Archivi tag: paesaggio urbano

Scorcio tardo-autunnale di Acquapendente

L’austera bellezza di Acquapendente – la “Gerusalemme d’Europa” – in una fioca luce crepuscolare tardo-autunnale.


Vicolo con palazzo padronale a Sermugnano

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Sermugnano, microcosmo al confine tra Tuscia Viterbese ed Orvietana, è il cuore del cosiddetto “piccolo Chianti del Lazio”: una zona agricola di altissimo pregio, caratterizzata da un paesaggio tradizionale con colture promiscue, ove spiccano gli splendidi vigneti da cui si ricavano Grechetto, Orvieto e altre qualità di vini. Siamo nella parte più a nord della Teverina, zona nota per la presenza della magnifica Civita di Bagnoregio, ma che vale la pena esplorare con calma, magari in un week end, scoprendo i molti altri borghi disseminati su queste pittoresche colline vulcaniche. Ottobre è uno dei momenti migliori per visitare la Teverina Viterbese, complici il clima mite, il foliage delle viti, gli eventi legati ai prodotti tipici. Per approfondimenti si consiglia il nostro itinerario sui Borghi e paesaggi segreti della Tuscia: https://illaziodeimisteri.wordpress.com/2013/03/18/464/ e https://illaziodeimisteri.wordpress.com/2015/02/22/castiglione-in-teverina-piccola-capitale-del-vino-del-lazio/ .


Vicolo con casa-torre a Sermoneta

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Un caratteristico vicolo a Sermoneta, su cui svetta una casa-torre.


Acquapendente, sulla Via Francigena

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L’eleganza formale di Acquapendente, cittadina sviluppatasi nel Medioevo sulla Via Francigena. Famosa per la Basilica del Santo Sepolcro, con la sua magnifica cripta romanica, è il primo centro del Lazio che si incontra provando da nord sulla Via Cassia.


Stroncone, ai piedi del borgo

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A pochi chilometri dal confine con la Provincia di Rieti e affacciato sulla Conca di Terni, Stroncone, piccolo borgo della Sabina Umbra, sorprende per le raffinate architetture medievali. A monte del paese si aprono gli omonimi Prati, raggiungibili a piedi con una magnifica traversata dagli splendidi Piani di Cottanello.


Orte-Vicolo notturno in Contrada San Biagio durante l’Ottava Medievale

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Un pittoresco vicolo di Orte in contrada San Biagio durante l’Ottava Medievale.


Vicolo di Fumone

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Un angolo caratteristico dello splendido borgo medievale di Fumone, nell’Alta Ciociaria, noto fra gli appassionati di mistero per le presunte apparizioni spettrali nel Castello Longhi-De Paolis: per saperne di più si faccia riferimento alla nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”, Eremon Edizioni.


Piazza del Comune a Sutri

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La pittoresca Piazza del Comune a Sutri, in una tranquilla mattinata di fine primavera…


Vicolo di Itri

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Un vicolo di un altro paese dal forte fascino mediterraneo, con le sue casette dall’intonaco bianco. Nascosta in una valle interna dei Monti Aurunci ma non lontano dal mare, Itri stupisce per il suo poderoso castello e per le svariate chiesette medievali, presentandosi come uno scrigno segreto di storia, arte e leggende (cfr. “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”). 


Sguardo dal Lungotevere

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Un delizioso scorcio architettonico romano dal Lungotevere…


Roma-Guardando “in su” da Via dei Riari

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Uno sguardo verso l’alto, in una tranquilla mattinata di gennaio, in direzione delle terrazze dell’orto botanico e del Gianicolo, dalla discreta Via dei Riari a Trastevere, che – fatto poco noto – fu un luogo di ritrovo di grandi artisti ed intellettuali negli anni ’60 del Novecento (Pasolini, Guttuso, Moravia, Carlo Levi, Riccardo Tommasi Ferroni ed altri), negli studi del pittore romano Carlo Quattrucci al n.48. 


Scorcio romano da Ponte Umberto I

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Una classica veduta sul magnifico paesaggio urbano di Roma da Ponte Umberto I.


Scorcio sui tetti di Alatri

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Uno sguardo sui tetti della bellissima Alatri, una delle città d’arte più interessanti della Ciociaria e del Basso Lazio, famosa per la spettacolare acropoli megalitica. 


Cortile pittoresco a Sperlonga

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Il mare d’inverno ha certo un fascino particolare ma il borgo marinaresco di Sperlonga è davvero magnifico in ogni momento dell’anno. Inserito nel club dei “Borghi più belli d’Italia” e caratterizzato da case intonacate di bianco che hanno conservato per lo più una struttura medievale, i suoi vicoli sono un dedalo dove è piacevolissimo perdersi, inebriandosi con il profumo di salsedine che risale la sua rupe, a picco su un Tirreno smeraldino. Un luogo da sogno, dai forti richiami mitologici, nel cuore del cosiddetto “Lazio campano”, plaga aspra d’aspetto e dolcissima per il clima, tutta da riscoprire per i suoi peculiari aspetti storico-culturali, al di là del turismo balneare. La Riviera di Ulisse vi aspetta…


Vicolo di Nazzano

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Un vicolo nel borgo di Nazzano, in cui si insinua una calda luce invernale. Affacciato su uno dei tratti più belli dell’intera Valle del Tevere, questo piccolo paese a nord di Roma sorprende per i sui panorami mozzafiato, il suo centro storico medievale e il poderoso Castello Savelli.


