Archivi tag: maremma

Veduta dell’Abbazia di Vulci e del Ponte del Diavolo

Vulci-Veduta 1 RCRLB

Uno degli scorci “proverbiali” del Lazio: l’Abbazia di Vulci e il Ponte del Diavolo dominano la selvaggia Valle del Fiora creando uno scenario dai toni “fantastici”.

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Distese ai bordi della Selva del Lamone

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Le incontaminate distese di prati ai bordi della selvaggia Selva del Lamone, nell’omonima riserva naturale. La primavera è la stagione perfetta per visitare questa pregiatissima area protetta, che offre un paesaggio rurale rimasto immutato nel tempo.


Pieve di San Giuliano presso Barbarano

Marturanum-Chiesa di S. Giuliano RCRLB.jpg

La suggestiva chiesetta rurale di San Giuliano, di origine romanica e circondata da tombe etrusche, nel Parco Regionale Marturanum: siamo all’interno del Comune di Barbarano Romano (VT), nella Valle del Biedano, vero “cuore” della Maremma Laziale.


Campagna fra Acquapendente e Onano

Mti Volsini-Campagna fra Onano ed Acquapendente 2 RCRLB.JPG

La splendida campagna fra Acquapendente ed Onano, vicino al confine con la Toscana.


I Colli Ceriti dalla Necropoli della Banditaccia

Cerveteri-Necropoli della Banditaccia, panorama 2 RCRLB.JPG

I bellissimi Monti Ceriti, visti dalla Necropoli della Banditaccia presso Cerveteri: una degna cornice paesaggistica ad un sito “patrimonio dell’Umanità”.


Scorcio della Necropoli di Norchia

Norchia-Necropoli, veduta 1 RCRDC

Uno sguardo inedito e romantico dall’alto sulla Necropoli di Norchia, uno dei luoghi più suggestivi del Lazio e dell’intera Etruria. Le tombe rupestri, scavate nella parete tufacea, sembrano nascere direttamente da essa, come un elemento naturale.


Campagna nei pressi di Castro

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La bucolica campagna che circonda le rovine di Castro, nel settore più settentrionale della Maremma Laziale, ai bordi della misteriosa Selva del Lamone, a poca distanza dai borghi di Farnese ed Ischia: sullo sfondo si innalzano i Monti di Castro, che fanno da confine con la Toscana. Un paesaggio stupendo, esemplare della rusticità modesta del Lazio, rimasto indenne dalle svariate alterazioni che purtroppo stanno interessando altri territori.


Eremo di Poggio Conte

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Il suggestivo interno dell’Eremo di Poggio Conte, luogo di misteriosa bellezza nel cuore della Valle del Fiora: scavato interamente nella roccia, vi sono legate numerose leggende.


Ponte San Pietro sul Fiora

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Le rovine medievali del Ponte San Pietro sul Fiume Fiora sorgono nel Comune di Ischia di Castro, nei pressi del confine con la Toscana, che per secoli costituì la frontiera fra Stato Pontificio e Granducato di Toscana. Si affacciano sul limpido Fiume Fiora, formando un angolo di profonda suggestione nel cuore della Maremma tosco-laziale.


Intorno al solstizio d’inverno sulle colline di Montebello, tra paesaggi solenni e rovine medievali

