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Salita all’Eremo di San Leonardo

La salita all’Eremo di San Leonardo, suggestiva costruzione rupestre dell’VIII-IX secolo ricavata da una grossa cengia dei Monti Sabini, nei pressi di Roccantica: fu quasi sicuramente realizzato da un seguace di Leonardo da Noblac. Un luogo di straordinaria spiritualità sempre più visitato dagli escursionisti e dai fedeli.


Nel chiostro de La Quercia

L’atmosfera romantica del chiostro medievale-rinascimentale del Santuario di Santa Maria della Quercia, alle porte di Viterbo.


Castel Cellesi tra i cipressi

Lo slanciato campanile in mattoni e i tetti del piccolo borgo di Castel Cellesi, nella Teverina, si intravedono sullo sfondo di un filare di cipressi: si tratta di un’appartata e graziosa frazione di Bagnoregio, che noi abbiamo definito la “piccola Burano della Tuscia” per via delle sue caratteristiche casette colorate che ricordano quelle del celeberrimo villaggio lagunare veneto. Attorniata da una dolce e solare campagna, e amatissima dai nord-europei, sta vivendo una stagione di riscoperta grazie anche alla vicinanza con la “super-visitata” Civita.


Elementi artistici a Genazzano

Uno dei tanti elementi artistici ed architettonici che impreziosiscono il centro storico di Genazzano, autentica perla medievale-rinascimentale dell’Alta Valle del Sacco, purtroppo tuttora sconosciuta e scarsamente valorizzata. Questo è lo splendido Palazzo Apolloni, che anticipa l’arrivo alla poderosa Fortezza dei Colonna. Edificato nel XIV secolo in un raro (per il Lazio) stile gotico-aragonese – al tempo molto in voga nel Regno di Napoli -, la tradizione vuole sia stato il luogo di nascita del papa Martino V, della famiglia Colonna. Sappiamo comunque che vi soggiornarono Papa Pio II Piccolomini e il feroce condottiero-duca Cesare Borgia, detto il “Valentino”, figlio illegittimo di papa Alessandro VI.


Il profilo medievale di San Pellegrino

Uno splendido scorcio turrito del quartiere medievale di San Pellegrino a Viterbo, visto dalla suggestiva salita a Pianoscarano dal Ponte del Paradosso.


Casa dipinta a Petrella Salto

Nel Cicolano – terra appenninica sottratta amministrativamente all’Abruzzo nel 1927 – sono diffuse tipologie architettoniche altrove rare nel Lazio. Una di esse è costituita da edifici con facciata dipinta, sia chiese che abitazioni private: qui siamo a Petrella Salto ove un antico palazzetto mostra i segni consunti di questa particolarità e che andrebbe decisamente restaurato per il suo valore artistico.


Rocca Pia a Tivoli

Il primo nucleo di questa fortezza venne fatto edificare intorno al 1461 da papa Pio II Piccolomini – nei pressi dei resti di un anfiteatro romano – allo scopo di controllare la cittadina di Tivoli. Tra Otto e Novecento funse anche da carcere e negli ultimi anni è stata sottoposta a restauro e resa visitabile.


Dalla balaustra di Mompeo, verso il Soratte

Posto nel cuore della Valle del Farfa e affacciato sulle sue affascinanti gole, Mompeo offre anche un bel panorama verso la Valle del Tevere e il Soratte. Sulla balaustra in primo piano spiccano le caratteristiche mezze lune dello stemma della famiglia Naro che nel corso del Seicento possedette e ristrutturò il borgo.


Il cielo sulla Rocca dei Colonna

Il cielo sopra la poderosa fortezza dei Colonna a Castel San Pietro Romano.


