Archivi tag: architettura

Scorcio di Proceno

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Uno scorcio di Proceno, borgo dell’Alta Tuscia posto ai confini con la Toscana, nei pressi della Via Francigena. Il paese, d’aspetto rustico e nobile assieme, è dominato dall’elegante mole tufacea del Castello Cecchini, un tempo appartenuto addirittura agli Sforza di Milano, ed oggi sede di un ricercato albergo. 

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Bagnaia-Villa Lante

Bagnaia-Villa Lante, paesaggio 1 RCRLB.JPG

Il proverbiale scorcio panoramico di Villa Lante della Rovere, presso Viterbo. Voluta dal cardinale Gambara alla metà del XVI secolo, ed attribuita al Vignola, è una delle più riuscite espressioni di giardino all’italiana e di villa manierista, ricca di fontane e giochi d’acqua, sculture ed architetture che dialogano in modo perfetto con il paesaggio silvestre dei Monti Cimini. Un piccolo capolavoro di armonia e raffinatezza che non smette di stupire.


Alatri-Scorcio della Piazza di Santa Maria Maggiore

Alatri-Piazza S. Maria Maggiore, scorcio 1 RCRLB.JPG

Uno scorcio della bella Piazza di Santa Maria Maggiore ad Alatri, su cui prospettano l’omonima collegiata in stile romanico-gotico, l’elegante, ottocentesca Fontana Pia (in primo piano) ed altre nobili architetture, fra cui Palazzo Conti-Gentili, d’origine duecentesca, col suo monumentale orologio solare. 


Vicolo di Veroli

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Uno dei tanti scorci deliziosi di Veroli, cittadina d’arte alle falde dei Monti Ernici, ricca di monumenti antichi e medievali e di tracce che riconducono alla presenza dei Templari.


Bifora ad Anagni

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Una delle molte, eleganti bifore che caratterizzano le costruzioni medievali che si affacciano sulla magnifica Piazza Innocenzo III ad Anagni


Castello di Torre Astura

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Inserito in un vasto poligono militare, all’interno del Comune di Nettuno, il medievale Castello di Torre Astura (XII-XV sec.) con il suo pittoresco ponte forma uno degli angoli più magici del litorale laziale. Lasciato purtroppo da anni nel degrado senza una pur minima politica di tutela e valorizzazione – colpevoli tutti gli enti interessati al territorio, dal Ministero della Difesa al Comune di Nettuno – questo tratto di costa meriterebbe una seria politica di recupero e manutenzione al fine di svilupparvi un turismo ambientale che potrebbe andare ben oltre la stagione estiva, creando sviluppo locale “sano” e posti di lavoro. Il mare ancora piuttosto limpido, il castello sospeso nel mare come un isolotto, l’antistante villa settecentesca, le rovine di una villa romana appartenuta a Cicerone, le dune e la macchia mediterranea, la splendida pineta, il Fiume Astura: sono tutti valori naturalistici, storici, archeologici e paesaggistici che costituiscono un patrimonio straordinario per il Lazio e per l’Italia che non può continuare ad essere sprecato ed umiliato. 


Ferentino-Chiesa di Santa Maria Maggiore, particolare scultoreo

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Le città d’arte della Ciociaria sono un serbatoio infinito per lo studioso o il semplice appassionato di architettura. Spesso inoltre appaiono dettagli o veri e propri simboli, volti a formare un complesso percorso di “iconografia magica” che più volte abbiamo affrontato sia nella guida “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito” sia nel nostro blog. Molti dei monumenti di questa terra appaiono infatti collegati dal recupero e della conservazione di un’antica sapienza: si è parlato spesso di Pelasgi e di Ciclopi nonché di Templari, ma non mancano rimandi a figure “mitiche” del Medioevo italiano ed europeo come Federico II di Svevia. Ferentino è sicuramente uno dei centri più sorprendenti della Ciociaria: la piccola scultura della foto è presa dalla facciata della splendida Chiesa di Santa Maria Maggiore, del XIII secolo, in stile gotico cistercense.


Abbazia di Valvisciolo, facciata

Abbazia di  Valvisciolo-Facciata 1 RCRLB.jpg

La semplice ed elegante facciata romanica dell’Abbazia cistercense di Valvisciolo, situata nei pressi di luoghi importanti come Ninfa, Bassiano, Norba e Sermoneta, alle pendici dei Monti Lepini. Impreziosito da un magnifico chiostro, il monumento, di antichissima origine, custodisce un rarissimo esempio di “Sator circolare” oltre che innumerevoli altri esempi di “iconologia magica”. Sull’abbazia aleggiano curiose leggende legate ai Templari (per saperne di più: “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”). 


Castello di Poggio Poponesco

Fiamignano-Castello di Poggio Poponesco 1 RCRLB.JPG

Il Cicolano, “terra di mezzo” fra Sabina ed Abruzzo, possiede uno dei “paesaggi medievali” più suggestivi e meglio conservati del Lazio. Innumerevoli piccoli borghi arroccati come presepi punteggiano le fitte foreste di querce, faggi e castagni, donando spesso panorami superbi sul Lago del Salto. Molti anche i castelli, quasi sempre in rovina, come quello di Poggio Poponesco, dall’aspetto epico, posto a dominio della Valle del Salto e del paese di Fiamignano: per saperne di più si faccia riferimento alla nostra guida “I castelli perduti del Lazio e i loro segreti”.


