Archivi tag: cinquecento

La fiaba di Capodimonte

Il titolo non è riferito all’immagine in sé bensì alla famosa fiaba che pare sia stata ispirata proprio dagli incredibili personaggi vissuti nel XVI secolo nella Rocca Farnese: per saperne di più “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”.


La “galleria degli orrori” della Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo a Roma

Nel cuore di Roma, a Caracalla, la piccola Chiesa dei Santi Nereo e Achilleo, di origine paleocristiana (IV sec.), custodisce uno straordinario ciclo di affreschi ad opera del Pomarancio (XVI sec.), che descrive, con un malcelato gusto orrorifico, alcune scene di martiri (nella foto vediamo il supplizio di San Simone). Fa un certo effetto oggi – in un’epoca di ipocondrie e deliri collettivi – immaginare personaggi che accettarono di morire in maniera così atroce pur di non rinnegare l’ideale della propria fede…


Bastioni del Castello d’Alviano

Il poderoso Castello dei D’Alviano – d’epoca rinascimentale – nell’omonimo borgo della Teverina Umbra, appena fuori dai confini laziali: da qui si può ammirare uno splendido panorama sulla Teverina Viterbese e i Monti Cimini.


Cori-Convento di S. Francesco

Cori-Convento di S. Francesco 1 RCRLB

Il Convento di San Francesco, ultimato nel 1526, appare iconico dal centro storico di Cori, con lo sfondo dell’Agro Pontino e dei Castelli Romani.


Il Casino di Piacere di Villa Farnese a Caprarola

Caprarola-Palazzo Farnese, Casino di Piacere 1 RCRAO

L’elegante Casino di Piacere dei giardini superiori del cinquecentesco Palazzo Farnese a Caprarola. Ricco di riferimenti misteriosofici (tanto da essere ritenuto una vera e propria “dimora filosofale”), il vasto complesso farnesiano è un proverbiale esempio di armonia fra arte, architettura e natura: per saperne di più si consiglia la lettura della nostra guida “Lazio. I luoghi del mistero e dell’insolito”


Tempietto nel Sacro Bosco di Bomarzo

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Un suggestivo scorcio del Sacro Bosco di Bomarzo durante le recenti nevicate, con il “Tempietto” cinquecentesco disegnato dall’architetto Pirro Ligorio.


Villa Lante a Bagnaia, particolare

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Un particolare scultoreo in una delle molte fontane di Villa Lante a Bagnaia (XVI secolo), presso Viterbo. Scene di profondo romanticismo con le sculture, che richiamano dei, miti e leggende della classicità, corrose dal tempo ed immerse in un giardino ricco d’acqua e di alberi, mutevole ad ogni stagione.


Villa Falconieri a Frascati

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Villa Falconieri è una delle più belle residenze aristocratiche di Frascati. Di origine cinquecentesca, al suo progetto lavorarono diversi architetti fra cui Antonio da Sangallo il Giovane e successivamente Francesco Borromini. La villa, situata su una collina a poca distanza dal centro abitato, offre una straordinaria vista su Roma e sul territorio circostante e custodisce magnifiche sale affrescate. Fu cara a numerosi viaggiatori illustri del Grand Tour ed è oggi sede dell’Accademia Vivarium Novum a cui va il nostro ringraziamento per averci offerto una splendida visita guidata.


Porta Santa Maria a Civita di Bagnoregio

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Uno scorcio ormai famosissimo: la rinascimentale Porta Santa Maria, accesso alla straordinaria Civita di Bagnoregio (cfr. “Lazio, i luoghi del mistero e dell’insolito”). Conosciuto come la “città che muore”, questo piccolo borgo della Teverina Viterbese è meta di turisti di tutto il mondo e in pochi anni è divenuto uno dei luoghi più visitati d’Italia. Merito sì della sua bellezza indiscutibile ma anche del contesto ambientale unico in cui si inserisce, costituito dalla magnifica Valle dei Calanchi. A breve dovrebbe giungere il riconoscimento dall’Unesco come “patrimonio dell’Umanità”.