Archivi tag: paesaggi fantastici

Labro dal Lago di Piediluco

Lago di Piediluco-Paesaggio con Labro 1 RCRLB

Come in uno scenario fantastico, lo splendido borgo di Labro, incastonato nel verde, appare alla stregua di una “visione” dal placido Lago di Piediluco, al confine tra Umbria e Lazio.


Alba etrusca a Montebello

A giugno albeggia davvero presto ma l’alzataccia è come sempre ripagata da spettacoli incredibili. Torniamo a Montebello di Tuscania , stavolta in versione estiva, per immortalare la più classica “alba etrusca”, un momento magico della giornata che forse qui meglio che in ogni altro luogo della Tuscia esprime l’anima di questo misterioso popolo antico. Il grano maturo riflette i raggi del caldo sole maremmano, creando una luce dorata magnifico che tutto avvolge di rosso e arancio, lasciandoci sbalorditi. Ecco qui di seguito una galleria che può solo lontanamente rendere l’idea della bellezza mozzafiato della Maremma Viterbese illuminata dal primo mattino: per capirla bisogna andarci di persona! Un grazie al caro amico Adrian Moss di Esplora la Tuscia per il supporto logistico ma soprattutto per la graditissima compagnia.

Valle del Marta-Loc. Montebello (Tuscania), paesaggio nell'aurora 4 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 9 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 7 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 8 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 1 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 2 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 4 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 5 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 6 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 8 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 9 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 17 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 4 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 13 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 14 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 18 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 16 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 15 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 10 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 12 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 11 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 19 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 20 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 21 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 22 RCRLB

 

 


Scorcio onirico nella Valle dei Calanchi

Ancora uno scorcio dalla fantastica Valle dei Calanchi di Bagnoregio, in attesa di divenire “patrimonio dell’Umanità”. Sullo sfondo il profilo sfumato di Civitella d’Agliano, borgo-gioiello assai meno noto e celebrato di Civita ma meritevole di visita per la sua suggestiva urbanistica e soprattutto per i suoi panorami.


Al cospetto della Cattedrale

Ci sono paesaggi nel Lazio che mozzano il fiato. Qui nella magnifica Valle dei Calanchi di Bagnoregio, dove tutto assume le forme dell’incanto e della fantasia, ecco un luogo che può dare addirittura i brividi: è la “Cattedrale”, la regina di questi monumentali calanchi che quando appare improvvisamente di fronte agli occhi dell’escursionista gli può sembrare di toccare con mano i segreti della terra…

I Sassoni di Furbara

I Sassoni di Furbara, uno dei “paesaggi fantastici” del Lazio… Questi due scogli vulcanici solitari, immersi in una campagna selvaggia alle pendici dei Monti della Tolfa, colpiscono lo sguardo di chi transita sulla strada che dall’Aurelia conduce al piccolo e delizioso borgo di Sasso (ed eventualmente al Lago di Bracciano) o viceversa.

Il Lago del Turano ed Ascrea

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Il magnifico panorama che si ammira da Paganico Sabino: il sinuoso Lago del Turano si allunga con lo sfondo della penisola di Antuni; di fronte, abbarbicato su uno sperone roccioso in posizione mozzafiato, si staglia il piccolo borgo di Ascrea, a dominio della misteriosa Valle dell’Obito (cfr. “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”).


Scorcio della Necropoli di Norchia

Norchia-Necropoli, veduta 1 RCRDC

Uno sguardo inedito e romantico dall’alto sulla Necropoli di Norchia, uno dei luoghi più suggestivi del Lazio e dell’intera Etruria. Le tombe rupestri, scavate nella parete tufacea, sembrano nascere direttamente da essa, come un elemento naturale.


Veduta del Castello di Chia

Castello di Chia-Veduta 1 RCRLB

Una romantica veduta invernale della Torre (o Castello) di Chia, presso l’omonima frazione di Soriano nel Cimino ma a poca distanza da Bomarzo. Il fortilizio appare immerso in uno scenario boscoso, dando forma ad un vero e proprio “paesaggio medievale”.


Eremo di San Salvatore ad Antuni

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Nelle immediate vicinanze del borgo abbandonato di Antuni (Castel di Tora) si trovano i resti del medievale Eremo di San Salvatore, affacciato a balcone sul “paesaggio fantastico” del Lago del Turano.


Monte Casoli di Bomarzo

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Una veduta del suggestivo insediamento rupestre preistorico ed etrusco di Monte Casoli di Bomarzo, a poca distanza dal celebre Parco dei Mostri.


Panorama da Civitella d’Agliano

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Il magnifico panorama da Civitella d’Agliano sulla Valle dei Calanchi. Di certo meno conosciuto e celebrato della vicina Civita di Bagnoregio, questo borgo della Teverina conserva tuttavia un eccezionale interesse urbanistico e paesaggistico.


Rupi del Pisco Montano a Terracina

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Le scenografiche rupi che sormontano l’abitato di Terracina, con le arcate del Tempio di Giove Anxur. Si innalza verso il cielo lo spettacolare “Pisco Montano”, enorme scoglio che fu tagliato in epoca romana per farvi transitare la Via Flacca. Terracina è città ricca di storia e misteri: per saperne di più, clicca qui.


Lago del Turano da Colle di Tora

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Uno scorcio del Lago del Turano con lo sfondo di Castel di Tora. Ottenuto da uno sbarramento a fini idroelettrici del Fiume Turano negli anni ’30, oggi il lago costituisce uno dei “paesaggi fantastici” del Lazio, grazie alla commistione fra i borghi e i ruderi medievali – come il “paese fantasma” di Antuni – e una natura rigogliosa e pressoché intatta, in parte protetta dalla Riserva Naturale dei Monti Cervia-Navegna. Inoltre rappresenta al meglio la possibilità di coniugare lo sviluppo industriale con quello turistico, la produzione di energia rinnovabile, con la tutela-valorizzazione del paesaggio. 