Il Convento di San Francesco a Sermoneta fra le colline di ulivi

Il Convento di San Francesco a Sermoneta si staglia su una collina alle pendici dei Monti Lepini, a circa un chilometro dal paese. Edificato nel Trecento dai seguaci del Poverello di Assisi – forse dal ramo dei cosiddetti “Fraticelli” – subì diversi passaggi di mano fra i vari ordini religiosi, fra cui probabilmente i Cavalieri di Malta di cui sono ben visibili le caratteristiche croci sul portico esterno. Questo simbolo tuttavia, noto anche come Croce delle Otto Beatitudini, fu in uso anche presso i Templari che pure furono presenti nel sito, che probabilmente era situato su un’antica via di pellegrinaggio – grosso modo ricalcante quella che oggi viene detta “Francigena del Sud”. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – vol. 2” (nuova edizione).


Palazzo Comunale a Priverno

L’elegante Palazzo Comunale di Priverno, di origini medievali, spicca nella graziosa piazza centrale della cittadina. In questo centro storico si celano numerosi simboli di oscura origine: per saperne di più si consiglia la nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”, vol. 2.


Il Castello di San Vittorino

Il tenebroso Castello di San Vittorino, che “accoglie” i pochi visitatori che giungono in questa isolata e sconosciuta frazione di Roma. Un tesoro da valorizzare e promuovere.


Il “paesaggio medievale” del Cicolano

Un’immagine eloquente del “paesaggio medievale” del Cicolano, fatto di borghi arroccati sulle alture, tra fitti boschi e piccoli coltivi. Esplorare questa isolata ed estrema plaga del Lazio permette di imbattersi in innumerevoli sorprese, come castelli, pievi, eremi e minuscoli centri storici spesso nemmeno segnati sugli stradari, purtroppo quasi sempre spopolati – anche se ristrutturati – oppure del tutto abbandonati, a guisa di “villaggi fantasma”. Nell’immagine appaiono due fra i più suggestivi di questi paesini, vale a dire Mareri con i resti della sua fortezza e, più in basso, il grazioso borgo di Pagliara, entrambi frazioni di Petrella Salto. Assai interessante l’architettura della zona, che fonde elementi abruzzesi, umbri e sabini.


Le rovine di Poggio Poponesco

Poste nel cuore del misterioso e solitario Cicolano, a poca distanza da Fiamignano, le rovine del Castello di Poggio Poponesco si affacciano, con fascino epico, sul verde intenso della Valle del Salto: per saperne di più “I castelli perduti del Lazio… e i loro segreti”.


Veduta di Roviano

Una veduta di Roviano, borgo situato nel cuore della Valle dell’Aniene. Ospita un castello medievale originariamente edificato dall’Abbazia di Santa Scolastica a Subiaco, che nel corso dei secoli appartenne a diverse famiglie aristocratiche romane come i Colonna e i Barberini.


Rocca dei Prefetti di Vico a Vetralla

Un’inedita visione della trecentesca Rocca dei Prefetti di Vico a Vetralla.


Il Castello di San Casto a Sora

Nel cortile del maestoso Castello di San Casto a Sora: per saperne di più “I castelli perduti del Lazio… e i loro segreti”.


San Pietro e il cielo

Le suggestive absidi della romanica Chiesa di San Pietro (XII sec.) a Norchia, viste dal basso.


Da qualche parte nel centro di Roma

Un arco dà accesso al cortile di un antico palazzo a Roma. Piante, fiori e rampicanti ornano i vecchi intonaci dai colori al contempo vivaci e smunti mentre un gatto viene a salutarci. Una loggia o una balaustra o un comignolo ci regala una chicca architettonica che non conoscevamo. E’ una situazione che si ripete spesso nel centro storico della Capitale, dov’è bellissimo “vagabondare” senza una meta precisa, soprattutto nei quartieri più caratteristici come Trastevere.


Tivoli-Villa D’Este, Fontana delle cento cannelle

La celebre Fontana delle cento cannelle di Villa d’Este a Tivoli, opera, come le altre nel giardino, del grande artista Pirro Ligorio, ideatore anche del Parco dei Mostri a Bomarzo.