Archivi categoria: Immagini e pensieri

Un pensiero per le vittime del sisma del 18 gennaio

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Un pensiero per le vittime e per chi ha perso tutto nel sisma che il 18 gennaio è tornato a colpire duramente il nostro Appennino. Lutti e distruzioni immani ormai caratterizzano le genti e i luoghi di quest’angolo stupendo quanto sfortunato d’Italia. La foto descrive il meraviglioso territorio fra Amatrice e Campotosto, ove è stato l’epicentro, nella speranza che proprio l’incontaminata bellezza del paesaggio sarà la molla per far risorgere le montagne fra Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche.

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Pensiero per Amatrice

Conca di Amatrice-Veduta dalla Laga RCRLB

Guardando la Conca di Amatrice ho sempre pensato: che bella valle, intatta, verde, ordinata, dove i campi, i boschi e i paesi si alternano così armoniosamente, dove nulla disturba lo sguardo. In effetti qui né la speculazione edilizia né quella energetica hanno messo mai piede: se un paesaggio sa essere lo specchio del carattere della gente che lo abita, allora guardando la vallata di Amatrice vengono in mente valori come umiltà, laboriosità, attaccamento alla terra e alle tradizioni, senso civico e serietà. Ecco, proprio da questi preziosi valori potranno ripartire Amatrice, Accumoli, Arquata e gli altri borghi colpiti da questo tremendo sisma. Ma non dimentichiamoci di loro fra un mese o poco più. Solo con la solidarietà di tutti si superano tragedie di questo tipo. LB


Per me la Ciociaria é il canto delle cicale

Serrone-Scorcio dall'alto 1 RCRLB

Torno in una nostra casetta in un paese dell’alta Ciociaria per vari motivi dopo ben due anni, a luglio. La maggior parte del miei ricordi da queste parti é in estate. Per me la Ciociaria é il canto delle cicale. Sono i campi gialli e assolati e le verdi foreste dei monti; è il profumo della macchia e dei fiori mediterranei sulle pietraie che guardano a sud e ad ovest. Sono i paesi umili che ti spiano dall’alto; é il vociferare nei vicoli in un dialetto antico e certe volte incomprensibile mentre l’odore del cucinato all’ora di pranzo si spande nell’aria. Ecco le prime cose che mi vengono in mente quando penso a questa terra tanto bella quanto tormentata. Sará che vi ho passato alcuni dei momenti piú indimenticabili della mia vita. Sono le cose piú semplici a rimanerti dentro per sempre, se l’animo é ben disposto a dargli il giusto valore.

LB


Ode a novembre sui Monti Cimini

Mti Cimini-Castagneto presso Pgio Nibbio RCRLB

Novembre è la metafora della vita: tanto bella quanto fugace; tanto preziosa che non bisogna perder tempo nel coglierne l’essenza. Così a novembre la natura regala spettacoli emozionanti e gratuiti di cui tutti possiamo godere ma le giornate sono cortissime e spesso, per chi come me ama camminare e fotografare, si fa una corsa contro il tempo. Novembre è mese per spiriti forti e puri, impavidi nel volersi emozionare nel profondo. E’ il momento più romantico dell’anno. Non è bucolico, radioso e gioioso come la primavera. E’ una bellezza malinconica, e rapida nel morire. Non tutti possono capirlo o amarlo. I superficiali lo odiano addirittura. Novembre è mese scomodo, è come la verità che si vuol negare: la pura bellezza nell’innocenza strugge soltanto chi sa vederla. Ed inesorabile fugge via. Carpe diem.

LB