Archivi tag: luca bellincioni

Distese ai bordi della Selva del Lamone

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Le incontaminate distese di prati ai bordi della selvaggia Selva del Lamone, nell’omonima riserva naturale. La primavera è la stagione perfetta per visitare questa pregiatissima area protetta, che offre un paesaggio rurale rimasto immutato nel tempo.

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Campagna fra Acquapendente e Onano

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La splendida campagna fra Acquapendente ed Onano, vicino al confine con la Toscana.


Veduta di Sant’Oreste dal Monte Soratte

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La classica veduta di Sant’Oreste dal crinale del Monte Soratte, con lo sfondo delle verdi colline della Bassa Valle del Tevere.


Bomarzo-Sacro Bosco, Orco

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Uno scorcio ormai celeberrimo, quasi un’icona dell’arte nel Lazio. Visitatissimo in tutte le stagioni, il Sacro Bosco è letteralmente preso d’assalto in primavera, in effetti uno dei periodi (l’altro è l’autunno inoltrato) in cui si presenta nel suo massimo splendore. Tuttavia per godere appieno di questo luogo così poetico si sconsigliano i fine settimana e i festivi: chi può, ci vada nei giorni infrasettimanali, allorquando il silenzio e la solitudine divengono naturale corollario di questo ambiente estremamente suggestivo.


Valle del Sorbo-Cascata dell’Inferno

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L’amena e bucolica Valle del Sorbo, frequentatissima ed amata dai gitanti, oltre il Santuario della Madonna del Sorbo cambia aspetto. Si riveste infatti completamente di boschi e si stringe in un vallone selvaggio, custode di angoli suggestivi e “segreti”: uno di questi è la Cascata dell’Inferno, che scroscia nei pressi della confluenza di un torrente nel Cremera.


Tempietto nel Sacro Bosco di Bomarzo

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Un suggestivo scorcio del Sacro Bosco di Bomarzo durante le recenti nevicate, con il “Tempietto” cinquecentesco disegnato dall’architetto Pirro Ligorio.


Finestra a Fara in Sabina

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Una bella finestra rinascimentale nel grazioso borgo di Fara in Sabina.


Veduta di Grotte di Castro innevata

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Una veduta invernale del centro storico di Grotte di Castro, nei pressi del Lago di Bolsena, esempio eloquente di borgo-presepe.


Paterno-Panorama sulla Val Velina

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Un bel panorama dal piccolo borgo di Paterno sulla verde Val Velina, dominata dalla storica scritta “DUX” sul Monte Giano.


Nel bosco di Oriolo

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Uno scorcio dello splendido bosco misto alle porte di Oriolo Romano, nel Parco Regionale dei laghi di Bracciano e Martignano, che custodisce un importante esempio di faggeta depressa.


Grotte di Palazzolo

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Uno degli antri delle misteriose Grotte di Palazzolo, a poca distanza da Rocca di Papa ed Albano, a balcone sul Lago di Castel Gandolfo. Vicine ad un convento medievale, queste cavità furono utilizzate come miniere di pietra nel periodo romano e medievale ma alcuni studiosi ipotizzano per esse anche la funzione di prigioni in epoche imprecisate. Da sicure fonti storiche è documentata la frequentazione della zona da parte di bande brigantesche nel Sette-Ottocento. In tempi recenti invece questi spechi hanno ospitato, a quanto pare, messe sataniche e altri riti similari: per tale motivo negli ultimi anni l’accesso in auto al piazzale del monastero è stato giustamente vietato, limitando quindi la possibilità di frequentazioni inopportune delle stesse grotte, che rimangono viceversa visitabili con una bellissima e panoramica passeggiata.


Pantani dell’Inferno

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Mentre la natura in collina e in montagna riposa, a febbraio è assai interessante visitare aree protette come il Parco del Circeo, soprattutto la zona dei laghi costieri. Fioriture anticipate di piante tipiche delle dune, i profumi intensi della macchia mediterranea, l’avifauna migratoria costituiscono elementi di grande interesse. Un luogo particolarmente indicato per il birdwatching sono i cosiddetti “Pantani dell’Inferno”, nei pressi di Sabaudia, un residuo di palude pontina che offre uno scenario splendido ed incontaminato. 