Veduta dell’Isola Tiberina presso Ponte Rotto

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Una bella veduta dell’Isola Tiberina nei pressi di Ponte Rotto: uno degli angoli più suggestivi di Roma, cui sono legati infiniti aneddoti e leggende.


Scorcio romano dal Giardino degli Aranci

Roma-Giardino degli Aranci, panorama 1 RCRLB

Da qualsiasi parte lo si guardi, il centro di Roma offre un paesaggio urbano di rara bellezza. Palazzi nobiliari, torri, cupole e campanili, ruderi romani “sgomitano” in un contesto monumentale straordinario, arricchito dal corso del Fiume Tevere e dalle numerose ville e aree verdi. Le aspre critiche che negli ultimi anni pervengono dai mass media – spesso giuste e puntuali talvolta pretestuose e demenziali – sulla gestione della città sembrano attualmente aver messo in secondo piano la magnificenza di un luogo unico al mondo: oggi parlare male di Roma è di moda ed alcuni lo fanno addirittura con un malcelato gusto. In ogni caso, ad ammirare Roma dall’alto è evidente come il patrimonio urbanistico del centro storico sia rimasto pressoché immutato dal dopoguerra ad oggi: esso infatti non ha paragoni al mondo per integrità, se relazioniamo la nostra Capitale alle altre città della stessa ampiezza. A Roma – diversamente dalla maggior parte delle altre metropoli europee – non vediamo fortunatamente grattacieli o costruzioni moderne impattanti che spiccano fra gli edifici artistici e i monumenti: tutto ciò è frutto di una tradizione civilistica e conservazionistica assai radicata ma di cui si parla sempre troppo poco, poiché è “politicamente scorretto” dare qualche merito alla “società romana”. O meglio: i mass media, pilotati quasi sempre dai poteri forti dell’edilizia e dell’industria, non amano questa cultura della conservazione, che bocciano come “immobilismo”. Intanto noi ci godiamo questa “Grande Bellezza” auspicando che tutti gli amministratori presenti e futuri la sappiano salvaguardare, valorizzare e “comunicare” in quanto bene indiscutibile “dell’Umanità” e vanto del nostro Paese.


Buon Natale da Roma

Roma-Gianicolo, panorama al tramonto 5 RCRLB

“Itinerari Laziali” vi augura Buon Natale con questa vista immortale su Roma in un fascinoso tramonto invernale puntinato dagli immancabili storni.


Scorcio di Viterbo nei pressi di Pianoscarano

Viterbo-Scorcio dalla salita per Piano Scarano RCRLB

La salita dal Ponte del Paradosso al quartiere medievale di Pianoscarano offre una delle viste più belle sul centro storico di Viterbo, caratterizzato da numerose torri. In questi giorni natalizi la bella città di Santa Rosa è rallegrata da vivacissimi mercatini di Natale che offrono molte attrazioni anche per i bambini. 


Col buio fra i vicoli di Rocchette

La Sabina è terra di piccoli borghi arroccati sopra aspri colli o adagiati su creste più dolci. Alcuni di essi appaiono come veri e propri “presepi”: piccolissimi, privi o quasi anche di una parte moderna, spesso semi-abbandonati e circondati solo dal silenzio della natura. Fra i più suggestivi è sicuramente Rocchette, sormontata dai resti di un villaggio medievale con tanto di maniero (Rocchettine), nascosta in una strettura della Valle dell’Aia, grosso modo fra Vacone e Montebuono, sebbene il paese sia frazione di Torri in Sabina. Un quadro davvero di bucolica bellezza che può far andare in brodo di giuggiole gli amanti del vedutismo e dei paesaggi antichi. Dopo il crepuscolo girare fra i vicoli di Rocchette può accentuare questa sensazione di luogo “fuori dal tempo e dal mondo”, in un’atmosfera ovattata dove i gatti paiono essere gli unici abitanti. Una situazione esaltata fra l’altro da una buona illuminazione artificiale, che marca i tanti elementi architettonici antichi del borgo, come portali e finestre romanici, archi, archetti, sottopassaggi e voltoni. E in alto un cielo nero e stellato che fa sognare.

Rocchette-Porta nel borgo in notturna 1 RCRLB

Rocchette-Porta nel borgo in notturna 2 RCRLB

Rocchette-Archetto 1 RCRLB

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Rocchette-Vicolo 4 RCRLB

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Rocchette-Via Palazzo 2 RCRLB

Rocchette-Via Palazzo 3 RCRLB

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Rocchette-Vicolo 2 RCRLB

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