A sud di Tuscania, più o meno a metà della piacevolissima strada per Tarquinia, sorge il piccolo borgo rurale di Montebello, qualificato da una chiesetta ed un castello padronale ove è ospitata la collezione delle opere di Giuseppe Cesetti, grande pittore della Maremma Laziale. Intorno a questa località si estende la porzione più spettacolare della Valle del Marta, col suo solenne paesaggio rurale, fra i più belli ed intatti del Lazio (che si auspica nel prossimo futuro potrà essere tutelato all’interno di un grande Parco Agricolo ed Archeologico dell’Etruria): casali e fattorie punteggiano una campagna ordinata e ben coltivata che alterna pascoli, seminativi, uliveti, boschi di querce e residui di macchia mediterranea e vegetazione ripariale lungo il fiume ed i suoi affluenti, mentre dal punto di vista morfologico le iniziali aree pianeggianti o lievemente ondulate lasciano spazio ad altre più aspre e collinose, soprattutto in direzione di Tarquinia e Monte Romano, con lo sfondo tormentato ma elegante dei Monti della Tolfa. In questo paesaggio bucolico di rara bellezza si innestano, come sempre accade nella Tuscia, le tracce della storia, in un connubio straordinario fra natura e cultura. Oltre all’antica presenza etrusca, nella zona si fanno notare i resti dei molti castelli medievali che controllavano un territorio per secoli ritenuto strategico: nei pressi della diga sul Marta si innalzano, in un angolo sognante e di profonda solitudine, le rovine del Castello di Pian Fasciano (recentemente sottoposto ad un restauro non ancora concluso) e dal lato opposto del fiume i pochi resti di quello dell’Ancarano; più lontana si innalza un’altra torre a completare un paesaggio che – se non fosse per i tralicci dell’alta tensione – sembrerebbe anche nei dettagli un dipinto del XVI secolo. Proponiamo una perlustrazione fotografica in questo periodo di passaggio fra autunno ed inverno per godere degli ultimi momenti del foliage in una zona non molto praticata in tal senso e normalmente consigliata in primavera (quando in effetti dà il massimo). Tuttavia i colori molto variati della campagna e soprattutto i toni intensi delle querce solitarie, che sfumano dal giallo scuro all’arancio e al rame, non vi deluderanno: qui di seguito una lunga galleria di immagini.

Tuscania-Veduta 4 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 16 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 17 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 14 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 18 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 10 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 21 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 20 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 11 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 19 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 6 RCRLB (2)

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 7 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 6 RCRLB

Valle del Marta-Campagna presso Montebello 1 RCRLB

Valle del Marta-Campagna presso Montebello 8 RCRLB

Valle del Marta-Geometrie della Campagna presso Montebello 1 RCRLB

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 1 RCRLB (2)

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 3 RCRLB

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 2 RCRLB

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 5 RCRLB

Valle del Marta-Suini bradi presso Montebello RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 5 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 4 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 9 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 5 RCLRB

Valle del Marta-Quercia presso il Castello d'Ancarano 1 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso il Castello di Pian Fasciano 3 RCRLB

Valle del Marta-Sterrata presso il Castello di Pian Fasciano 1 RCRLB

Valle del Marta-Panorama verso il Mte Amiata 1 RCRLB

Valle del Marta-Casale presso il Castello d'Ancarano 1 RCRLB

Valle del Marta-Fiume Marta ai piedi del Castello di Pian Fasciano 1 RCRLB

Valle del Marta-Fiume Marta 2 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano, veduta 1 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano, veduta 2 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano, veduta 3 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio con Pian Fasciano e Ancarano 1 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano al tramonto 1 RCRLB

Valle del Marta-Tramonto verso Tarquinia 1 RCRLB


Norchia-Rovine della Chiesa di San Pietro

Norchia-Chiesa di S. Pietro 5 RCRLB

Una visione inedita e quasi “pittorica” delle suggestive rovine della Chiesa di San Pietro a Norchia, area archeologica di straordinario valore situata nei pressi di Vetralla. 


