone (nella foto) che lasciano senza parole i camminatori. Un percorso assolutamente da rivalutare.


Quercia presso il Castello d’Ancarano

Una bella quercia dai colori tardo-autunnali nella Valle del Marta, a poca distanza dal Castello d’Ancarano, fra Tuscania e Tarquinia.

Panorama da Terelle

Un panorama autunnale dall’appartato e semi sconosciuto borgo di Terelle, nei pressi di Cassino, sull’aspro paesaggio della Bassa Ciociaria

Campagna bucolica ai piedi di Artena

Ai piedi di Artena e dei Monti Lepini, nel cuore del Lazio, si apre inaspettatamente un’ampia e splendida valle dal carattere bucolico: la si può raggiungere (in discesa) anche da Rocca Massima. Uno dei pochi spazi agresti “aperti” dei Lepini e per questo di grande valore culturale-paesaggistico.

Tardo autunno sulle colline di Trevinano

Dopo l’incursione fotografica sulle splendide colline di Proceno, torniamo nel cosiddetto “Lazio toscano”, magico lembo di terra di confine che per secoli segnò l’accesso allo Stato Pontificio per chi proveniva da nord sulla Via Francigena. Stavolta ci dirigiamo però dal lato opposto della valle e della Cassia, più a est, lungo i crinali cioè, altrettanto magnifici, che risalgono i fianchi della Valle del Tirolle con vasti panorami sulla Valle del Paglia, sull’Amiata e sulle altre alture toscane e soprattutto sul vicino Monte Rufeno con i suoi fitti querceti, ora rosseggianti. La strada d’accesso, che si stacca dalla Via Cassia, è la SP 51 in direzione di Trevinano, frazione di Acquapendente, unico centro abitato della zona, il più settentrionale di tutto il Lazio. Interessanti le chiesette rurali intorno al paese, dominato dall’elegante Castello Boncompagni-Ludovisi. Dalla provinciale si consiglia di piegare a sinistra prima di giungere a Trevinano seguendo le indicazioni per vari agriturismi: come a Proceno si può lasciare l’auto e passeggiare su tranquille sterrate in una campagna bella e curata, forse un pizzico più selvatica per la maggiore presenza di boschi: i suddetti panorami e i deliziosi scorci dei casali ornati da cipressi vi riempiranno gli occhi.
Chiaramente anche in questo caso l’itinerario è piacevolissimo in bici e le strade bianche sono generalmente in buone condizioni. Ma attenzione: rispetto alla zona di Proceno qui le pendenze e i dislivelli sono assai più impegnativi.


Foliage nei boschi di Vetralla

L’autunno pieno, con i suoi colori, “infiamma” la Macchia delle Valli, alle porte di Vetralla, nei pressi del misterioso “Tempio di Demetra”.

Sacro Speco-Panorama su Santa Scolastica e Subiaco

S. Speco-Panorama su S. Scolastica e Subiaco 3 RCRLB

Il suggestivo panorama dal Monastero del Sacro Speco su Santa Scolastica e Subiaco. Questa, assieme alla valle di Rieti, è l’altra “valle santa” del Lazio: se a Rieti è il messaggio di San Francesco ad aver lasciato il suo segno, qui a Subiaco e dintorni è stata l’opera infaticabile di San Benedetto e dei suoi monaci ad aver tracciato una delle pagine più gloriose della storia dell’Occidente e della cristianità.


Cavalli bradi sui Monti Simbruini

Mti Simbruini-Fondi di Jenne 5 RCRLB

Una tipica scena novembrina sui Monti Simbruini…


Romanticismo gotico nel Bosco del Sasseto

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Novembre è uno dei momenti magici per visitare il suggestivo Bosco del Sasseto, a Torre Alfina, denominato dal National Geographic il “Bosco di Biancaneve” …


Cartore, ai piedi della Duchessa

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Ai confini fra il Cicolano e l’Abruzzo, il bucolico villaggio di Cartore è il punto di partenza privilegiato per escursioni sugli splendidi Monti della Duchessa, appartenenti al massiccio del Velino, e all’omonimo lago.


