Archivi tag: riviera di ulisse

L’Orso di Pietra del Circeo

Mte Circeo-Scogliera del Faro, scultura naturale RCRLB

La piccola scogliera del Faro offre uno degli angoli più romantici del Circeo, luogo pregno di magia e mistero. E’ costituita da un declivio roccioso molto accidentato, aperto da grotte e caratterizzato da curiose e talvolta sorprendenti formazioni calcaree: si notano infatti in alcuni punti delle vere e proprie “sculture naturali” create dall’erosione del mare e degli agenti atmosferici, come il cosiddetto “Orso di pietra”, nella foto, che sorveglia un minuscolo laghetto.

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Torre Truglia a Sperlonga

Sperlonga-Torre Truglia RCRLB

Il fascino del mare d’inverno con una suggestiva veduta di Torre Truglia, nello splendido borgo marinaro di Sperlonga, lungo il litorale della Riviera d’Ulisse.


Scorcio di Sperlonga da lontano

Sperlonga-Scorcio da lontano

La bellissima spiaggia che dal suggestivo borgo marinaro di Sperlonga conduce alla Grotta di Tiberio offre panorami splendidi sia sul centro storico, adagiato sulla sua rupe calcarea, sia sul Circeo che appare in lontananza come un’isola. Siamo nel cuore della cosiddetta “Riviera di Ulisse”, il tratto di litorale in assoluto più bello del Lazio, tutelato da un parco regionale.


Panorama da San Felice Circeo con Villa Auget

Panorama con Villa Auget

Una veduta dell’elegante Villa Poniatowski, poi Auget, appartenuta agli inizi dell’Ottocento al principe Stanislao Poniatowski, nipote del Re di Polonia. La dimora, il cui aspetto è oggi il risultato di successivi ammodernamenti, si staglia in posizione spettacolare alle pendici del Promontorio del Circeo. Alla villa sono legate leggende e superstizioni popolari, quale protagonista di eventi inspiegabili. Per saperne di più: “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”.


Tramonto sulla Riviera d’Ulisse presso Gaeta

Riviera d'Ulisse-Tramonto presso Gaeta

Un malinconico tramonto sulla Riviera di Ulisse dalla Via Flacca, circa a metà strada fra Gaeta e Sperlonga, nel tratto costiero forse più bello dell’intero Lazio: scogliere e calette segrete si alternato a belle spiagge, su di un mare ancora trasparente. Luoghi che, se in estate sono prese d’assalto dai bagnanti, nelle altre stagioni si lasciano scoprire in tutto il proprio misterioso fascino legato alla mitologia greca e alle numerose leggende locali.


Lazio. I luoghi del Mistero e dell’Insolito (2006)

Il Lazio è la regione dei mille paesaggi e dei mutamenti improvvisi, delle civiltà arcaiche e dell’antichissima presenza umana. E’ una terra dalle emozioni forti e sottili allo stesso tempo, estremamente eterogenea e in larga parte ancora sconosciuta ai più; per questo lontana, nel complesso, dalle facili etichette e dai banali stereotipi del turismo moderno. Esiste poi un Lazio diverso, affascinante e inesplorato, spesso ignorato dalle guide e che tuttavia non mancherà di sorprendere il viaggiatore curioso e avventuroso. Isole galleggianti, laghi che scompaiono e riappaiono periodicamente, impronte di santi, demoni e miscredenti, simboli e chiese templari. Poi ancora, presenze spettrali, città morte e castelli infestati, acropoli ciclopiche, voragini impressionanti e grotte arcane, percorsi iniziatici scolpiti nella roccia, avvistamenti ufo. Sono, queste, soltanto alcune delle suggestioni del Lazio segreto, che in questo libro ci proponiamo di svelare al lettore. La guida descrive in maniera approfondita ben 50 località, suddivise in 5 itinerari corrispondenti ad altrettante aree storico-geografiche della regione, con indicazione dettagliate su come arrivare sul posto e su come elaborare itinerari di più giorni. E’ presente inoltre un’appendice che elenca altri numerosi siti “misteriosi” ed “insoliti” che è possibile abbinare alla visita di quelli principali, per un totale di quasi 100 siti citati. I testi sono redatti in un linguaggio assieme diretto e colto che non mancherà di affascinare il lettore, introducendolo in modo perfetto alla scoperta di luoghi magici e arcani.

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