Archivi tag: vedutismo

Scorcio di Caprarola

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Uno scorcio della cittadina di Caprarola con il magnifico Palazzo Farnese, capolavoro del Vignola.

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Veduta della Basilica di Sant’Elia e del Santuario di Santa Maria ad Rupes

Castel S. Elia-Basilica di S. Elia e Santuario di S. Maria ad Rupes RCRLB.JPG

Il magnifico complesso paesaggistico formato dalla Basilica di Sant’Elia e dal Santuario di Santa Maria ad Rupes, a Castel Sant’Elia, e dallo sfondo della selvaggia Valle Suppentonia.


Veduta di Sant’Oreste dal Monte Soratte

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La classica veduta di Sant’Oreste dal crinale del Monte Soratte, con lo sfondo delle verdi colline della Bassa Valle del Tevere.


Veduta di Grotte di Castro innevata

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Una veduta invernale del centro storico di Grotte di Castro, nei pressi del Lago di Bolsena, esempio eloquente di borgo-presepe.


Sguardo dal Lungotevere

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Un delizioso scorcio architettonico romano dal Lungotevere…


Paesaggio dei Monti Prenestini presso San Vito Romano

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Fra Sette e Ottocento la zona di Olevano Romano e i Monti Prenestini fu presa “d’assalto” da pittori e letterati di tutta Europa, ammaliati da un paesaggio dal largo respiro, variato e pittoresco, punteggiato da borghi dall’aspetto arcano; in tempi molto più recenti anche Pasolini e Piovene ne decantarono le suggestioni. Oggi il territorio ha subito importanti alterazioni – soprattutto con l’espansione moderna dei paesi – ma nel complesso, in una veduta d’insieme, non appare così diverso da quello visibile nei dipinti del Grand Tour. Il panorama magnifico della foto si ammira dalla stupenda strada che collega Olevano a San Vito Romano e ci sorprende per la bellezza dell’Alta Valle del Sacco corrugata dalle colline capricciose di Olevano, Serrone e Paliano, con lo sfondo azzurrino dei Monti Affilani ed Ernici.


Scorcio della Necropoli di Norchia

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Uno sguardo inedito e romantico dall’alto sulla Necropoli di Norchia, uno dei luoghi più suggestivi del Lazio e dell’intera Etruria. Le tombe rupestri, scavate nella parete tufacea, sembrano nascere direttamente da essa, come un elemento naturale.


Veduta del Castello di Chia

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Una romantica veduta invernale della Torre (o Castello) di Chia, presso l’omonima frazione di Soriano nel Cimino ma a poca distanza da Bomarzo. Il fortilizio appare immerso in uno scenario boscoso, dando forma ad un vero e proprio “paesaggio medievale”.


Veduta di Pisterzo

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La bella Valle dell’Amaseno, fra le province di Latina e Frosinone, cela molti borghi d’antico aspetto, discreti e silenziosi. Uno dei più caratteristici è senz’altro Pisterzo, frazione di Prossedi, che offre un magnifico panorama sull’intera vallata e sulle pendici dei Monti Ausoni e Lepini, ora brulle ora ricoperte di macchia mediterranea.


Veduta della Torre di Chia

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Una veduta romantica della torre del Castello di Chia, conosciuto anche come “Castello di Pasolini” in quanto il famoso regista lo abitò nell’ultimo periodo della propria vita. Sorge ai margini della Piana Cimina, nella Teverina, a balcone sulla splendida Valle del Fosso Castello, tra i borghi di Chia e Bomarzo ma nel Comune di Soriano nel Cimino.


Veduta dell’Isola Tiberina presso Ponte Rotto

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Una bella veduta dell’Isola Tiberina nei pressi di Ponte Rotto: uno degli angoli più suggestivi di Roma, cui sono legati infiniti aneddoti e leggende.


Viale d’ingresso a Falerii Novi

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Il viale d’ingresso che conduce al sito archeologico di Falerii Novi (III sec. a. C.), presso Fabrica di Roma: situate nel cuore dell’Agro Falisco, sul tracciato dell’antica Via Amerina, le suggestive rovine falische e romane (cui s’affianca l’abbazia cistercense di Santa Maria di Falleri) convivono con la splendida campagna laziale dando forma ad un paesaggio di somma bellezza.


Scorcio romano dal Giardino degli Aranci

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Da qualsiasi parte lo si guardi, il centro di Roma offre un paesaggio urbano di rara bellezza. Palazzi nobiliari, torri, cupole e campanili, ruderi romani “sgomitano” in un contesto monumentale straordinario, arricchito dal corso del Fiume Tevere e dalle numerose ville e aree verdi. Le aspre critiche che negli ultimi anni pervengono dai mass media – spesso giuste e puntuali talvolta pretestuose e demenziali – sulla gestione della città sembrano attualmente aver messo in secondo piano la magnificenza di un luogo unico al mondo: oggi parlare male di Roma è di moda ed alcuni lo fanno addirittura con un malcelato gusto. In ogni caso, ad ammirare Roma dall’alto è evidente come il patrimonio urbanistico del centro storico sia rimasto pressoché immutato dal dopoguerra ad oggi: esso infatti non ha paragoni al mondo per integrità, se relazioniamo la nostra Capitale alle altre città della stessa ampiezza. A Roma – diversamente dalla maggior parte delle altre metropoli europee – non vediamo fortunatamente grattacieli o costruzioni moderne impattanti che spiccano fra gli edifici artistici e i monumenti: tutto ciò è frutto di una tradizione civilistica e conservazionistica assai radicata ma di cui si parla sempre troppo poco, poiché è “politicamente scorretto” dare qualche merito alla “società romana”. O meglio: i mass media, pilotati quasi sempre dai poteri forti dell’edilizia e dell’industria, non amano questa cultura della conservazione, che bocciano come “immobilismo”. Intanto noi ci godiamo questa “Grande Bellezza” auspicando che tutti gli amministratori presenti e futuri la sappiano salvaguardare, valorizzare e “comunicare” in quanto bene indiscutibile “dell’Umanità” e vanto del nostro Paese.


