Le rovine dell’Abbazia di Piantangeli

Le solitarie rovine dell’Abbazia di Piantangeli, giacciono nel cuore dei Monti della Tolfa, sulla cima dell’omonimo monte e in superba posizione panoramica sulla Valle del Mignone, e costituiscono uno dei luoghi più sconosciuti e remoti dell’intero Lazio. Si raggiungono tramite un comodo e breve sentiero (un’oretta di cammino) che inizia nei pressi di Tolfa e che tocca anche i resti di un tempio romano (la cosiddetta ”Grasceta dei Cavallari”).

Rovine di Piantangeli

Forse già frequentato dagli Etruschi, il luogo, con le sue pietre sparse e i suoi muraglioni smozzicati, appare malinconico e circondato da una natura eccezionalmente intatta e pittoresca: rocce dalle forme curiose si stagliano tutt’attorno alle antiche pietre e palesano l’origine vulcanica della zona.

Una pietra bizzarra

L’abbazia venne fondata in epoca carolingia e poi, nel XIII secolo, si dice appartenne ai Cavalieri Templari: essi tuttavia, fra il 1307 e il 1314, ai tempi della grande e celebre persecuzione contro di loro promossa da Filippo il Bello re di Francia, vi furono cacciati e l’edificio dato alle fiamme.

Rovine di Piantangeli

L’abbazia non fu mai più abitata, e nei secoli venne avvolta da un alone di mistero che nutrì fosche leggende popolari, secondo le quali a mezzanotte, nell’anniversario della morte al rogo dell’ultimo Gran Maestro Templare Jacques De Molay (18 marzo 1314), si materializzino inquietanti processioni spettrali, visibili da lontano con lunghe file di torce accese…

Rovine di Piantangeli

A parte le suggestioni decadenti, c’è da dire che visitando l’Abbazia di Piantangeli con i suoi panorami, vien da pensare per l’ennesima volta come sia possibile che i Monti della Tolfa (assieme alla vicina Valle del Biedano) non siano ancora un parco nazionale… L’aspetto austero dei ruderi, i prati verdissimi, i grandi spazi, fanno pensare ad un’ambientazione quasi “scozzese”: eppure, ecco uno dei tanti angoli stupendi della Tuscia, che nessuno o quasi conosce.

Panorama da Piantangeli

Nei pressi dell’abbazia si apre un panorama mozzafiato a 360°. Notevole il paesaggio agrario di questo lembo di Etruria, con le caratteristiche casette coloniche bianche: un territorio così ordinato da sembrare finto. Verso l’Alta Valle del Mignone e Rota il paesaggio, se possibile, è ancor più bello, e sembra un dipinto del Settecento.

Panorama da Piantangeli

Nelle giornate terse da qui si vede benissimo la striscia azzurra del Lago di Bracciano e sullo sfondo, il Soratte e la catena appenninica. Uno scenario semplicemente meraviglioso: ricco, ampio, variato, con elementi antropici (il borgo di Rota e i casolari d’epoca) e naturali (le colline, le verdi vallate, il lago e le montagne) in perfetta sintonia. Un patrimonio paesaggistico e culturale immenso che oggi appare finalmente salvaguardato dal Parco Agricolo dei Monti della Tolfa.

APPUNTI DI VIAGGIO

Periodi consigliati:

Tutto l’anno tranne l’estate piena a causa del caldo e della monotonia cromatica

Dove dormire: 

Tolfa-Agriturismo Fontana del Papa

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