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Castello di Torre Astura

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Inserito in un vasto poligono militare, all’interno del Comune di Nettuno, il medievale Castello di Torre Astura (XII-XV sec.) con il suo pittoresco ponte forma uno degli angoli più magici del litorale laziale. Lasciato purtroppo da anni nel degrado senza una pur minima politica di tutela e valorizzazione – colpevoli tutti gli enti interessati al territorio, dal Ministero della Difesa al Comune di Nettuno – questo tratto di costa meriterebbe una seria politica di recupero e manutenzione al fine di svilupparvi un turismo ambientale che potrebbe andare ben oltre la stagione estiva, creando sviluppo locale “sano” e posti di lavoro. Il mare ancora piuttosto limpido, il castello sospeso nel mare come un isolotto, l’antistante villa settecentesca, le rovine di una villa romana appartenuta a Cicerone, le dune e la macchia mediterranea, la splendida pineta, il Fiume Astura: sono tutti valori naturalistici, storici, archeologici e paesaggistici che costituiscono un patrimonio straordinario per il Lazio e per l’Italia che non può continuare ad essere sprecato ed umiliato. 


Ferentino-Chiesa di Santa Maria Maggiore, particolare scultoreo

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Le città d’arte della Ciociaria sono un serbatoio infinito per lo studioso o il semplice appassionato di architettura. Spesso inoltre appaiono dettagli o veri e propri simboli, volti a formare un complesso percorso di “iconografia magica” che più volte abbiamo affrontato sia nella guida “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito” sia nel nostro blog. Molti dei monumenti di questa terra appaiono infatti collegati dal recupero e della conservazione di un’antica sapienza: si è parlato spesso di Pelasgi e di Ciclopi nonché di Templari, ma non mancano rimandi a figure “mitiche” del Medioevo italiano ed europeo come Federico II di Svevia. Ferentino è sicuramente uno dei centri più sorprendenti della Ciociaria: la piccola scultura della foto è presa dalla facciata della splendida Chiesa di Santa Maria Maggiore, del XIII secolo, in stile gotico cistercense.


Abbazia di Valvisciolo, facciata

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La semplice ed elegante facciata romanica dell’Abbazia cistercense di Valvisciolo, situata nei pressi di luoghi importanti come Ninfa, Bassiano, Norba e Sermoneta, alle pendici dei Monti Lepini. Impreziosito da un magnifico chiostro, il monumento, di antichissima origine, custodisce un rarissimo esempio di “Sator circolare” oltre che innumerevoli altri esempi di “iconologia magica”. Sull’abbazia aleggiano curiose leggende legate ai Templari (per saperne di più: “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”). 


Castello di Poggio Poponesco

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Il Cicolano, “terra di mezzo” fra Sabina ed Abruzzo, possiede uno dei “paesaggi medievali” più suggestivi e meglio conservati del Lazio. Innumerevoli piccoli borghi arroccati come presepi punteggiano le fitte foreste di querce, faggi e castagni, donando spesso panorami superbi sul Lago del Salto. Molti anche i castelli, quasi sempre in rovina, come quello di Poggio Poponesco, dall’aspetto epico, posto a dominio della Valle del Salto e del paese di Fiamignano: per saperne di più si faccia riferimento alla nostra guida “I castelli perduti del Lazio e i loro segreti”.


Bolsena-Chiesa di San Francesco

Bolsena-Chiesa di S. Francesco 1 RCRLB

La bella Chiesa di San Francesco a Bolsena, d’origine medievale, oggi utilizzata come teatro e per altri eventi culturali. La cittadina, situata lungo le rive dell’omonimo lago, conserva un centro storico fra i più belli e curati della regione (“bandiera arancione” del TCI) ed è noto dal punto di vista storico-religioso per la straordinaria figura di Santa Cristina cui a fine luglio è dedicata una spettacolare rappresentazione teatralizzata per le vie del paese.


Veroli-Casa Reali

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La bella Casa Reali a Veroli, interessante esempio di abitazione tardo-medievale. Il luogo è noto per la presenza dei cosiddetti “Fasti Verulani”, una targa d’epoca romana, affissa ad un muro del cortile, che indicava i giorni favorevoli e quelli sfavorevoli del calendario romano: per sapere di più di Veroli e delle sue straordinarie valenze storiche ed artistiche si rimanda alla nostra guida “Lazio: i luoghi del mistero e dell’insolito”


Ronciglione-Campanile romanico di Sant’Andrea

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Il suggestivo campanile romanico della Chiesa di Sant’Andrea (XII sec.) a Ronciglione, bella cittadina alle pendici dei Monti Cimini.


Supino-Simboli massonici sul portale di Palazzo Bavari

Supino-Palazzo Bavari, simboli massonici RCRLB.jpg

Nel cuore del borgo di Supino, sui Monti Lepini, il settecentesco portale d’ingresso di Palazzo Bavari presenta chiari simboli massonici. 


Emissario Romano del Lago di Nemi

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L’imbocco dell’Emissario del Lago di Nemi, straordinaria opera idraulica-ingegneristica d’epoca romana (o addirittura anteriore). Il tunnel, che sbuca nella Conca Aricina (o Vallericcia), serviva per regolare il livello delle acque del bacino nemorense. I tre fori in alto costituivano un efficace sistema di filtraggio durante i momenti di piena. Ringraziamo i guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli Romani per averci guidato nell’esplorazione di questo luogo suggestivo.


