Archivi categoria: Immagini e pensieri

La “galleria degli orrori” della Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo a Roma

Nel cuore di Roma, a Caracalla, la piccola Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo, di origine paleocristiana (IV sec.), custodisce uno straordinario ciclo di affreschi ad opera del Pomarancio (XVI sec.), che descrive, con un malcelato gusto orrorifico, alcune scene di martiri (nella foto vediamo il supplizio di San Simone). Fa un certo effetto oggi – in un’epoca di ipocondrie e deliri collettivi – immaginare personaggi che accettarono di morire in maniera così atroce pur di non rinnegare l’ideale della propria fede…


Gli italiani in tempo di…

Valle del Marta-Loc. Carcarella (Tuscania), paesaggio con asini 1 RCRLB

No, tranquilli, scherziamo: sarebbe ingiusto definire animali così nobili come gli italiani attuali… Comunque è stato un incontro interessante questo, mentre con l’amico Adrian Moss ci aggiravamo per le lande solitarie della Tuscia maremmana, in località Carcarella di Tuscania…


La grinta della Leonessa

Leonessa-Veduta 1 RCRLB

Come avrete intuito, Leonessa è una delle nostre mete preferite: l’architettura raffinata, il paesaggio verdissimo e la stessa gente – così schietta, laboriosa, grintosa e attaccata al territorio – sono gli elementi fondamentali di questa nostra simpatia. Purtroppo i terremoti del 2016 hanno seriamente danneggiato questa splendida cittadina. Ancora dopo diversi anni molti monumenti leonessani, in primis la romanica Chiesa di San Francesco, si presentano avvolti da tiranti e impalcature. Come se non bastasse, la faccenda del Coronavirus – così come è stata gestita (e continua ad esserlo) dal governo – ha portato a dimenticare ulteriormente l’area del cratere sismico (pensiamo soprattutto alla drammatica situazione di Amatrice). Speriamo che le cose cambiare presto. Anzi, non dobbiamo “sperarlo”: dobbiamo esigerlo a gran voce!


Scorcio romano dal Giardino degli Aranci

Roma-Giardino degli Aranci, panorama 1 RCRLB

Da qualsiasi parte lo si guardi, il centro di Roma offre un paesaggio urbano di rara bellezza. Palazzi nobiliari, torri, cupole e campanili, ruderi romani “sgomitano” in un contesto monumentale straordinario, arricchito dal corso del Fiume Tevere e dalle numerose ville e aree verdi. Le aspre critiche che negli ultimi anni pervengono dai mass media – spesso giuste e puntuali talvolta pretestuose e demenziali – sulla gestione della città sembrano attualmente aver messo in secondo piano la magnificenza di un luogo unico al mondo: oggi parlare male di Roma è di moda ed alcuni lo fanno addirittura con un malcelato gusto. In ogni caso, ad ammirare Roma dall’alto è evidente come il patrimonio urbanistico del centro storico sia rimasto pressoché immutato dal dopoguerra ad oggi: esso infatti non ha paragoni al mondo per integrità, se relazioniamo la nostra Capitale alle altre città della stessa ampiezza. A Roma – diversamente dalla maggior parte delle altre metropoli europee – non vediamo fortunatamente grattacieli o costruzioni moderne impattanti che spiccano fra gli edifici artistici e i monumenti: tutto ciò è frutto di una tradizione civilistica e conservazionistica assai radicata ma di cui si parla sempre troppo poco, poiché è “politicamente scorretto” dare qualche merito alla “società romana”. O meglio: i mass media, pilotati quasi sempre dai poteri forti dell’edilizia e dell’industria, non amano questa cultura della conservazione, che bocciano come “immobilismo”. Intanto noi ci godiamo questa “Grande Bellezza” auspicando che tutti gli amministratori presenti e futuri la sappiano salvaguardare, valorizzare e “comunicare” in quanto bene indiscutibile “dell’Umanità” e vanto del nostro Paese.


Un pensiero per le vittime del sisma del 18 gennaio

mti-della-laga-campagna-fra-amatrice-e-campotosto-2-rcrlb

Un pensiero per le vittime e per chi ha perso tutto nel sisma che il 18 gennaio è tornato a colpire duramente il nostro Appennino. Lutti e distruzioni immani ormai caratterizzano le genti e i luoghi di quest’angolo stupendo quanto sfortunato d’Italia. La foto descrive il meraviglioso territorio fra Amatrice e Campotosto, ove è stato l’epicentro, nella speranza che proprio l’incontaminata bellezza del paesaggio sarà la molla per far risorgere le montagne fra Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche.


Pensiero per Amatrice

Conca di Amatrice-Veduta dalla Laga RCRLB

Guardando la Conca di Amatrice ho sempre pensato: che bella valle, intatta, verde, ordinata, dove i campi, i boschi e i paesi si alternano così armoniosamente, dove nulla disturba lo sguardo. In effetti qui né la speculazione edilizia né quella energetica hanno messo mai piede: se un paesaggio sa essere lo specchio del carattere della gente che lo abita, allora guardando la vallata di Amatrice vengono in mente valori come umiltà, laboriosità, attaccamento alla terra e alle tradizioni, senso civico e serietà. Ecco, proprio da questi preziosi valori potranno ripartire Amatrice, Accumoli, Arquata e gli altri borghi colpiti da questo tremendo sisma. Ma non dimentichiamoci di loro fra un mese o poco più. Solo con la solidarietà di tutti si superano tragedie di questo tipo. LB


Per me la Ciociaria é il canto delle cicale

Serrone-Scorcio dall'alto 1 RCRLB

Torno in una nostra casetta in un paese dell’alta Ciociaria per vari motivi dopo ben due anni, a luglio. La maggior parte del miei ricordi da queste parti é in estate. Per me la Ciociaria é il canto delle cicale. Sono i campi gialli e assolati e le verdi foreste dei monti; è il profumo della macchia e dei fiori mediterranei sulle pietraie che guardano a sud e ad ovest. Sono i paesi umili che ti spiano dall’alto; é il vociferare nei vicoli in un dialetto antico e certe volte incomprensibile mentre l’odore del cucinato all’ora di pranzo si spande nell’aria. Ecco le prime cose che mi vengono in mente quando penso a questa terra tanto bella quanto tormentata. Sará che vi ho passato alcuni dei momenti piú indimenticabili della mia vita. Sono le cose piú semplici a rimanerti dentro per sempre, se l’animo é ben disposto a dargli il giusto valore.

LB


Ode a novembre sui Monti Cimini

Mti Cimini-Castagneto presso Pgio Nibbio RCRLB

Novembre è la metafora della vita: tanto bella quanto fugace; tanto preziosa che non bisogna perder tempo nel coglierne l’essenza. Così a novembre la natura regala spettacoli emozionanti e gratuiti di cui tutti possiamo godere ma le giornate sono cortissime e spesso, per chi come me ama camminare e fotografare, si fa una corsa contro il tempo. Novembre è mese per spiriti forti e puri, impavidi nel volersi emozionare nel profondo. E’ il momento più romantico dell’anno. Non è bucolico, radioso e gioioso come la primavera. E’ una bellezza malinconica, e rapida nel morire. Non tutti possono capirlo o amarlo. I superficiali lo odiano addirittura. Novembre è mese scomodo, è come la verità che si vuol negare: la pura bellezza nell’innocenza strugge soltanto chi sa vederla. Ed inesorabile fugge via. Carpe diem.

LB