Archivi tag: paesaggi fantastici

Sulle acque del Turano

Uno scorcio del “paesaggio fantastico” del Lago del Turano, uno dei bacini artificiali più suggestivi d’Italia. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – vol. 1”.


Il “paesaggio epico” del Castello di Vulci

Il Lazio è ricco di luoghi fiabeschi, troppo spesso negletti e dimenticati, quasi mai celebrati come meriterebbero. Non è il caso di Vulci, che ogni anno “abbaglia” con la sua strepitosa bellezza migliaia di visitatori: oltre alle importanti vestigia etrusco-romane, il monumento di maggiore attrazione è senza dubbio il Castello dell’Abbadia, con il suo fossato colmo d’acqua, i suoi panorami incantevoli e lo spettacolare Ponte del Diavolo. Ma per rendersi pienamente conto degli elementi “epici” e “fantastici” di questo paesaggio bisogna ammirare dal basso il complesso della singolare fortezza, ossia dal Fiume Fiora. Scesi qui con un sentiero avventuroso, si rimane letteralmente “a bocca aperta” di fronte a tanta magnificenza: un ringraziamento all’amico Luigi Plos (autore della collana di successo “Luoghi segreti a due passi da Roma”) per averci accompagnato ad ammirarla.


Paesaggi fantastici…

Fra i “paesaggi fantastici” del Lazio la Valle dei Calanchi di Bagnoregio occupa senza dubbio un posto di preminenza. Qui ne ammiriamo uno scorcio da un inedito belvedere situato nelle campagne di Lubriano, con lo sfondo dei Monti Amerini e degli Appennini coperti dalle prime nevi della stagione. Ben visibile è il profilo appuntito della cosiddetta “Cattedrale”. Piccoli borghi e castelli medievali completano il quadro di uno scenario davvero “da fiaba”.


Nella Solforata di Pomezia

Scenari stranianti si aprono esplorando la Solforata di Pomezia, angolo dal sapore “fantasy” a pochi passi dai capannoni di una ben più prosaica zona industriale.


Oltre i confini…

Nella Valle dei Calanchi di Bagnoregio la realtà supera l’immaginazione, portandoci in dimensioni oniriche: ecco la famosa “Cattedrale”, vista dal Piano di Sant’Antonio. Tutt’intorno, come “lame”, i calanchi creano situazioni asperrime, completamente inospitali e irraggiungibili per l’uomo.


Buona Pasqua dalla Valle delle Meraviglie

Un’immagine senza tempo e senza bisogno di commenti per augurarvi una buona Pasqua, foriera d’amore, pace e riflessioni. Qui siamo nella magnifica Valle dei Calanchi di Bagnoregio (in procinto di essere dichiarata “patrimonio dell’umanità dall’Unesco) sul crinale della “via delle creste”, aereo percorso che attraversa una parte della vallata regalando scorci mozzafiato. Per saperne di più su Bagnoregio e i suoi dintorni, riguardo agli aspetti più suggestivi si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Labro dal Lago di Piediluco

Lago di Piediluco-Paesaggio con Labro 1 RCRLB

Come in uno scenario fantastico, lo splendido borgo di Labro, incastonato nel verde, appare alla stregua di una “visione” dal placido Lago di Piediluco, al confine tra Umbria e Lazio.


Alba etrusca a Montebello

A giugno albeggia davvero presto ma l’alzataccia è come sempre ripagata da spettacoli incredibili. Torniamo a Montebello di Tuscania , stavolta in versione estiva, per immortalare la più classica “alba etrusca”, un momento magico della giornata che forse qui meglio che in ogni altro luogo della Tuscia esprime l’anima di questo misterioso popolo antico. Il grano maturo riflette i raggi del caldo sole maremmano, creando una luce dorata magnifico che tutto avvolge di rosso e arancio, lasciandoci sbalorditi. Ecco qui di seguito una galleria che può solo lontanamente rendere l’idea della bellezza mozzafiato della Maremma Viterbese illuminata dal primo mattino: per capirla bisogna andarci di persona! Un grazie al caro amico Adrian Moss di Esplora la Tuscia per il supporto logistico ma soprattutto per la graditissima compagnia.

Valle del Marta-Loc. Montebello (Tuscania), paesaggio nell'aurora 4 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 9 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 7 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 8 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 1 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 2 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 4 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 5 RCRLB

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Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 4 RCRLB

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Scorcio onirico nella Valle dei Calanchi

Ancora uno scorcio dalla fantastica Valle dei Calanchi di Bagnoregio, in attesa di divenire “patrimonio dell’Umanità”. Sullo sfondo il profilo sfumato di Civitella d’Agliano, borgo-gioiello assai meno noto e celebrato di Civita ma meritevole di visita per la sua suggestiva urbanistica e soprattutto per i suoi panorami.


