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Rosacrepante

Uno dei luoghi più onirici del Lazio, ossia il cratere lavico di Rosacrepante, caos di pietre vulcaniche che si apre nel cuore della buia e solitaria Selva del Lamone, un tempo rifugio di bande brigantesche.


Orizzonti laziali da Norchia

Orizzonti vuoti, “popolati” soltanto da un vecchio casale in rovina e da cavalli al pascolo brado: qui siamo a Norchia, in uno dei luoghi ove il paesaggio malinconico e romantico del “Lazio etrusco” raggiunge una delle sue espressioni migliori. Con quest’affascinante immagine auguriamo a tutti i nostri lettori una Buona Pasquetta!


Tuscania con il naso all’insù…

La bellezza di Tuscania va apprezzata da ogni prospettiva, guardando spesso “all’insù” per godere degli scorci tipici delle nostre cittadine d’arte comunali in cui le torri svettano fra i palazzi medievali e rinascimentali.


Respampani, come nell’Ottocento

Un’immagine che lascia senza fiato per la perfezione paesaggistica: siamo a Respampani, nel cuore della Maremma Laziale, a metà strada fra Vetralla e Tuscania (ma in territorio di Monte Romano). Qui ancora ammiriamo il “Lazio papalino” del grande latifondo, che tanto entusiasmava i viaggiatori del passato per il suo fascino solitario, selvaggio e a tratti inquietante. Oggi ne apprezziamo istintivamente la bellezza romantica, data dall’integrità di un luogo che fonde natura, storia e architettura. Ringraziamo Matteo Bordini di Vagabondo per averci fatto scoprire questo particolare punto di osservazione. Per maggiori informazioni su questi luoghi e per organizzare itinerari nella zona si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito . vol. 1”.


Fra le rovine della Rocca Vecchia di Respampani

Esplorando i resti di questo borgo fortificato, risalente al X o XI secolo, esso appare molto più vasto rispetto a quanto ci si possa aspettare. Nel susseguirsi di edifici in abbandono, talvolta monumentali, ad un certo punto capita di “perdersi” in quel che appare come un vero e proprio “intrico” di vicoli creato dalle abitazioni in rovina. Lo spazio è però sempre ben delimitato dal ciglio della collina, che scende ripido verso i fossi che chiudono a cuneo l’area dell’antico abitato. Davvero un luogo magico la Rocca Vecchia di Respampani!


La Grotta del Brigante Tiburzi

Lungo il sentiero che attraversa la selvaggia Valle del Timone, nei pressi di Cellere, si trova la cosiddetta “Grotta di Tiburzi” (o “della Mercareccia”), che la leggenda vuole rifugio dell’omonimo famoso bandito di fine Ottocento, attivo in tutta l’Alta Tuscia e sul confine tosco-laziale.


Tramonto etrusco nella Valle del Mignone

Un’atmosfera drammatica per questo tramonto tipicamente etrusco: la foto è scattata dalla Rotonda di Monte Romano, cuore della Maremma Laziale e spettacolare belvedere sulla Valle del Mignone.


Cellere-Chiesa di Sant’Egidio

Una vera “chicca” della Maremma Viterbese: la Chiesa di Sant’Egidio a Cellere, suggestiva per la sua raffinata architettura e per la posizione solitaria in una valletta ai piedi del borgo. L’opera fu realizzata nel 1512-1520 su iniziativa del cardinale Alessandro Farnese, che la commissionò a Sangallo il Giovane. L’interno, a croce greca, custodisce pregevoli affreschi cinquecenteschi.


La Sughereta di Pian dell’Arcione

Sulla strada che collega Tuscania a Montalto di Castro (la SP 4), ma nel Comune di Tarquinia, tramite una piccola deviazione fra immensi campi coltivati è raggiungibile una delle sugherete più belle ed intatte dell’intero Alto Lazio: quella di Pian dell’Arcione. Ciò che sorprende e meraviglia non è solo l’integrità delle cortecce – rara – ma anche la monumentalità del paesaggio boschivo e di molte piante, grandi “patriarchi” che levano le proprie braccia al cielo… Un luogo magnifico e sorprendentemente panoramico (strepitosa la vista sull’iconico Monte Canino) che si apre come per magia nella consueta, bucolica solitudine della Maremma Viterbese.


Vicolo a Blera

Blera è un pittoresco centro della Maremma Viterbese. Molto meno curato e “turistico” di quello della vicina Barbarano Romano, offre comunque scorci suggestivi. Il paese è al centro di una zona affascinante e misteriosa a livello storico-archeologico-paesaggistico: per saperne di più si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


La terra “rossa” di Tuscia

Come in un enigmatico quadro di De Chirico, lo spazio vuoto contrasta con elementi che rapiscono lo sguardo: ecco allora il tronco di un albero morto con i suoi rami contorti volgersi nella stessa direzione delle ombre, che si allungano sulle fertili rosse terre di Tuscia. Qui siamo a Pian dell’Arcione (Comune di Tarquinia), nei cui pressi sorge una delle più belle sugherete del Lazio. Tale bellezza potrebbe a breve sparire sotto centinaia di ettari di fotovoltaico, autorizzati da un governo regionale ormai assolutamente disinteressato alla tutela dell’ambiente e del paesaggio e quindi dei beni collettivi…


“Intervallo Rai”…?

