Archivi tag: luca bellincioni

Monte Viglio d’inverno

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Una solenne veduta invernale del Monte Viglio, cima maggiore dei Simbruini, che con i suoi 2156 metri s. l. m. sovrasta innevato le immense faggete dell’omonimo parco regionale.

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Veduta di Pisterzo

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La bella Valle dell’Amaseno, fra le province di Latina e Frosinone, cela molti borghi d’antico aspetto, discreti e silenziosi. Uno dei più caratteristici è senz’altro Pisterzo, frazione di Prossedi, che offre un magnifico panorama sull’intera vallata e sulle pendici dei Monti Ausoni e Lepini, ora brulle ora ricoperte di macchia mediterranea.


Nella faggeta del Monte Semprevisa

Mti Lepini-Mte Semprevisa, faggeta 4 RCRLB

Le faggete attorno alla Semprevisa, vetta dei Monti Lepini, in inverno, ricolme di neve.


Panorama invernale dal Monte Autore

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Lo splendido panorama invernale dal Monte Autore, facile cima adatta a tutti nel cuore dei Monti Simbruini e buon punto panoramico sull’Appennino Centrale.


Eremo di San Salvatore ad Antuni

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Nelle immediate vicinanze del borgo abbandonato di Antuni (Castel di Tora) si trovano i resti del medievale Eremo di San Salvatore, affacciato a balcone sul “paesaggio fantastico” del Lago del Turano.


Ponte San Pietro sul Fiora

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Le rovine medievali del Ponte San Pietro sul Fiume Fiora sorgono nel Comune di Ischia di Castro, nei pressi del confine con la Toscana, che per secoli costituì la frontiera fra Stato Pontificio e Granducato di Toscana. Si affacciano sul limpido Fiume Fiora, formando un angolo di profonda suggestione nel cuore della Maremma tosco-laziale.


Tramonto sabino da Mompeo

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Con questo bellissimo tramonto sabino da Mompeo e con l’inconfondibile profilo del Soratte, “Itinerari Laziali” vi ringrazia per l’attenzione dedicata al nostro lavoro e vi augura un felice anno nuovo! Il 2017 è stato l’anno di un grande traguardo raggiunto e superato, i 300000 contatti, ed è un risultato straordinario per un blog come il nostro, libero e indipendente, privo di ogni sostegno economico dalle istituzioni o dai privati. Il nostro obiettivo è quello di promuovere un turismo sano e di qualità sul territorio del Lazio e delle aree limitrofe, avendo come base di partenza l’immenso bacino d’utenza di Roma ma anche puntando sul resto dell’Italia e sui Paese esteri, che sempre più paiono affascinati ed attratti dalla riscoperta delle meraviglie storiche, artistiche e paesaggistiche della nostra magnifica regione. E i numeri che noi registriamo, con visite provenienti da ogni parte del mondo, sembrano confermare questo trend positivo. Continuare a seguirci e buon 2018!


Veduta dell’Isola Tiberina presso Ponte Rotto

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Una bella veduta dell’Isola Tiberina nei pressi di Ponte Rotto: uno degli angoli più suggestivi di Roma, cui sono legati infiniti aneddoti e leggende.


Viale d’ingresso a Falerii Novi

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Il viale d’ingresso che conduce al sito archeologico di Falerii Novi (III sec. a. C.), presso Fabrica di Roma: situate nel cuore dell’Agro Falisco, sul tracciato dell’antica Via Amerina, le suggestive rovine falische e romane (cui s’affianca l’abbazia cistercense di Santa Maria di Falleri) convivono con la splendida campagna laziale dando forma ad un paesaggio di somma bellezza.


