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Profili settembrini nella Riviera d’Ulisse

Quanto è malinconico il mare a settembre! L’estate è come se fosse già finita, tutti o quasi rientrano ai loro impegni lavorativi e i borghi marinari si svuotano rapidamente. Le perturbazioni iniziano a farsi rivedere dopo i mesi più caldi ed ecco che i cieli diventano più movimentati e drammatici. Qui uno scorcio della magica Riviera d’Ulisse, uno dei tratti più belli (anzi, forse il più bello in assoluto) di tutta la costa laziale, con il profilo di Sperlonga, vera “perla” amatissima dai turisti, e, sullo sfondo, i profili morbidi dei Monti Ausoni.


Al cospetto dell’abbazia

Edificata a cavallo fra XII e XIII secolo in un elegante quanto essenziale stile romanico-gotico cistercense, l’Abbazia di Fossanova è uno dei luoghi di fede più importanti del Lazio. Sorge in una depressione della vasta Valle dell’Amaseno, al centro di un antico reticolo viario che ha collegato per secoli l’area pedemontana lepina e l’Appia con la Valle del Sacco (ossia con quella che oggi siamo soliti definire “Ciociaria”), dunque all’interno del più ampio itinerario fra Roma e Napoli: oggi è toccata dal Cammino di San Tommaso e dalla Via Francigena del Sud. Questo solenne monumento si trova a poca distanza da Priverno, di cui è frazione assieme al delizioso borgo che lo circonda, premiato dal Touring Club Italiano con la “bandiera arancione”. Legata alla figura di San Tommaso d’Aquino, che quivi morì il 7 marzo del 1274, l’abbazia conserva altresì un interessante corpus di “iconologia magica”, che abbiamo ampiamente analizzato nel vol. 2 di “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Il Castello Baronale di Maenza

Di origini alto-medievali (forse IX sec.), il Castello di Maenza passò fra le mani di molte famiglie baronali, fra cui i De Ceccano e i Caetani, trovandosi più o meno al confine fra le loro sfere geografiche di influenza. Nel 1274, ospite della nipote Francesca Annibaldi, vi soggiornò Tommaso d’Aquino che, in preda a un malore, dovette interrompere il viaggio verso Lione e che di lì a breve avrebbe ripiegato a Fossanova, laddove sarebbe poi spirato. Nei secoli successivi il maniero venne trasformato in residenza signorile e anche in questo caso passò di casato in casato. Le varie epoche sono testimoniate dai diversi cicli di affreschi e dalle diverse decorazioni ravvisabili negli interni. Il severo maniero domina il suggestivo borgo di Maenza (caratterizzato fra l’altro di una ricca “iconologia magica”), ospita un museo ed è visitabile nei fine settimana.


Ponza, come una visione onirica

Il movimentato profilo di Ponza, sotto un cielo pittoresco in una giornata di luglio. Isola di esili di personaggi importanti (dall’antica Roma a tempi recenti) ma anche di galeotti, è oggi ambita meta di vacanze. Qui ne vediamo un’immagine per molti inedita, ossia da Forio di Ischia.


La Cava dell’Alabastro

La selvaggia e spettacolare Cava dell’Alabastro prende il nome da un sito minerario di epoca etrusco-romana, e costituisce uno degli angoli più solitari di tutte le coste laziali. E’ raggiungibile tramite una bellissima passeggiata lungo i sentieri delle cosiddette “Batterie”, vale a dire una serie di calette rocciose poste sul “Quarto Caldo” del Circeo, dominate dalle rovine di un fortino napoleonico. Nella zona si trovano alcune grotte a picco sul mare, note per essere stati antichissimi “ripari” preistorici. Notevole dal punto di vista naturalistico è, sulla parete della Cava, una colonia di palme nane, specie piuttosto rara nella nostra regione.


Bifora a Sermoneta

Uno dei tanti preziosi elementi decorativi, artistici ed architettonici che si incontrano nel centro storico di Sermoneta, una delle “protagoniste” della nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – vol. 2”.


Simboli stregoneschi a Sermoneta?

Nella stretta viuzza a saliscendi che dal belvedere di Sermoneta conduce alla Chiesa di San Michele Arcangelo – con i suoi simboli templari – ad un certo punto appare, su un gradino, il simbolo della “Stella a Cinque Punte” (o “Pentacolo”), di oscura origine e da sempre collegato all’occultismo. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – vol. 2”.


Il Convento di San Francesco a Sermoneta fra le colline di ulivi

Il Convento di San Francesco a Sermoneta si staglia su una collina alle pendici dei Monti Lepini, a circa un chilometro dal paese. Edificato nel Trecento dai seguaci del Poverello di Assisi – forse dal ramo dei cosiddetti “Fraticelli” – subì diversi passaggi di mano fra i vari ordini religiosi, fra cui probabilmente i Cavalieri di Malta di cui sono ben visibili le caratteristiche croci sul portico esterno. Questo simbolo tuttavia, noto anche come Croce delle Otto Beatitudini, fu in uso anche presso i Templari che pure furono presenti nel sito, che probabilmente era situato su un’antica via di pellegrinaggio – grosso modo ricalcante quella che oggi viene detta “Francigena del Sud”. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – vol. 2” (nuova edizione).


