Archivi tag: architettura

Ronciglione-Campanile romanico di Sant’Andrea

Ronciglione-Chiesa di S. Andrea, campanile 1 RCRLB.JPG

Il suggestivo campanile romanico della Chiesa di Sant’Andrea (XII sec.) a Ronciglione, bella cittadina alle pendici dei Monti Cimini.


Supino-Simboli massonici sul portale di Palazzo Bavari

Supino-Palazzo Bavari, simboli massonici RCRLB.jpg

Nel cuore del borgo di Supino, sui Monti Lepini, il settecentesco portale d’ingresso di Palazzo Bavari presenta chiari simboli massonici. 


Emissario Romano del Lago di Nemi

Lago di Nemi-Emissario Romano 2 RCRLB

L’imbocco dell’Emissario del Lago di Nemi, straordinaria opera idraulica-ingegneristica d’epoca romana (o addirittura anteriore). Il tunnel, che sbuca nella Conca Aricina (o Vallericcia), serviva per regolare il livello delle acque del bacino nemorense. I tre fori in alto costituivano un efficace sistema di filtraggio durante i momenti di piena. Ringraziamo i guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli Romani per averci guidato nell’esplorazione di questo luogo suggestivo.


Bolsena-Collegiata di Santa Cristina

Bolsena-Collegiata di S. Cristina, facciata 5 RCRLB.JPG

L’elegante facciata rinascimentale della Collegiata di Santa Cristina a Bolsena. La chiesa, situata lungo la Via Francigena, custodisce le memorie dei “miracoli” legati alla figura di Santa, da cui scaturì nel 1264 la festa del Corpus Domini. Per saperne di più: “Lazio: i luoghi del mistero e dell’insolito”.


Santuario di Santa Maria ad Rupes a Castel Sant’Elia

Castel S. Elia-Basilica di S. Elia e Santuario di S. Maria ad Rupes RCRLB.JPG

Fondato da alcuni monaci benedettini nel VI secolo, lo spettacolare complesso di Santa Maria ad Rupes, con ai piedi la splendida Basilica di Sant’Elia, domina il paesaggio di Castel Sant’Elia e offre una visione mozzafiato, stagliandosi in modo perfetto nella selvaggia Valle Suppentonia. 


Villa Falconieri a Frascati

Frascati-Villa Falconieri, facciata 1 RCRLB.JPG

Villa Falconieri è una delle più belle residenze aristocratiche di Frascati. Di origine cinquecentesca, al suo progetto lavorarono diversi architetti fra cui Antonio da Sangallo il Giovane e successivamente Francesco Borromini. La villa, situata su una collina a poca distanza dal centro abitato, offre una straordinaria vista su Roma e sul territorio circostante e custodisce magnifiche sale affrescate. Fu cara a numerosi viaggiatori illustri del Grand Tour ed è oggi sede dell’Accademia Vivarium Novum a cui va il nostro ringraziamento per averci offerto una splendida visita guidata.


Sguardo nella nebbia dal Palazzo Barberini di Palestrina

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Un altro suggestivo scatto dal nostro amico e collaboratore Paolo Cilia: una fantastica vista dallo splendido Palazzo Barberini di Palestrina su una Valle Latina completamente immersa nella nebbia.


Rovine di Cencelle-Veduta da lontano

Cencelle-Veduta da lontano RCRLB.JPG

Le suggestive rovine medievali di Cencelle spiccano fra i campi della Valle del Mignone, verdissimi e fioriti fra aprile e la prima metà di maggio, nella magnifica zona conosciuta come le “Terre della Farnesiana”, ai piedi dei Monti della Tolfa, in cui confluiscono i confini dei Comuni di Civitavecchia, Allumiere e Tarquinia. La struttura turrita “a corona” ricorda la toscana Monteriggioni ma in questo caso non si tratta di un borgo turistico e vivo bensì di una cosiddetta “città morta”, una delle tante che costellano l’entroterra del Lazio. Per maggiori informazioni si consiglia la lettura di “Le città perdute del Lazio” dell’amico Emanuele Zampetti.


Veduta di Ninfa

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La classica veduta delle rovine medievali di Ninfa dall’omonimo laghetto sorgivo, da cui emerge la torre “alla ghibellina” del Castello Caetani. I suggestivi ruderi – ribattezzati nell’Ottocento dal Gregorovius “la Pompei del Medioevo” – sono immersi in un meraviglioso giardino “all’inglese” considerato fra i più belli e curati al mondo. 


