Archivi tag: vedute di borghi e città

Veduta di Paliano al tramonto

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Veduta di Paliano al tramonto, da Piglio. Colli sovrapposti e paralleli, linee oblique di boschi che si intersecano fino a coronarsi con la grande Fortezza dei Colonna. I rari campanili gareggiano con i cipressi qua e là. Il profilo di questo borgo dalle vecchie case cadenti è semplice ma elegante. Lo sfondo si sfuma al tramonto lasciando intravedere fertili terre coltivate o lasciate al pascolo, spesso antiche tenute nobiliari. Chiude il paesaggio il Vulcano Laziale nel suo versante morfologicamente più tormentato. Un dipinto creato non dalla mano di un artista famoso ma da lavorio della natura, della storia e degli antenati. Una bellezza da godere gratuitamente dalle terrazze dei paesi circostanti, in particolare da Piglio, Serrone ed Olevano.


Scorcio di Magliano Sabina

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La cittadina di Magliano Sabina, ad una settantina di chilometri a nord dal centro di Roma, sorveglia l’autostrada col suo profilo al contempo elegante e rustico. Può essere considerata come la “seconda capitale” della Sabina Tiberina, dopo Poggio Mirteto, come importanza storica, artistica, demografica ed urbanistica, e di sicuro costituisce il punto di riferimento per il settore settentrionale di questo territorio, al confine con la Regione Umbria e quindi con la Sabina umbra.


Case di Sperlonga dal basso

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Uno scorcio di Sperlonga, magnifico borgo marinaro della Riviera d’Ulisse, lungo l’antica via Flacca, nella cosiddetta “Campania laziale”. Senz’altro uno dei luoghi di villeggiatura balneare più belli del Lazio, se non il più bello in assoluto, non solo per la suggestione del centro storico ma anche per l’acqua limpida del suo mare.


Veduta di Roccantica

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Una veduta dal basso di Roccantica, splendido borgo medievale nel cuore della Sabina Tiberina. Il villaggio, dominato dai ruderi di un castello, si staglia in modo spettacolare fra i boschi di lecci e querce incutendo al visitatore un senso di ammirazione e rispetto. L’ambiente circostante racchiude due tesori, uno storico e l’altro naturalistico: rispettivamente l’Eremo di San Leonardo e la gigantesca dolina nota come il “Revotano”, del diametro di circa 250 metri, cui sono legate leggende popolari (per saperne di più si consiglia la nostra guida “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”).


Marta-Veduta dal Borgo dei Pescatori

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Una classica veduta di Marta e del Lago di Bolsena, dal pittoresco “Borgo dei Pescatori”.


Scorcio di Sorano

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A pochissimi chilometri dal confine con il Lazio, nella Maremma Grossetana, il borgo di Sorano emerge fra ardite gole tufacee, creando un quadro a dir poco spettacolare. La visita di questo paese è normalmente collegata alla triade delle “città del Tufo” (Pitigliano, Sovana e appunto Sorano) ma anche agli itinerari del Lago di Bolsena e dell’Orvietano.


Scorcio del borgo di Nemi

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Custode di numerose leggende sin dai tempi più antichi, il Lago di Nemi è dominato dall’omonimo pittoresco borgo collinare, che spicca con le sue case colorate fra i boschi di querce, lecci e castagni dei Colli Albani. 


Veduta romantica di Rota

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L’autunno inoltrato sulla Tolfa lascia senza fiato. Le infinite sfumature della vegetazione donano al paesaggio un aspetto romantico e vagamente malinconico. La strada fra Civitella Cesi e Rota permette velocemente di inoltrarsi da nord in questo scenario selvaggio ove l’impatto delle opere dell’uomo è rimasto bassissimo. Ad un certo punto la visione del borgo-castello di Rota, con ai suoi piedi il Fiume Mignone, dà l’impressione di ammirare un dipinto del XVIII secolo. 


