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Oltre i confini…

Nella Valle dei Calanchi di Bagnoregio la realtà supera l’immaginazione, portandoci in dimensioni oniriche: ecco la famosa “Cattedrale”, vista dal Piano di Sant’Antonio. Tutt’intorno, come “lame”, i calanchi creano situazioni asperrime, completamente inospitali e irraggiungibili per l’uomo.


Orizzonti laziali da Norchia

Orizzonti vuoti, “popolati” soltanto da un vecchio casale in rovina e da cavalli al pascolo brado: qui siamo a Norchia, in uno dei luoghi ove il paesaggio malinconico e romantico del “Lazio etrusco” raggiunge una delle sue espressioni migliori. Con quest’affascinante immagine auguriamo a tutti i nostri lettori una Buona Pasquetta!


Buona Pasqua dalla Valle delle Meraviglie

Un’immagine senza tempo e senza bisogno di commenti per augurarvi una buona Pasqua, foriera d’amore, pace e riflessioni. Qui siamo nella magnifica Valle dei Calanchi di Bagnoregio (in procinto di essere dichiarata “patrimonio dell’umanità dall’Unesco) sul crinale della “via delle creste”, aereo percorso che attraversa una parte della vallata regalando scorci mozzafiato. Per saperne di più su Bagnoregio e i suoi dintorni, riguardo agli aspetti più suggestivi si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Roma dal Gianicolo

Ammirare il panorama di Roma dal Gianicolo lascia sempre esterrefatti per la “grande bellezza” che si apre ai nostri occhi…


Laghetto al Parco degli Acquedotti

Roma è città dalle innumerevoli aree verdi, si sa, amate e frequentate dalla popolazione: qui siamo nel Parco degli acquedotti, ove un piccolo stagno forma uno scorcio splendido quanto insolito…


Respampani, come nell’Ottocento

Un’immagine che lascia senza fiato per la perfezione paesaggistica: siamo a Respampani, nel cuore della Maremma Laziale, a metà strada fra Vetralla e Tuscania (ma in territorio di Monte Romano). Qui ancora ammiriamo il “Lazio papalino” del grande latifondo, che tanto entusiasmava i viaggiatori del passato per il suo fascino solitario, selvaggio e a tratti inquietante. Oggi ne apprezziamo istintivamente la bellezza romantica, data dall’integrità di un luogo che fonde natura, storia e architettura. Ringraziamo Matteo Bordini di Vagabondo per averci fatto scoprire questo particolare punto di osservazione. Per maggiori informazioni su questi luoghi e per organizzare itinerari nella zona si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito . vol. 1”.


Sui Prati di Cottanello

La poesia dei Prati di Cottanello, dichiarati “paesaggio rurale storico” dalla Regione Lazio, con lo sfondo del villaggio pastorale delle “Casette” (a 900 m. s. l. m.).


Scorcio “da Grand Tour” ai piedi di Civita Castellana

Un vero e proprio “dipinto vivente” ai piedi di Civita Castellana, a poca distanza dalla Via Flaminia.


Chiesa di San Tommaso a Roccasecca Vecchia

La Chiesa di San Tommaso d’Aquino (XIV sec.) vista dalle rovine di Roccasecca Vecchia, con lo sfondo della Piana del Melfa. Siamo in uno dei luoghi più suggestivi del Basso Lazio, ove le memorie del Doctor Angelicus sembrano permeare ogni antica pietra.


La Valle del Tevere da Ponzano Romano

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Lo splendore della Valle del Tevere, vista da Ponzano Romano, con il famoso “Fiasco” creato dalle anse mozzafiato del Fiume. Sullo sfondo le belle colline della Sabina.


Le chiome dei Lepini

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All’inizio dell’inverno i boschi dei Lepini appaiono rivestiti di colori pastellati.


L’alba di un nuovo anno

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Eh già, stavolta il nuovo anno si presenta ricoperto da una spessa coltre nebbiosa, per i dubbi e i timori che – per un motivo o per un altro – incute nei nostri animi. In ogni caso, auguriamo a tutti i nostri cari lettori un meraviglioso 2021, coscienziosi del fatto che ciò che accadrà sarà anche frutto delle nostre scelte e delle “energie” che sapremo attivare. Qui nella foto siamo sull’Altopiano dell’Alfina, nel Comune di Acquapendente, alle prime luci dell’alba.