Laghetto nella Solforata di Pomezia

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Uno dei laghi della Solforata di Pomezia (detto erroneamente “solfatara”), ai margini meridionali della Riserva Naturale di Decima-Malafede, su Via dei Castelli Romani. Si tratta di un luogo unico nel suo genere, almeno nel Lazio: in tempi antichissimi risorgenze vulcaniche diedero vita ad alcuni specchi d’acqua che da sempre affascinano l’uomo. Il sito fu infatti noto già ai Romani, ai quali ispirò miti e leggende. In tempi recenti la zona venne utilizzata anche come cava. Oggi è uno scenario inquietante e misterioso, reso ancor più straniante per la stretta vicinanza con la città e con le aree industriali di cui costituisce una sorta di improvviso mondo “altro”.


Rovine della Chiesa di San Pietro a Norchia

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I suggestivi ruderi della Chiesa di San Pietro a Norchia, in stile romanico (XII-XIII sec.). Situati di fronte all’area della necropoli etrusca, i resti dell’insediamento medievale emergono da prati cespugliati e boschi di querce, in un paesaggio senza tempo, dagli orizzonti infiniti, che invita alla meditazione.


Palazzo del Governatore a Vico nel Lazio

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Il bel Palazzo del Governatore, nel cuore del delizioso borgo medievale di Vico nel Lazio, alle pendici dei Monti Ernici. Edificato dai Colonna nel Basso Medioevo, fra il XIII e il XIV secolo, è oggi sede del Comune ed ospita il Museo della Pace, dedicato a Galileo Galilei. 


Vicolo di Itri

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Un vicolo di un altro paese dal forte fascino mediterraneo, con le sue casette dall’intonaco bianco. Nascosta in una valle interna dei Monti Aurunci ma non lontano dal mare, Itri stupisce per il suo poderoso castello e per le svariate chiesette medievali, presentandosi come uno scrigno segreto di storia, arte e leggende (cfr. “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”). 


Nel borgo di Maranola

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Uno scorcio del piccolo e pittoresco borgo di Maranola, frazione di Formia. Le architetture e le atmosfere sanno ormai di “Sud” e ci troviamo infatti nel colmo del cosiddetto “Lazio Campano”: una zona atipica del Lazio, che, frequentata finora quasi esclusivamente da un turismo balneare “mordi e fuggi”, merita di essere visitata con occhio curioso ed attento.


Il Lago del Turano ed Ascrea

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Il magnifico panorama che si ammira da Paganico Sabino: il sinuoso Lago del Turano si allunga con lo sfondo della penisola di Antuni; di fronte, abbarbicato su uno sperone roccioso in posizione mozzafiato, si staglia il piccolo borgo di Ascrea, a dominio della misteriosa Valle dell’Obito (cfr. “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”).


Paesaggio nella Conca di Latera

Mti Volsini-Conca di Latera, paesaggio tra Farnese e Latera 1 RCRLB

Un paesaggio agreste di ampio respiro nella Conca di Latera, vasta depressione d’origine vulcanica nei pressi del Lago di Bolsena. Ci troviamo nel cuore dei Monti Volsini, tra gli abitati di Latera, Valentano e Farnese: nella zona passa il cosiddetto “Sentiero dei Briganti”, affascinante trekking nelle selvagge colline dell’Alta Tuscia. 


Roma-Guardando “in su” da Via dei Riari

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Uno sguardo verso l’alto, in una tranquilla mattinata di gennaio, in direzione delle terrazze dell’orto botanico e del Gianicolo, dalla discreta Via dei Riari a Trastevere, che – fatto poco noto – fu un luogo di ritrovo di grandi artisti ed intellettuali negli anni ’60 del Novecento (Pasolini, Guttuso, Moravia, Carlo Levi, Riccardo Tommasi Ferroni ed altri), negli studi del pittore romano Carlo Quattrucci al n.48.