Abbazia di Sant’Andrea in Flumine

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Situata poco a nord di Roma, su un terrazzo fluviale del Tevere in vista delle colline della Sabina, la bellissima Abbazia di Sant’Andrea in Flumine si nasconde discreta e defilata dallo sguardo distratto dei migliaia di automobilisti che percorrono l’A1 ogni giorno e resta incredibilmente fuori da ogni circuito turistico. Eppure è uno dei tanti tesori artistici ed architettonici del Lazio che non si può non conoscere: malgrado la vicinanza con l’autostrada, né il paesaggio né l’atmosfera sembrano risentirne più di tanto ed anzi il luogo emana una forte spiritualità. Edificata nel VIII secolo dai carolingi su un’antica chiesa del VI secolo, tuttora ammirabile, fu una delle grandi abbazie imperiali benedettine nei dintorni di Roma, come la vicina Farfa. Oggi la splendida location è utilizzata per i matrimoni e aperta alle visite.


Alviano-Veduta da Lugnano in Teverina

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Appena oltre il confine con l’Umbria, Lugnano in Teverina è paradossalmente il miglior belvedere sul Viterbese orientale, che appare quasi come una “mappa catastale” poiché oltre allo splendido paesaggio complessivo è possibile ammirare ogni paese, ogni abitazione, quasi ogni dettaglio. Al di sotto di Lugnano si estendono le altrettanto stupende colline dell’Amerino, da cui emerge come una visione il piccolo borgo di Alviano, ritratto nella foto, in un’osmosi ambientale di grande bellezza. Da qui si capisce inoltre bene come questa meravigliosa sub-regione, la Teverina umbro-laziale sia da considerarsi come un unico territorio che andrebbe tutelato da politiche omogenee e sinergiche che vadano oltre le attuali divisioni amministrative: il fiume insomma dovrebbe unire anziché separare.

 


Fianello: vedute d’autunno

A fine novembre il foliage sulle colline della Sabina Tiberina raggiunge il suo massimo. La campagna allora diventa di una bellezza struggente e fa da sfondo sublime a borghi spesso rimasti immutati nel tempo. Uno di questi è Fianello, villaggio ormai semi-spopolato che appare come una sorta di “fossile” del Medioevo. Si nasconde in una valle al confine con la Provincia di Terni e si raggiunge tramite una tranquilla stradina fra Calvi nell’Umbria e Montebuono, di cui è frazione. Al suo interno da alcuni anni sono in corso lavori di restauro: ci limitiamo per stavolta a fotografarlo da fuori, in diverse angolazioni, per sottolineare lo straordinario “dialogo” fra l’edificato storico e il paesaggio agrario e naturale.

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Veduta di Torre Alfina

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Una veduta di Torre Alfina, magnifico borgo dell’Alta Tuscia che nel cuore dell’autunno incrementa il suo aspetto romantico e sognante. Le visite guidate continueranno sino alla fine di dicembre, allorquando il maniero – attualmente gestito dalla Boscolo Etoile Academy – sarà purtroppo nuovamente messo all’asta: un’occasione in più quindi per accorrere a visitare questo singolare e affascinante monumento, sito in una delle zone più splendide del Lazio.


Norchia-Rovine della Chiesa di San Pietro

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Una visione inedita e quasi “pittorica” delle suggestive rovine della Chiesa di San Pietro a Norchia, area archeologica di straordinario valore situata nei pressi di Vetralla. 


La Rocca di Radicofani

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Per secoli la Rocca di Radicofani rappresentò per i viaggiatori e i pellegrini europei sulla Via Francigena l’approssimarsi del confine fra il Granducato di Toscana e lo Stato della Chiesa, e quindi l’inizio del cosiddetto “Deserto Apostolico”. Ancora oggi, questa spettacolare zona ha l’aspetto di una solitaria marca di frontiera e pochi km dopo il bivio per Radicofani, venendo da nord, si entra nel Lazio all’altezza dell’antica dogana pontificia di Centeno.


Scorcio di Proceno

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Uno scorcio di Proceno, borgo dell’Alta Tuscia posto ai confini con la Toscana, nei pressi della Via Francigena. Il paese, d’aspetto rustico e nobile assieme, è dominato dall’elegante mole tufacea del Castello Cecchini, un tempo appartenuto addirittura agli Sforza di Milano, ed oggi sede di un ricercato albergo.