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Il Fiume Cremera nella Valle del Sorbo

Noto per la battaglia del 13 febbraio del 477 a. C. fra Etruschi e Romani, combattuta proprio sulle sue sponde, l’esile Fiume Cremera solca l’amena Valle del Sorbo, cuore “turistico” del Parco Regionale di Veio. Per saperne di più sugli itinerari della zona, alla ricerca degli aspetti meno noti: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


San Vito Romano-Castello Theodoli

La straordinaria struttura “a spigolo” del Castello Theodoli a San Vito Romano (di origine medievale ma ristrutturato nel Seicento), vista dal basso, ai piedi del cosiddetto “scoglio”. Domina uno dei borghi più spettacolari e meno conosciuti del Lazio, che meriterebbe una seria politica di valorizzazione e promozione.


Veduta da Rocca Santo Stefano

Una delle zone più affascinanti ancorché meno frequentate del Lazio è quella dei Monti Prenestini-Ruffi, soprattutto nel loro versante orientale. Qui, fra scorci che ricordano i dipinti del Grand Tour sette-ottocentesco, troviamo l’appartato borgo di Rocca Santo Stefano, che offre panorami incontaminati su un verde che abbraccia ovunque lo sguardo.


La “galleria degli orrori” della Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo a Roma

Nel cuore di Roma, a Caracalla, la piccola Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo, di origine paleocristiana (IV sec.), custodisce uno straordinario ciclo di affreschi ad opera del Pomarancio (XVI sec.), che descrive, con un malcelato gusto orrorifico, alcune scene di martiri (nella foto vediamo il supplizio di San Simone). Fa un certo effetto oggi – in un’epoca di ipocondrie e deliri collettivi – immaginare personaggi che accettarono di morire in maniera così atroce pur di non rinnegare l’ideale della propria fede…


Dal Sentiero delle aquile, subito dopo il tramonto…

Una romantica veduta crepuscolare del piccolo borgo di Civitella di Licenza dal Sentiero delle aquile, nel Parco Regionale dei Monti Lucretili. Questi sono i luoghi del poeta Ovidio, che tutt’oggi hanno conservato un aspetto bucolico ed appartato, a poche decine di chilometri da Roma.


La Valle del Simbrivio dalle Vedute del Monte Autore

Lungo il facile sentiero per la cima del Monte Autore, una delle maggiori dei Simbruini, la località delle Vedute offre un ampio panorama sul verde della Valle del Simbrivio.


La Torre del Trivio a Velletri

 Costruita nel 1353 dai mastri Comacini, la Torre del Trivio svetta con i suoi circa 50 metri costituendo il simbolo del centro storico di Velletri.


Il Circeo nella pineta

Torre Astura-Pineta, scorcio con Circeo 1 RCRLB

Il Circeo fa capolino dalla pineta di Torre Astura…


Monterotondo: fotogramma dal passato?

Valle del Tevere-Paesaggio dalla Piana di Settebagni 1 sp RCRLB

La bianca Torre Civica di Monterotondo – afferente al Palazzo Orsini-Barberini – spunta fra dolci colli coronati da pini: sembra un’immagine d’epoca ma in realtà è un semplice viraggio monocromatico di una foto attuale. Solo gli occhi distratti non avranno mai notato infatti lo splendido paesaggio che si apre quando, oltrepassato il GRA e imboccata l’A1 da Roma in direzione nord, essa scende nella Piana di Settebagni, una della pianure più vaste della Valle del Tevere. Poche grandi città storiche al mondo possono vantare un’uscita (e un’entrata) così bella da un’arteria stradale così importante!


I Colli Albani dall’Agro Romano

Colli Albani-Veduta presso la Via Nettunense 1 RCRLB

In questa rassegna di panorami laziali estivi non potevano mancare i Colli Albani, una delle zone più amate dai romani. Qui uno scorcio assolutamente inedito ma bellissimo, ripreso dall’Agriturismo il Borgo di Ariccia, luogo situato nei pressi della trafficata Via Nettunense eppure sorprendentemente tranquillo, circondato dai vigneti. Oltre alla cittadina di Ariccia, nel verde dei boschi, si scorgono alcune caratteristiche colline coronate da pini che ospitano antichi casali e siti storici poco conosciuti.


Zagarolo-Porta di San Martino

Zagarolo-Porta S. Martino RCRLB

Ingiustamente sottovalutato per decenni, il centro storico di Zagarolo è ricco di elementi artistici barocchi di alto livello: vi invitiamo a riscoprirlo!


Nel Latium Vetus

Agro Pontino-Paesaggio fra Aprilia e Cisterna 1 RCRLB

Fra Aprilia e Cisterna di Latina, all’estremo nord dell’Agro Pontino, vaste tenute storiche segnano un paesaggio rimasto indenne dall’urbanizzazione e dalle coltivazioni industriali. Questi larghi orizzonti, con lo sfondo immancabile dei Colli Albani, sono il vero e proprio “quid” del paesaggio dell’antico Latium Vetus.


Roma-Fontana degli artisti in Via Margutta

Roma-Via Margutta, Fontana degli artisti 1 RCRLB

La bella Fontana degli artisti, opera di Pietro Lombardi del 1927, situata nella suggestiva Via Margutta a Roma, considerata appunto la “via dell’arte” per eccellenza a Roma fin dal Seicento.


La maestà di Trinità dei Monti

Roma-Piazza di Spagna, Scalinata di Trinità dei Monti 1 RCRLB

L’immortale bellezza della scenografica scalinata di Trinità dei Monti a Roma…


Affaccio da Villa d’Este a Tivoli

Tivoli-Villa d'Este, panorama dalla loggia 1 RCRAO

Lo spettacolare affaccio dalla loggia di Villa d’Este a Tivoli, dove lo sguardo si inebria nell’intreccio sublime fra arte, storia e paesaggio, sotto la luce radiosa del maggio laziale.


Castello Savelli a Moricone

Moricone-Castello Savelli 2 RCRLB

Il Castello Savelli nel borgo di Moricone, che con le case intorno crea una deliziosa piazzetta, alle falde dei Monti Lucretili.


La Ruota della Vita nel Foro Romano

Il misterioso ed antichissimo simbolo della Ruota della Vita, di origine orientale, vistosamente inciso su una lastra della pavimentazione del Foro Romano.

Campagna romantica nella Bassa Valle del Tevere

Sulla strada che collega la Flaminia, all’altezza di Sant’Oreste, a Nazzano e quindi alla Via Tiberina, si attraversa un paesaggio sorprendentemente integro, a tratti magnifico, che già preannuncia nelle forme e nelle atmosfere quello della Sabina. Un territorio unico, a due passi da Roma, eppure tuttora non soltanto sconosciuto ma sempre a rischio di folli e criminosi progetti fotovoltaici o di nuove e sempre incombenti urbanizzazioni.  Un periodo perfetto per assaporare questo scenario è senza dubbio il tardo autunno e l’inizio dell’inverno quando le querce, arrossendo, creano assieme ai campi ora verdi ora arati, una tavolozza di colori straordinaria.

Campagna bucolica ai piedi di Artena

Ai piedi di Artena e dei Monti Lepini, nel cuore del Lazio, si apre inaspettatamente un’ampia e splendida valle dal carattere bucolico: la si può raggiungere (in discesa) anche da Rocca Massima. Uno dei pochi spazi agresti “aperti” dei Lepini e per questo di grande valore culturale-paesaggistico.

Cavalli bradi sui Monti Simbruini

Mti Simbruini-Fondi di Jenne 5 RCRLB

Una tipica scena novembrina sui Monti Simbruini…