Archivi tag: bassa tuscia

Tuffo nel Medioevo a Tarquinia

Tarquinia è una cittadina splendida. Sono innumerevoli gli scorci evocativi, sia nel paesaggio urbano sia a livello di panorami. Qui siamo nella suggestiva piazzetta che ospita la romanica Chiesa di San Martino (XI secolo), cuore del pregevole centro storico medievale.


Caprarola-Palazzo Farnese, Giardini Superiori

Uno scorcio dei magnifici Giardini Superiori di Palazzo Farnese a Caprarola, sublime esempio di “dimora filosofale”: un luogo unico, dove la bellezza incontra la sapienza. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – Vol. 1“.


Le case di Calcata in tramonto estivo

Calcata-Scorcio di case 1 RCRLB

Le case del pittoresco borgo di Calcata Vecchia – noto come il “paese delle streghe” – in un pallido tramonto estivo… Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Alba dalle colline della Roccaccia

Valle del Marta-Loc. Roccaccia (Tarquinia), paesaggio all'alba 1 RCRLB

Se l’alba da Montebello ci ha entusiasmato, c’è un’altra località nel magnifico scenario della Valle del Marta fra Tuscania e Tarquinia che, al livello fotografico, merita la massima attenzione ed è la Roccaccia: si tratta di un vasto territorio appartenente al Comune di Tarquinia che offre vedute spettacolari sia sul mare sia sull’interno dell’Etruria. Luoghi misteriosi nella loro grande ampiezza, dove lo sguardo spazia sconfinato e dove la storia ha lasciato segni importanti. Il paesaggio rivela l’anima di una terra, lasciandone trapelare i segreti, celati fra le selve e i campi lavorati da secoli, anzi  millenni, da mani sapienti.


Ondulazioni nel Parco Nazionale dell’Etruria Laziale

Valle del Marta-Paesaggio dalla loc. Roccaccia (Tarquinia) 1 RCRLB

Il parco non c’è ancora ma dovrebbe razionalmente esistere. E lotteremo affinché lo diventi prima possibile. Un paesaggio storico vastissimo e ottimamente preservato in cui agricoltura, archeologia, natura, paesaggio, storia ed arte si abbracciano in una simbiosi perfetta. Qui siamo sempre tra Tuscania e Tarquinia e queste sono le ondulazioni bellissime della Valle del Marta – che poco hanno da invidiare alla ben più blasonata Val d’Orcia, in Toscana – visibili dai colli alle pendici della Roccaccia, località nel Comune di Tarquinia.


Vicolo a Blera

Blera-Vicolo 1 RCRLB

Un vicolo fiorito a Blera, in una tranquilla giornata estiva.


Su Via delle torri a Tarquinia

Tarquinia-Via delle torri, scorcio 2 RCRLB

Uno scorcio degli edifici medievali di Via delle torri, uno degli angoli più suggestivi di Tarquinia, centro storico da assaporare con calma ed attenzione ai particolari. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Tarquinia “metafisica”

Tarquinia-Veduta 1 RCRLB

Come in un “paesaggio metafisico” di De Chirico, la medievale Tarquinia si staglia con le sue nude e nette architetture in una campagna estiva altrettanto essenziale che fu celebrata dal poeta Cardarelli, mentre sullo sfondo appare il Tirreno. Quest’immagine è dunque un’esemplare sintesi fra paesaggio e richiami storici-pittorici-letterali, secondo “convivenze”, o meglio “simbiosi estetiche”, assai diffuse nella nostra regione e che andrebbero adeguatamente valorizzate e fatte conoscere al grande pubblico turistico tramite parchi culturali e letterari. Per sapere di più della Tarquinia misteriosa si faccia riferimento alla nuova edizione della nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito“.


Chiesa di San Martino a Tarquinia

Tarquinia-Chiesa di S. Martino 1 RCRLB

La romanica Chiesa di San Martino, nel cuore della Tarquinia medievale. Per saperne di più sugli aspetti misteriosi di questa bellissima cittadina d’arte si faccia riferimento alla nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Il Casino di Piacere di Villa Farnese a Caprarola

Caprarola-Palazzo Farnese, Casino di Piacere 1 RCRAO

L’elegante Casino di Piacere dei giardini superiori del cinquecentesco Palazzo Farnese a Caprarola. Ricco di riferimenti misteriosofici (tanto da essere ritenuto una vera e propria “dimora filosofale”), il vasto complesso farnesiano è un proverbiale esempio di armonia fra arte, architettura e natura: per saperne di più si consiglia la lettura della nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”


Scorcio crepuscolare a Tarquinia

Uno scorcio al crepuscolo di autentico sapore “medievale” a Tarquinia, nei pressi della Chiesa di San Pancrazio, dominato da una delle tante torri della città.