Bolsena-Chiesa di San Francesco

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La bella Chiesa di San Francesco a Bolsena, d’origine medievale, oggi utilizzata come teatro e per altri eventi culturali. La cittadina, situata lungo le rive dell’omonimo lago, conserva un centro storico fra i più belli e curati della regione (“bandiera arancione” del TCI) ed è noto dal punto di vista storico-religioso per la straordinaria figura di Santa Cristina cui a fine luglio è dedicata una spettacolare rappresentazione teatralizzata per le vie del paese.


Veroli-Casa Reali

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La bella Casa Reali a Veroli, interessante esempio di abitazione tardo-medievale. Il luogo è noto per la presenza dei cosiddetti “Fasti Verulani”, una targa d’epoca romana, affissa ad un muro del cortile, che indicava i giorni favorevoli e quelli sfavorevoli del calendario romano: per sapere di più di Veroli e delle sue straordinarie valenze storiche ed artistiche si rimanda alla nostra guida “Lazio: i luoghi del mistero e dell’insolito”


Ronciglione-Campanile romanico di Sant’Andrea

Ronciglione-Chiesa di S. Andrea, campanile 1 RCRLB.JPG

Il suggestivo campanile romanico della Chiesa di Sant’Andrea (XII sec.) a Ronciglione, bella cittadina alle pendici dei Monti Cimini.


Supino-Simboli massonici sul portale di Palazzo Bavari

Supino-Palazzo Bavari, simboli massonici RCRLB.jpg

Nel cuore del borgo di Supino, sui Monti Lepini, il settecentesco portale d’ingresso di Palazzo Bavari presenta chiari simboli massonici. 


Emissario Romano del Lago di Nemi

Lago di Nemi-Emissario Romano 2 RCRLB

L’imbocco dell’Emissario del Lago di Nemi, straordinaria opera idraulica-ingegneristica d’epoca romana (o addirittura anteriore). Il tunnel, che sbuca nella Conca Aricina (o Vallericcia), serviva per regolare il livello delle acque del bacino nemorense. I tre fori in alto costituivano un efficace sistema di filtraggio durante i momenti di piena. Ringraziamo i guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli Romani per averci guidato nell’esplorazione di questo luogo suggestivo.


Bolsena-Collegiata di Santa Cristina

Bolsena-Collegiata di S. Cristina, facciata 5 RCRLB.JPG

L’elegante facciata rinascimentale della Collegiata di Santa Cristina a Bolsena. La chiesa, situata lungo la Via Francigena, custodisce le memorie dei “miracoli” legati alla figura di Santa, da cui scaturì nel 1264 la festa del Corpus Domini. Per saperne di più: “Lazio: i luoghi del mistero e dell’insolito”.


Santuario di Santa Maria ad Rupes a Castel Sant’Elia

Castel S. Elia-Basilica di S. Elia e Santuario di S. Maria ad Rupes RCRLB.JPG

Fondato da alcuni monaci benedettini nel VI secolo, lo spettacolare complesso di Santa Maria ad Rupes, con ai piedi la splendida Basilica di Sant’Elia, domina il paesaggio di Castel Sant’Elia e offre una visione mozzafiato, stagliandosi in modo perfetto nella selvaggia Valle Suppentonia. 


Villa Falconieri a Frascati

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Villa Falconieri è una delle più belle residenze aristocratiche di Frascati. Di origine cinquecentesca, al suo progetto lavorarono diversi architetti fra cui Antonio da Sangallo il Giovane e successivamente Francesco Borromini. La villa, situata su una collina a poca distanza dal centro abitato, offre una straordinaria vista su Roma e sul territorio circostante e custodisce magnifiche sale affrescate. Fu cara a numerosi viaggiatori illustri del Grand Tour ed è oggi sede dell’Accademia Vivarium Novum a cui va il nostro ringraziamento per averci offerto una splendida visita guidata.


Sguardo nella nebbia dal Palazzo Barberini di Palestrina

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Un altro suggestivo scatto dal nostro amico e collaboratore Paolo Cilia: una fantastica vista dallo splendido Palazzo Barberini di Palestrina su una Valle Latina completamente immersa nella nebbia.


Rovine di Cencelle-Veduta da lontano

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Le suggestive rovine medievali di Cencelle spiccano fra i campi della Valle del Mignone, verdissimi e fioriti fra aprile e la prima metà di maggio, nella magnifica zona conosciuta come le “Terre della Farnesiana”, ai piedi dei Monti della Tolfa, in cui confluiscono i confini dei Comuni di Civitavecchia, Allumiere e Tarquinia. La struttura turrita “a corona” ricorda la toscana Monteriggioni ma in questo caso non si tratta di un borgo turistico e vivo bensì di una cosiddetta “città morta”, una delle tante che costellano l’entroterra del Lazio. Per maggiori informazioni si consiglia la lettura di “Le città perdute del Lazio” dell’amico Emanuele Zampetti.


Veduta di Ninfa

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La classica veduta delle rovine medievali di Ninfa dall’omonimo laghetto sorgivo, da cui emerge la torre “alla ghibellina” del Castello Caetani. I suggestivi ruderi – ribattezzati nell’Ottocento dal Gregorovius “la Pompei del Medioevo” – sono immersi in un meraviglioso giardino “all’inglese” considerato fra i più belli e curati al mondo.