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Su Via delle torri a Tarquinia

Tarquinia-Via delle torri, scorcio 2 RCRLB

Uno scorcio degli edifici medievali di Via delle torri, uno degli angoli più suggestivi di Tarquinia, centro storico da assaporare con calma ed attenzione ai particolari. Per saperne di più: “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Serrone-Rocca Colonna

Serrone-Rocca Colonna, scorcio panoramico 1 RCRLB

Simbolo del paese, la Rocca Colonna domina Serrone, all’estremo nord della Ciociaria. Il fortilizio, di cui rimane poco oltre alla torre, si sviluppa alle pendici del Monte Scalambra e offre un bellissimo panorama sull’Alta Valle del Sacco.


Tarquinia “metafisica”

Tarquinia-Veduta 1 RCRLB

Come in un “paesaggio metafisico” di De Chirico, la medievale Tarquinia si staglia con le sue nude e nette architetture in una campagna estiva altrettanto essenziale che fu celebrata dal poeta Cardarelli, mentre sullo sfondo appare il Tirreno. Quest’immagine è dunque un’esemplare sintesi fra paesaggio e richiami storici-pittorici-letterali, secondo “convivenze”, o meglio “simbiosi estetiche”, assai diffuse nella nostra regione e che andrebbero adeguatamente valorizzate e fatte conoscere al grande pubblico turistico tramite parchi culturali e letterari. Per sapere di più della Tarquinia misteriosa si faccia riferimento alla nuova edizione della nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito“.


Campanile di Santa Maria in Vescovio

Il bel campanile romanico del Santuario di Santa Maria della Lode a Vescovio, nei pressi di Torri in Sabina.

Fianello: visione dal Medioevo

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Novembre è una delle stagioni più belle per visitare i piccoli borghi della Sabina, immersi in una campagna splendida e piena di colori e profumi. Uno di questi è Fianello, che si apre sul versante tiberino, proprio al confine con l’Umbria ternana e la Sabina Narnense. Il paesino, immutato dal dopoguerra ad oggi, ed intatto nel suo profilo medievale emerge come una visione dall’età degli incastellamenti.


Anagni-Palazzo di Bonifacio VIII

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Il Palazzo di Bonifacio VIII ad Anagni (XIII sec.), uno dei simboli della storia del Lazio e dell’Italia medievale. Qui avvenne il famoso “Schiaffo”, o meglio l’oltraggio, commesso da Guglielmo da Nogaret, cancelliere del re di Francia, e da Sciarra Colonna, acerrimo avversario dei Caetani, ai danni del Papa, che fu imprigionato nella sua stessa abitazione (ma poi liberato dal popolo anagnino).


Veduta dell’Abbazia di Vulci e del Ponte del Diavolo

Vulci-Veduta 1 RCRLB

Uno degli scorci “proverbiali” del Lazio: l’Abbazia di Vulci e il Ponte del Diavolo dominano la selvaggia Valle del Fiora creando uno scenario dai toni “fantastici”.


Palazzo del Governatore a Vico nel Lazio

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Il bel Palazzo del Governatore, nel cuore del delizioso borgo medievale di Vico nel Lazio, alle pendici dei Monti Ernici. Edificato dai Colonna nel Basso Medioevo, fra il XIII e il XIV secolo, è oggi sede del Comune ed ospita il Museo della Pace, dedicato a Galileo Galilei. 


Veduta della Torre di Chia

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Una veduta romantica della torre del Castello di Chia, conosciuto anche come “Castello di Pasolini” in quanto il famoso regista lo abitò nell’ultimo periodo della propria vita. Sorge ai margini della Piana Cimina, nella Teverina, a balcone sulla splendida Valle del Fosso Castello, tra i borghi di Chia e Bomarzo ma nel Comune di Soriano nel Cimino.


Scorcio di Viterbo nei pressi di Pianoscarano

Viterbo-Scorcio dalla salita per Piano Scarano RCRLB

La salita dal Ponte del Paradosso al quartiere medievale di Pianoscarano offre una delle viste più belle sul centro storico di Viterbo, caratterizzato da numerose torri. In questi giorni natalizi la bella città di Santa Rosa è rallegrata da vivacissimi mercatini di Natale che offrono molte attrazioni anche per i bambini. 


Rocca Guglielma ad Esperia

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L’epico ed arcigno paesaggio che circonda le rovine della Rocca di Esperia, sul versante ciociaro del Parco Regionale dei Monti Aurunci. Fu probabilmente edificata nel XII secolo per volere del normanno Guglielmo di Blosseville, Duca di Gaeta, in una zona per molti secoli storicamente campana, solo di recente inserita nell’ambito amministrativo di Frosinone. Per saperne di più: “I castelli perduti del Lazio… e i loro segreti”


Abbazia di Valvisciolo, facciata

Abbazia di  Valvisciolo-Facciata 1 RCRLB.jpg

La semplice ed elegante facciata romanica dell’Abbazia cistercense di Valvisciolo, situata nei pressi di luoghi importanti come Ninfa, Bassiano, Norba e Sermoneta, alle pendici dei Monti Lepini. Impreziosito da un magnifico chiostro, il monumento, di antichissima origine, custodisce un rarissimo esempio di “Sator circolare” oltre che innumerevoli altri esempi di “iconologia magica”. Sull’abbazia aleggiano curiose leggende legate ai Templari (per saperne di più: “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”). 