Auguri per un Natale di profonda spiritualità

Auguriamo ai nostri amici lettori Buon Natale con un’immagine suggestiva della Valle Santa di San Benedetto, ossia quella dei monasteri sublacensi. Qui si conserva la memoria dei nostri valori più antichi, profondi ed autentici. Un messaggio, quello dell’ora et labora, assai attuale in un momento storico in cui un tecno-scientismo frivolo e corrotto – “braccio armato” di tirannici poteri globalisti – pretende di avere la verità in mano, condizionando ogni dettaglio della nostra vita e cancellando – insieme alla democrazia e ai diritti fondamentali dell’uomo – ogni barlume di spiritualità, ogni spinta verso la trascendenza.


Cavalli nella nebbia sul Piano dell’Erdigheta

I Lepini offrono sentieri suggestivi, a volte poco battuti, sempre avvolti da una certa atmosfera misteriosa. Qui siamo sull’altopiano carsico dell’Erdigheta, dove si trova un profondo inghiottitoio. I cavalli al pascolo nella bruma creano uno scenario affascinante, quasi “britannico”.


Veduta crepuscolare di Carpineto Romano

Una veduta crepuscolare di Carpineto Romano, borgo posto nel cuore dei Monti Lepini e ricco di testimonianze dell’antica presenza dei Cavalieri Templari.


Sulle rive del Lago di Ripasottile

L’atmosfera tardo-autunnale sulle rive del Lago di Ripasottile, nella Piana di Rieti.


Le terre del Tevere

La splendida e florida Valle del Tevere in uno dei suoi tratti più affascinanti, ossia vista dal belvedere di Ponzano Romano.


Verso il tramonto, nella Tenuta del Marchese del Grillo

Un magnifico paesaggio crepuscolare autunnale nell’antica Tenuta del Marchese del Grillo, sui Monti Volsini: si trova a poca distanza da Bolsena, in località Piazzano, e lascia immergere il visitatore in un’atmosfera sospesa, quasi “ottocentesca”.


Sfumature d’autunno nella Tenuta del Marchese del Grillo

Chi segue questo blog conosce la nostra passione per i “paesaggi segreti”, quei territori – spesso di straordinaria bellezza – che tuttavia sono completamente sconosciuti al turismo e non raramente agli stessi abitanti locali. Si tratta a volte di “luoghi di frontiera”, ai margini amministrativi della regione: è il caso delle colline bolsenesi al confine con i Comuni di Orvieto e Castel Giorgio, e dunque con l’Umbria. Una zona – quella dei Monti Volsini – tuttavia assolutamente omogenea e per secoli unita nel circondario di Roma, all’interno dello Stato Pontificio. Qui troviamo, tuttora intatta, l’antica Tenuta del Marchese del Grillo. Avete sentito bene! Proprio il marchese reso celebre dall’indimenticabile interpretazione dell’immenso Alberto Sordi nell’omonimo film, sebbene non sappiamo con certezza se il personaggio sia esistito davvero e se abbia mai frequentato questi luoghi. Una passeggiata sulle facili sterrate che collegano vecchie cascine e attraversano gli ampi e ondulati terreni dell’azienda (circa 140 ettari) equivale ad immergersi in un “micromondo” che sembra davvero poco mutato rispetto ai “quadri” ottocenteschi. Al termine di un viale di betulle e di querce si giunge ad un tavolino con panche in pietra che dona una vista mozzafiato sul Lago di Bolsena e sull’omonimo paese. Si può partire grosso modo dallo storico Casale Rossini, facilmente raggiungibile dalla strada che collega Orvieto a Bolsena (indicazioni poco visibili sulla destra, all’altezza del cartello che indica confine amministrativo) Ecco qui una lunga carrellata di immagini scattate fra ottobre e novembre in questa zona, che ne ritraggono la bellezza, senza dubbio arricchita dal panorama magnifico del lago e del suo verde contorno di boschi e coltivi, con lo sfondo iconico della sagoma inconfondibile di Montefiascone.


Nemi fra le sacre selve

Nel cuore dei Colli Albani, la pittoresca Nemi appare immersa nelle selve in antichità consacrate alla dea Diana.