Castello di Vicalvi, scorcio interno

Vicalvi-Castello Longobardo, accesso al nucleo centrale RCRLB.JPG

Le tetre rovine del misterioso Castello di Vicalvi sorvegliano il Lago di Posta Fibreno e l’accesso alla Val di Comino, stupenda plaga che in primavera si veste di mille colori. Di origini longobarde, il poderoso maniero è visitabile purtroppo solo sporadicamente ma per chi abbia la fortuna di entrarvi resta un ricorso indelebile. Per maggiori informazioni: “I castelli perduti del Lazio… e i loro segreti”


Veduta dell’Abbazia di San Giusto

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Lo splendore dell’Abbazia di San Giusto, presso Tuscania. Egregiamente restaurato diversi anni fa da un privato “illuminato” dopo un lungo abbandono , il complesso – di origine cistercense – è stato poi adibito a prestigioso agriturismo. Ringraziamo i proprietari che ci hanno gentilmente concesso di realizzare alcuni scatti all’interno della loro bellissima tenuta: aprile e maggio sono fra l’altro i momenti migliori per visitare Tuscania e i suoi dintorni. Si consiglia vivamente il pernotto in questa magnifica struttura.


Supportico a Pofi

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Un pittoresco supportico a Pofi, uno dei borghi più suggestivi della Ciociaria centrale, poco a sud di Frosinone: una zona molto bella da visitare in primavera e all’inizio dell’estate.


Veduta di Onano verso il tramonto

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Una veduta al tramonto di Onano, tranquillo e solitario borgo situato presso il confine con il Grossetano, in Maremma. Circondato da una bellissima campagna, il paese è rinomato per una produzione pregiata di lenticchie.


Castello di Torre Alfina-Veduta tra i fiori di un glicine

Torre Alfina-Veduta con glicine 1 RCRLB.JPG

Il fiabesco Castello di Torre Alfina spicca tra un glicine in fiore. Senza dubbio questo borgo meraviglioso – sospeso fra Lazio, Umbria e Toscana – merita di essere visitato soprattutto nelle mezze stagioni.


Veduta del Castello dei Conti d’Aquino e di Roccasecca Vecchia

Roccasecca-Castello dei Conti d'Aquino, veduta 1 RCRLB

Una suggestiva veduta del Castello dei Conti d’Aquino e di Roccasecca Vecchia dalla strada per Colle San Magno. Qui siamo davvero in uno dei “paesaggi segreti” del Lazio, ancora pressoché sconosciuto “al grande pubblico” malgrado la vicinanza con l’A1. Situati nei pressi dell’antico confine fra Stato della Chiesa e Regno di Napoli, questi affascinanti ruderi dominano la bassa Valle del Melfa e quella del Liri e sono legati alla figura di San Tommaso d’Aquino che qui, secondo una leggenda, ebbe i natali. Per approfondimenti: “I Castelli perduti del Lazio e i loro segreti”.


Bassano in Teverina-Chiesa di Santa Maria dei Lumi

Bassano in Teverina-Chiesa di S. Maria dei Lumi 2 RCRLB

La romanica Chiesa di Santa Maria dei Lumi si trova nello splendido borgo medievale di Bassano in Teverina ed è caratterizzata da una peculiarità straordinaria. Nelle vicinanze si eleva infatti un’alta e massiccia torre civica, edificata nella seconda metà del Cinquecento, che ingloba l’antico campanile a bifore e trifore dell’XI-XIV secolo. Il “campanile segreto”, riscoperto soltanto in tempi recenti, è visitabile normalmente la domenica oppure in occasione del Presepe Vivente, uno dei più suggestivi della Tuscia. 


Scorcio dell’Abbazia di Casamari

Abbazia di Casamari-Interno 5 RCRLB.jpg

Uno scorcio suggestivo nella chiesa abbaziale di Casamari, presso Veroli, in Ciociaria. Il monumento, di impronta gotico-cistercense, racchiude numerosi segni di un’antica sapienza tramandata dai suoi monaci: per saperne di più si faccia riferimento alla nostra guida “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”.


Tarquinia-Chiesa di Santa Maria di Castello

Tarquinia-Chiesa di S. Maria di Castello, veduta 1 RCRLB

La stupenda Chiesa di Santa Maria di Castello, gioiello romanico di Tarquinia, vista dalla Torre di Matilde di Canossa. Siamo nella Maremma Viterbese, a marzo, e i colori della primavera iniziano ad affacciarsi sulle colline etrusche. Un momento perfetto per visitare questa cittadina d’arte con i suoi tesori architettonici ancora poco conosciuti.


Roma-Crepuscolo dal Gianicolo

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Torniamo spesso a descrivere i panorami dal Gianicolo per la loro straordinaria bellezza e poesia. Roma appare da qui come una favolosa distesa di monumenti, torri, cupole e campanili, formando un complesso di imponente splendore artistico ed urbanistico. Sullo sfondo si innalzano i contrafforti del preappennino laziale e più oltre quelli dell’Appennino Centrale, con molte cime innevate d’inverno.


Il Santuario della Mentorella in inverno

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Il suggestivo Santuario della Mentorella, uno dei più antichi cenobi d’Italia, in uno scatto invernale del collaboratore e grande escursionista Giovanni Cortiglia. Sullo sfondo, la bella Valle del Giovenzano.