Rovine di Cencelle-Veduta da lontano

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Le suggestive rovine medievali di Cencelle spiccano fra i campi della Valle del Mignone, verdissimi e fioriti fra aprile e la prima metà di maggio, nella magnifica zona conosciuta come le “Terre della Farnesiana”, ai piedi dei Monti della Tolfa, in cui confluiscono i confini dei Comuni di Civitavecchia, Allumiere e Tarquinia. La struttura turrita “a corona” ricorda la toscana Monteriggioni ma in questo caso non si tratta di un borgo turistico e vivo bensì di una cosiddetta “città morta”, una delle tante che costellano l’entroterra del Lazio. Per maggiori informazioni si consiglia la lettura di “Le città perdute del Lazio” dell’amico Emanuele Zampetti.


Castello di Vicalvi, scorcio interno

Vicalvi-Castello Longobardo, accesso al nucleo centrale RCRLB.JPG

Le tetre rovine del misterioso Castello di Vicalvi sorvegliano il Lago di Posta Fibreno e l’accesso alla Val di Comino, stupenda plaga che in primavera si veste di mille colori. Di origini longobarde, il poderoso maniero è visitabile purtroppo solo sporadicamente ma per chi abbia la fortuna di entrarvi resta un ricorso indelebile. Per maggiori informazioni: “I castelli perduti del Lazio… e i loro segreti”


Veduta dell’Abbazia di San Giusto

Abbazia di S. Giusto-Veduta 3 RCRLB.JPG

Lo splendore dell’Abbazia di San Giusto, presso Tuscania. Egregiamente restaurato diversi anni fa da un privato “illuminato” dopo un lungo abbandono , il complesso – di origine cistercense – è stato poi adibito a prestigioso agriturismo. Ringraziamo i proprietari che ci hanno gentilmente concesso di realizzare alcuni scatti all’interno della loro bellissima tenuta: aprile e maggio sono fra l’altro i momenti migliori per visitare Tuscania e i suoi dintorni. Si consiglia vivamente il pernotto in questa magnifica struttura.


Riflessi nel laghetto di Ninfa

Ninfa-Riflessi nel laghetto RCRLB

La primavera è senza dubbio la stagione della vita en plein air. E quindi ville, parchi e giardini storici diventano luoghi speciali da visitare in questo periodo, sperando nella clemenza del meteo. Qui siamo a Ninfa, la “Pompei del Medioevo” come la definì il Gregorovius nell’Ottocento, oggi considerata uno dei giardini “all’inglese” più belli del mondo: le torri merlate alla ghibellina del Castello Caetani si specchiano nel rigoglioso laghetto sorgivo sul quale sorgono le rovine di questa affascinante “città morta”. Si consiglia vivamente la visita di questo straordinario luogo fra aprile e maggio.


Tarquinia-Chiesa di Santa Maria di Castello

Tarquinia-Chiesa di S. Maria di Castello, veduta 1 RCRLB

La stupenda Chiesa di Santa Maria di Castello, gioiello romanico di Tarquinia, vista dalla Torre di Matilde di Canossa. Siamo nella Maremma Viterbese, a marzo, e i colori della primavera iniziano ad affacciarsi sulle colline etrusche. Un momento perfetto per visitare questa cittadina d’arte con i suoi tesori architettonici ancora poco conosciuti.


Ronciglione-Scorcio con il campanile della Provvidenza

Ronciglione-Chiesa di S. Maria della Provvidenza RCRLB

La suggestiva salita a Via Borgo di Sopra con lo slanciato campanile romanico della Chiesa di Santa Maria della Provvidenza a Ronciglione. Si tratta di uno degli scorci più caratteristici di questa pittoresca cittadina dei Monti Cimini, assai composita nella sua forma urbanistica per l’alternarsi di zone medievali e altre rinascimentali o barocche.


Voltone nel borgo di Pofi

Pofi-Scorcio RCRLB

Un suggestivo voltone nel centro storico di Pofi, a pochi chilometri da Frosinone: situato in un territorio interessato nel Pleistocene Medio da un intenso vulcanismo, il borgo sorprende soprattutto per la sua scura pietra lavica, inconsueta rispetto ai paesi ciociari, costruiti di norma col calcare massiccio; bellissimi anche i panorami sulle dolci colline d’intorno. La zona, ancora semi-sconosciuta malgrado sia attraversata dall’A1, offre altri pittoreschi borghi, a cominciare dalla vicina Arnara. 


Scorcio di Tarquinia

Tarquinia-Scorcio 3 RCRLB

Uno scorcio dal basso di Tarquinia, una delle città d’arte più belle e nobili del Lazio, con in primo piano la romanica Chiesa di Santa Maria di Castello. L’abitato medievale è caratterizzato da numerose, alte torri che ne rendono il profilo inconfondibile sin da lontano. Siamo nel cuore dell’antica Etruria, ove le vestigia dell’Età di Mezzo (ma anche del Rinascimento) si fondono magicamente con quelle etrusche, creando un’atmosfera di incomparabile fascino.