Al cospetto della Cattedrale

Ci sono paesaggi nel Lazio che mozzano il fiato. Qui nella magnifica Valle dei Calanchi di Bagnoregio, dove tutto assume le forme dell’incanto e della fantasia, ecco un luogo che può dare addirittura i brividi: è la “Cattedrale”, la regina di questi monumentali calanchi che quando appare improvvisamente di fronte agli occhi dell’escursionista gli può sembrare di toccare con mano i segreti della terra…

I Sassoni di Furbara

I Sassoni di Furbara, uno dei “paesaggi fantastici” del Lazio… Questi due scogli vulcanici solitari, immersi in una campagna selvaggia alle pendici dei Monti della Tolfa, colpiscono lo sguardo di chi transita sulla strada che dall’Aurelia conduce al piccolo e delizioso borgo di Sasso (ed eventualmente al Lago di Bracciano) o viceversa.

Il Lago del Turano ed Ascrea

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Il magnifico panorama che si ammira da Paganico Sabino: il sinuoso Lago del Turano si allunga con lo sfondo della penisola di Antuni; di fronte, abbarbicato su uno sperone roccioso in posizione mozzafiato, si staglia il piccolo borgo di Ascrea, a dominio della misteriosa Valle dell’Obito (cfr. “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”).


Scorcio della Necropoli di Norchia

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Uno sguardo inedito e romantico dall’alto sulla Necropoli di Norchia, uno dei luoghi più suggestivi del Lazio e dell’intera Etruria. Le tombe rupestri, scavate nella parete tufacea, sembrano nascere direttamente da essa, come un elemento naturale.


Veduta del Castello di Chia

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Una romantica veduta invernale della Torre (o Castello) di Chia, presso l’omonima frazione di Soriano nel Cimino ma a poca distanza da Bomarzo. Il fortilizio appare immerso in uno scenario boscoso, dando forma ad un vero e proprio “paesaggio medievale”.


Eremo di San Salvatore ad Antuni

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Nelle immediate vicinanze del borgo abbandonato di Antuni (Castel di Tora) si trovano i resti del medievale Eremo di San Salvatore, affacciato a balcone sul “paesaggio fantastico” del Lago del Turano.


Monte Casoli di Bomarzo

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Una veduta del suggestivo insediamento rupestre preistorico ed etrusco di Monte Casoli di Bomarzo, a poca distanza dal celebre Parco dei Mostri.


Panorama da Civitella d’Agliano

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Il magnifico panorama da Civitella d’Agliano sulla Valle dei Calanchi. Di certo meno conosciuto e celebrato della vicina Civita di Bagnoregio, questo borgo della Teverina conserva tuttavia un eccezionale interesse urbanistico e paesaggistico.


Rupi del Pisco Montano a Terracina

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Le scenografiche rupi che sormontano l’abitato di Terracina, con le arcate del Tempio di Giove Anxur. Si innalza verso il cielo lo spettacolare “Pisco Montano”, enorme scoglio che fu tagliato in epoca romana per farvi transitare la Via Flacca. Terracina è città ricca di storia e misteri: per saperne di più, clicca qui.


Lago del Turano da Colle di Tora

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Uno scorcio del Lago del Turano con lo sfondo di Castel di Tora. Ottenuto da uno sbarramento a fini idroelettrici del Fiume Turano negli anni ’30, oggi il lago costituisce uno dei “paesaggi fantastici” del Lazio, grazie alla commistione fra i borghi e i ruderi medievali – come il “paese fantasma” di Antuni – e una natura rigogliosa e pressoché intatta, in parte protetta dalla Riserva Naturale dei Monti Cervia-Navegna. Inoltre rappresenta al meglio la possibilità di coniugare lo sviluppo industriale con quello turistico, la produzione di energia rinnovabile, con la tutela-valorizzazione del paesaggio. 


Veduta in lontananza del Castello di Seppie

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Una veduta in lontananza, a maggio, del Castello di Seppie: sorge in posizione spettacolare, “a balcone” sulla magnifica Valle dei Calanchi di Bagnoregio, nei pressi di Lubriano. Trasformato oggi in un’esclusiva casa per vacanze, l’antico maniero fa parte di un’ampia rete di fortilizi che presidiavano la zona, fra cui ricordiamo anche la vicina Torre di Santa Caterina.