Veduta in lontananza del Castello di Seppie

Castello di Seppie-Veduta 4 RCRLB

Una veduta in lontananza, a maggio, del Castello di Seppie: sorge in posizione spettacolare, “a balcone” sulla magnifica Valle dei Calanchi di Bagnoregio, nei pressi di Lubriano. Trasformato oggi in un’esclusiva casa per vacanze, l’antico maniero fa parte di un’ampia rete di fortilizi che presidiavano la zona, fra cui ricordiamo anche la vicina Torre di Santa Caterina.


Scorcio delle Gole del Melfa

Valle del Melfa-Gole 1 RCRLB

Uno scorcio boscoso delle selvagge Gole del Melfa, una delle aree naturali più intatte del Basso Lazio, in procinto finalmente di essere tutelata dalla Regione. La forra si allunga fra Roccasecca e Casalvieri in uno scenario di straordinaria bellezza, alle pendici del Monte Cairo: è attraversata da una strada spettacolare (il “Tracciolino”) che mette in comunicazione le pianure ciociare con la solitaria Val di Comino. Si tratta di una zona da sempre di passaggio, ricca di memorie storiche e vestigia archeologiche, che fu terra di grandi personaggi come Cicerone e San Tommaso d’Aquino.


Nella Valle dei Calanchi ad aprile, sulla “Via delle Creste”

Simboleggiata dalla famosissima e stravisitata Civita, la “città che muore”, la Valle dei Calanchi di Bagnoregio costituisce con le sue imponenti erosioni uno dei “paesaggi fantastici” più suggestivi d’Italia, in procinto di essere riconosciuto quale “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco. Aprile e maggio sono in assoluto i mesi migliori per escursioni nella vallata poiché spesso le crete sono secche e ben percorribili, le temperature ancora miti, la vegetazione e le fioriture al massimo. Quelle che seguono sono immagini tratte dallo spettacolare percorso ad anello sulla “Via delle Creste”, con partenza da Lubriano, sosta al Pianale e passaggio a Civita di Bagnoregio. Grazie ad Emilio di Lubriano e agli altri ragazzi del gruppo “Calanchi Sessantatre” per aver tracciato questo sentiero, rendendo fruibile un patrimonio unico al mondo.

Valle dei Calanchi-Via delle Creste, paesaggio 6 RCRLB

Valle dei Calanchi-Via delle Creste, paesaggio 5 RCRLB

Valle dei Calanchi-Via delle Creste, paesaggio 4 RCRLB

Valle dei Calanchi-Via delle Creste, paesaggio 3 RCRLB

Valle dei Calanchi-Via delle Creste, paesaggio 2 RCRLB

Valle dei Calanchi-Via delle Creste, paesaggio 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Via delle Creste, Montijone 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Sentiero per il Pianale, paesaggio 3 RCRLB

Valle dei Calanchi-Sentiero per il Pianale, paesaggio 2 RCRLB

Valle dei Calanchi-Sentiero per il Pianale, paesaggio 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Pianale, pinnacolo 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Pianale, panorama verso Civita 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Pianale, panorama 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Duomo visto dal Pianale 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Via delle Creste, ponticelli 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Via delle Creste, paesaggio agreste 1 RCRLB

Valle dei Calanchi-Pianale, bosco e torrente alle pendici RCRLB

Civita di Bagnoregio-Veduta nei pressi di Lubriano RCRLB

Lubriano-Veduta dalla Via delle Creste 1 RCRLB


Tuscania-Panorama dal belvedere di Torre Lavello

Tuscania-Belvedere, panorama 6 RCRDC

Una delle più strepitose “cartoline” del Lazio e d’Etruria. Dal belvedere di Tuscania i monumenti medievali si inseriscono nella cornice stupenda della Valle del Marta, con lo sfondo dei Monti Cimini e della Tolfa. Un paesaggio senza tempo da assaporare con calma in queste calde giornate primaverili. Per saperne di più di Tuscania: “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”.


La Pietra dell’Anello di Grotte Santo Stefano

Teverina-Pietra dell'Anello RCRLB

La Pietra dell’Anello è una suggestiva guglia tufacea che sorge solitaria nella splendida campagna di Grotte Santo Stefano in direzione di Roccalvecce. Ci troviamo nel cuore della Teverina Viterbese, in un paesaggio d’altri tempi ricco di vestigia archeologiche cui stiamo dedicando notevole attenzione. Al sito, in virtù della sua particolare posizione, sono legate numerose leggende, come quella della “Chioccia con le uova d’oro”, che affonda probabilmente le proprie radici nella cultura etrusca. 


Lago del Turano da Paganico Sabino

Lago di Turano-Panorama da Paganico Sabino RCRVLB

Uno scorcio del Lago di Turano da Paganico Sabino. Si tratta di uno di quelli che nella nostra guida “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito” abbiamo definito i “paesaggi fantastici” del Lazio, depositario inoltre di antiche e misteriose vestigia.


Veduta autunnale di Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio-Veduta 12 RCRLB

Una veduta autunnale di Civita di Bagnoregio. Novembre, insieme con aprile e maggio, è il periodo più bello per visitare questo magnifico borgo, in procinto di diventare “patrimonio dell’Umanità”. Per sapere delle leggende e dei misteri di Civita di Bagnoregio si faccia riferimento alla nostra guida “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”.