Archivi tag: Etruria

Quercia presso il Castello d’Ancarano

Una bella quercia dai colori tardo-autunnali nella Valle del Marta, a poca distanza dal Castello d’Ancarano, fra Tuscania e Tarquinia.
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Il Lago di Bolsena da Monte Leandro

Una visione bellissima del Lago di Bolsena dalla terrazza che ospita i pochi ruderi del tempio etrusco di Monte Landro (San Lorenzo Nuovo). Il luogo, ritenuto sacro dagli antichi per via, pare, di una residua attività vulcanica superficiale, ha restituito un insediamento interessante e tutto da studiare, che alcuni ritengono possa costituire il misterioso Fanum Voltumnae, la cui ubicazione è tutt’oggi discussa. Gli scavi purtroppo da alcuni anni sono fermi e versano in un malinconico degrado.

Rota: come tanti secoli fa…

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Un’altra veduta, stavolta dall’alto, di questo borgo a cui siamo così affezionati per il suo perfetto inserimento nel magnifico paesaggio circostante: la foto è presa dal Monte Piantangeli, una delle cime più  importanti e panoramiche dei Monti della Tolfa.


Rota, solitaria… nell’incanto

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I centri abitati sui selvaggi Monti della Tolfa sono rarissimi. Oltre ai due paesi di Tolfa ed Allumiere, vi sono infatti soltanto alcuni villaggi, spesso nemmeno segnati sulle carte stradali: è il caso di Rota, uno dei borghi più romantici e solitari della Tuscia, purtroppo privato e non visitabile. Si innalza sopra un dolce colle nei pressi del Fiume Mignone, in una zona di importanti ritrovamenti archeologici etruschi. Colpisce chi percorre la Braccianese-Claudia con il suo perfetto inserimento in un paesaggio rimasto completamente intatto.


Proceno: sguardo sul Medioevo

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Affacciato sulla Valle del Paglia e sulla Via Francigena, Proceno incanta il viaggiatore con il suo elegante profilo qualificato dal Castello Bisoni-Cecchini, uno dei più antichi della Tuscia. Ammirare questo delizioso borgo – che la leggenda vuole fondato dal re etrusco Porsenna – dalle colline che lo circondano equivale ad aprire una “finestra” sull’Italia feudale, fatta di torri e castelli in cima ai poggi e circondati da lande solitarie. La campagna di oggi ricorda però di più il paesaggio rinascimentale, con l’armonia dei campi coltivati e i casali sparsi qua e là. Un patrimonio storico-paesaggistico straordinario da tutelare e far conoscere.

 


Panorama dal Santuario di Allumiere

Allumiere-Santuario della Madonna delle grazie, panorama 1 RCRLB

Dal Santuario della Madonna delle Grazie ad Allumiere si apre uno dei più straordinari panorami del Lazio: le verdi pendici dei Monti della Tolfa sfumano nell’immensa distesa di dolci colline dell’Etruria Viterbese, che si auspica possa presto far parte di un grande Parco agricolo e archeologico, mentre più sulla sinistra si può ammirare la costa tirrenica da Civitavecchia all’Argentario (qui non inquadrata). Guardando questo paesaggio, quasi deserto e di una bellezza surreale e solenne, viene da pensare a quanto siano ridicole diciture puramente burocratiche come la “Città metropolitana di Roma” e a come esse siano irrispettose delle caratteristiche e delle vocazioni dei territori rurali: altro che “metropoli”, qui siamo in una delle zone meno densamente abitate d’Italia!


Sguardo romantico verso il Lago di Vico

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Il classico, grandioso panorama dalla pedana per il parapendio sullo splendido Lago di Vico. Luogo pregno di classicità, questo ampio bacino vulcanico si apre nel cuore dei Monti Cimini, in un’antica caldera, e la leggenda vuole che venga creato da Ercole, adirato dall’arroganza degli abitanti della città che ivi sorgeva.


Aspra e selvaggia Tolfa…

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Il paesaggio aspro e selvaggio, solenne e silenzioso dei Monti della Tolfa. Dietro a tale selvaticità, tuttavia, l’occhio attento e l’animo sensibile sapranno scorgere un’armonia e una grazia straordinarie, nei colori, nelle forme dei rilievi, negli stessi animali che popolano queste magnifiche colline.


Al mattino, a Poggio Nibbio

Mti Cimini-Poggio Nibbio, campagna 1 RCRLB.JPG

Le romantiche visioni di Poggio Nibbio, uno dei luoghi più suggestivi e panoramici dei Monti Cimini, lungo l’antico tracciato montano della Via Francigena.


Fra terra e cielo sui Monti della Tolfa

Mti della Tolfa-Quercia sul Sentiero del Biancone 1 RCRLB

Un albero solitario si innalza su un arido pascolo settembrino dei Monti della Tolfa, che le piogge faranno presto rinverdire.


Scorcio temporalesco dell’Isola Bisentina

Lago di Bolsena-Isola Bisentina, scorcio 1 RCRLB

Un suggestivo scorcio temporalesco della misteriosa Isola Bisentina, con in evidenza una delle svariate cappelle rinascimentali farnesiane che vi sorgono.


Scorcio del borgo di Capodimonte

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Uno scorcio del pittoresco borgo di Capodimonte dal porticciolo, con lo sfondo di un plumbeo cielo estivo: spicca la Rocca Farnese, ove, si narra, nacque la leggenda de “La Bella e la Bestia”…


Ponte sulla Cassia Antica

Lago di Bolsena-Turona, ponte sulla Cassia Antica 1 RCRLB

Un ponte di incerta origine lungo il tracciato dell’antica Cassia romana, ai piedi del colle di Turona e a poca distanza dalle rive del Lago di Bolsena, 

 


Lago di Bolsena-Isola Bisentina al tramonto

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La misteriosa Isola Bistentina, nel Lago di Bolsena, in un tramonto estivo. Sullo sfondo il profilo turrito del borgo di Valentano.


Veduta dell’Abbazia di Vulci e del Ponte del Diavolo

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Uno degli scorci “proverbiali” del Lazio: l’Abbazia di Vulci e il Ponte del Diavolo dominano la selvaggia Valle del Fiora creando uno scenario dai toni “fantastici”.


Pieve di San Giuliano presso Barbarano

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La suggestiva chiesetta rurale di San Giuliano, di origine romanica e circondata da tombe etrusche, nel Parco Regionale Marturanum: siamo all’interno del Comune di Barbarano Romano (VT), nella Valle del Biedano, vero “cuore” della Maremma Laziale.


I Colli Ceriti dalla Necropoli della Banditaccia

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I bellissimi Monti Ceriti, visti dalla Necropoli della Banditaccia presso Cerveteri: una degna cornice paesaggistica ad un sito “patrimonio dell’Umanità”.


Valle del Sorbo-Cascata dell’Inferno

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L’amena e bucolica Valle del Sorbo, frequentatissima ed amata dai gitanti, oltre il Santuario della Madonna del Sorbo cambia aspetto. Si riveste infatti completamente di boschi e si stringe in un vallone selvaggio, custode di angoli suggestivi e “segreti”: uno di questi è la Cascata dell’Inferno, che scroscia nei pressi della confluenza di un torrente nel Cremera.


Eremo di San Girolamo presso Vetralla

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Il suggestivo Eremo di San Girolamo che si apre d’improvviso nel folto della foresta cimina…


Veduta di Grotte di Castro innevata

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Una veduta invernale del centro storico di Grotte di Castro, nei pressi del Lago di Bolsena, esempio eloquente di borgo-presepe.