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Lazio vintage

Proponiamo qui una carrellata di foto particolari. Osservandole, alcuni di voi probabilmente penseranno di primo acchito che si tratta di foto degli anni ’60 o al massimo ’70. In realtà si tratta di scatti attuali, sottoposti ad un lavoro di post-produzione con effetti che diano l’impressione di foto ritrovate in un vecchio baule dimenticato… Lo scopo era accentuare certi scorci che potremmo definire genericamente “antichi” del Lazio ma che soprattutto sembrano offrire immagini rimaste ferme a qualche decennio fa: si tratta di una peculiarità del Lazio che forse viene spesso sottovalutata da punto di vista fotografico. E così un vicolo di un borgo, un paesaggio, un anziano diventano icone di un tempo ormai perduto che tuttavia sembra riapparire improvvisamente. Dobbiamo dire che in questo genere due vere “fuoriclasse” sono Orte e Paliano (più “borghese” la prima, più “popolaresca” la seconda), che in molti angoli esprimono un’atmosfera vintage ai massimi livelli, ma possiamo trovare innumerevoli altri paesi con queste caratteristiche da nord a sud della regione. Nella galleria c’è un lieve sconfinamento con la nostra amata Orvieto, cittadina che mantiene comunque uno charme simile a quello di alcuni centri laziali. Speriamo che questa rassegna (in realtà piccola selezione di un archivio di viraggi ben più vasto) possa incontrare l’interesse dei nostri lettori, sottolineando che si tratta di fotografie fatte con il cuore…

Anziane a Bomarzo
In un vicolo di Civita Castellana
Anziana ad Orte
Orte, scorcio con panni stesi
Orte, anziana affacciata dal suo poggiolo
Orte, scorcio con anziano
Paliano, fuochi di San Giovanni
Vecchie case a Paliano
Anziana al Piglio
Marta, anziani nel borgo dei pescatori
Rieti, cortile di un antico palazzo
Tuscania, fanciullezza e senilità
Il borgo medievale di Vitorchiano
Un vicolo di Vitorchiano
Le torri e le antiche case di Tarquinia
Il borgo medievale di Ronciglione
Il Castello di Montecalvello visto da Piantorena
Gregge sui Monti Volsini
La campagna sabina a Scandriglia
La campagna sabina nella Valle del Farfa
Le colline di Lanuvio che sfumano nella Pianura Pontina
Uno scorcio del borgo di Serrone
Orvieto

Le terre del Tevere

La splendida e florida Valle del Tevere in uno dei suoi tratti più affascinanti, ossia vista dal belvedere di Ponzano Romano.


Verso il tramonto, nella Tenuta del Marchese del Grillo

Un magnifico paesaggio crepuscolare autunnale nell’antica Tenuta del Marchese del Grillo, sui Monti Volsini: si trova a poca distanza da Bolsena, in località Piazzano, e lascia immergere il visitatore in un’atmosfera sospesa, quasi “ottocentesca”.


Bolsena-Scorcio dalla Rocca Monaldeschi della Cervara

Uno scorcio dalla Rocca Monaldeschi della Cervara a Bolsena con la neoromanica Chiesa di San Salvatore, costruita nei primi del Novecento dall’architetto Luigi Codini, autore, fra le altre cose, della splendida Villa Aliotti a Roma.


Affacciati verso l’Umbria

Poco fuori dai confini regionali, il borgo di Allerona offre panorami spettacolari su una campagna incantevole. Consigliamo il seguente tour fotografico autunnale: partire da Orvieto e raggiungere Torre Alfina passando per Viceno e proseguire per Acquapendente; dopo Acquapendente deviare per Proceno, dunque toccare Centeno e risalire per Trevinano; poi scavalcare il confine e arrivare ad Allerona tornando “ad anello” ad Orvieto. Questo itinerario è in parte descritto nel capitolo 1 – il più settentrionale – della nuova edizione di “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


Fra i vigneti della Teverina

Le splendide vigne della Teverina nei pressi di Castiglione in Teverina (in direzione di Lubriano), foriere di ottimi bianchi come il Grechetto e l’Orvieto. Questi sono gli ultimi giorni per fotografare questi magnifici colori prima della completa caduta delle foglie e delle prime potature!


