Archivi tag: monti sabini

Sguardo autunnale sulla Valle del Farfa


Uno sguardo autunnale, nei pressi di Frasso Sabino, sulla bellissima Valle del Farfa, con il suo dolce ed antico paesaggio collinare caratterizzato dalla coltura dell’olivo.
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Porta nelle mura di Roccantica

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Una delle porte che si aprono nelle mura di Roccantica, delizioso borgo della Sabina Tiberina, affacciato su un paesaggio di dolci colline.


Le case di Torri in Sabina

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Uno scorcio delizioso di Torri in Sabina, con le sue case che emergono dal verde, in una zona molto appartata della Sabina Tiberina.


Cantalupo in Sabina nella nebbia

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Fra le belle colline della Sabina Tiberina, ecco una visione, nella nebbia mattutina: è il pittoresco borgo di Cantalupo in Sabina, qualificato dall’elegante cinquecentesco Palazzo Camuccini.


Stroncone, ai piedi del borgo

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A pochi chilometri dal confine con la Provincia di Rieti e affacciato sulla Conca di Terni, Stroncone, piccolo borgo della Sabina Umbra, sorprende per le raffinate architetture medievali. A monte del paese si aprono gli omonimi Prati, raggiungibili a piedi con una magnifica traversata dagli splendidi Piani di Cottanello.


Finestra a Fara in Sabina

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Una bella finestra rinascimentale nel grazioso borgo di Fara in Sabina.


Eremo di San Salvatore ad Antuni

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Nelle immediate vicinanze del borgo abbandonato di Antuni (Castel di Tora) si trovano i resti del medievale Eremo di San Salvatore, affacciato a balcone sul “paesaggio fantastico” del Lago del Turano.


Tramonto sabino da Mompeo

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Con questo bellissimo tramonto sabino da Mompeo e con l’inconfondibile profilo del Soratte, “Itinerari Laziali” vi ringrazia per l’attenzione dedicata al nostro lavoro e vi augura un felice anno nuovo! Il 2017 è stato l’anno di un grande traguardo raggiunto e superato, i 300000 contatti, ed è un risultato straordinario per un blog come il nostro, libero e indipendente, privo di ogni sostegno economico dalle istituzioni o dai privati. Il nostro obiettivo è quello di promuovere un turismo sano e di qualità sul territorio del Lazio e delle aree limitrofe, avendo come base di partenza l’immenso bacino d’utenza di Roma ma anche puntando sul resto dell’Italia e sui Paese esteri, che sempre più paiono affascinati ed attratti dalla riscoperta delle meraviglie storiche, artistiche e paesaggistiche della nostra magnifica regione. E i numeri che noi registriamo, con visite provenienti da ogni parte del mondo, sembrano confermare questo trend positivo. Continuare a seguirci e buon 2018!


Col buio fra i vicoli di Rocchette

La Sabina è terra di piccoli borghi arroccati sopra aspri colli o adagiati su creste più dolci. Alcuni di essi appaiono come veri e propri “presepi”: piccolissimi, privi o quasi anche di una parte moderna, spesso semi-abbandonati e circondati solo dal silenzio della natura. Fra i più suggestivi è sicuramente Rocchette, sormontata dai resti di un villaggio medievale con tanto di maniero (Rocchettine), nascosta in una strettura della Valle dell’Aia, grosso modo fra Vacone e Montebuono, sebbene il paese sia frazione di Torri in Sabina. Un quadro davvero di bucolica bellezza che può far andare in brodo di giuggiole gli amanti del vedutismo e dei paesaggi antichi. Dopo il crepuscolo girare fra i vicoli di Rocchette può accentuare questa sensazione di luogo “fuori dal tempo e dal mondo”, in un’atmosfera ovattata dove i gatti paiono essere gli unici abitanti. Una situazione esaltata fra l’altro da una buona illuminazione artificiale, che marca i tanti elementi architettonici antichi del borgo, come portali e finestre romanici, archi, archetti, sottopassaggi e voltoni. E in alto un cielo nero e stellato che fa sognare.