Paesaggio crepuscolare nella Val di Comino

Val di Comino-Paesaggio al tramonto presso S. Donato 1 RCRLB

Un’immagine crepuscolare nelle bellissime campagne di San Donato Val di Comino…


Brume d’autunno fra Castiglione in Teverina e Baschi

Valle del Tevere-Paesaggio fra Baschi e Castiglione in Teverina 1 RCRLB

La magia delle nebbie mattutine autunnali, in un angolo delizioso della Valle del Tevere, al confine fra Lazio ed Umbria, dove emergono i ruderi romantici di una torre medievale…


Nella Val di Canneto ad ottobre

Mti della Meta-Val di Canneto, paesaggio 1 RCRLB.JPG

Compresa nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e nota per un venerato santuario di origini antichissime, la Val di Canneto, nel Comune di Settefrati, offre un paesaggio alpestre ed è stata recentemente sottoposta ad un riuscito intervento di valorizzazione ambientale. Assai frequentato è il sentiero che sale alla magnifica località di Tre Confini, ove in questo periodo si può ascoltare il bramito dei cervi in ​​amore ed avvistare interni branchi di questi animali selvatici. Altro motivo di interesse è il foliage delle faggete che sta per raggiungere il suo massimo.


Fra le vigne di Castiglione in Teverina…

Teverina-Vigneto fra Castiglione e Lubriano 2b RCRLB.JPG

Ancora uno scorcio dalla splendida Teverina: ad ottobre le vigne si colorano di oro e rubino, dando vita ad uno degli spettacoli più belli dell’anno. Qui siamo fra Castiglione in Teverina e Lubriano, in una zona agreste di grande bellezza, curata dalla mano sapiente dell’uomo che ha trovato una convivenza armoniosa con la natura.


Campagna sabina presso Scandriglia

Scandriglia-Paesaggio presso il paese 1 RCRLB.JPG

La magnifica campagna sabina nei pressi del borgo di Scandriglia, ad ottobre. Siamo ai margini del Parco Regionale dei Monti Lucretili, luogo ricolmo di storia, in cui l’ambiente naturale si sposa perfettamente con un paesaggio rurale intatto e dal sapore antico.


Convento di San Francesco a Sermoneta

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Il Convento di San Francesco a Sermoneta, baciato da una luce di primo autunno … Un luogo avvolto dal mistero …


Panorama tardo-autunnale da Vitorchiano

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L’incantevole panorama tardo-autunnale sulla Valle del Vezza dallo splendido borgo medievale di Vitorchiano, situato fra i Monti Cimini e la Teverina Viterbese.


Intorno al solstizio d’inverno sulle colline di Montebello, tra paesaggi solenni e rovine medievali

A sud di Tuscania, più o meno a metà della piacevolissima strada per Tarquinia, sorge il piccolo borgo rurale di Montebello, qualificato da una chiesetta ed un castello padronale ove è ospitata la collezione delle opere di Giuseppe Cesetti, grande pittore della Maremma Laziale. Intorno a questa località si estende la porzione più spettacolare della Valle del Marta, col suo solenne paesaggio rurale, fra i più belli ed intatti del Lazio (che si auspica nel prossimo futuro potrà essere tutelato all’interno di un grande Parco Agricolo ed Archeologico dell’Etruria): casali e fattorie punteggiano una campagna ordinata e ben coltivata che alterna pascoli, seminativi, uliveti, boschi di querce e residui di macchia mediterranea e vegetazione ripariale lungo il fiume ed i suoi affluenti, mentre dal punto di vista morfologico le iniziali aree pianeggianti o lievemente ondulate lasciano spazio ad altre più aspre e collinose, soprattutto in direzione di Tarquinia e Monte Romano, con lo sfondo tormentato ma elegante dei Monti della Tolfa. In questo paesaggio bucolico di rara bellezza si innestano, come sempre accade nella Tuscia, le tracce della storia, in un connubio straordinario fra natura e cultura. Oltre all’antica presenza etrusca, nella zona si fanno notare i resti dei molti castelli medievali che controllavano un territorio per secoli ritenuto strategico: nei pressi della diga sul Marta si innalzano, in un angolo sognante e di profonda solitudine, le rovine del Castello di Pian Fasciano (recentemente sottoposto ad un restauro non ancora concluso) e dal lato opposto del fiume i pochi resti di quello dell’Ancarano; più lontana si innalza un’altra torre a completare un paesaggio che – se non fosse per i tralicci dell’alta tensione – sembrerebbe anche nei dettagli un dipinto del XVI secolo. Proponiamo una perlustrazione fotografica in questo periodo di passaggio fra autunno ed inverno per godere degli ultimi momenti del foliage in una zona non molto praticata in tal senso e normalmente consigliata in primavera (quando in effetti dà il massimo). Tuttavia i colori molto variati della campagna e soprattutto i toni intensi delle querce solitarie, che sfumano dal giallo scuro all’arancio e al rame, non vi deluderanno: qui di seguito una lunga galleria di immagini.