La Sughereta di Pian dell’Arcione

Sulla strada che collega Tuscania a Montalto di Castro (la SP 4), ma nel Comune di Tarquinia, tramite una piccola deviazione fra immensi campi coltivati è raggiungibile una delle sugherete più belle ed intatte dell’intero Alto Lazio: quella di Pian dell’Arcione. Ciò che sorprende e meraviglia non è solo l’integrità delle cortecce – rara – ma anche la monumentalità del paesaggio boschivo e di molte piante, grandi “patriarchi” che levano le proprie braccia al cielo… Un luogo magnifico e sorprendentemente panoramico (strepitosa la vista sull’iconico Monte Canino) che si apre come per magia nella consueta, bucolica solitudine della Maremma Viterbese.


Ondulazioni nel Parco Nazionale dell’Etruria Laziale

Valle del Marta-Paesaggio dalla loc. Roccaccia (Tarquinia) 1 RCRLB

Il parco non c’è ancora ma dovrebbe razionalmente esistere. E lotteremo affinché lo diventi prima possibile. Un paesaggio storico vastissimo e ottimamente preservato in cui agricoltura, archeologia, natura, paesaggio, storia ed arte si abbracciano in una simbiosi perfetta. Qui siamo sempre tra Tuscania e Tarquinia e queste sono le ondulazioni bellissime della Valle del Marta – che poco hanno da invidiare alla ben più blasonata Val d’Orcia, in Toscana – visibili dai colli alle pendici della Roccaccia, località nel Comune di Tarquinia.


La Val di Comino da Picinisco

Picinisco-Panorama 1 RCRLB

Da Picinisco si apre uno dei panorami più belli della Val di Comino, vero paradiso rurale della Bassa Ciociaria, punteggiato da borghi ricchi di storia, fascino e mistero.


Atmosfere magiche ad Albaneto

Albaneto-Piazza 1 RCRLB

Fra le innumerevoli frazioni che punteggiano la Piana di Leonessa, arricchendola di spunti storici, architettonici e culturali, Albaneto è sicuramente una delle più note e frequentate: situata sulla strada per Posta e dominata dalla mole del Monte di Cambio, ha subito notevoli danni a causa dei terremoti del 2016 e oggi appare purtroppo come un borgo quasi del tutto disabitato. Speriamo che la situazione possa cambiare presto con l’intervento delle istituzioni preposte: intanto rimane indubbia la bellezza della sua posizione immersa nella natura, che – oltre ad aria pura e cieli tersi – regala silenzi ormai surreali. Ringraziamo i gestori della Tana del Lupo (vera “istituzione” del luogo in fatto di turismo) per l’indimenticabile ospitalità ricevuta!


Fra i prati fioriti di Rascino

Mti del Cicolano-Piano di Rascino, paesaggio 7 RCRLB

In questo periodo l’incantevole Altopiano di Rascino, sui Monti del Cicolano, è tutto in fiore. Uno spettacolo da non perdere!


Il tempo delle ortensie a Bolsena

Bolsena-Ortensie 1 RCLB

Giugno è il mese delle eleganti ortensie, che – presenti in innumerevoli varietà – a Bolsena dipingono di magnifiche sfumature di colore il lungolago e il bel viale alberato che lo collega al centro storico. Alle ortensie in questi giorni è dedicata un’interessante manifestazione floro-vivaistica.