Orizzonti etruschi

Gli sconfinati e misteriosi orizzonti della Tuscia occidentale, ove ancora non è giunta la speculazione edilizia ed energetica. Ci troviamo nel Parco Regionale Marturanum, nella Maremma Viterbese, lungo l’antica Via Clodia di cui rimangono alcuni basoli in loc. Bandita di Barbarano Romano.


Discesa nella valle incantata…

La discesa dall’Altopiano del Caiolo alla forra di San Giuliano appare quasi come una porta verso il mondo del fantastico. Ma è la pura realtà di un parco splendido, quello di Marturanum, in cui le vestigia etrusche, romane e medievali si fondono con una natura incantevole.


Il Castello di Rocchette di Gallese

Un minuscolo borgo emerge da una piccola rupe di tufo come una visione, in un paesaggio completamente intatto e fermo nel tempo. E’ il castello di Rocchette di Gallese, enclave viterbese in Sabina: uno degli angoli “segreti” più incantevoli del Lazio.

Foliage nei boschi di Vetralla

L’autunno pieno, con i suoi colori, “infiamma” la Macchia delle Valli, alle porte di Vetralla, nei pressi del misterioso “Tempio di Demetra”.

Rota: come tanti secoli fa…

Rota-Veduta dall'alto 2 RCRLB.JPG

Un’altra veduta, stavolta dall’alto, di questo borgo a cui siamo così affezionati per il suo perfetto inserimento nel magnifico paesaggio circostante: la foto è presa dal Monte Piantangeli, una delle cime più  importanti e panoramiche dei Monti della Tolfa.


Rota, solitaria… nell’incanto

Rota-Veduta da lontano 1 RCRLB.JPG

I centri abitati sui selvaggi Monti della Tolfa sono rarissimi. Oltre ai due paesi di Tolfa ed Allumiere, vi sono infatti soltanto alcuni villaggi, spesso nemmeno segnati sulle carte stradali: è il caso di Rota, uno dei borghi più romantici e solitari della Tuscia, purtroppo privato e non visitabile. Si innalza sopra un dolce colle nei pressi del Fiume Mignone, in una zona di importanti ritrovamenti archeologici etruschi. Colpisce chi percorre la Braccianese-Claudia con il suo perfetto inserimento in un paesaggio rimasto completamente intatto.


Panorama dal Santuario di Allumiere

Allumiere-Santuario della Madonna delle grazie, panorama 1 RCRLB

Dal Santuario della Madonna delle Grazie ad Allumiere si apre uno dei più straordinari panorami del Lazio: le verdi pendici dei Monti della Tolfa sfumano nell’immensa distesa di dolci colline dell’Etruria Viterbese, che si auspica possa presto far parte di un grande Parco agricolo e archeologico, mentre più sulla sinistra si può ammirare la costa tirrenica da Civitavecchia all’Argentario (qui non inquadrata). Guardando questo paesaggio, quasi deserto e di una bellezza surreale e solenne, viene da pensare a quanto siano ridicole diciture puramente burocratiche come la “Città metropolitana di Roma” e a come esse siano irrispettose delle caratteristiche e delle vocazioni dei territori rurali: altro che “metropoli”, qui siamo in una delle zone meno densamente abitate d’Italia!


Sguardo romantico verso il Lago di Vico

Lago di Vico-Veduta 7 RCRLB.JPG

Il classico, grandioso panorama dalla pedana per il parapendio sullo splendido Lago di Vico. Luogo pregno di classicità, questo ampio bacino vulcanico si apre nel cuore dei Monti Cimini, in un’antica caldera, e la leggenda vuole che venga creato da Ercole, adirato dall’arroganza degli abitanti della città che ivi sorgeva.


Aspra e selvaggia Tolfa…

Mti della Tolfa-Paesaggio sulla S.Severa-Tolfa RCRLB.jpg

Il paesaggio aspro e selvaggio, solenne e silenzioso dei Monti della Tolfa. Dietro a tale selvaticità, tuttavia, l’occhio attento e l’animo sensibile sapranno scorgere un’armonia e una grazia straordinarie, nei colori, nelle forme dei rilievi, negli stessi animali che popolano queste magnifiche colline.