Un vicolo di Sermoneta

Siamo a Sermoneta, lungo il vicolo, ormai ombroso con il sopraggiungere del crepuscolo, che collega – a saliscendi – la piazzetta del belvedere con la romanica Chiesa di San Michele Arcangelo. Un mosaico di pietra calcarea formato da case e palazzetti medievali e rinascimentali in cui, incisi su stipiti e gradini, si notano simboli misteriosi.


Palazzo Comunale a Priverno

L’elegante Palazzo Comunale di Priverno, di origini medievali, spicca nella graziosa piazza centrale della cittadina. In questo centro storico si celano numerosi simboli di oscura origine: per saperne di più si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”, vol. 2.


Chiostro di Valvisciolo

Nel bel chiostro in stile cistercense dell’Abbazia di Valvisciolo (XII sec.), nei pressi di Norma, numerosi simboli rivelano la presenza dei Cavalieri Templari nonché la profonda dottrina misteriosofica di questo ordine monacale: come il famoso Sator, che qui appare in una rarissima forma circolare.


Torre Truglia: affacciata sul Tirreno

Un’immagine emozionante di Torre Truglia a Sperlonga, affacciata sul Mar Tirreno.


Sermoneta spunta dal basso

Le antiche case di Sermoneta spuntano dalla macchia mediterranea, viste dall’area della Fiera di San Michele. Spicca il maschio del Castello Caetani, simbolo del paese. Sermoneta sarà una delle protagoniste del vol. 2 della nuova edizione di “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”, che uscirà fra non molto, dopo il grande lavoro effettuato in quest’ultimo anno di studi, ricerche, perlustrazioni e reportage fotografici. Stay tuned!


Maenza-Panorama dal Loggia dei Mercanti

Arroccato sulle pendici meridionali dei Lepini, il borgo di Maenza è una piacevole sorpresa per i visitatori, con il suo poderoso castello (fondato nel XIII secolo dai misteriosi Conti di Ceccano) e con i suoi vicoli pittoreschi. Uno dei punti più caratteristici è senz’altro la Loggia dei Mercanti, una vera e propria “piazzetta coperta” che offre un bel panorama sulla Piana dell’Amaseno. Dall’arco-belvedere, inoltre, volgendo lo sguardo in basso a sinistra sul muretto, si può notare uno degli svariati esemplari di “Triplice Cinta” presenti sulle antiche pietre del paese, simbolo dalle valenze esoteriche diffusissimo nel Lazio meridionale.

Veduta di Norma

Norma distesa lungo la sua possente rupe calcarea a strapiombo sulla Pianura Pontina: appena fuori dal borgo è la “città morta” di Norba.


Lago di Fogliano-Scorcio da Capo Portiere

Lago di Fogliano-Scorcio dal litorale 2 RCRLB

La località di Capo Portiere, a pochi chilometri da Latina e raggiungibile anche da una frequentatissima pista ciclabile, è la porta d’accesso al magnifico litorale del Parco Nazionale del Circeo con le sue dune e i suoi laghi costieri. Oltre ad una bella spiaggia, offre un panorama offre un suggestivo panorama sul Lago di Fogliano che appare come un dipinto dei tempi del Grand Tour.


Il Circeo nella pineta

Torre Astura-Pineta, scorcio con Circeo 1 RCRLB

Il Circeo fa capolino dalla pineta di Torre Astura…


Palazzine nel borgo di Ventotene

Ventotene-Scorcio del borgo 1 RCRLB

Isola dall’indiscusso fascino, famosa per aver ispirato il “Manifesto di Ventotene” di Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, Ventotene ospita un coloratissimo borgo marinaresco, che – lontano dalla cultura architettonica laziale – ripropone stilemi e soluzioni tipiche della Campania borbonica.


Sperlonga in lontananza

Riviera d'Ulisse-Paesaggio con lo sfondo di Sperlonga 1 RCRLB

Come una visione senza tempo, l’antico borgo marinaresco di Sperlonga emerge sullo sfondo dell’atmosfera “azzurra” della magnifica Riviera di Ulisse, mentre alle sue spalle si innalzano le rupi di Terracina e i Monti Ausoni.


Nel Latium Vetus

Agro Pontino-Paesaggio fra Aprilia e Cisterna 1 RCRLB

Fra Aprilia e Cisterna di Latina, all’estremo nord dell’Agro Pontino, vaste tenute storiche segnano un paesaggio rimasto indenne dall’urbanizzazione e dalle coltivazioni industriali. Questi larghi orizzonti, con lo sfondo immancabile dei Colli Albani, sono il vero e proprio “quid” del paesaggio dell’antico Latium Vetus.