Alba etrusca a Montebello

A giugno albeggia davvero presto ma l’alzataccia è come sempre ripagata da spettacoli incredibili. Torniamo a Montebello di Tuscania , stavolta in versione estiva, per immortalare la più classica “alba etrusca”, un momento magico della giornata che forse qui meglio che in ogni altro luogo della Tuscia esprime l’anima di questo misterioso popolo antico. Il grano maturo riflette i raggi del caldo sole maremmano, creando una luce dorata magnifico che tutto avvolge di rosso e arancio, lasciandoci sbalorditi. Ecco qui di seguito una galleria che può solo lontanamente rendere l’idea della bellezza mozzafiato della Maremma Viterbese illuminata dal primo mattino: per capirla bisogna andarci di persona! Un grazie al caro amico Adrian Moss di Esplora la Tuscia per il supporto logistico ma soprattutto per la graditissima compagnia.

Valle del Marta-Loc. Montebello (Tuscania), paesaggio nell'aurora 4 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 9 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 7 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 8 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 1 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 2 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 4 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 5 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 6 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 8 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 9 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 17 RCRLB

Valle del Marta-Loc.  Montebello (Tuscania), paesaggio 4 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 13 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 14 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 18 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 16 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 15 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 10 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 12 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 11 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 19 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 20 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 21 RCRLB

Valle del Marta-Alba dalla loc.  Montebello (Tuscania) 22 RCRLB

 

 


Campo di Segni

Mti Lepini-Campo di Segni, paesaggio 4 RCRLB

Il bucolico Campo di Segni, vasto altopiano carsico nel cuore dei Monti Lepini: uno scenario affascinante, caratterizzato da una ruralità “antica” in netto contrasto con le valli industrializzate che circondano queste montagne. Formalmente siamo nella cosiddetta “città metropolitana di Roma” ma di fronte a queste immagini ci rendiamo una volta in più conto di quanto sia ridicolo il “burocratese”.


Veduta di Labro con lo sfondo del Terminillo

Labro-Veduta 1 RCRLB

Un’immagine eloquente della bellezza straordinaria di Labro, con la sua forma “a cascata” scaturita dallo sviluppo di un originario incastellamento longobardo. Posto ai confini con l’Umbria, ai margini settentrionali della Valle Santa di Rieti, si tratta di uno dei borghi più caratteristici e meglio conservati del Lazio, frutto di una completa ristrutturazione avvenuta già negli anni Settanta del Novecento, per volontà dell’architetto belga Ivan Van Mossevelde: vennero utilizzate tecniche assai lungimiranti per l’epoca, tese cioè al recupero di tutti i materiali originari. Oggi ospita pochi abitanti e si offre come “albergo diffuso” ad un turismo colto, attratto dal felice connubio tra storia e natura che danno vita ad un paesaggio meraviglioso.


Monti Lepini-Piano del Lontro

Mti Lepini-Altopiano del Lontro 4 RCRLB

Gli stazzi in pietra del Piano del Lontro, sul versante ciociaro dei Monti Lepini. Quest’altopiano carsico, raggiungibile da Gorga, ospita un villaggio pastorale “spontaneo”, dove tuttora gli allevatori della zona portano i propri armenti al pascolo semi-brado. Un gioiello storico-culturale-antropologico da scoprire passeggiando nel silenzio e nella tranquillità estrema di queste montagne, così vicine alle città ma così lontane dai loro ritmi.


Campanile di Santa Maria in Vescovio

Il bel campanile romanico del Santuario di Santa Maria della Lode a Vescovio, nei pressi di Torri in Sabina.

Visione omerica da Sabaudia

Uno degli scorci più celebri del Lazio: il mitico profilo del Circeo che svetta sull’ameno Lago di Paola, ai bordi di Sabaudia, fulgido esempio di “città razionalista”.

Il Castello di Rocchette di Gallese

Un minuscolo borgo emerge da una piccola rupe di tufo come una visione, in un paesaggio completamente intatto e fermo nel tempo. E’ il castello di Rocchette di Gallese, enclave viterbese in Sabina: uno degli angoli “segreti” più incantevoli del Lazio.

Visione sublime del Lago di Bolsena

Vedendo un’immagine come questa è facile capire perché molti intellettuali ed artisti nel corso del tempo hanno definito la Tuscia “uno dei luoghi più belli del mondo”…