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Fianello: vedute d’autunno

A fine novembre il foliage sulle colline della Sabina Tiberina raggiunge il suo massimo. La campagna allora diventa di una bellezza struggente e fa da sfondo sublime a borghi spesso rimasti immutati nel tempo. Uno di questi è Fianello, villaggio ormai semi-spopolato che appare come una sorta di “fossile” del Medioevo. Si nasconde in una valle al confine con la Provincia di Terni e si raggiunge tramite una tranquilla stradina fra Calvi nell’Umbria e Montebuono, di cui è frazione. Al suo interno da alcuni anni sono in corso lavori di restauro: ci limitiamo per stavolta a fotografarlo da fuori, in diverse angolazioni, per sottolineare lo straordinario “dialogo” fra l’edificato storico e il paesaggio agrario e naturale.

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Panorama da Lugnola sulla Sabina umbro-laziale

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Panorama autunnale sullo splendido paesaggio sabino da Lugnola, piccolo borgo al confine con la Sabina Narnense.


Nella Valle Santa, ai piedi di San Pastore

Agro Reatino-Tenuta di S. Pastore, paesaggio RCRLB

Il magnifico paesaggio della Valle Santa reatina presso l’Abbazia di San Pastore, fra Greccio e Contigliano, scenario unico in cui arte, storia, natura e spiritualità si fondono in modo perfetto.


Casette dei pastori sui Prati di Cottanello

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Un’immagine senza tempo: il villaggio di pastori abbandonato delle “Casette” sui Prati di Cottanello nel settore nord dei Monti Sabini, a poca distanza dall’omonimo borgo della Sabina Tiberina.


Paesaggio presso Torri in Sabina

Mti Sabini-Panorama presso Torri in Sabina RCRLB

Il bellissimo ed armonioso paesaggio della Sabina Tiberina nei pressi di Torri. Sullo sfondo lo splendido borgo di Casperia. Il verde rigoglioso della vegetazione rende la zona particolarmente accogliente (e fotogenica) anche in un’estate particolarmente calda e siccitosa come questa.


Veduta di Roccantica

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Una veduta dal basso di Roccantica, splendido borgo medievale nel cuore della Sabina Tiberina. Il villaggio, dominato dai ruderi di un castello, si staglia in modo spettacolare fra i boschi di lecci e querce incutendo al visitatore un senso di ammirazione e rispetto. L’ambiente circostante racchiude due tesori, uno storico e l’altro naturalistico: rispettivamente l’Eremo di San Leonardo e la gigantesca dolina nota come il “Revotano”, del diametro di circa 250 metri, cui sono legate leggende popolari (per saperne di più si consiglia la nostra guida “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”).


Paesaggio-giardino nella Valle del Farfa

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Mai come in questo periodo, quando la primavera esplode in mille colori, la Valle del Farfa offre un esempio eloquente di “paesaggio-giardino”. Siliquastri e ciliegi competono nel chiazzare rispettivamente di fucsia e bianco le colline, mentre i campi iniziano a punteggiarsi di fioriture spontanee: uno spettacolo da non perdere. 


Colline sabine presso Poggio Mirteto

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Le dolci e variopinte colline della Sabina Tiberina dalla strada che sale dallo scalo di Poggio Mirteto all’omonimo paese. La primavera è ormai esplosa nelle valli sabine, punteggiate da borghi, ville e casali.


Rocca Guidonesca di Rocchettine

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L’imponente Rocca Guidonesca spicca fra le rovine del villaggio di Rocchettine e sorveglia – assieme al sottostante borgo di Rocchette – il corso del Torrente Aia, affluente del Tevere. Siamo in un angolo solitario e segreto della Sabina Tiberina ove eremi, castelli e paesi arroccati si susseguono dando al paesaggio un aspetto romantico.


Panorama da Monteleone Sabino in autunno

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A cavallo fra ottobre e novembre le colline della Sabina interna si rivestono di mille sfumature grazie alla straordinaria varietà vegetazionale della zona. Oltre a ciò, è il periodo più intenso per visitare questo splendido territorio poiché ci si trova nel momento “clou” della raccolta delle olive, che da queste parti – vista l’antichissima tradizione olivicola (testimoniata dalla prima dop italiana) – assume una valenza iconica e quasi mitica. Qui siamo a Monteleone Sabino, luogo di importanti ritrovamenti archeologici come testimoniano le rovine di Trebula Mutuesca. 


Eremo di San Cataldo presso Cottanello

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Il suggestivo Eremo di San Cataldo presso Cottanello, ricavato nel X secolo dai monaci benedettini in una parete rocciosa dei Monti Sabini. Nelle sue vicinanze si apre un magnifico panorama sulla Sabina Tiberina.