Abbazia di Sant’Andrea in Flumine

Abbazia di S. Andrea in Flumine-Veduta 1b RCRLB.jpg

Situata poco a nord di Roma, su un terrazzo fluviale del Tevere in vista delle colline della Sabina, la bellissima Abbazia di Sant’Andrea in Flumine si nasconde discreta e defilata dallo sguardo distratto dei migliaia di automobilisti che percorrono l’A1 ogni giorno e resta incredibilmente fuori da ogni circuito turistico. Eppure è uno dei tanti tesori artistici ed architettonici del Lazio che non si può non conoscere: malgrado la vicinanza con l’autostrada, né il paesaggio né l’atmosfera sembrano risentirne più di tanto ed anzi il luogo emana una forte spiritualità. Edificata nel VIII secolo dai carolingi su un’antica chiesa del VI secolo, tuttora ammirabile, fu una delle grandi abbazie imperiali benedettine nei dintorni di Roma, come la vicina Farfa. Oggi la splendida location è utilizzata per i matrimoni e aperta alle visite.


Amaseno-Collegiata di Santa Maria Assunta

Amaseno-Collegiata di S. Maria Assunta, interno 1 RCRLB

L’austero interno gotico della splendida Collegiata di Santa Maria Assunta (XII sec.) ad Amaseno, monumento nazionale. La chiesa si presenta ricca di decorazioni scultoree, fra cui alcuni misteriosi simboli analizzati nel nostro libro “Lazio. I luoghi del Mistero e dell’Insolito”.


Buon Natale da Roma

Roma-Gianicolo, panorama al tramonto 5 RCRLB

“Itinerari Laziali” vi augura Buon Natale con questa vista immortale su Roma in un fascinoso tramonto invernale puntinato dagli immancabili storni.


Roma-Fontana del Pantheon

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Progettata nel 1575 da Giacomo della Porta (e ristrutturata nel Settecento da Filippo Barigioni con l’aggiunta dell’obelisco egizio), la magnifica, rinascimentale Fontana del Pantheon impreziosisce lo spazio urbano già eccezionale di Piazza della Rotonda (o “Rotonna” in dialetto).


Scorcio di Viterbo nei pressi di Pianoscarano

Viterbo-Scorcio dalla salita per Piano Scarano RCRLB

La salita dal Ponte del Paradosso al quartiere medievale di Pianoscarano offre una delle viste più belle sul centro storico di Viterbo, caratterizzato da numerose torri. In questi giorni natalizi la bella città di Santa Rosa è rallegrata da vivacissimi mercatini di Natale che offrono molte attrazioni anche per i bambini. 


Vicolo di Vetralla durante il Presepe Vivente

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Una scena d’altri tempi nel pittoresco centro storico di Vetralla durante l’ormai tradizionale Presepe Vivente che allieterà alcune serate del periodo natalizio. Si tratta di una delle manifestazioni di questo tipo a carattere più popolaresco nel Lazio. Ambientato nell’Ottocento, regala atmosfere uniche con immagini che sembrano farci rivivere il classico paese “sornione” dello Stato Pontificio pre-unitario. Una chicca folkloristica e culturale da non perdere, che diviene anche occasione enogastronomica grazie ai numerosi stand per la degustazione degli ottimi prodotti locali.


Campagna a Ferento

Ferento-Mucche al pascolo 1 RCRLB

A pochi chilometri da Viterbo sorgono le pittoresche rovine della città romana e medievale di Ferento. Tutt’intorno si estende uno dei paesaggi rurali meglio conservati dell’intera regione, che contiene tutti gli elementi della campagna laziale tradizionale: prati e seminativi, boschi misti e grandi querce, ruderi, mandrie di bovini e cavalli e placide greggi di pecore, grandi spazi aperti. Una magnifica fusione di storia e natura che – come sappiamo – il Lazio sa regalare in grande generosità ma che qui si esprime in modo davvero straordinario.


Campagna della Valle Santa a dicembre

Agro Reatino-Paesaggio dalla superstrada RCRLB.JPG

La magnifica campagna della Valle Santa in un pomeriggio di dicembre con lo sfondo del Terminillo imbiancato.


Panorama tardo-autunnale da Vitorchiano

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L’incantevole panorama tardo-autunnale sulla Valle del Vezza dallo splendido borgo medievale di Vitorchiano, situato fra i Monti Cimini e la Teverina Viterbese.