Castel Cardinale presso Tuscania

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Uno scorcio di Castel Cardinale, fra Tuscania e Viterbo. Situato in un paesaggio altamente suggestivo, si tratta di uno dei “manieri perduti” più segreti e sconosciuti del Lazio, poiché invisibile dalle strade principali e da qualsiasi altura o cittadina circostante. Per saperne di più sulla sua storia e sul come arrivarci, si consiglia la lettura della nostra guida: “I castelli perduti del Lazio”


Rovine di Cencelle-Veduta da lontano

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Le suggestive rovine medievali di Cencelle spiccano fra i campi della Valle del Mignone, verdissimi e fioriti fra aprile e la prima metà di maggio, nella magnifica zona conosciuta come le “Terre della Farnesiana”, ai piedi dei Monti della Tolfa, in cui confluiscono i confini dei Comuni di Civitavecchia, Allumiere e Tarquinia. La struttura turrita “a corona” ricorda la toscana Monteriggioni ma in questo caso non si tratta di un borgo turistico e vivo bensì di una cosiddetta “città morta”, una delle tante che costellano l’entroterra del Lazio. Per maggiori informazioni si consiglia la lettura di “Le città perdute del Lazio” dell’amico Emanuele Zampetti.


Pascoli primaverili nella Valle del Mignone

Mti della Tolfa-Valle del Mignone, pascolo 3 RCRLB.JPG

Fra aprile e maggio i Monti della Tolfa danno spettacolo. Fioriture spontanee, spesso rare, chiazzano i campi e i pascoli mentre il verde domina su tutto: se ad aprile il fucsia dei siliquastri e il bianco degli asfodeli sono i protagonisti incontrastati del paesaggio, a maggio il “quadro” si fa più complesso, ospitando le prime trebbiature e l’esplosione dei fiori di trifoglio rosso con il loro color carminio. Nella foto siamo nel cuore della Valle del Mignone, ai piedi del Monte Piantangeli, nella zona forse più incontaminata dell’intera Etruria Laziale: mandrie di bovini maremmani e tolfetani e greggi di pecore donano allo scenario un aspetto senza tempo.


Scorcio di Sorano

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A pochissimi chilometri dal confine con il Lazio, nella Maremma Grossetana, il borgo di Sorano emerge fra ardite gole tufacee, creando un quadro a dir poco spettacolare. La visita di questo paese è normalmente collegata alla triade delle “città del Tufo” (Pitigliano, Sovana e appunto Sorano) ma anche agli itinerari del Lago di Bolsena e dell’Orvietano.


Paesaggio etrusco nella Valle del Marta

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 1 RCRLB.JPG

Aprile e maggio sono i mesi migliori per visitare la stupenda Valle del Marta, cuore dell’antica Etruria meridionale. Vastissimi pascoli e campi di grano si estendono fino all’orizzonte fra dolci colline, pianori e selvagge forre. Qua e là case contadine e vecchi casali segnano una presenza umana che finora è rimasta piuttosto limitata. Fra Tuscania e Tarquinia si estende il tratto più spettacolare della valle, in particolare nei dintorni della località Montebello. 


Panorama dalla Necropoli dell’Ara del Tufo presso Tuscania

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Un panorama dalla Necropoli dell’Ara del Tufo sulla Valle del Marta: sullo sfondo si intravedono le torri di San Pietro a Tuscania. Per approfondimenti sulla zona: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Veduta dell’Abbazia di San Giusto

Abbazia di S. Giusto-Veduta 3 RCRLB.JPG

Lo splendore dell’Abbazia di San Giusto, presso Tuscania. Egregiamente restaurato diversi anni fa da un privato “illuminato” dopo un lungo abbandono , il complesso – di origine cistercense – è stato poi adibito a prestigioso agriturismo. Ringraziamo i proprietari che ci hanno gentilmente concesso di realizzare alcuni scatti all’interno della loro bellissima tenuta: aprile e maggio sono fra l’altro i momenti migliori per visitare Tuscania e i suoi dintorni. Si consiglia vivamente il pernotto in questa magnifica struttura.


Veduta di Onano verso il tramonto

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Una veduta al tramonto di Onano, tranquillo e solitario borgo situato presso il confine con il Grossetano, in Maremma. Circondato da una bellissima campagna, il paese è rinomato per una produzione pregiata di lenticchie.


Lungo la Santa Severa- Tolfa, attraverso il “selvaggio West” del Lazio.