Un’immagine senza tempo di Tuscania, di cui emerge in lontananza la mole della romanica basilica di San Pietro con e sue torri. Abbiamo scelto un viraggio in seppia per rafforzare il senso di “antico” di questo “quadro”, che ci ricorda i famosi “intervalli” della Rai di qualche decennio fa, intermezzi fra una trasmissione e l’altra in cui venivano proiettate vedute del paesaggio e dei centri storici italiani, quando ancora l’amore per questo Paese era vivo fra i cittadini. Pensate viceversa che oggi i terreni da dove è stata scattata questa foto rischiano di essere distrutti da un mega impianto eolico, esteso per molti chilometri!


Paesaggio etrusco nell’Alta Valle del Marta

Un’inconsueta luce fredda, quasi fiamminga, nell’inconfondibile, misterioso paesaggio etrusco in un crepuscolo di fine settembre. Siamo nell’Alta Valle del Marta, a nord di Tuscania e a pochi passi dall’omonima riserva naturale, in una zona purtroppo sconosciuta e negletta anche agli escursionisti e ai fotografi laziali oltre che ai turisti.


Strana luce a Marturanum

Una strana luce nella Necropoli di Marturanum, di fronte alla finta porta degli Inferi… Per saperne di più di questo luogo affascinante: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – Vol. 1”.


Gli italiani in tempo di…

Valle del Marta-Loc. Carcarella (Tuscania), paesaggio con asini 1 RCRLB

No, tranquilli, scherziamo: sarebbe ingiusto definire animali così nobili come gli italiani attuali… Comunque è stato un incontro interessante questo, mentre con l’amico Adrian Moss ci aggiravamo per le lande solitarie della Tuscia maremmana, in località Carcarella di Tuscania…


Alba dalle colline della Roccaccia

Valle del Marta-Loc. Roccaccia (Tarquinia), paesaggio all'alba 1 RCRLB

Se l’alba da Montebello ci ha entusiasmato, c’è un’altra località nel magnifico scenario della Valle del Marta fra Tuscania e Tarquinia che, al livello fotografico, merita la massima attenzione ed è la Roccaccia: si tratta di un vasto territorio appartenente al Comune di Tarquinia che offre vedute spettacolari sia sul mare sia sull’interno dell’Etruria. Luoghi misteriosi nella loro grande ampiezza, dove lo sguardo spazia sconfinato e dove la storia ha lasciato segni importanti. Il paesaggio rivela l’anima di una terra, lasciandone trapelare i segreti, celati fra le selve e i campi lavorati da secoli, anzi  millenni, da mani sapienti.


Tramonto sulla Carcarella

Valle del Marta-Loc. Carcarella (Tuscania), paesaggio al tramonto 2 RCRLB

La stupenda campagna della Valle del Marta al tramonto, sulla Strada della Carcarella (Tuscania), ai piedi della collina di Montebello.


Ondulazioni nel Parco Nazionale dell’Etruria Laziale

Valle del Marta-Paesaggio dalla loc. Roccaccia (Tarquinia) 1 RCRLB

Il parco non c’è ancora ma dovrebbe razionalmente esistere. E lotteremo affinché lo diventi prima possibile. Un paesaggio storico vastissimo e ottimamente preservato in cui agricoltura, archeologia, natura, paesaggio, storia ed arte si abbracciano in una simbiosi perfetta. Qui siamo sempre tra Tuscania e Tarquinia e queste sono le ondulazioni bellissime della Valle del Marta – che poco hanno da invidiare alla ben più blasonata Val d’Orcia, in Toscana – visibili dai colli alle pendici della Roccaccia, località nel Comune di Tarquinia.


Luci crepuscolari alla Carcarella

Valle del Marta-Loc. Carcarella, paesaggio 7 RCRDC

All’interno del magnifico e solenne paesaggio etrusco fra Tuscania e Tarquinia, l’area della Carcarella (nel Comune tuscanese) è senza dubbio una delle più affascinanti per i panorami vasti e incontaminati. Prende il nome dall’immenso antico latifondo facente capo all’omonimo piccolo borgo oggi in parte abbandonato e in parte adibito ad un ottimo agriturismo (La Locanda Rossovino). Si racconta che nei pressi di questo insediamento si trovi un piccolo “cimitero di cani”, creato dai vecchi signori della tenuta, grandi amanti degli animali. Guardando questi orizzonti così vuoti, sfuggenti in valli sconosciute e misteriose, si può avere una sensazione strana, di pace mista ad inquietudine.


Su Via delle torri a Tarquinia

Tarquinia-Via delle torri, scorcio 2 RCRLB

Uno scorcio degli edifici medievali di Via delle torri, uno degli angoli più suggestivi di Tarquinia, centro storico da assaporare con calma ed attenzione ai particolari. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.