Intorno al solstizio d’inverno sulle colline di Montebello, tra paesaggi solenni e rovine medievali

A sud di Tuscania, più o meno a metà della piacevolissima strada per Tarquinia, sorge il piccolo borgo rurale di Montebello, qualificato da una chiesetta ed un castello padronale ove è ospitata la collezione delle opere di Giuseppe Cesetti, grande pittore della Maremma Laziale. Intorno a questa località si estende la porzione più spettacolare della Valle del Marta, col suo solenne paesaggio rurale, fra i più belli ed intatti del Lazio (che si auspica nel prossimo futuro potrà essere tutelato all’interno di un grande Parco Agricolo ed Archeologico dell’Etruria): casali e fattorie punteggiano una campagna ordinata e ben coltivata che alterna pascoli, seminativi, uliveti, boschi di querce e residui di macchia mediterranea e vegetazione ripariale lungo il fiume ed i suoi affluenti, mentre dal punto di vista morfologico le iniziali aree pianeggianti o lievemente ondulate lasciano spazio ad altre più aspre e collinose, soprattutto in direzione di Tarquinia e Monte Romano, con lo sfondo tormentato ma elegante dei Monti della Tolfa. In questo paesaggio bucolico di rara bellezza si innestano, come sempre accade nella Tuscia, le tracce della storia, in un connubio straordinario fra natura e cultura. Oltre all’antica presenza etrusca, nella zona si fanno notare i resti dei molti castelli medievali che controllavano un territorio per secoli ritenuto strategico: nei pressi della diga sul Marta si innalzano, in un angolo sognante e di profonda solitudine, le rovine del Castello di Pian Fasciano (recentemente sottoposto ad un restauro non ancora concluso) e dal lato opposto del fiume i pochi resti di quello dell’Ancarano; più lontana si innalza un’altra torre a completare un paesaggio che – se non fosse per i tralicci dell’alta tensione – sembrerebbe anche nei dettagli un dipinto del XVI secolo. Proponiamo una perlustrazione fotografica in questo periodo di passaggio fra autunno ed inverno per godere degli ultimi momenti del foliage in una zona non molto praticata in tal senso e normalmente consigliata in primavera (quando in effetti dà il massimo). Tuttavia i colori molto variati della campagna e soprattutto i toni intensi delle querce solitarie, che sfumano dal giallo scuro all’arancio e al rame, non vi deluderanno: qui di seguito una lunga galleria di immagini.

Tuscania-Veduta 4 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 16 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 17 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 14 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 18 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 10 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 21 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 20 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 11 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 19 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 6 RCRLB (2)

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 7 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 6 RCRLB

Valle del Marta-Campagna presso Montebello 1 RCRLB

Valle del Marta-Campagna presso Montebello 8 RCRLB

Valle del Marta-Geometrie della Campagna presso Montebello 1 RCRLB

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 1 RCRLB (2)

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 3 RCRLB

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 2 RCRLB

Valle del Marta-Gregge presso Montebello 5 RCRLB

Valle del Marta-Suini bradi presso Montebello RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 5 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 4 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 9 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso Montebello 5 RCLRB

Valle del Marta-Quercia presso il Castello d'Ancarano 1 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio presso il Castello di Pian Fasciano 3 RCRLB

Valle del Marta-Sterrata presso il Castello di Pian Fasciano 1 RCRLB

Valle del Marta-Panorama verso il Mte Amiata 1 RCRLB

Valle del Marta-Casale presso il Castello d'Ancarano 1 RCRLB

Valle del Marta-Fiume Marta ai piedi del Castello di Pian Fasciano 1 RCRLB

Valle del Marta-Fiume Marta 2 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano, veduta 1 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano, veduta 2 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano, veduta 3 RCRLB

Valle del Marta-Paesaggio con Pian Fasciano e Ancarano 1 RCRLB

Valle del Marta-Castello di Pian Fasciano al tramonto 1 RCRLB

Valle del Marta-Tramonto verso Tarquinia 1 RCRLB


Ponte del Ponte-Galleria falisca

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La suggestiva galleria scavata nel tufo – probabilmente falisca – annessa al complesso dell’acquedotto di Ponte del Ponte, presso Corchiano, in un territorio ricolmo di tesori archeologici da riscoprire.