Archivi tag: alto lazio

In cima a Rosa Crepante

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Esplorare la misteriosa Selva del Lamone in estate può essere assai difficile per via dell’umidità, del caldo e degli insetti e appare quasi simile all’inoltrarsi in una foresta mesoamericana. Anche se non è certo la stagione più indicata, questo magnifico bosco, posto ai margini settentrionali della Maremma Laziale, offre comunque un ottimo riparo nelle torride giornate di luglio e di agosto. Qui siamo un cima a Rosa Crepante, da cui si apre uno straordinario panorama verso Montalto di Castro: questo sito dal nome curioso altro non è che un grosso ammasso naturale di pietre vulcaniche, il più suggestivo forse fra le varie formazioni geologiche di questo tipo presenti nel Lamone.

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Ponte sulla Cassia Antica

Lago di Bolsena-Turona, ponte sulla Cassia Antica 1 RCRLB

Un ponte di incerta origine lungo il tracciato dell’antica Cassia romana, ai piedi del colle di Turona e a poca distanza dalle rive del Lago di Bolsena, 

 


Calcata dalla Torre di Santa Maria

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Una spettacolare veduta di Calcata dall’insediamento medievale della Torre di Santa Maria.


Lago di Bolsena-Isola Bisentina al tramonto

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La misteriosa Isola Bistentina, nel Lago di Bolsena, in un tramonto estivo. Sullo sfondo il profilo turrito del borgo di Valentano.


Scorcio di Caprarola

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Uno scorcio della cittadina di Caprarola con il magnifico Palazzo Farnese, capolavoro del Vignola.


Castello di Catino dalla Strada del Tancia

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Un’epica veduta del Castello di Catino che contrasta armoniosamente con lo sfondo del dolce paesaggio sabino, dalla Strada del Tancia.


Veduta dell’Abbazia di Vulci e del Ponte del Diavolo

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Uno degli scorci “proverbiali” del Lazio: l’Abbazia di Vulci e il Ponte del Diavolo dominano la selvaggia Valle del Fiora creando uno scenario dai toni “fantastici”.


Veduta della Basilica di Sant’Elia e del Santuario di Santa Maria ad Rupes

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Il magnifico complesso paesaggistico formato dalla Basilica di Sant’Elia e dal Santuario di Santa Maria ad Rupes, a Castel Sant’Elia, e dallo sfondo della selvaggia Valle Suppentonia.


Distese ai bordi della Selva del Lamone

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Le incontaminate distese di prati ai bordi della selvaggia Selva del Lamone, nell’omonima riserva naturale. La primavera è la stagione perfetta per visitare questa pregiatissima area protetta, che offre un paesaggio rurale rimasto immutato nel tempo.


Pieve di San Giuliano presso Barbarano

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La suggestiva chiesetta rurale di San Giuliano, di origine romanica e circondata da tombe etrusche, nel Parco Regionale Marturanum: siamo all’interno del Comune di Barbarano Romano (VT), nella Valle del Biedano, vero “cuore” della Maremma Laziale.


Campagna fra Acquapendente e Onano

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La splendida campagna fra Acquapendente ed Onano, vicino al confine con la Toscana.


I Colli Ceriti dalla Necropoli della Banditaccia

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I bellissimi Monti Ceriti, visti dalla Necropoli della Banditaccia presso Cerveteri: una degna cornice paesaggistica ad un sito “patrimonio dell’Umanità”.


Bomarzo-Sacro Bosco, Orco

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Uno scorcio ormai celeberrimo, quasi un’icona dell’arte nel Lazio. Visitatissimo in tutte le stagioni, il Sacro Bosco è letteralmente preso d’assalto in primavera, in effetti uno dei periodi (l’altro è l’autunno inoltrato) in cui si presenta nel suo massimo splendore. Tuttavia per godere appieno di questo luogo così poetico si sconsigliano i fine settimana e i festivi: chi può, ci vada nei giorni infrasettimanali, allorquando il silenzio e la solitudine divengono naturale corollario di questo ambiente estremamente suggestivo.


Finestra a Fara in Sabina

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Una bella finestra rinascimentale nel grazioso borgo di Fara in Sabina.


Veduta di Grotte di Castro innevata

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Una veduta invernale del centro storico di Grotte di Castro, nei pressi del Lago di Bolsena, esempio eloquente di borgo-presepe.


Paterno-Panorama sulla Val Velina

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Un bel panorama dal piccolo borgo di Paterno sulla verde Val Velina, dominata dalla storica scritta “DUX” sul Monte Giano.


Nel bosco di Oriolo

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Uno scorcio dello splendido bosco misto alle porte di Oriolo Romano, nel Parco Regionale dei laghi di Bracciano e Martignano, che custodisce un importante esempio di faggeta depressa.


Villa Lante a Bagnaia, particolare

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Un particolare scultoreo in una delle molte fontane di Villa Lante a Bagnaia (XVI secolo), presso Viterbo. Scene di profondo romanticismo con le sculture, che richiamano dei, miti e leggende della classicità, corrose dal tempo ed immerse in un giardino ricco d’acqua e di alberi, mutevole ad ogni stagione.


Rovine della Chiesa di San Pietro a Norchia

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I suggestivi ruderi della Chiesa di San Pietro a Norchia, in stile romanico (XII-XIII sec.). Situati di fronte all’area della necropoli etrusca, i resti dell’insediamento medievale emergono da prati cespugliati e boschi di querce, in un paesaggio senza tempo, dagli orizzonti infiniti, che invita alla meditazione.


Il Lago del Turano ed Ascrea

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Il magnifico panorama che si ammira da Paganico Sabino: il sinuoso Lago del Turano si allunga con lo sfondo della penisola di Antuni; di fronte, abbarbicato su uno sperone roccioso in posizione mozzafiato, si staglia il piccolo borgo di Ascrea, a dominio della misteriosa Valle dell’Obito (cfr. “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”).