Una delle strade in assoluto più suggestive del Lazio é la SP Santa Severa-Tolfa: celebre tra gli amanti delle due ruote (sia moto che bici) ed utilizzata anche per riprese cinematografiche, essa si snoda per una ventina di km nel magnifico scenario maremmano dei Monti della Tolfa, con i suoi grandi spazi e, alle spalle, lo sfondo azzurro del Tirreno.

Siamo nel settore nord-ovest dell’ex Provincia di Roma, in quella che oggi è chiamata la “Città metropolitana di Roma”, ma giunti piú o meno a metà strada, senza una casa a 360°, tale forzata espressione burocratica (che sembra nata dai sogni dei palazzinari più estremisti o da “tecnici”, burocrati appunto, che forse non sono mai usciti dai propri uffici) si impone in tutta la sua miserabile stupidità. Altro che metropoli! Ci si sente infatti come persi in questo scenario selvaggio e bucolico allo stesso tempo, apparentemente lontanissimi da una grande e popolosa città, dove gli unici abitanti sono i bovini locali dalle lunghe corna ed i rustici cavalli della Maremma. Data la totale libertà e la mancanza di privatizzazioni (la gran parte dei terreni è demaniale o in concessione), lungo la strada ci si può fermare praticamente ovunque e magari scendere nelle vallette che si incontrano di tanto in tanto per ammirare limpidi torrenti e i profumi della macchia mediterranea. Di certo Roma è, per sua (e nostra) fortuna, una “metropoli” assai atipica e questa zona così ben preservata costituisce l’ennesima conferma di come la nostra Capitale sia un patrimonio unico non solo per i suoi monumenti ma anche per il territorio che la circonda e che abbia ben altre vocazioni rispetto a mega-impianti sportivi con annessi grattacieli, grandi opere ed altri inutili ed avvilenti progetti.

Ma torniamo a noi: aprile è un periodo particolarmente indicato per percorrere la Santa Severa-Tolfa (proseguendo verso la Farnesiana o verso Canale Monterano) e per fotografare l’incantevole paesaggio agro-pastorale che la circonda, grazie alle stupende fioriture spontanee sui pascoli e all’esplosione dei siliquastri che chiazzano di fucsia la vegetazione verdeggiante: uno spettacolo da non perdere! Si segnala inoltre la cura dell’arteria in sé, caratterizzata da un buon asfalto e da una complessiva pulizia mentre costituiscono delle vere chicche i muretti a secco e le tradizionali recinzioni in legno dei pascoli, nonché i tipici fontanili bianchi della Tolfa. Tutto ciò concorre a creare un quadro paesistico che esprime al meglio la civiltà rurale del Lazio. L’arrivo finale a Tolfa e l’affaccio mozzafiato dalla Rocca Frangipane sono la degna conclusione dell’itinerario.

Mti della Tolfa-Strada S.Severa-Tolfa 2 RCRLB

Mti della Tolfa-Strada S.Severa-Tolfa 3 RCRLB

Mti della Tolfa-Albero di Giuda RCRLB

Mti della Tolfa-Fioritura di Alabero di Giuda RCRLB

Mti della Tolfa-Vegetazione ad aprile 1 RCRLB

Mti della Tolfa-Fioritura di siliquastro RCRLB

Mti della Tolfa-Torrente, particolare 1 RCRLB

Mti della Tolfa-Orchidea 1 RCRLB

Mti della Tolfa-Strada S.Severa-Tolfa 1 RCRLB

Mti della Tolfa-Pascolo con muretto a secco RCRLB

Mti della Tolfa-Pascolo con bovini 3 RCRLB

Mti della Tolfa-Pascolo con bovini 2 RCRLB

Mti della Tolfa-Pascolo con bovini 1 RCRLB

Mti della Tolfa-Fioritura di margherite RCRLB

Mti della Tolfa-Muretto a secco RCRLB

Tolfa-Rocca Frangipane 5 RCRLB

Tolfa-Panorama 4 RCRLB