Bolsena-Collegiata di Santa Cristina

Bolsena-Collegiata di S. Cristina, facciata 5 RCRLB.JPG

L’elegante facciata rinascimentale della Collegiata di Santa Cristina a Bolsena. La chiesa, situata lungo la Via Francigena, custodisce le memorie dei “miracoli” legati alla figura di Santa, da cui scaturì nel 1264 la festa del Corpus Domini. Per saperne di più: “Lazio: i luoghi del mistero e dell’insolito”.


Santuario di Santa Maria ad Rupes a Castel Sant’Elia

Castel S. Elia-Basilica di S. Elia e Santuario di S. Maria ad Rupes RCRLB.JPG

Fondato da alcuni monaci benedettini nel VI secolo, lo spettacolare complesso di Santa Maria ad Rupes, con ai piedi la splendida Basilica di Sant’Elia, domina il paesaggio di Castel Sant’Elia e offre una visione mozzafiato, stagliandosi in modo perfetto nella selvaggia Valle Suppentonia. 


Villa Falconieri a Frascati

Frascati-Villa Falconieri, facciata 1 RCRLB.JPG

Villa Falconieri è una delle più belle residenze aristocratiche di Frascati. Di origine cinquecentesca, al suo progetto lavorarono diversi architetti fra cui Antonio da Sangallo il Giovane e successivamente Francesco Borromini. La villa, situata su una collina a poca distanza dal centro abitato, offre una straordinaria vista su Roma e sul territorio circostante e custodisce magnifiche sale affrescate. Fu cara a numerosi viaggiatori illustri del Grand Tour ed è oggi sede dell’Accademia Vivarium Novum a cui va il nostro ringraziamento per averci offerto una splendida visita guidata.


Sguardo nella nebbia dal Palazzo Barberini di Palestrina

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Un altro suggestivo scatto dal nostro amico e collaboratore Paolo Cilia: una fantastica vista dallo splendido Palazzo Barberini di Palestrina su una Valle Latina completamente immersa nella nebbia.


Rovine di Cencelle-Veduta da lontano

Cencelle-Veduta da lontano RCRLB.JPG

Le suggestive rovine medievali di Cencelle spiccano fra i campi della Valle del Mignone, verdissimi e fioriti fra aprile e la prima metà di maggio, nella magnifica zona conosciuta come le “Terre della Farnesiana”, ai piedi dei Monti della Tolfa, in cui confluiscono i confini dei Comuni di Civitavecchia, Allumiere e Tarquinia. La struttura turrita “a corona” ricorda la toscana Monteriggioni ma in questo caso non si tratta di un borgo turistico e vivo bensì di una cosiddetta “città morta”, una delle tante che costellano l’entroterra del Lazio. Per maggiori informazioni si consiglia la lettura di “Le città perdute del Lazio” dell’amico Emanuele Zampetti.


Veduta di Ninfa

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La classica veduta delle rovine medievali di Ninfa dall’omonimo laghetto sorgivo, da cui emerge la torre “alla ghibellina” del Castello Caetani. I suggestivi ruderi – ribattezzati nell’Ottocento dal Gregorovius “la Pompei del Medioevo” – sono immersi in un meraviglioso giardino “all’inglese” considerato fra i più belli e curati al mondo. 


Castello di Vicalvi, scorcio interno

Vicalvi-Castello Longobardo, accesso al nucleo centrale RCRLB.JPG

Le tetre rovine del misterioso Castello di Vicalvi sorvegliano il Lago di Posta Fibreno e l’accesso alla Val di Comino, stupenda plaga che in primavera si veste di mille colori. Di origini longobarde, il poderoso maniero è visitabile purtroppo solo sporadicamente ma per chi abbia la fortuna di entrarvi resta un ricorso indelebile. Per maggiori informazioni: “I castelli perduti del Lazio… e i loro segreti”


Veduta dell’Abbazia di San Giusto

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Lo splendore dell’Abbazia di San Giusto, presso Tuscania. Egregiamente restaurato diversi anni fa da un privato “illuminato” dopo un lungo abbandono , il complesso – di origine cistercense – è stato poi adibito a prestigioso agriturismo. Ringraziamo i proprietari che ci hanno gentilmente concesso di realizzare alcuni scatti all’interno della loro bellissima tenuta: aprile e maggio sono fra l’altro i momenti migliori per visitare Tuscania e i suoi dintorni. Si consiglia vivamente il pernotto in questa magnifica struttura.


Supportico a Pofi

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Un pittoresco supportico a Pofi, uno dei borghi più suggestivi della Ciociaria centrale, poco a sud di Frosinone: una zona molto bella da visitare in primavera e all’inizio dell’estate.


Veduta di Onano verso il tramonto

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Una veduta al tramonto di Onano, tranquillo e solitario borgo situato presso il confine con il Grossetano, in Maremma. Circondato da una bellissima campagna, il paese è rinomato per una produzione pregiata di lenticchie.


Castello di Torre Alfina-Veduta tra i fiori di un glicine

Torre Alfina-Veduta con glicine 1 RCRLB.JPG

Il fiabesco Castello di Torre Alfina spicca tra un glicine in fiore. Senza dubbio questo borgo meraviglioso – sospeso fra Lazio, Umbria e Toscana – merita di essere visitato soprattutto nelle mezze stagioni.