Tuscania-Veduta 4 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 16 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 17 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 14 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 18 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 10 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 21 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 20 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 11 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 19 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 6 RCRLB (2)

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 7 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 6 RCRLB

Valle del Marta-Campagna presso Montebello 1 RCRLB

Valle del Marta-Campagna presso Montebello 8 RCRLB

Valle del Marta-Geometrie della Campagna presso Montebello 1 RCRLB

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 1 RCRLB (2)

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 3 RCRLB

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 2 RCRLB

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 5 RCRLB

Valle del Marta-Suini bradi presso Montebello RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 5 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 4 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 9 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 5 RCLRB

Valle del Marta-Quercia presso il Castello d'Ancarano 1 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso il Castello di Pian Fasciano 3 RCRLB

Valle del Marta-Sterrata presso il Castello di Pian Fasciano 1 RCRLB

Valle del Marta-Panorama verso il Mte Amiata 1 RCRLB

Valle del Marta-Casale presso il Castello d'Ancarano 1 RCRLB

Valle del Marta-Fiume Marta ai piedi del Castello di Pian Fasciano 1 RCRLB

Valle del Marta-Fiume Marta 2 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano, veduta 1 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano, veduta 2 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano, veduta 3 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio con Pian Fasciano e Ancarano 1 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano al tramonto 1 RCRLB

Valle del Marta-Tramonto verso Tarquinia 1 RCRLB


Fianello: vedute d’autunno

A fine novembre il foliage sulle colline della Sabina Tiberina raggiunge il suo massimo. La campagna allora diventa di una bellezza struggente e fa da sfondo sublime a borghi spesso rimasti immutati nel tempo. Uno di questi è Fianello, villaggio ormai semi-spopolato che appare come una sorta di “fossile” del Medioevo. Si nasconde in una valle al confine con la Provincia di Terni e si raggiunge tramite una tranquilla stradina fra Calvi nell’Umbria e Montebuono, di cui è frazione. Al suo interno da alcuni anni sono in corso lavori di restauro: ci limitiamo per stavolta a fotografarlo da fuori, in diverse angolazioni, per sottolineare lo straordinario “dialogo” fra l’edificato storico e il paesaggio agrario e naturale.

Fianello-Veduta 8 RCRLB

Fianello-Veduta 6 RCRLB

Fianello-Veduta 7 RCRLB

Fianello-Veduta 3 RCRLB

Fianello-Veduta 4 RCRLB

Fianello-Veduta 5 RCRLB

Fianello-Scorcio 1 RCRLB


Corbezzolo

Teverina-Corbezzolo fra Lugnano e Porchiano 1 RCRLB.JPG

Il corbezzolo, uno dei frutti più deliziosi dell’autunno, riscontrabile in grandi quantità sulle colline del Lazio, in particolare nelle zone caratterizzate da querceti e leccete.