Archivi tag: vedute di borghi e città

Scorcio di Montecalvello

Il borgo di Montecalvello si nasconde in una piccola valle formata da un affluente del Tevere e compare discreto e sornione, e ancora cinto da mura, a chi percorra la strada da o verso Grotte di Santo Stefano. Quasi completamente fermo al Cinque-Seicento, questo minuscolo borgo è uno dei più suggestivi della splendida Teverina Viterbese.

Scorcio tardo-autunnale di Acquapendente

L’austera bellezza di Acquapendente – la “Gerusalemme d’Europa” – in una fioca luce crepuscolare tardo-autunnale.


Il Castello di Rocchette di Gallese

Un minuscolo borgo emerge da una piccola rupe di tufo come una visione, in un paesaggio completamente intatto e fermo nel tempo. E’ il castello di Rocchette di Gallese, enclave viterbese in Sabina: uno degli angoli “segreti” più incantevoli del Lazio.

Fianello: visione dal Medioevo

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Novembre è una delle stagioni più belle per visitare i piccoli borghi della Sabina, immersi in una campagna splendida e piena di colori e profumi. Uno di questi è Fianello, che si apre sul versante tiberino, proprio al confine con l’Umbria ternana e la Sabina Narnense. Il paesino, immutato dal dopoguerra ad oggi, ed intatto nel suo profilo medievale emerge come una visione dall’età degli incastellamenti.


Rota: come tanti secoli fa…

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Un’altra veduta, stavolta dall’alto, di questo borgo a cui siamo così affezionati per il suo perfetto inserimento nel magnifico paesaggio circostante: la foto è presa dal Monte Piantangeli, una delle cime più  importanti e panoramiche dei Monti della Tolfa.


Cartore, ai piedi della Duchessa

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Ai confini fra il Cicolano e l’Abruzzo, il bucolico villaggio di Cartore è il punto di partenza privilegiato per escursioni sugli splendidi Monti della Duchessa, appartenenti al massiccio del Velino, e all’omonimo lago.


Settefrati: un “paese-presepe”

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Una sorpresa sulle montagne della Val di Comino: è il borgo di Settefrati, che appare tra prati e boschi come un vero “paese-presepe” …


Le case di Torri in Sabina

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Uno scorcio delizioso di Torri in Sabina, con le sue case che emergono dal verde, in una zona molto appartata della Sabina Tiberina.


Rota, solitaria… nell’incanto

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I centri abitati sui selvaggi Monti della Tolfa sono rarissimi. Oltre ai due paesi di Tolfa ed Allumiere, vi sono infatti soltanto alcuni villaggi, spesso nemmeno segnati sulle carte stradali: è il caso di Rota, uno dei borghi più romantici e solitari della Tuscia, purtroppo privato e non visitabile. Si innalza sopra un dolce colle nei pressi del Fiume Mignone, in una zona di importanti ritrovamenti archeologici etruschi. Colpisce chi percorre la Braccianese-Claudia con il suo perfetto inserimento in un paesaggio rimasto completamente intatto.


Proceno: sguardo sul Medioevo

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Affacciato sulla Valle del Paglia e sulla Via Francigena, Proceno incanta il viaggiatore con il suo elegante profilo qualificato dal Castello Bisoni-Cecchini, uno dei più antichi della Tuscia. Ammirare questo delizioso borgo – che la leggenda vuole fondato dal re etrusco Porsenna – dalle colline che lo circondano equivale ad aprire una “finestra” sull’Italia feudale, fatta di torri e castelli in cima ai poggi e circondati da lande solitarie. La campagna di oggi ricorda però di più il paesaggio rinascimentale, con l’armonia dei campi coltivati e i casali sparsi qua e là. Un patrimonio storico-paesaggistico straordinario da tutelare e far conoscere.

 


Veduta di Cori

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Una veduta classica di Cori da Via Stoza, nei pressi delle Cantine Cincinnato. Un borgo strabordante di storia, al cui apice si svetta il Tempio di Ercole, d’epoca romana (I sec.), E circondato dalla natura. Un luogo unico, insomma, ma che meriterebbe maggiore cura ed attenzione da parte delle amministrazioni.


Torre Alfina, come in una fiaba

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Uno scorcio notturno del fiabesco Castello di Torre Alfina, che domina uno dei borghi più incantevoli del Lazio, perso in un severo altopiano dell’Alta Tuscia.


Scorcio del borgo di Capodimonte

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Uno scorcio del pittoresco borgo di Capodimonte dal porticciolo, con lo sfondo di un plumbeo cielo estivo: spicca la Rocca Farnese, ove, si narra, nacque la leggenda de “La Bella e la Bestia”…


Calcata dalla Torre di Santa Maria

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Una spettacolare veduta di Calcata dall’insediamento medievale della Torre di Santa Maria.


Scorcio di Caprarola

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Uno scorcio della cittadina di Caprarola con il magnifico Palazzo Farnese, capolavoro del Vignola.


Veduta di Sant’Oreste dal Monte Soratte

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La classica veduta di Sant’Oreste dal crinale del Monte Soratte, con lo sfondo delle verdi colline della Bassa Valle del Tevere.


Veduta di Grotte di Castro innevata

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Una veduta invernale del centro storico di Grotte di Castro, nei pressi del Lago di Bolsena, esempio eloquente di borgo-presepe.


Veduta di Pisterzo

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La bella Valle dell’Amaseno, fra le province di Latina e Frosinone, cela molti borghi d’antico aspetto, discreti e silenziosi. Uno dei più caratteristici è senz’altro Pisterzo, frazione di Prossedi, che offre un magnifico panorama sull’intera vallata e sulle pendici dei Monti Ausoni e Lepini, ora brulle ora ricoperte di macchia mediterranea.


Alviano-Veduta da Lugnano in Teverina

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Appena oltre il confine con l’Umbria, Lugnano in Teverina è paradossalmente il miglior belvedere sul Viterbese orientale, che appare quasi come una “mappa catastale” poiché oltre allo splendido paesaggio complessivo è possibile ammirare ogni paese, ogni abitazione, quasi ogni dettaglio. Al di sotto di Lugnano si estendono le altrettanto stupende colline dell’Amerino, da cui emerge come una visione il piccolo borgo di Alviano, ritratto nella foto, in un’osmosi ambientale di grande bellezza. Da qui si capisce inoltre bene come questa meravigliosa sub-regione, la Teverina umbro-laziale sia da considerarsi come un unico territorio che andrebbe tutelato da politiche omogenee e sinergiche che vadano oltre le attuali divisioni amministrative: il fiume insomma dovrebbe unire anziché separare.

 


Fianello: vedute d’autunno

A fine novembre il foliage sulle colline della Sabina Tiberina raggiunge il suo massimo. La campagna allora diventa di una bellezza struggente e fa da sfondo sublime a borghi spesso rimasti immutati nel tempo. Uno di questi è Fianello, villaggio ormai semi-spopolato che appare come una sorta di “fossile” del Medioevo. Si nasconde in una valle al confine con la Provincia di Terni e si raggiunge tramite una tranquilla stradina fra Calvi nell’Umbria e Montebuono, di cui è frazione. Al suo interno da alcuni anni sono in corso lavori di restauro: ci limitiamo per stavolta a fotografarlo da fuori, in diverse angolazioni, per sottolineare lo straordinario “dialogo” fra l’edificato storico e il paesaggio agrario e naturale.

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