Archivi tag: architettura

Chiostro del Santuario di Santa Maria delle Grazie a Ponticelli

Il lindo chiostro del Santuario francescano di Santa Maria delle Grazie a Ponticelli, frazione di Scandriglia, costruito nel 1478 dagli Orsini, signori allora di grandi possedimenti nell’Alto Lazio. Voci popolari parlano di riti esorcistici che si sarebbero compiuti al suo interno negli anni passati…


Fra le rovine di Chia

Fra le tenebrose rovine di Chia in una fredda serata di fine autunno. Per un itinerario completo sulla zona: “Lazio. i luoghi del mistero e dell’insolito”.


La Torre di Presciano

Pressoché sconosciuta sia a livello turistico che storico, la medievale Torre di Presciano si erge nel cuore di un’azienda vinicola, sulle dolci colline che da Velletri digradano verso la Pianura Pontina.


Rocchettine a novembre

Uno dei nostri soggetti preferiti, il borgo-castello “perduto” di Rocchettine, in una tipica veste novembrina. Per saperne di più: “I castelli perduti del Lazio… e i loro segreti”.


Tivoli-Via del Colle

Com’è noto Tivoli è una “piccola Roma”, un vero e proprio “museo a cielo aperto”. Fra i luoghi più suggestivi c’è senza dubbio Via del Colle, su cui prospettano antichi edifici civili e – a metà della stradina – la romanica Chiesa di San Silvestro (XI-XII  sec.), di cui nell’immagine si vede il campanile a vela e che all’interno custodisce pregevoli affreschi medievali. 


La Tomba della Casetta

La suggestiva Tomba della Casetta, con la sua caratteristica scala laterale: si trova nella Necropoli di Grotta Penta (VI-IV sec. a. C.), appena fuori dall’abitato di Blera, che prende il nome da alcune sepolture in cui permangono resti di pitture.


Cellere-Chiesa di Sant’Egidio

Una vera “chicca” della Maremma Viterbese: la Chiesa di Sant’Egidio a Cellere, suggestiva per la sua raffinata architettura e per la posizione solitaria in una valletta ai piedi del borgo. L’opera fu realizzata nel 1512-1520 su iniziativa del cardinale Alessandro Farnese, che la commissionò a Sangallo il Giovane. L’interno, a croce greca, custodisce pregevoli affreschi cinquecenteschi.


Il Casale di Malborghetto

Posto al diciannovesimo chilometro della Via Flaminia, sulle dolci colline alla destra orografica della Valle del Tevere, lo stupendo Casale di Malborghetto è il risultato di svariate sovrapposizioni storiche e architettoniche. Edificato nel Medioevo sui ruderi di un arco quadrifronte d’epoca tardo-romana, suggella un angolo incantato della campagna a nord di Roma. Passeggiando lungo i resti dell’antico basolato e ammirando il prezioso contesto paesaggistico, ci si può immergere in un’atmosfera che rievoca con decisione la memoria del passaggio di illustri personaggi come di più modesti pellegrini e viaggiatori. Si rivive così uno di quei deliziosi “quadretti” del Grand Tour che dipingevano un Lazio bucolico e allo stesso tempo romantico.


Bolsena-Scorcio dalla Rocca Monaldeschi della Cervara

Uno scorcio dalla Rocca Monaldeschi della Cervara a Bolsena con la neoromanica Chiesa di San Salvatore, costruita nei primi del Novecento dall’architetto Luigi Codini, autore, fra le altre cose, della splendida Villa Aliotti a Roma.


Nel Quartiere Castello a Bolsena

Il Quartiere Castello è il più antico di Bolsena e il più apprezzato dai turisti, soprattutto stranieri, per la tranquillità e le atmosfere medievali.


Tuffo nel Medioevo a Tarquinia

Tarquinia è una cittadina splendida. Sono innumerevoli gli scorci evocativi, sia nel paesaggio urbano sia a livello di panorami. Qui siamo nella suggestiva piazzetta che ospita la romanica Chiesa di San Martino (XI secolo), cuore del pregevole centro storico medievale.


Ponte sul Torrente Subissone

Il bel ponte ottocentesco ad arco che scavalca il Torrente Subissone – attualmente un po’ in secca dopo la grande siccità estiva – lungo il piacevole Sentiero del Fiore, presso Torre Alfina. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – vol. 1”.


Chiesa di Santa Vittoria presso Monteleone Sabino

Poco fuori dall’abitato di Monteleone Sabino e a pochi passi dal sito archeologico dell’antica città sabino-romana di Trebula Mutuesca (di cui ingloba alcuni reperti), la romanica Chiesa di Santa Vittoria (XII sec.) è una delle pievi rurali più suggestive del Lazio.


San Vito Romano-Castello Theodoli

La straordinaria struttura “a spigolo” del Castello Theodoli a San Vito Romano (di origine medievale ma ristrutturato nel Seicento), vista dal basso, ai piedi del cosiddetto “scoglio”. Domina uno dei borghi più spettacolari e meno conosciuti del Lazio, che meriterebbe una seria politica di valorizzazione e promozione.


Caprarola-Palazzo Farnese, Giardini Superiori

Uno scorcio dei magnifici Giardini Superiori di Palazzo Farnese a Caprarola, sublime esempio di “dimora filosofale”: un luogo unico, dove la bellezza incontra la sapienza. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito – Vol. 1“.


Acropoli romana di Ferentino

Le rovine dell’Acropoli romana di Ferentino, risalente al II secolo a. C..


Svastiche nel Duomo di Ferentino

Oggi consideriamo la svastica un emblema nazista ma in realtà si tratta di un simbolo antichissimo con un significato del tutto positivo, attinente al bene e al sole, mantenutosi nella cultura cristiana. Eccolo campeggiare sul soffitto del Duomo dei Santi Giovanni e Paolo a Ferentino.


Arpino-Veduta della Civita Vecchia

La Civita Vecchia, con la sua magnifica fusione di elementi architettonici pre-romani e medievali, domina dall’alto la deliziosa cittadina di Arpino. Qui ne osserviamo uno scorcio crepuscolare: uno dei borghi più suggestivi del Lazio, un luogo che da solo vale un viaggio, magari lungo il “Cammino di San Benedetto”, che attraversa proprio questa zona.


Scorcio anagnino su Corso Vittorio Emanuele

Anagni-Corso V. Emanuele II, scorcio di edifici 1 RCRLB

Uno scorcio degli edifici neoclassici e barocchi che caratterizzano Corso Vittorio Emanuele ad Anagni.


Il Castello di Torre Astura

Torre Astura (Nettuno)-Veduta 2 RCRLB

Sorto nei pressi dei resti di una villa attribuita a Cicerone e memore di innumerevoli vicende storiche, il quattrocentesco Castello di Torre Astura con il suo ponte rappresenta una delle “cartoline” più celebri del litorale laziale.