Scorcio “agro-urbano” di Rieti

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Uno splendido scorcio autunnale di Rieti dai campi che costeggiano il Fiume Velino e che in parte tutt’oggi bordano il suo centro storico. Sottovalutata per decenni, Rieti sta vivendo negli ultimi tempi una “rinascita” all’insegna della qualità della vita e del turismo “lento”. Piste ciclabili e passeggiate urbane ed extraurbane disegnano il quadro di una città “a misura d’uomo” dove l’edificato e gli spazi agricoli e naturali convivono in un rapporto armonioso seppur assai delicato.


Veduta notturna del Piglio

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Una veduta notturna del caratteristico borgo ciociaro di Piglio, “capitale” del territorio vitivinicolo del Cesanese docg. Il Piglio rientra nel nostro itinerario: “Borghi e paesaggi segreti della Ciociaria, parte 1”.


Veduta di Colle San Magno

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Una veduta di Colle San Magno dalla frazione di Cantalupo sotto un cielo che promette temporale. I due piccoli borghi si fronteggiano in una bucolica vallata interna del massiccio del Monte Cairo, a poca distanza dalla più nota Roccasecca. Qui il tempo sembra essersi fermato: la zona fa parte dell’itinerario “Borghi e paesaggi segreti della Ciociaria: parte 3”.


Scorcio di Tarquinia

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Uno scorcio dal basso di Tarquinia, una delle città d’arte più belle e nobili del Lazio, con in primo piano la romanica Chiesa di Santa Maria di Castello. L’abitato medievale è caratterizzato da numerose, alte torri che ne rendono il profilo inconfondibile sin da lontano. Siamo nel cuore dell’antica Etruria, ove le vestigia dell’Età di Mezzo (ma anche del Rinascimento) si fondono magicamente con quelle etrusche, creando un’atmosfera di incomparabile fascino. 


Veduta del Castello di Rocchette di Gallese

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Il suggestivo borgo-castello di Rocchette di Gallese, circondato dallo stupendo scenario della campagna sabina, a poca distanza dalla Via Flaminia all’altezza di Magliano Sabina, costituisce una  curiosa anomalia amministrativa e paesaggistica che pochi conoscono. Il minuscolo villaggio, di proprietà privata e purtroppo non visitabile, è infatti una vera e propria “enclave” viterbese in Provincia di Rieti: anche se si trova geograficamente nella Sabina Tiberina, appartiene al Comune di Gallese, da cui dista 15 km. Lo stesso tipo di insediamento, con le case che paiono emergere naturalmente dalla rupe di tufo, rimanda ai paesi della Tuscia e non a quelli della Sabina, costruiti invece col grigio calcare.


Veduta di Vitorchiano

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Il borgo di Vitorchiano sembra emergere in modo del tutto naturale dalla rupe di peperino su cui poggia. Tale straordinaria armonia fra ambiente naturale ed urbanistica, tipico della Tuscia Viterbese, è frutto di continui adattamenti del blocco roccioso sin da epoca etrusca (per saperne di più: “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”).


Scorcio di Sperlonga da lontano

Sperlonga-Scorcio da lontano

La bellissima spiaggia che dal suggestivo borgo marinaro di Sperlonga conduce alla Grotta di Tiberio offre panorami splendidi sia sul centro storico, adagiato sulla sua rupe calcarea, sia sul Circeo che appare in lontananza come un’isola. Siamo nel cuore della cosiddetta “Riviera di Ulisse”, il tratto di litorale in assoluto più bello del Lazio, tutelato da un parco regionale.


Scorcio di Leonessa con la Chiesa di San Pietro

Leonessa-Chiesa di S. Pietro, loggiato e campanile

Uno scorcio dal basso della bella cittadina di Leonessa, posta nel cuore dell’omonima piana, ai piedi dei Monti Reatini e del Terminillo. Emergono dall’abitato il campanile cuspidato e l’elegante loggiato della quattrocentesca Chiesa di San Pietro. Frequentata d’inverno per lo sci e caratterizzata da un insolito aspetto alpestre, Leonessa è anche punto di partenza di magnifiche escursioni alla scoperta dell’incontaminata natura circostante.